Cultura

Virale alla Bjcem di Skopje

virale-150x150La 14° edizione della Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo è stata inaugurata il 3 settembre, a Skopje: 10 giorni, in cui si esibiranno 700 artisti da 46 paesi. Tra loro anche una nutrita delegazione del progetto di Arci Lombardia Virale con ben 15 partecipanti, cinque i comaschi.

Il team di Virale: la creatività è un virus che contamina reale e virtuale, progetto realizzato da Arci lombardia (con il contributo della Fondazione Cariplo), che ha coinvolto 60 giovani creativi lombardi impegnati in tre cantieri creativi territoriali ed un grande workshop regionale, è approdato a Skopije, per dar vita all’installazione multimediale “Cooking Skopije”, attivare il social network “virale.org”, realizzare un workshop sull’open hardware tenuto da Massimo Banzi, inventore di Arduino.
Cooking Skopije, l’installazione multimediale che oggi verrà inaugurata presso la Creativity House e che lunedì 7 settembre sarà ufficialmente presentata insieme al progetto Virale, è frutto del lavoro svolto da 13 artisti, selezionati tra tutti i partecipanti, che durante il workshop regionale hanno lavorato con tecnologie digitali per dar vita a una proiezione di immagini animate interattive, una riflessione sul tema della città e sulle dinamiche che stanno alla base della pianificazione urbana.
I visitatori della Bjcem possono partecipare attivamente alla realizzazione di una città immaginaria aggiungendo, mediante l’utilizzo di attrezzi da cucina collegati a Arduino, gli ingredienti che andranno a formare la propria città ideale, mediante l’inserimento di diversi elementi architettonici (aree verdi, edifici storici, complessi industriali e abitazioni): come in cucina ingredienti diversi si fondono creando un’armonia di sapori, nella nostra città immaginaria gli elementi architettonici e funzionali si combinano fra loro dando vita a scenari sempre nuovi.
Da oggi è inoltre attivo virale.org, un social network, uno spazio virtuale di incontro e contaminazione per la creatività europea e mediterranea, dove in questi giorni sarà possibile trovare racconti, foto e video dei protagonisti della Biennale.
Martedì 8 settembre sarà invece la volta di Massimo Banzi, che terrà un workshop sull’uso delle tecnologie open hardware, analizzando il “caso Arduino”, di cui è stato protagonista, conquistando notorietà mondiale (in Italia, come spesso capita, “solo” la copertina del primo numero di Wired).
[Laura Molinari per ecoinformazioni]

Calcio per Sbilanciamoci! verso il 2010

In occasione del VII Forum internazionale di Sbilanciamoci! di sabato 5 settembre alle 20,30 si svolgerà a Como presso la parrocchia di San Bartolomeo in via Rezia una partita del quadrangolare di calcio a cui parteciperanno giocatori di diversi paesi tra cui alcuni sudafricani.

Nel 2010 si svolgeranno in Sudafrica i prossimi mondiali di calcio.
Partendo dai problemi della sicurezza nei cantieri per la costruzione degli stadi sudafricani ed ottenendo l’eliminazione di forme di subappalto e sfruttamento dei lavoratori con la garanzia di remunerazioni adeguate e dignitose, i sindacati sudafricani hanno imposto alla Fifa e alle imprese costruttrici l’adozione di un codice di condotta ispirato ai temi della campagna per Decent work.

Questa campagna vuole portare all’adozione della convenzione promossa dall’Ilo (International Labour Organization) e l’assunzione nella legislazione dei paesi sottoscrittori di standard di vita e di lavoro dignitosi per tutti i lavoratori nel mondo.
Collegando le iniziative sudafricane alle centinaia di tornei di calcio diventati occasione di integrazione, sostegno a progetti di volontariato, attività di found rising, ecc. è stata promossa una manifestazione internazionale di social-soccer che si concluderà a East London nel 2010 contemporaneamente ai mondiali di calcio Fifa.
In considerazione del valore attribuito ai temi della solidarietà internazionale e della difesa delle condizioni di vita dei lavoratori dalla campagna Sbilanciamoci!, in occasione del Forum che si terrà a Cernobbio sabato 5 settembre 2009, verrà organizzato un quadrangolare di calcio a cui parteciperanno giocatori di diversi paesi tra cui alcuni sudafricani. Una delle partite, quella di sabato 5 settembre sarà giocata a Como alle 20,30 presso l’oratorio della Parrocchia di San Bartolomeo in via Rezia.
Info 348.5544752.

