musica

17 agosto/ Aliffi, Caruso, D’Auria, Dall’ora quartet

aliffid'auriacarusidalloraDomenica 17 agosto alle 21:15 alla Casa della musica in Piazza Martinelli a Como Aliffi, Caruso, D’Auria, Dall’ora quartet (Maurizio Aliffi, chitarra, Beppe Caruso, trombone, Francesco D’Auria, batteria, Stefano Dall’Ora, contrabbasso).

30 luglio/ Vízöntö

Concerto benefico con i Vizonto - 30 luglio 2014Concerto di «una delle band folk più importanti in Europa, tra quelle che costruiscono il loro repertorio attingendo dalla musica popolare, guidata da Janos Hasur, il primo violinista della Stage Orchestra (ex-TeaterOrchestra) della compagnia del teatro ebreo di Moni Ovadia», mercoledì 30 luglio alle 21 al Centro civico R. Livatino, in via Risorgimento 21 a Tavernerio, ingresso ad offerta libera, il ricavato verrà devoluto ai ragazzi dell’orchestra giovanile Sabe Sebim di Capoverde.

 

Prima dello spettacolo, organizzata dalla Commissione biblioteca del Comune di Tavernerio e dall’associazione Baule dei suoni, dalle 19.30 gulasch: «Piatto tipico ungherese, preparato per noi dal violinista Janos Hasur, per la cui consumazione è previsto un costo ancora da definire, ma comunque popolare». L’orchestra giovanile Sabe Sebim di Capoverde è stata: «Fondata nella città di Mindelo, grazie al progetto di formazione musicale Bem Tocà, sostenuto dal Baule dei suoni». [md, ecoinformazioni]

La musica è più forte della pioggia

ArrigoCappelletti-01

Continuano, nonostante le incerte condizioni meteorologiche, le iniziative organizzate dalla Casa della Musica all’interno della rassegna Como Live dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.

Il 26 luglio , il concerto del trio jazz di Arrigo Cappelletti in piazza Martinelli sembrava proprio dovesse fermarsi di fronte a una pioggerellina sottile, ma insistente e fastidiosa. Invece, la disponibilità dei musicisti, l’interesse del pubblico e la risolutezza dell’organizzazione hanno avuto la meglio: per quasi un’ora e mezza la musica ha risuonato, con i brani originali di Arrigo Cappelletti, gli omaggi a Thelonius Monk, Abdullah Ibrahim, Dizzy Gillespie. Ogni tanto qualche ombrello si apriva, poi si chiudeva…

Una sorta di metafora della voglia di animare la città, di stare insieme, di ascoltare musica intelligente.

Il 27 luglio si continua con l’opera: alle 21.15, sempre in piazza Martinelli, la prova aperta di La Bohème, che sarà poi proposta nell’allestimento definitivo sul palco della Casa della Musica lunedì e martedi, contando sul favore di Giove Pluvio. Comunque, la musica è più testarda.

La musica vince/ Ragazzi e ragazze di Capo Verde col Baule dei suoni

capoverdianepartOttenuti finalmente i visti, in arrivo i ragazzi e le ragazze di Capo Verde ospiti del Baule dei suoni. Dopo tanta tensione e una mobilitazione durata ore per sensibilizzare le autorità capoverdiane e italiane interessate, i sorrisi tornano finalmente sui visi di Bruno, Rut, Jessica, Sara, Dori, Yannick e Dani a Capo Verde e su quelli dei tanti volontari del Baule dei suoni a Tavernerio.
(altro…)

26-27, 29 luglio/ Buscadero Day 2014

buscaderoday14Al Parco comunale di Pusiano con Steve Earle e Davide Van De Sfroos, martedì 29 luglio, ingresso 10 euro (gratuito per under 18 e riduzioni per i pusianesi), e due giorni di maratone musicali, 26 e 27 luglio, con «oltre cinquanta band, tra cui spiccano i nomi dell’angelo biondo di Parigi Elliott Murphy, della folksinger newyorchese pupilla di Bob Dylan Ruth Gerson, di Phil Cody (discendente diretto di Buffalo Bill), di Dan Stuart e Chuck Prophet (che per una notte a Pusiano riuniranno la cult band Green on Red), The Vad Vuc, Cheap Wine, di Reto Burrell, Charlie Cinelli, Veronica & The Red Wine Serenaders, Yama Trio (vincitori dell’ultima edizione del Pistoia Blues Festival), La Rosa Tatuata e di tantissimi altri».

