24-25 aprile/ Le iniziative per la Festa della Liberazione dell’Anpi di Como

25 aprile 2018: Destinazione Costituzione. Antifascismo, pace, uguaglianza. Le iniziative dell’Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”.

25 aprile 2018: Destinazione Costituzione. Antifascismo, pace, uguaglianza. Le iniziative dell’Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”.

Il Comune di Como invita i cittadini a partecipare alla celebrazione ufficiale del 25 aprile dalle 9.30 al cimitero Monumentale in via Regina.

Il programma della mattinata dedicata dal Comune di Cantù alla celebrazione del 25 aprile inizia alle 8 con le Associazioni combattentistiche e d’Arma, dalle 10 con la cittadinanza.

La festa della Liberazione viene celebrata a Erba in Piazza Mercato, come ormai avviene da 10 anni, con l’iniziativa Memoria precaria, un momento di incontro con cui le associazioni organizzatrici intendono mantenere vivo il ricordo e trasmettere i valori e l’importanza di questa ricorrenza alle nuove generazioni. La manifestazione organizzata dall’Associazione Tricheco con Associazione Erbattiva e patrocinata dal Comune di Erba, si comporrà di interventi culturali e musica dal vivo a partire dalle 17 fino alle 22, in caso di pioggia il tutto si svolgerà sotto i portici della piazza. [dl, ecoinformazioni]
L’8 aprile del 1945, sei giovani vengono fucilati dalle milizie repubblichine di stanza a Cantù-Asnago. Nella storia che ne ha segnato il destino si intrecciano una festa clandestina, un vecchio grammofono, un’idea avventata e uno scambio ferroviario…
Sabato 17 marzo al circolo Arci Mirabello a Cantù (via Tiziano 5) si terrà una pizzata di autofinanziamento organizzata dal Comitato 25 aprile. (altro…)
A distanza di 74 anni dal marzo 1944, Como ha ricordato lo sciopero contro la guerra e contro il fascismo attuato nei primi giorni di quel mese nell’Italia settentrionale sotto il controllo dei nazifascisti su indicazione delle forze antifasciste.
Alla presenza del prefetto di Como Bruno Corda, della presidente della Provincia Maria Rita Livio e del sindaco di Como Mario Landriscina, la breve cerimonia ha voluto commemorare in particolare le persone arrestate e deportate in seguito a quell’agitazione, alcune delle quali morte nei campi di prigionia in Germania.
Nel suo intervento Valter Merazzi (Centro Studi Schiavi di Hitler) ha puntualizzato l’importanza di quell’agitazione del marzo 1944, che fu la più partecipata dimostrazione di opposizione in tutta l’Europa occupata dai nazisti, e che vide la partecipazione di migliaia e migliaia di operai e operaie nelle fabbriche italiane (a Como scesero in sciopero sia la Tintoria Comense che la Tintoria Castagna, mentre alla Bruno Pessina di Borgovico la protesta fu sventata dalla repressione fascista all’ultimo momento). Furono non meno di 1200 le persone deportate in Germania come misura di rappresaglia, ma nonostante l’altissimo prezzo pagato per quel gesto di protesta quegli scioperi assunsero il ruolo di saldatura tra l’opposizione civile e la resistenza armata antifascista, segnando un vero punto di svolta verso la Liberazione.
[FC, ecoinformazioni]
Nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 marzo decine di adesivi con la scritta “Qui ci abita un antifascista” sono stati appiccicati a Pavia, sulle porte delle abitazioni di militanti della Rete antifascista, molti soci Arci o iscritti all’Anpi. Un’azione vergognosa, che ci ricorda drammatici precedenti storici – quando a essere marchiate erano le case degli ebrei. Alle vittime di questa intimidazione va tutta la nostra solidarietà, mentre ribadiamo la richiesta alle istituzioni che, in coerenza con la Costituzione e le leggi in vigore, vengano finalmente sciolte e perseguite le organizzazioni che si rifanno al fascismo e al nazismo. Da parte nostra, rivendichiamo con orgoglio il nostro antifascismo e invitiamo tutte e tutti ad attaccare sulla propria porta la scritta usata in modo provocatorio a Pavia: “Qui abita un antifascista”. [Arci nazionale] (altro…)
Dal 26 febbraio al 21 marzo 2018 viene esposta, presso la Biblioteca Comunale di Como (piazzetta Lucati), la mostra Catalogna bombardata, realizzata in occasione dell’80° anniversario della guerra civile spagnola.
Avanti all’Ospedale Sant’Anna di Como, monumento allo sperpero di denaro pubblico dovuto alle amministrazioni di destra, a poca distanza dall’autosilo Val Mulini, emblema dell’incapacità delle ultime amministrazioni comunali di dare un senso ad un parcheggio vuoto e alla scelta dissennata della Giunta Landriscina che continua a sperperare denaro in inverosimili bonifiche dopo aver costruito un muro per evitare che i migranti utilizzassero la struttura, Massimo Gatti, candidato presidente della lista Sinistra per la Lombardia, ha presentato alla stampa programma e candidati per il Consiglio regionale e, con la lista Potere al popolo, alla Camera e al Senato. (altro…)