Ubuntu cup project

Geniodonna numero 0

È uscito il numero 0 di geniodonna, periodico di fatti e idee di Como e del Canton Ticino. Quarantaquattro pagine a colori distribuite gratuitamente, realizzate grazie ad un cospicuo finanziamento dell’Ue per il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera.
In prima pagina «La libertà delle donne», all’interno l’editoriale di Angelica e le sezioni affetti, liberazioni, dal mondo, inchiesta, norme/ leggi, idee&parole, natura/ ambiente, il corpo, paesaggio urbano, ricchi&poveri, nuovi lavori, violenze, ideologia, in cammino, insieme, coriandoli.
Nella redazione di Como del mensile, edito dal Senato delle donne, ci sono Maria Ornella Benzoni, Guido Boriani, Rita Cogo, Sergio Masciadri, Pierangelo Piantanida, Chiara Ratti, Laura Redaelli, Cristina Sonvico, Idapaola Sozzani, Manuela Tagliabue, Katia Trinca Colonel, segretaria Giulia Pellizzari, fumetto a striscia Elena Nozzi, Idee&parole Pietro Berra, Angela Cerinotti, Basilio Luoni, fotografi Gin Angri, Brino Maria Campagna, Attilio Marasco, Giada Negri, Barbara Tuscano, art director Graziella Monti, direttore responsabile Maurizio Michelini.
Ampie anticipazioni del numero 0 e tutte le informazioni sull’iniziativa non solo editoriale si possono trovare sul sito della rivista http://www.geniodonna.it. È uscito il numero 0 di geniodonna, periodico di fatti e idee di Como e del Canton Ticino. Quarantaquattro pagine a colori distribuite gratuitamente, realizzate grazie ad un cospicuo finanziamento dell’Ue per il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera.
In prima pagina «La libertà delle donne», all’interno l’editoriale di Angelica e le sezioni affetti, liberazioni, dal mondo, inchiesta, norme/ leggi, idee&parole, natura/ ambiente, il corpo, paesaggio urbano, ricchi&poveri, nuovi lavori, violenze, ideologia, in cammino, insieme, coriandoli.
Nella redazione di Como del mensile, edito dal Senato delle donne, ci sono Maria Ornella Benzoni, Guido Boriani, Rita Cogo, Sergio Masciadri, Pierangelo Piantanida, Chiara Ratti, Laura Redaelli, Cristina Sonvico, Idapaola Sozzani, Manuela Tagliabue, Katia Trinca Colonel, segretaria Giulia Pellizzari, fumetto a striscia Elena Nozzi, Idee&parole Pietro Berra, Angela Cerinotti, Basilio Luoni, fotografi Gin Angri, Brino Maria Campagna, Attilio Marasco, Giada Negri, Barbara Tuscano, art director Graziella Monti, direttore responsabile Maurizio Michelini.
Ampie anticipazioni del numero 0 e tutte le informazioni sull’iniziativa non solo editoriale si possono trovare sul sito della rivista http://www.geniodonna.it.

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È uscito il numero 0 di geniodonna, periodico di fatti e idee di Como e del Canton Ticino. Quarantaquattro pagine a colori distribuite gratuitamente, realizzate grazie ad un cospicuo finanziamento dell’Ue per il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera.
In prima pagina «La libertà delle donne», all’interno l’editoriale di Angelica e le sezioni affetti, liberazioni, dal mondo, inchiesta, norme/ leggi, idee&parole, natura/ ambiente, il corpo, paesaggio urbano, ricchi&poveri, nuovi lavori, violenze, ideologia, in cammino, insieme, coriandoli.
Nella redazione di Como del mensile, edito dal Senato delle donne, ci sono Maria Ornella Benzoni, Guido Boriani, Rita Cogo, Sergio Masciadri, Pierangelo Piantanida, Chiara Ratti, Laura Redaelli, Cristina Sonvico, Idapaola Sozzani, Manuela Tagliabue, Katia Trinca Colonel, segretaria Giulia Pellizzari, fumetto a striscia Elena Nozzi, Idee&parole Pietro Berra, Angela Cerinotti, Basilio Luoni, fotografi Gin Angri, Brino Maria Campagna, Attilio Marasco, Giada Negri, Barbara Tuscano, art director Graziella Monti, direttore responsabile Maurizio Michelini.
Ampie anticipazioni del numero 0 e tutte le informazioni sull’iniziativa non solo editoriale si possono trovare sul sito della rivista http://www.geniodonna.it.