 

«Il Festival del Buscadero animerà il centro del paese con un’attenzione particolare agli scorci panoramici per rendere ancora più magica l’atmosfera degli spettacoli, compreso lo stesso lago, dando la possibilità come in passato di godere della musica a bordo di battelli che attraverseranno le acque – spiega la presentazione –. Sono previste due escursioni in battello intorno all’Isola dei Cipressi, la prima la domenica mattina alle 11 con colazione a bordo, dedicata a Bob Dylan con Ruth Gerson e il songwriter dell’Indiana Tim Grimm, la seconda il lunedì alle 12 con brunch a bordo dedicata ai Green on Red con Dan Stuart e Chuck Prophet. I posti in barca sono limitati e bisogna prenotarsi scrivendo a pomodorimusic@gmail.com».

«Gli eventi clou si svolgeranno nel parco di Palazzo Beauharnais dove sarà posizionato il palco principale e si respirerà l’aria dei grandi festival – si precisa –. Stand enogastronomici e aree di ristoro, la possibilità di poter mangiare a tutte le ore, e ovviamente il paese in festa coi suoi ristoranti tipici che offriranno menù a tema a prezzi speciali per accogliere i tanti turisti. Nel parco sarà inoltre allestita un’area dedicata alla liuteria, al piccolo artigianato, alla pittura e alla mostra fotografica I fotografi del Buscadero con una selezione degli scatti più belli di Chiara Meatelli, Paolo Brillo, Fabio Nosotti e Anna Carù».

 

Programma:

Sabato 26, Egirent Main Stage.

Alle 13, Alessandro Battistini;

Alle 13.40, Shiver;

Alle 14.20, Ressell Brothers;

Alle 15, Jarred the Caveman;

Alle 15.40, Late Night;

Alle 16.20, Yama Trio;

Alle 17, Me Pek e Barba;

Alle 18, W.I.N.D;

Alle 18.40, Tim Grimm;

Alle 19.40, Cheap Wine;

Alle 20.30, Ruth Gerson;

Alle 21.20, Veronica & Red Wine Serenaders;

Alle 22.10, Reto Burrell;

Alle 23, Settegrani.

Sabato 26, Bodo Acoustic Corner.

Alle 12, Andrea Parodi;

Alle 12.40, Luca Guenna;

Alle 13.20, Fabio Gualerzi;

Alle 14, Shammer Shammer;

Alle 14.40, Miki Martina;

Alle 15.20, Matt Waldon;

Alle 16, Braschi;

Alle 16.40, Francis;

Alle 17.20, Chiara Giacobbe Chamber Folk Band.

Domenica 27, Egirent Main Stage.

Alle 11.40, Peregrins;

Alle 12.20, Tiziano Cantatore;

Alle 13, Luca Milani & The Glorious Homeless;

Alle 13.40, The Fireplaces;

Alle 14.20, Nandha Blues Band;

Alle 15, John Strada;

Alle 15.40, La rosa tatuata;

Alle 16.20, Mandolin Brothers;

Alle 17, The Vad Vuc;

Alle 18, Charlie Cinelli;

Alle 18.40, Dan Stuart & Antonio Gramentieri;

Alle 19.30, Chuck Prophet & Stephanie Finch;

Alle 21, Elliott Murphy & Olivier Durand;

Alle 22.20, Phil Cody.

Domenica 27, Bodo Acoustic Corner.

Alle 12, T Box;

Alle 12.40, Daniele Tenca;

Alle 13.20, Erica Opizzi;

Alle 14, Manuele Zamboni;

Alle 14.40, Cesare Carugi;

Alle 15.20, Carlo Ozzella;

Alle 16, Davide Buffoli;

Alle 16.40, Max Larocca;

Alle 17.20, The Lonesome Pine.

