Antifascismo

Anpi Mariano/ Mostra: A scuola con il duce

a scuola con il duceDa domenica 22 a domenica 29 novembre alla sala civica di piazza Roma a Mariano Comense la sezione Anpi Mariano-Cantù promuove con la collaborazione dell’Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta di Como e dell’Unitre di Mariano la visione della mostra A scuola con il duce. La mostra vuole essere un percorso nell’educazione primaria degli anni del fascismo: dall’iniziale Riforma gentile, dove alla tradizione educativa di stampo liberale si affiancavano elementi elitari e di forte sottomissione allo stato, alla progressiva fascistizzazione della scuola all’insegna del militarismo e del culto di Mussolini e del fascismo. Un sistema educativo in cui è proprio la scuola elementare il primo e più importante gradino di un processo di irregimentazione e indottrinamento volto a formare i giovani al combattimento come valorosi e obbedienti soldati, e le giovani al ruolo di massaie e madri prolifiche. Una scuola che fu anche tra le prime istituzioni statali colpite dalle leggi di discriminazione razziale nei confronti degli ebrei. Della mostra faranno parte anche pannelli specifici su Mariano, frutto delle ricerche del maestro Gianfranco Lucca.

Cantù/ Fuori Forza nuova, dentro la civiltà con Khalid Chaouki

Khalid Chaouki Cantù

In seguito agli attacchi razzisti al parlamentare Pd Khalid Chaouki da parte di sostenitori di Forza nuova, il Pd ha organizzato a Vighizzolo di Cantù un incontro per discutere della nuova legge che permetterà ai bambini nati in Italia da genitori stranieri di avere la cittadinanza. Il dibattito si è svolto il  9 novembre, alle 21, nella sede del Centro civico di Vighizzolo di Cantù. Sono intervenuti, oltre a Chaouki, Chiara Braga, parlamentare Pd e della segreteria nazionale del partito, e Bilel Akkari dei Giovani democratici di Cantù.

Ha introdotto Filippo Di Gregorio chiarendo che quella sullo  Ius soli è una legge che vuole dare la possibilità di avere la cittadinanza a chi è nato in Italia da genitori stranieri. L’integrazione non ha solo scopi economici ma è una questione più ampia di civiltà e arricchimento culturale.

Passa la parola a Bilel Akkari, brillante studente del liceo di Cantù, ora rappresentante dei Giovani democratici di Cantù, che racconta la sua esperienza. E’ nato in Italia da genitori tunisini e inizialmente alle scuole elementari non ha avuto alcun problema di integrazione, grazie alla perfetta conoscenza della lingua e a una cultura comune. Era ancora uno dei pochi stranieri presenti a scuola, mentre nel passaggio alle medie ha visto l’aumento di ragazzi multietnici con difficoltà linguistiche e culturali che hanno causato maggiore difficoltà di integrazione. Ha notato come la paura e il pregiudizio nei confronti di questi ragazzi fossero determinati in gran parte da una scorretta educazione da parte dei genitori, rendendo i figli poco disponibili a un confronto con realtà diverse, blocco controproducente che impedisce l’arricchimento personale e culturale di ognuno, perché in un dialogo non è necessario cambiare la propria posizione ma solo aprirsi e comprendere. Ma il colore della pelle non basta a creare un’abissale differenza quando la lingua e i valori sono gli stessi. Essere italiani significa rispecchiarsi nella Costituzione e fare propri i valori in essa contenuti. Sottolinea nuovamente l’importanza di parlare correttamente la lingua del Paese e di impararla fin da bambini per facilitare la comunicazione.

Riprende per un attimo la parola Filippo De Gregorio per far notare che l’assessore comunale coinvolto nelle offese al parlamentare non si è presentato a porgere le sue scuse come aveva  annunciato, in compenso molti “amici” di Forza Nuova erano nel parcheggio sottostante ad attendere l’arrivo di Chaouki. [Alla fine dell’articolo si legga la dichiarazione di De Gregorio sull’intimidazione razzista]

Quest’ultimo sorridendo prende il microfono, si alza in piedi e comincia a discutere della nuova legge. Essa è presa come una sfida nel contesto di un Paese in grande confusione, che sta vivendo una crisi. Ci sono due modi per affrontarla: il primo è cercare delle scuse per giustificarla, utilizzando come capro espiatorio chi viene da fuori che ruba il lavoro, è colpa della globalizzazione, eccetera. Oppure si può accettare la sfida delle immigrazione, ritrovando lo spirito di accoglienza dell’Italia e vederla come un’opportunità. Infatti l’Italia è il secondo Paese più vecchio dopo il Giappone.