Goodbye liberismo

 

Ricominciare, qualificandolo, l’intervento pubblico per il rilancio dell’economia, innalzare salari, stipendi, pensioni e livelli di welfare: questi i leitmotiv del volume Goodbye Liberismo presentato giovedì 28 maggio al Punto Einaudi di Como dallo stesso autore, Alfonso Gianni, ex sottosegretario allo Sviluppo economico nel secondo Governo Prodi, esponente di Sinistra e libertà.
Davanti al Punto Einaudi di via Carducci a Como, in un accogliente contesto di numerose seggioline all’aperto, Luca Michelini, docente universitario di economia, ha introdotto la serata di presentazione di Goodbye Liberismo. La resisitibile ascesa del neoliberismo e il suo inevitabile declino [Ponte alle Grazie 2009].di Alfonso Gianni
Secondo la lettura critica di Michelini nel libro è descritta la fine dei grandi processi di privatizzazioni e s’intravede un rischio di ritorno al neoprotezionismo farcito, in Italia, da un neo-populismo in salsa berlusconiana, che non dovrebbe, per forza, degenerare in forme di fascismo.
Alfonso Gianni ha precisato che l’intento del libro è più analitico che propositivo: «Siamo ancora dentro la crisi e non se ne vede l’uscita, segno che è anche crisi strutturale dell’economia reale e non solo finanziaria. Se ne dovrebbe uscire quindi non solo illudendosi che alcuni ritocchi alle regole dei mercati finanziari dovrebbero bastare, ma anche incidendo nei nodi strutturali del capitalismo moderno; l’economia reale dovrà mutare radicalmente e nulla sarà come prima».
L’autore ha poi citato il dibattito in corso in queste settimane sulle pagine de Il Sole 24 ore in cui sono intervenuti, tra gli altri, Bertinotti, Visco e numerosi economisti di scuola liberale (questi ultimi facendo autocritica sui principi neoliberisti spinti da essi stessi proposti negli anni scorsi).
«Poiché la crisi è stata innescata dalla bolla speculativa dei mutui subprime, destinati a tre tipi di utenti: lavoratori tipo statunitensi (con stipendi reali in vertiginosa diminuzione negli ultimi anni, in tutto il mondo), lavoratori precari (negli States il precariato è molto più diffuso che in Europa) e lavoratori immigrati (ben più numerosi che in Italia), la soluzione principale alla crisi non può che passare attraverso un forte miglioramento retributivo di queste tre categorie».
Gianni ha poi citato un dato agghiacciante: «nelle borse valori mondiali circolano ancora oggi titoli legati ai “derivati” nella misura di 12 volte il prodotto interno lordo mondiale», ma ha anche citato Rossana Rossanda che si domanda «ma come? Nel momento storico in cui il capitalismo mondiale si auto esplode, con “ordigni finanziari” che esso stesso ha prodotto, le sinistre mondiali non sanno cogliere l’attimo per proporre la loro ricetta?».
Alfonso Gianni ha quindi citato numerosi economisti liberal anglosassoni che propongono come ricetta l’intervento pubblico dei Governi nell’economia (lo stanno già facendo Governi di centro destra e centro sinistra, in particolare, da un lato, Obama e, dall’altro, il Governo cinese, entrambi incrementando i fondi statali nella sanità pubblica di cui i due popoli sono pressoché privi in egual misura).
L’esponente di Sinistra e libertà a quindi affermato che è «Ovvio che dovranno essere estese le coperture tipo “cassa integrazione” a tutte le fasce e categorie di lavoratori, ma non basta! I Governi dovrebbero “qualificare” l’intervento pubblico in economia». Per colludere che: «Non basteranno discorsi dei politici alla televisione per incrementare  scelte “etiche” nei consumi dei singoli cittadini, occorreranno fondi pubblici dirottati nei settori chiave che producano programmaticamente scelte verso i tre settori prioritari della sinistra: uguaglianza, ambiente, Pace». [Enzo Arighi per ecoinformazioni]
