micheledonegana

Beautiful dreamers

invito-_americani2Il sogno americano tra Lowbrow Art e Pop Surrealism, mostra a cura di Ivan Quadroni e Chiara Canali allo Spazio Parini, in via Parini 6 a Como, inaugurazione venerdì 16 settembre alle 18, preceduta da un incontro alle 17 fra i curatori l’artista Giuseppe Veneziano e Raffaella Porta, direttrice didattica Accademia Galli, aperta fino al 15 ottobre, da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19.30, invito-_americanisabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30. Per informazioni tel. 031.260628, e-mail info@artcompanyitalia.com, Internet ww.artcompanyitalia.com.

24 maggio/ Nuovo assetto dell’istruzione degli adulti

2 Biblioteca_comoLa funzione del Cpia1 Como, Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, «incontro di presentazione delle opportunità formative rivolte alla popolazione adulta in provincia di Como», martedì 24 maggio alle 16,45 alle Biblioteca comunale di Como, piazzetta Venosto Lucati, con Guido Frigerio, Provincia di Como, Mario Lucini, sindaco di Como, Silvia Magni, assessora Politiche educative Comune di Como, Roberto Proietto, Usr Lombardia At Como – Ufficio V ordinamenti scolastici, Aldina Arizza, dirigente scolastico Cpia1 Como, Roberto Peverelli e Silvana Campisano, dirigenti scolastici corsi di secondo livello Cpia1 Como.

Maggioranza scissa

COMO COMUNE 3Cresce la fronda contro la Giunta Lucini durante la discussione del Bilancio. Favara si candida alle primarie.

 

Molti gli interventi nella ripresa della fase di dibattito nelle due sedute di mercoledì e giovedì 11 e 12 maggio a Palazzo Cernezzi, soprattutto, come di consueto dell’opposizione, ma anche parte della maggioranza, con differenti sfumature, ha preso la parola per attaccare l’operato della Giunta.

«L’assessore Frisoni non ha messo in atto il percorso deciso l’anno scorso dal Consiglio comunale – ha attaccato Laura Bordoli, Ncd –, non siamo stati coinvolti nella formazione del Bilancio e anche il Bilancio partecipativo non è stato attuato». «La vendita delle farmacie ha portato a una riduzione delle entrate correnti di 250mila euro» ha aggiunto ricordando il trattamento delle dipendenti, licenziate e poi riassunte dal Comune. «Nel 2015 sono avanzati 33 milioni che non sono stati utilizzati?» ha chiesto Enrico Cenetiempo, Gruppo misto, in attesa della risposta nell’intervento di chiusura della discussione. «Avete sempre parlato de vincoli del Patto di stabilità e quest’anno non c’era, era l’anno jolly – ha incalzato Alessandro Rapinese, Adesso Como – non spendete perché siete degli incapaci». «Ma i dati sulle alienazioni sono attendibili? ha chiesto Diego Peverelli, Lega, ricordando il fallimento del programma di alienazioni. «Per fortuna c’è Fondazione Cariplo che interviene su Villa Olmo se no non ci sarebbe nessuna scelta strategica per la città» ha aggiunto Anna Veronelli, Fi. Sulla ex Ticosa ha preso invece la parola il leghista Giampiero Ajani «e sulla cella 3 quando si vedrà la fine? Sono quattro anni che ci stiamo baloccando». Roberta Marzorati, Per Como, ha ripercorso la genesi del progetto della casa alloggio di via Volta, che ha visto andare deserto il bando per l’assegnazione, esternando la propria tristezza e delusione per il fallimento del progetto con un appello all’abbassamento dei toni e al confronto. Citando il caso dei posteggi per moto in via Rubini Luca Ceruti, M5s, ha ricordato i litigi fra i dirigenti comunali e la mancata attuazione di una partecipazione dei cittadini al bilancio disattendendo «una mozione votata nel 2013 e un successivo ordine del giorno che ha cercato di reintrodurlo».

Ma attacchi sono venuti anche dalla maggioranza per prima Eva Cariboni, Amo la mia città, ha iniziato denunciando la «superficialità e frettolosità programmatica e progettuale» dell’Amministrazione. Il primo di una serie di affondi sui fallimenti come la creazione del Punto unico di cottura. «Sembra si sia concentrati sul mezzo, il progetto, e non sul fine, l’obiettivo» ha aggiunto chiedendo di sentire i cittadini per non farli sentire sudditi. Una stoccata anche sugli interventi in città «dietro i quali si fa veramente fatica a trovare un obiettivo di fondo». Unico punto positivo per la consigliera il tentativo di mantenere la spesa sociale e l’impegno per la ristrutturazione straordinaria delle strutture scolastiche comunali. Vito De Feudis, Pd, ha ammesso «a volte condivido le cose dette dalla minoranza» anche se poi ha citato alcuni interventi attuati dalla maggioranza, per prima l’introduzione delle assemblee di zona. A spada tratta è intervenuto Giacchino Favara, Pd, che, citando Dante, ha esordito rivolto al sindaco dicendogli di aver smarrito la retta via, ha parlato di «errori di gestione» del cantiere delle paratie, ha attaccato sulle scelte, fallite della Giunta: « Le proposi circa un mese fa un patto di fine legislatura, senza la svendita di Acsm o il Punto unico di cottura». Il consigliere democratico si è detto contrario anche al rifacimento delle piazze in città murate «forse non tutte erano da rifare» e sulla ex Ticosa ha aggiunto «si sono spesi 6 milioni di euro senza prospettiva». Una serie di critiche serrate, che non faranno comunque votare contro al documento al consigliere, che terminando il discorso ha rivendicato l’appartenenza al Partito democratico, «sono stato uno dei fondatori», e ha lanciato una sfida a Lucini invitandolo ad un confronto nell’ambito delle primarie per definire il prossimo candidato sindaco per il centrosinistra.

In difesa dell’operato dell’Amministrazione sono intervenuti il capogruppo del Pd Andrea Luppi denunciando l’inizio della campagna elettorale. Un elenco di cose fatte, anche gli asfalti, l’ammissione di «un eccesso di fiducia negli uffici», e una conclusione: «non così tanti sentono così lontani questo sindaco e questa Giunta». «Facciamo un giro per qualche giorno assieme e mi faccia vedere cosa avete fatto e incontrare questi cittadini così favorevoli» la sifa subito lanciata da Veronelli. Mario Forlano, Como civica, ha difeso l’operato del Coordinamento comasco per la Pace elencandone le attività, mentre Andrée Cesareo, Pd, ha stilato un altro elenco di cose fatte. Dal bike sharing agli interventi per la riduzione del traffico «a favore di ciclisti e pedoni», l’approvazione del Pgt e la sua variazione. «Costa molto mantenere il livello dei servizi sociali, ma l’abbiamo fatto» ha aggiunto la consigliera, con cui ha concordato Celeste Grossi, Paco-Sel, «è una scelta politica non cercare il pareggio di bilancio nei servizi a domanda individuale». «Alle persone non frega niente delle beghe interne e dei personalismi» ha concluso con un affondo Cesareo.

A tutti ha replicato l’assessore Frisoni che ha precisato, tre l’altro, come non ci siano effettive disponibilità di bilancio ma soldi accantonati per progetti che non si sono ancora realizzati «sono 8-10milioni in conto capitale ogni anno, quelle opere sono lì ci sono» e si è speso per il coordinamento comasco per la Pace «rispetto chi educa i giovani alla tolleranza, alla diversità, alla convivenza».

Dato il Regolamento la discussione sul Bilancio di previsione 2016 è stato accantonato avendo i consiglieri tempo fino al mezzogiorno del secondo giorno lavorativo per presentare emendamenti e alle 23 è cominciata, non senza qualche problema tecnico la sola presentazione, niente domande di chiarimento, come da accordi dei capigruppo, del Bilancio consuntivo 2015. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

13 maggio/ No alla chiusura del nido di Camerlata

ASSEMBLEANUVOLETTAIncontro pubblico per discutere il futuro dell’asilo nido Nuvoletta di Camerlata venerdì 13 maggio alle 20.30 alla ex Circoscrizione di Camerlata in via Varesina 1/a organizzato dai sindacati confederali della funzione pubblica e Rsu Comune di Como.

Non c’è Pace in consiglio

3 COMO COMUNEMinoranze contro il documento di Bilancio.

 

Preliminari

Sola, nelle preliminari al Consiglio comunale comasco di lunedì 9 maggio, è intervenuta Laura Bordoli, Ncd, che dopo aver posto il problema della fila di tavolini fatta togliere agli esercenti in piazza duomo si è scagliata contro la scelta di chiudere l’asilo di Camerlata «per avere un risparmio di 80mila euro», una cifra risibile per la consigliera viste le varie progettazioni e interventi come «i poggia schiena per le panchine di viale Geno, avete capito solo ora che sono scomode».