Siamo tutti focalizzati sull’arrivo dei barconi ma non teniamo conto che i 5 milioni di stranieri presenti oggi in Italia sono arrivati negli anni ’90 perché rispondevano a una domanda di crescita e sviluppo del nostro Paese. Queste persone si sono integrate e radicate nel nostro territorio. La legge si chiama Ius soli temperato perché prevede dei criteri per concedere la cittadinanza, primo fra tutti il radicamento della famiglia nel Paese. E’ la famiglia che deve chiedere la cittadinanza per i figli, che devono già andare a scuola ed avere una reale volontà di radicamento e integrazione. Una volta maggiorenni, spetterà a loro scegliere se mantenere la cittadinanza italiana o prendere quella del Paese d’origine. Infatti alcuni stati, ad esempio la Cina, non prevedono la doppia cittadinanza. La base per la sua realizzazione è il dialogo, base del dialogo è la Costituzione e la condivisione dei suoi valori. Conclude dicendo che: «L’Italia è di chi la ama e condivide i suoi valori. Non è una questione di sangue».

Aggiunge alcune precisazioni Chiara Braga, sottolineando che la legge non toglie niente all’Italia, anzi la arricchisce. Cita una legge passata che prevedeva l’iscrizione all’anagrafe dei bambini nati in Italia solo se i genitori esibivano entrambi il permesso di soggiorno. In caso contrario, il neonato non aveva diritto ad avere un’identità riconosciuta. La nuova legge protegge anche questi casi. Inoltre è prevista una parte non meno importante che obbliga i comuni ad informare i cittadini di questa nuova possibilità di cui molti non sono a conoscenza.

Per concludere si invita il pubblico ad intervenire. Si fa avanti un ragazzo nero che vuole ringraziare tutti, felice di poter dire che anche lui, da un mese, è italiano. [Valeria Peverelli, ecoinformazioni]

L’intimidazione razzista di cui è stata fatta oggetto l’iniziativa è stata così commentata da Filippo Di Gregorio su fb: «Ieri sera, nonostante la presenza di un manipolo di esponenti della destra provenienti da fuori città, che ha dissuaso molti dal partecipare, in una sala piena abbiamo discusso con Khalid Chaouki della legge sulla cittadinanza. Un ringraziamento sentito va alle forze di Polizia e dei Carabinieri, che con grande professionalità hanno gestito una situazione potenzialmente problematica. Continuo a interrogarmi sul perché Cantù sia diventata la ridotta militare di un esercito sconfitto dalla storia come quello dei reduci di Salò. Senza farsi intimidire, ‪#‎cantuguardaavanti».‬

Leggi sulla legge approvata alla Camera il 13 ottobre anche l’articolo di ecoinformazioni con i commenti della Campagna l’Italia sono anch’io e dell’Arci.

7 novembre/ Anpi Monguzzo: cena e musica

anpi-erbaLa sezione Anpi Luigi Conti del territorio erbese, invita a partecipare sabato 7 novembre alle 19.30 al centro Noi Voi Loro di via del Lavoro a Erba alla serata Liberi di cantare e ballare la Resistenza. L’iniziativa prevede una cena di autofinanziamento con un menù a base di polenta, brasato e formaggi ed a seguire musica dal vivo con il gruppo di musica popolare D’Altrocanto. Quota di iscrizione 20 euro. Prenotazione obbligatoria ai numeri 3398947913 (Maurizio), 3485125891 (Alessandra), 3408441114 (Marco)

CcP/ Cantù resta, presto le motivazioni

Coordinamento_comasco_paceCome previsto, il Cda del Coordinamento comasco per la Pace nella sua riunione di mercoledì  28 ottobre ha respinto la richiesta di espulsione del Comune di Cantù avanzata da Luca Marchiò e sostenuta dall’Anpi e dal Prc. Il documento, approvato all’unanimità dall’organo direttivo del sodalizio pacifista lariano, annuncia l’uscita nei prossimi giorni di una presa di posizione più ampia nella quale saranno rese pubbliche le motivazioni del’”assoluzione” del Comune di Cantù. (altro…)

ecoinformazioni on air/ O fascismo o Pace

logo ecopopIl servizio del 27 e 28 ottobre di Gianpaolo Rosso per Radio popolare. Ascolta Metroregione.  Può un comune del Coordinamento comasco per la Pace tendere una mano a razzisti, nazisti e fascisti in cerca di sede per le loro adunate? Si parla del Comune di Cantù dove il sindaco, tra i fondatori del sodalizio pacifista che unisce una settantina tra amministrazioni comunali e associazioni, ha per tre anni consecutivi aperto la città a Forza Nuova. (altro…)

CcP/ Della richiesta di espulsione di Cantù si occuperà Il Cda

logo ccpIl Coordinamento comasco per la Pace è un sodalizio che raggruppa decine di amministrazioni comunali e di associazioni lariane. Con una nota  il CcP comunica  che «Martedì 20 ottobre, a firma di un cittadino di Como, è pervenuta all’attenzione del Consiglio di amministrazione del Coordinamento la richiesta di espulsione del Comune di Cantù in virtù dell’art. 4 del nostro statuto si sono aggiunte fino ad ora analoghe proposte dell’Anpi provinciale di Como e del Prc.  Il Consiglio ha ritenuto di inserire all’ordine del giorno della sua prossima riunione, prevista per il 28 ottobre 2015, anche la discussione in merito a tale questione. Solo allora potrà pertanto pervenire una risposta formale alla richiesta avanzata».
In attesa delle deliberazioni, si può ipotizzare che il sodalizio, presieduto da Mario Forlano (Comune di Como),  recentemente insignito del Premio della nonviolenza e  storicamente mai incline a provvedimenti di espulsione che escludono invece di accettare e tentare di risolvere il conflitto, entrerà nel merito della delicata questione posta dalle richiesta di Luca Marchiò  senza arrivare a censure.  E’ possibile e auspicabile che la vicenda induca il CcP a rendere ancora più esplicito agli aderenti quanto i pericoli dei rigurgiti nazifascisti siano in contrasto con le cultura dei Diritti umani, della Pace e della nonviolenza che sono il cardine su cui si fonda il Coordinamento stesso e devono continuare a esserlo per tutti degli aderenti.  [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Fuori Cantù dal Coordinamento comasco per la Pace

Coordinamento_comasco_paceCon una richiesta formale, inviata agli organi dirigenti del Coordinamento comasco per la Pace, presieduto dal rappresentante del Comune di Como Mario Forlano, Luca Marchiò, in qualità di semplice cittadino di uno dei comuni iscritti al Coordinamento, chiede, ai sensi dello Statuto del sodalizio, che il Comune di Cantù venga espulso. L’iniziativa dimostra che non si sono placati gli animi dopo la sorprendente e reiterata decisione del sindaco (tra i fondatori e per anni direttore del CcP) di aprire la città alle iniziative nazifasciste. Il Consiglio di amministrazione del CcP deciderà sulla questione nella prossima settimana. (altro…)

Menaggio/ Svastica contro la memoria/ Già cancellata

Caronti-svastica-MenaggioL’Anpi di Como, indignata contro l’ennesimo atto vandalico, accusa la politica di non fare abbastanza per fermare i rigurgiti nazifascisti. Contro lo sfregio si è mosso con tempestività e efficienza  il Comune di Menaggio che – lo segnala l’Anpi provinciale che ringrazia la giunta guidata dal sindaco Adolfo Valsecchi – ha provveduto alla pulizia del cartello imbrattato nei giorni scorsi dai fascisti che presto verrà ricollocato nella sua originale posizione. 

 «Nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, ignoti hanno imbrattato con una svastica il pannello informativo dedicato al partigiano Enrico Caronti, installato, poco più di un anno fa, all’esterno del cimitero menaggino sul luogo della sua morte dall’Amministrazione provinciale. Purtroppo il ripetersi di questi vandalismi sia sul nostro territorio che in tanti altri luoghi, è il risultato del lassismo che le autorità competenti, tutte, hanno mostrato in questi anni nei confronti delle organizzazioni neofasciste e neonaziste. Quest’anno si celebra il settantesimo della guerra di liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista e gli atti di provocazione sono aumentati in maniera esponenziale. L’Anpi con tutte le forze democratiche e antifasciste chiede con forza che venga fatta rispettare la Costituzione e le leggi in vigore.» [Anpi Como]

Laicità in cammino, integralismo tra le sbarre

sentinelleedormeMentre alle 16 del 10 ottobre a Como  un gruppo di Sentinelle in piedi, vincolato all’interno di una piazza Martinelli blindata, recitava la litania dell’omofobia e con la caratteristica formazione paramilitare (in ordine rigoroso, ciascuno distante dagli altri un metro e con il divieto di parlare per tutti salvo i portavoce con pettorina) esprimeva il terrore che l’Italia possa concedere diritti anche a chi non è eterosessuale, un festoso gruppo di cittadine e cittadini ha deciso di esprimere la voglia di libertà sancita dalla Costituzione e di invocare laicità e diritti per tutti, comprese le sentinelle. (altro…)

Como a Marzabotto, ma in sordina

marzabottoQuest’anno è stata singolare la partecipazione del Comune di Como alle celebrazioni a Marzabotto del  71° Anniversario dell’eccidio. Dalla città Messaggera di Pace e sede del Monumento alla Resistenza europea è partita la delegazione formata dai consiglieri Luca Ceruti e Luigi Nessi e ha effettivamente partecipato alla giornata, ma senza Gonfalone e senza che la cosa guadagnasse neppure una riga sul Notiziario comunale. Lo segnala con disappunto il consigliere pentastellato che fa notare come la notizia sia stata oscurata sui media dalle “più importanti” cronache  di Orticolario e del Giro di Lombardia.  

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