Ricominciare, qualificandolo, l’intervento pubblico per il rilancio dell’economia, innalzare salari, stipendi, pensioni e livelli di welfare: questi i leitmotiv del volume Goodbye Liberismo presentato giovedì 28 maggio al Punto Einaudi di Como dallo stesso autore, Alfonso Gianni, ex sottosegretario allo Sviluppo economico nel secondo Governo Prodi, esponente di Sinistra e libertà.
Davanti al Punto Einaudi di via Carducci a Como, in un accogliente contesto di numerose seggioline all’aperto, Luca Michelini, docente universitario di economia, ha introdotto la serata di presentazione di Goodbye Liberismo. La resisitibile ascesa del neoliberismo e il suo inevitabile declino [Ponte alle Grazie 2009].di Alfonso Gianni
Secondo la lettura critica di Michelini nel libro è descritta la fine dei grandi processi di privatizzazioni e s’intravede un rischio di ritorno al neoprotezionismo farcito, in Italia, da un neo-populismo in salsa berlusconiana, che non dovrebbe, per forza, degenerare in forme di fascismo.
Alfonso Gianni ha precisato che l’intento del libro è più analitico che propositivo: «Siamo ancora dentro la crisi e non se ne vede l’uscita, segno che è anche crisi strutturale dell’economia reale e non solo finanziaria. Se ne dovrebbe uscire quindi non solo illudendosi che alcuni ritocchi alle regole dei mercati finanziari dovrebbero bastare, ma anche incidendo nei nodi strutturali del capitalismo moderno; l’economia reale dovrà mutare radicalmente e nulla sarà come prima».
L’autore ha poi citato il dibattito in corso in queste settimane sulle pagine de Il Sole 24 ore in cui sono intervenuti, tra gli altri, Bertinotti, Visco e numerosi economisti di scuola liberale (questi ultimi facendo autocritica sui principi neoliberisti spinti da essi stessi proposti negli anni scorsi).
«Poiché la crisi è stata innescata dalla bolla speculativa dei mutui subprime, destinati a tre tipi di utenti: lavoratori tipo statunitensi (con stipendi reali in vertiginosa diminuzione negli ultimi anni, in tutto il mondo), lavoratori precari (negli States il precariato è molto più diffuso che in Europa) e lavoratori immigrati (ben più numerosi che in Italia), la soluzione principale alla crisi non può che passare attraverso un forte miglioramento retributivo di queste tre categorie».
Gianni ha poi citato un dato agghiacciante: «nelle borse valori mondiali circolano ancora oggi titoli legati ai “derivati” nella misura di 12 volte il prodotto interno lordo mondiale», ma ha anche citato Rossana Rossanda che si domanda «ma come? Nel momento storico in cui il capitalismo mondiale si auto esplode, con “ordigni finanziari” che esso stesso ha prodotto, le sinistre mondiali non sanno cogliere l’attimo per proporre la loro ricetta?».
Alfonso Gianni ha quindi citato numerosi economisti liberal anglosassoni che propongono come ricetta l’intervento pubblico dei Governi nell’economia (lo stanno già facendo Governi di centro destra e centro sinistra, in particolare, da un lato, Obama e, dall’altro, il Governo cinese, entrambi incrementando i fondi statali nella sanità pubblica di cui i due popoli sono pressoché privi in egual misura).
L’esponente di Sinistra e libertà a quindi affermato che è «Ovvio che dovranno essere estese le coperture tipo “cassa integrazione” a tutte le fasce e categorie di lavoratori, ma non basta! I Governi dovrebbero “qualificare” l’intervento pubblico in economia». Per colludere che: «Non basteranno discorsi dei politici alla televisione per incrementare  scelte “etiche” nei consumi dei singoli cittadini, occorreranno fondi pubblici dirottati nei settori chiave che producano programmaticamente scelte verso i tre settori prioritari della sinistra: uguaglianza, ambiente, Pace». [Enzo Arighi per ecoinformazioni]

Suoni parole e immagini contro il razzismo

 

Presentazione alla stampa e alla città venerdì 8 maggio alle 21 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como della Campagna nazionale Non aver paura apriti agli altri, apri ai diritti.
Con una straordinaria adesione delle reti del pacifismo, dell’associazionismo e del volontariato comasco insieme a organizzazioni sindacali e un ampissimo arcobaleno di soggetti è attiva anche a Como la Campagna Non aver paura apriti agli altri, apri ai diritti.
Gli organizzatori presenteranno venerdì 8 maggio alle 21 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como alla stampa e alla città le idee le proposte e le iniziative contro il razzismo, l’indifferenza e la paura dell’altro.
Nella serata ci saranno suoni, parole e immagini con gli interventi di:
Krishnammal Jagannathan (segretaria generale del Lafti, India)
Kossì A. Komla-Ebri (scrittore e medico, Erba)
Trammammuro (Atlante occidentale. Suoni, parole e immagini della metamorfosi urbana)
def-paura-vol-web4Venerdì 8 maggio alle 21 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como si presenta la Campagna nazionale Non aver paura apriti agli altri, apri ai diritti. Ingresso libero.
Con una straordinaria adesione delle reti del pacifismo, dell’associazionismo e del volontariato comasco insieme a organizzazioni sindacali e un ampissimo arcobaleno di soggetti è attiva anche a Como la Campagna Non aver paura apriti agli altri, apri ai diritti.
Gli organizzatori presenteranno venerdì 8 maggio alle 21 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como alla stampa e alla città le idee le proposte e le iniziative contro il razzismo, l’indifferenza e la paura dell’altro.
Nella serata ci saranno suoni, parole e immagini con gli interventi di:
Krishnammal Jagannathan (segretaria generale del Lafti, India)
Kossì A. Komla-Ebri (scrittore e medico, Erba)
Trammammuro (Atlante occidentale. Suoni, parole e immagini della metamorfosi urbana.
All’ingresso sarà in distribuzione il numero 393 del mesniele ecoinformazioni interamente dedicato alla campagna. 
Il manifesto della Campagna
Non aver paura
Apriti agli altri, apri ai diritti
Più di quattro milioni di persone di origine straniera vivono oggi in Italia. Si tratta in gran parte di lavoratrici e lavoratori che contribuiscono al benessere di questo Paese e che lentamente e faticosamente, sono entrati a far parte della nostra comunità.
Persone spesso vittime di pregiudizi e usate come capri espiatori specialmente quando aumentano l’insicurezza economica e il disagio sociale.
Chi alimenta il razzismo e la xenofobia attraverso la diffusione di informazioni fuorvianti e campagne di criminalizzazione fa prima di tutto un danno al Paese. L’aumento degli episodi di intolleranza e violenza razzista a cui assistiamo sono sintomi preoccupanti di un corto circuito che rischia di degenerare e che ci allontana dai riferimenti cardine della nostra civiltà.
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Costituzione italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, senza distinzione alcuna di nazionalità, colore della pelle, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine, condizioni economiche e sociali, nascita o altro. Sono questi i principi fondamentali che accomunano ogni essere umano e costituiscono la base di ogni moderna democrazia. Una società che si chiude sempre di più in se stessa, che cede alla paura degli stranieri e delle differenze, è una società meno libera, meno democratica e senza futuro.
Non si possono difendere i nostri diritti senza affermare i diritti di ogni individuo, a cominciare da chi è debole e spesso straniero. Il benessere e la dignità di ognuno di noi sono strettamente legati a quelli di chi ci vive accanto, chiunque esso sia.
La campagna nazionale è promossa da: Acli, Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, Amnesty International, Antigone, Arci, Asgi, Cantieri Sociali, Caritas italiana, Centro Astalli, Cgil, Cir, Cisl, Cnca, Comunità di Sant’Egidio, Csvnet, Emmaus italia, Federazione Chiese evangeliche in Italia, Federazione Rom e Sinti, FioPsd, Gruppo Abele, Libera, Rete G2 – Seconde generazioni, Save the Children, Sei – Ugl, Tavola della pace, Terra del Fuoco, Uil.
In provincia di Como hanno gia aderito: ACLI | Amnesty International | Anolf CISL | ARCI | ARCI Servizio Civile | ASPEm | Associazione Centro di Ascolto Cantù – Mariano Comense | Associazione del Volontariato Comasco-CSV | Associazione Incroci | Associazione Incontri | Associazione interetnica 3 Febbraio | Associazione Mani Aperte Erba | Associazione Trapeiros di Emmaus Erba | Attac Como | Caritas Como | Centro di Ascolto Caritas Decanale di Erba | CGIL | Chiesa Evangelica Valdese Como | CISL | Comitato autogestito Pandora | Coordinamento Comasco per la Pace | Donne in nero | Erbattiva | Garabombo | I Bambini di Ornella | La Soglia | Lila | Medici con l’Africa onlus | Senato delle Donne | Società San Vincenzo | Spazio Donne | UISP.

Mappa della memoria e Taccuino degli anni difficili

 

nol-1211Presentate la prima Mappa della memoria, su Como, e la riedizione del Taccuino degli anni difficili editi dall’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como con NodoLibri.

«La Mappa è un tentativo di ridare senso ai fatti storici accaduti nella nostra città – ha spiegato il presidente del Perretta Giiuseppe Calzati – collocandoli geograficamente e visivamente». «Un lavoro nato da una riflessione sulla specificità del territorio comasco a ridosso del confine – ha precisato Valter Merazzi – con l’arresto e la deportazione degli ebrei in fuga». Un lavoro che è durato più di un anno e che si considera ancora un work in progress. «Un’opera collettiva fatta e disfatta più volte – ha infatti precisato Fabio Cani, NodoLibri – un modello però utilizzabile per altre situazioni, come percorsi in Alto Lago, con qualcosa di simile ai Sentieri partigiani fatti per Lecco». Ma non solo sulla Resistenza la proposta è quella di interessarsi anche ad altri argomenti come l’industrializzazione e le fabbriche, ormai scomparse nel comasco, o il movimento cooperativo, di cui l’Istituto Perretta conserva importanti materiali.

La riedizione del Taccuino, che ha visto quasi raddoppiare l’opera originale, è nata invece «da un bisogno del territorio – ha detto Daniele Corbetta, coordinatore del gruppo di lavoro – è stata un’opera collettiva fatta da ricercatori e studenti del territorio». La prima pubblicazione è andata a ruba e ne è stata richiesta una nuova con l’aggiunta di suggerimenti e nuovi materiali. «Un apubblicazione che si pone come strumento didattico ma anche di approfondimento con la proposta di documenti inediti – ha aggiunto Corbetta – che ci ha permesso anche di scoprire dei tesori come l’archivio del fotografo Paredi».

La Mappa è disponibile presso l’Istituto in via Brambilla 39 e verrà distribuita nelle librerie, biblioteche, scuole, e a tutti gli incontri organizzati dall’associaizone comasca anche per la promozione del Taccuino nell’erbese, di cui daremo conto nei nostri appuntamenti prossimi giorni.

“La Testata” del Pd

pdNasce La Testata il nuovo mensile del Partito democratico comasco.

Un nuovo giornale fa capolino nel panorama editoriale comasco. Il Partito democratico si è attrezzato con un foglio mensile, inizialmente di 4 pagine, ma con più edizioni: La Testata. Periodico di informazione del PD provinciale di Como. Il giornale affiancherà ad un corpo fisso di tre pagine, dedicate una ai temi nazionali, una ai regionali ed una a quelli provinciali, una prima che cambierà a seconda dell’edizione locale o con alcuni speciali. Per il numero zero si può scegliere fra quella erbese, olgiatese, uno speciale su Bulgarograsso o il tesseramento. Le edizioni saranno per il momento quattro: erbese, comasca, olgiatese e canturina, ma se prenderà piede nulla vieta di aumentarle e aggiungere altre realtà. Il direttore responsabile sarà Maria Teresa Rangheri.

Una mensile a tutti gli effetti, con i colori e i simboli del partito di Franceschini, che non sarà però disponibile nelle edicole. Si potrà trovare in formato pdf sul sito internet del Pd e verrà spedito via e-mail agli iscritti, ad oggi poco più di un migliaio, simpatizzanti, interessati. I circoli potranno stamparlo autonomamente per diffonderlo sul territorio; anche per questo il formato sarà quello A4 per una maggiore comodità nella riproduzione fai da te.

«Un nuovo strumento giornalistico, un organo di informazioni con gli iscritti, i circoli, il territorio – ha detto Luca Corvi, segretario provinciale Pd – Un mezzo, data la periodicità, di riflessione sui temi della politica locale».

Un’opportunità per approfondire il dibattito per il consigliere regionale Luca Gaffuri ed un supporto per aiutare il radicamento delle strutture del partito, di supporto all’attività dei circoli, per la deputata Chiara Braga.

«Stiamo contattando dei fumettisti per disegnare il testone della rivista, ovviamente il doppio senso nel titolo è voluto – ha spiegato Carla Cazzaniga della segreteria provinciale Pd – per prendere a testate le cose che non piacciono».

Giornata della memoria in biblioteca a Como

willi_graf_e_la_rosa_bianca_lineIn occasione della Giornata della Memoria 2009 l’assessorato alla Cultura del Comune di Como e la Rosa bianca di Como invitano, nella serata di  martedì 27 gennaio alle 20.30, presso la Biblioteca Comunale di Como  Via Indipendenza 87, alla presentazione del libro di Paola Rosà Willi Graf. Con La Rosa Bianca contro Hitler ed. Il Margine, 2008.

Interverrà Paola Rosà, autrice del libro; introduce Grazia Villa, presidente della Rosa bianca italiana.

«Se un uomo non ha più la forza di reclamare i propri diritti, allora sì che egli deve inevitabilmente perire. Meriteremmo di essere dispersi per il mondo , come polvere al vento , se non ci sollevassimo in questa ultima ora, ritrovando finalmente il coraggio che ci è mancato fino ad oggi. Non nascondete la vostra viltà sotto il velo della prudenza. Ogni giorno in cui indugiate ad opporvi a questo mostro infernale, aumenta sempre più, come una curva parabolica, la vostra colpa».  [dal terzo volantino Weisse Rose]

Internet in biblioteca a Como

Attiva la nuova rete wireless per collegarsi ad Internet alla Biblioteca comunale di Como.

È stata attivata la possibilità di viaggiare in Internet senza fili alla Biblioteca comunale di Como. «Già dalla settimana scorsa era tecnicamente possibile, da oggi, dopo un corso di aggiornamento per i dipendenti – ha dichiarato la consigliera comunale del Pd Silvia Magni – è possibile connettersi richiedendo una password».

La richiesta di un filtro attraverso un registrazione ed una password è stata richiesta dalla struttura per evitare spiacevoli inconvenienti e rispettare la legge antiterrorismo. «L’utente deve richiedere un a password giornaliera che gli permette di navigare per un’ora – ha proseguito la consigliere comunale – nulla vieta che per esigenze particolari si possa richiedere più volte nella stessa giornata più accrediti».

Una procedura che sarà rodata nei primi mesi di prova. «Forse si potrà estendere un servizio simile anche all’Informagiovani» ha aggiunto la consigliera Magni soddisfatta del buon esito della sua proposta per la biblioteca approvata, in modo trasversale, in sede di Bilancio dal Consiglio. «Era prevista una spesa di 4 mila euro, ma ci si è riusciti con molto meno» ha concluso.

In attesa del completamento delle procedure tecniche non è tuttavia ancora attiva la rete wireless per collegarsi ad Internet alla Biblioteca comunale di Como.

[Michele Donegana, ecoinformazioni]

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