Martedì 29, Egirent Main Stage.

Alle 21, Davide Van de Sfroos;

Alle 22, Steve Earle.

Per informazioni Internet www.buscaderoday.it. [md, ecoinformazioni]

Lasciateli partire: la burocrazia non fermi la musica e la cultura!

capoverdeIl Baule dei suoni, animatore di progetti a Capo Verde,  ha diffuso un appello perché vengano fatti partire i giovani musicisti capoverdiani attesi a Tavernerio ma bloccati da giorni nell’aeroporto di Praia a Capo Verde. Leggi l’appello.  (altro…)

(This is not a) Rock documentary

mfs-poster-hugeIntenzione: creare un documentario sul tour mondiale dei The National. Risultato: un lungometraggio che parla poco del gruppo e molto della complessità dei rapporti fra le persone, in particolare se fratelli. Protagonisti: Matt (il cantante del gruppo) e Tom Berninger (il regista), una telecamera sempre accesa e la musica meravigliosa della band newyorchese.
Tutto questo è Mistaken for a Strangers, trasmesso il 24 luglio in centinaia di città nel mondo, tra cui Montano Lucino

Alfa e omega. Matt Berninger è un personaggio affermato nell’ambiente dell’indie rock. Elegante, sofisticato, con una voce che ricorda molto quella di Ian Curtis. Tom invece è più piccolo di nove anni, ha gusti più “terra terra”, è un regista amatoriale di film horror ed è parecchio maldestro. Il primo è il cantante dei The National, il secondo invece non è nulla. Non stupisce quindi che il fratello maggiore aiuti il minore, invitandolo a seguire lui e il gruppo nel tour legato all’album High Violet e chiedendogli di girare scene per poi montare un documentario, il primo nella vita ormai decennale della band newyorchese.
Una telecamera sempre accesa, dialoghi surreali, richieste bizzarre (accolte con perplessità dalla band) e una continua ricerca da parte di Tom d’attirare l’attenzione del fratello, perfino quindici minuti prima dall’inizio di un concerto.  Attraverso imabarazzi, situazioni grottesche e disastri (e l’inevitabile licenziamento) si dipana il racconto di un rapporto complesso tra fratelli, fatto d’invidia ma anche di grande affetto e stima. A prima vista, la vicenda sembra scollegata dalla storia della band. Ma, in realtà, riveste un ruolo centrale poiché il gruppo è composto da due coppie di fratelli (Bryce e Aaron Dessner, Bryan e Scott Devendorf).
Lontano dagli eccessi che l’immaginario collettivo attribuisce alle rock star, Mistaken for a strangers restituisce la fotografia di un gruppo che ha patito delusioni e sconfitte («A New York abbiamo suonato davanti a nessuno. Sono tornato a casa e ho pianto tutta notta», confida Matt al fratello) e ha saputo superarle inserendo questi elementi all’interno della propria musica.
Nel finale, Matt, consapevole del suo successo, si nasconde continuamente durante un live e poi si confonde tra la folla, urlando in mezzo a tutti Terrible Love. Il fratello, smessi i panni del film maker, lo rincorre come farebbe un qualsiasi roadie. «Una volta, quando era a New York – spiega Tom alle telecamere – Matt mi chiama per raccontarmi un incubo.  Era notte, a un certo punto dalla strada compare un mostro intenzionato a ucciderlo. A un certo punto, compaio io , armato di ascia, e faccio a pezzi la creatura malefica. Questo per me ha significato tanto, voleva dire che mio fratello ha bisogno di me».
Il premio nobel Michael Moore ha scritto: «É una delle cose più belle mai viste su una band». Il film è un ibrido tra un documentario musicale su una band e una specie di ritratto del regista.  È un viaggio personale durato otto mesi, introspettivo e davvero emozionante.
E, sullo sfondo, la musica stupenda di quel gruppo meraviglioso che sono i The National [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

26 luglio/ Arrigo Cappelletti in concerto per Como Jazz

Prosegue in piazza Martinelli, il 26 luglio alle ore 21.15, il ciclo di concerti di Como Jazz organizzato nell’ambito di Como Live a cura della Casa della Musica e del Comune di Como – Assessorato alla Cultura. Protagonista il Trio con pianoforte di Arrigo Cappelletti, accompagnato dal contrabbassista Alvise Seggi e del batterista Nicola Stranieri, suo storico collaboratore.