 

Bilancio

Dopo una subitanea sospensione chiesta da Diego Peverelli, Lega, per confrontarsi con gli altri rappresentanti delle minoranze, è incominciato il dibattito sul documento di bilancio presentato dalla Giunta.

Scontata la contrarietà dell’opposizione ce ha elencato gli insuccessi dell’amministrazione. «Per governare serve aderenza alla realtà, non basta essere brave persone erudite» ha attaccato Roberta Marzorati, Per Como, schieratasi, anche lei, contro la chiusura dell’asilo di Camerlata: «È stato ristrutturato da poco e una volta chiuso sarà difficile riaprirlo». Sui tavolini in piazza duomo è intervenuto anche Enrico Centiempo, Gruppo misto, che ha fatto un affondo su piazza Volta, «siete intervenuti dove c’era meno bisogno», e ha concluso contestando la gestione del ripristino della ex polveriera di Albate. Francesco Scopelliti, Gruppo misto, ha invece ricordato le proteste sindacali aprodate in aula negli ultimi tempi, dai lavoratori Asf alle educatrici degli asili e ha incalzato «si risparmiano 80mila euro a Camerlata, quando, vado a memoria, la ristrutturazione è costata 380mila euro, e vengono spesi 13mila euro l’anno per l’adesione al Coordinamento comasco per la Pace».

Ha elencato una serie di problemi Marco Butti, Gruppo misto, «merci in centro non va certo bene, Villa Erba è stato ammesso non ha un piano industriale, l’illuminazione pubblica è un problema». Il consigliere di Fratelli d’Italia ha quindi ribadito la necessità si un controllo sulle fideiussioni e lanciato l’allarme per i controlli notturni della polizia locale «speriamo che rimangano almeno due giorni a settimana». «E il parco di Villa Giovio che doveva essere sistemato – ha aggiunto Peverelli – l’è lì tal qual [è lì uguale a prima] e la Ticosa? Si è visto ora anche cosa è successo al Santarella». Mentre per l’associazione al Coordinamento comasco per la Pace «hin danè butà via [sono soldi gettati via]». Ha ricordato il nido di Camerlata anche Ada Mantovani, Adesso Como, e il fallimento del Punto unico di cottura, oltre alle pochissime entrate dalle strutture sportive comunali e dai musei, e alla mancata organizzazione della mostra a Villa Olmo. Si poteva chiedere all’ex assessore e ora consigliere di opposizione di Forza Italia Sergio Gaddi un aiuto, il suo pensiero, «sono consapevole di quello che poi sarebbe uscito sui giornali, ma sarebbe stato per il bene della città». E fatta sua la proposta di Eva Cariboni, Amo la mia città, di utilizzare i proventi della tassa di soggiorno per ristrutturare il Politeama, ha lanciato un appello per il cantiere delle paratie. Riconoscendo quanto onestamente fatto dal’amministrazione ha chiesto un passo indietro per lasciare gestire la partita a Regione Lombardia, sperando così di trovare una soluzione.

Unico a favore Luigi Nessi, Paco-Sel, che ha ricordato la situazione economica non brillante e la necessità dell’integrazione degli immigrati da vedere come una risorsa per la città. Il consigliere ha ammesso poi un problema di comunicazione nella spiegazione della scelta di chiudere la struttura di Camerlata: «Bisognava scegliere fra Lora e Camerlata e si è pensato fosse più facile da Camerlata poter trasferirsi in via Giussani, che da Lora scendere in centro. Speriamo nella riapertura con l’attivazione della cittadella della salute e l’apertura del centro commerciale».

Sopesa la seduta poco prima della mezzanotte la discussione riprenderà mercoledì 11 maggio. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Banche un sistema in crisi

130516 bancheLa riforma delle banche di credito cooperativo e delle casse rurali e srtigiane, le proposte del MoVimento 5  Stelle, convegno venerdì 13 maggio alle 20.30 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati, con Marco Valli, eurodeputato e portavoce M5s – Parlamento Europeo, Daniele Pesco, portavoce M5s – Camera dei deputati, Giovanni Pontiggia, presidente Bcc Alzate Brianza, vicepresidente Federazione lombarda banche di credito cooperativo.

Bilancio: le risposte

8 COMOCOMUNEProsegue la discussione sul bilancio a Palazzo Cernezzi non senza qualche polemica.

Dopo l’unica preliminare di Celeste Grossi, Paco-Sel, che ha ricordato le lotte contro l’approvazione del nuovo accordo di libero scambio fra Unione europea e Stati uniti e la manifestazione di sabato 7 maggio, giovedì 5 maggio il Consiglio comunale di Como ha ripreso la discussione sul Bilancio di previsione 2016. Una prima polemica è nata sulle procedure. Francesco Scopelliti, Gruppo misto, ha chiesto al presidente Legnani come si sarebbero sviluppati i lavori. Già nella seduta precedente era stato chiesto di fare chiarezza su come poter procedere dato che era incerta la possibilità o meno di emendare o presentare ordini del giorno sul Documento unico di programmazione, già approvato dall’aula, ma ripresentato con il Bilancio. La legge nazionale infatti lascia questo aspetto al regolamento dei singoli Comuni. «Non sono riuscito a confrontarmi con il segretari generale per domani vi presenterò un documento di chiarimento» ha detto Legani scatenando la protesta dell’opposizione che non ha però interrotto i lavori. Gli assessori hanno risposto alle domande poste nella seduta precedente. Magatti ha ripercorso le fasi della bonifica dell’area ex Ticosa, per cui saranno necessari altri 2 milioni di euro per l’ultima cella, mentre ha annunciato la posa delle casette per l’acqua in questo mese. Cavadini ha difeso il mantenimento dello stanziamento per la mostra a Villa Olmo, per cui è già stato annunciato il forfait, per non precludere una qualche possibilità nel corso dell’anno. Iantorno ha ricordato come nei due anni passati siano stati venduti beni immobili del Comune per poco più di un milione di euro e la speranza per quest’anno e di venderne per 2,6 milioni. Gerosa ha annunciato l’intenzione di costruire un autosilo in viale Innocenzo XI nell’area ex Stecav. Marelli ha ribadito l’intenzione di valutare la creazione di un punto cottura unico per le mense comunali nell’ex ospedale S. Anna a Camerlata e l’intenzione di rimanere nel Centro tessile serico, oltre che vendere la quota posseduta della Milano-Serravalle (lo 0,2 per cento) e acclarare la mancanza di un piano industriale per Villa Erba. Una lunga serie di risposte che non hanno soddisfatto tutti i consiglieri di minoranza. «Non ho avuto risposta alle mie domande» ha detto più volte Laura Bordoli, Ncd. «Hli assessori si assumono la responsabilità delle risposte o delle non risposte» la replica del presidente Legnani che ha quindi espresso il parere sullo svolgimento dei lavori: si possono emendare solo le parti modificate del Dup.

Il capogruppo leghista Diego Peverelli ha quindi chiesto mezz’ora di sospensione i lavori per valutare il da farsi, scontrandosi contro il diniego di Legnani e iniziando una disputa con il presidente che ha alla fine chiuso la discussione annunciando la chiusura anticipata, alle 23.20, dei lavori. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

10, 17 e 24 maggio/ Il futuro dei figli

locandina lancini maggio 2016(1)Tre incontri dedicati a genitori, insegnanti, educatori su creatività, regole e autonomia con Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, presidente della Fondazione “Minotauro” di Milano e dell’AGIPPsA (Associazione Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza), alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati 1, promossi dal Comune di Como in collaborazione con i consultori e gli spazi famiglia della città.

 

«Diamo continuità ad un percorso iniziato due anni fa – dichiara Silvia Magni, vicesindaca di Como –. Abbiamo cominciato approfondendo il tema della realtà digitale e abbiamo parlato di come i preadolescenti, i cosiddetti ‘nativi digitali’, vivano lo studio, il gioco, gli affetti e le relazioni. Ci siamo poi occupati, accompagnati sempre da Lancini, delle trasformazioni fisiche in preadolescenza, di come i ragazzi vedano il proprio corpo, di come questi cambiamenti possano metterli in crisi e anche di come vivano tutto questo i genitori. Quest’anno ci concentreremo sul futuro. In un periodo storico in cui la dimensione del futuro è particolarmente incerta, spesso rappresentata negativamente, compromessa dalla crisi dell’economia, delle risorse ambientali, dei valori e della speranza, è importante valorizzare le caratteristiche e le esigenze delle nuove generazioni. Noi adulti dovremo porci al servizio della loro crescita e dovremo sapere interpretare con fiducia gli scenari futuri nei quali i ragazzi dovranno realizzare se stessi». [md, ecoinformazioni]

 

Programma:

Martedì 10 maggio alle 20.45, Creatività: intravedere il futuro dei figli;

Martedì 17 maggio alle 20.45, Regole: i sì che sostengono la responsabilità;

Martedì 24 maggio alle 20.45, Autonomia: lasciarli andare verso il futuro.

Focus Romania 2: Re-wild

Cartolina-Focus-Romania2Mostra di Réka Ugron, mostra a cura di Salvatore Marsiglione e Irina Ungureanu, alla galleria Mag in via Vitani 31 a Como, organizzata da Mag e Studio Claudio Scorretti di Lugano, con il patrocinio dell’Associazione archivio Luigi Russolo di Como, aperta fino al 21 maggio da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30.

 

«Originariamente avevo ideato un titolo diverso, anche se simile a prima vista, da dare alla mostra: re-wind (figurativo) (e non il re-wild attuale). Il motivo del titolo (poi scartato) è abbastanza semplice: il gesto artistico di rewind risalta evidente dalle opere di Ugron Réka – scrive Claudio Scorretti –. L’artista compie a ritroso, riavvolge il proprio percorso artistico nel ri-attraversare alcune delle ultime tendenze dell’arte contemporanea e delle avanguardie storiche del Novecento, associate alla figurazione».

«Le correlazioni più immediate rimandano alla pop-art, quella del cartoon e del consumismo propria degli Anni Sessanta, sino a lambire i dadaismi di fine secolo scorso dei ritagli visivi di Hans Clavin e degli oggetti-manichino di John Furnival. Sempre sotto l’influenza del rewind, risultano evidenti i rimandi all’utilizzo del mezzo fotografico come supporto (direi audiovisivo e non soltanto visivo) alla creazione su tela, come alla narrative painting, capace di ricomporre la dissonanza cognitiva in un discorso figurativo plateale – prosegue lo scritto –. Troppo facile e parziale, di parte; cioè critico. Arrivato al limite del re-wind critico, sono ripartito da capo. Le opere mi piacevano tutte ma avevo bisogno d’un titolo. Né mi è bastato quello suggerito dall’artista: Wild, perché non ho trovato le tracce selvagge (che figuravo associate all’aggettivo) nelle opere proposte per questa mostra, né in quelle presentate nelle mostre precedenti, in Romania, In Ungheria, e l’ultima, in Italia».

«Allora sono ricorso a Nietzsche: “Non c’è alcun fatto concreto: tutto è fluido, inafferrabile, cedevole”. Lo shock da bricolage dell’eterogeneo che si respira all’interno delle opere di Réka mi è sbalzato agli occhi per la fluidità degli elementi raccolti, in grado di assumere una dimensione ‘spontanea’ (cioè wild) nella presenza – spiega Scorretti –. Anche la rappresentazione figurativa avviene nel ‘deserto’, dal ‘disabitato’, nell’impreciso; altre sfumature di wild inafferrabile e cedevole, enunciate nella frase di Nietzsche. Allora perché ‘re-wild’ e non, più semplicemente, wild, facendo anche contenta l’artista. Perché Réka riconfigura il concetto di wild in una propria, personale chiave iperrealista; procede ad una rielaborazione a tratti kitsch dei contenuti tipicizzati; colloca infine l’immaginario consumistico tra gioco e realtà. Insomma si diverte e ci diverte nell’attitudine alla metamorfosi, prima di compiere il passo più grande sulla materia prima del body animale, reso cedevole, plasmabile; pongo o gomma, birillo da circo ma tutto terribilmente e ‘luccicatamente’ verosimile, aderente come una calcomania al vero».

Per informazioni tel. 328.7521463, e-mail info@marsiglioneartsgallery.com, Internet www.magcomo.it. [md, ecoinformazioni]

Nanni Valentini

nanni-valentiMostra, a cura di Simona Bartolena, Aldo Consonni, Armando Fettolini, a S. Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3
a Como, aperta fino a 29 maggio da mercoledì a venerdì dalle 15 alle 19,
sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Per informazioni tel. 366.2281208, Internet www.associazioneheart.it.

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