Nella sua lunga e intensa carriera Cappelletti ha messo a confronto il suo jazz con musiche ‘altre’, dal tango argentino (è stato infatti tra i precursori del tango-jazz in Italia) al fado portoghese, dal Lied romantico e novecentesco all’avanguardia ‘colta’, ultimamente al fianco di due esponenti di spicco del nuovo jazz americano, John Hebert e Jeff Hirshfield. Governato dal principio dell’«abolizione del ridondante e del superfluo», il trio secondo Cappelletti è una ricerca implacabile di verità che punta a disvelare le relazioni, i «giochi di potere», «le alleanze che si stabiliscono nel suonare».

Ingresso libero

 

25 luglio/ Trianon Caffè Concerto

Venerdì 25 luglio, alle ore 18, in piazza Grimoldi a Como, la Casa della Musica propone – all’interno della manifestazione estiva ComoLive – La belle époque, ovvero: dalle origini della canzone ai fasti delle grandi canzonettiste: la nascita del caffè-concerto; da Ninì Tirabusciò al trionfo del piacere; da Piedigrotta a Parigi.

Partecipano: Elena D’Angelo (la Canzonettista, la soubrette, il soprano), Francesco Tuppo (il tenore), Luigi Monti (il fine dicitore), Antonio Malatesta (pianoforte).

Per tutte le informazioni www.casadellamusica.org

Zelbio Cult

zelbio cultIncontri d’autore su quell’altro ramo del lago di Como, VII edizione, al Teatro di Zelbio, a curato di Armando Besio, La Repubblica, organizzato dalla Pro Loco e dalla Biblioteca comunale.

 

«Dopo l’apertura con lo storico e critico d’arte Philippe Daverio, il Festival prosegue venerdì 25 luglio con un incontro tra musica e parole con Nazzareno La Rovere, storico chitarrista della band milanese I Profeti, che racconta il rapporto e la collaborazione con la coppia Mogol-Battisti – spiega un comunicato –. L’ex Ministro e leader socialista Claudio Martelli sabato 27 luglio parla della propria avventura personale e politica, partendo dalla recente autobiografia Ricordati di vivere (Bompiani): dalle prime esperienza nei giovani repubblicani milanesi all’ascesa all’interno del Partito socialista, dal sodalizio con Bettino Craxi alla nomina a Ministro di Grazia e Giustizia, fino al crollo della Prima Repubblica, travolta da Tangentopoli. Un’occasione per ripercorrere, attraverso la sua biografia, gli ultimi quarant’anni di storia italiana e discutere la situazione attuale. Mario Botta, architetto di fama mondiale, sabato 9 agosto, presenta il suo ultimo libro Quasi un diario 2003-2013 (Le Lettere): il progettista di opere come la sinagoga di Tel Aviv, la torre Kyobo di Seul, il Mart di Rovereto e la “nuova” Scala racconta gli ultimi dieci anni di carriera e di vita».

 

Gli ospiti:

Venerdì 25 luglio alle 21, Il Tempo dei Profeti;

Sabato 26 luglio alle 21, Claudio Martelli;

Sabato 9 agosto alle 21, Mario Botta;

Lunedì 11 agosto alle 21, I Sulutumana;

Giovedì 14 agosto alle 21, Elena Russo Arman;

Domenica17 agosto alle 21, Jakob Ludwig;

Sabato 30 agosto alle 21, Uliano Lucas;

Sabato 6 settembre alle 21, Elio Fiorucci.

Per informazioni Internet www.zelbiocult.it. [md, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza