diritti

Una marcia immobile per i nuovi desaparecidos

Sabato 3 ottobre alle 15,30 si è svolta la trentaduesima marcia “Sono persone non numeri”, dedicata a don Roberto Malgesini, organizzata da Como senza frontiere con la partecipazione di Giovanni Motta, avvocato specializzato in diritti migranti, facente parte della Rete No Cpr e rappresentante dell’associazione AccoglierSI.

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3 ottobre/ Sono persone non numeri/ In arrivo foto e video

In arrivo l’articolo di Dario Onofrio sulla trentaduesima Marcia per i nuovi desaparecidos organizzata da Como senza frontiere, con le foto di Mara Cacciatori e Artur Borghesani e i video di Musa Drammeh sul canale youtube di ecoinformazioni. Una manifestazione che ricorre proprio il 3 ottobre, anniversario della terribile strage di Lampedusa del 2013 [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 10 settembre/ Musa Drameh/ Diritti delle donne negati

Arci web tv vi porta in viaggio alla riscoperta delle tradizioni e culture che ancora oggi costringono molte donne a vivere situazioni di maltrattamento e sottomissione. Queste società, di natura fortemente patriarcale, rappresentano l’idea di una società maschilista che non lascia spazio al potere decisionale delle donne. Partiremo con un video documentario girato della bbc che mette in evidenza una sistema di pratiche religiose “ trokosi” che costringe  tante ragazza in Africa, soprattutto in Ghana, a vivere l’intera vita all’interno di un santuario religioso, come stabilito da regole e preconcetti religiosi.  Inoltre vedremo da un lato il villaggio delle donne di umaja che si autogestiscono, senza lasciare che siano i maschi ad avere un potere di controllare. Tuttavia in questo villaggio le donne hanno scelto di cambiare l’idea di una dominazione maschilista sulle loro scelte di vita. L’emancipazione femminile sta prendendo il sopravvento in Africa, come in altre parti del mondo. La parità dei diritti tra donne e uomini è stato un tema molto discusso, anche in Italia, fino ad arrivare a proclamarlo e sancirlo nella Costituzione italiana. Vi presentiamo infatti un breve video sull’articolo 37 della costituzione e sulle scelte delle donne che avevano deciso di prendere parte di quel movimento avrebbe dato ulteriore supporto all’emancipazione femminile. Dunque per finire la giornata vi proponiamo un video musicale di Miriam Makebba, la prima donna africana che è stata in grado di conquistare il mondo con la sua musica durante il periodo dell’apartheid in Sud Africa. 

Alle 10/ Schiave della religione. Abby Basiouny ci parla della “trokosi”, una pratica di schiavitù religiosa tristemente diffusa in Africa e che colpisce le donne. Le ragazze sono costrette a vivere e lavorare con i sacerdoti nei santuari religiosi, per il resto della loro vita, per “pagare” per i peccati dei membri della famiglia. Anche se la pratica è stata ufficialmente vietata, in Ghana essa continua, soprattutto nella regione del Volta,e in altre parti dell’Africa occidentale, ma su scala più ridotta. Vent’anni dopo essere stata liberata da questa pratica, grazie al fatto di essere stata adottata da un genitore statunitense, Brigitte Sossou Perenyi intraprende un viaggio per capire cosa è realmente trokosi e perché la sua famiglia l’ha data via. 

Alle 11/ Il Villaggio delle donne di Umoja. Musa Drammeh ci porta a conoscere il villaggio delle donne di Umoja. Alla porta del deserto, in Kenya, i samburu che vivono nel nord del paese hanno sempre mantenuto una gerarchia sociale fortemente patriarcale per più di 500 anni. Questo è stato fino a 25 anni fa quando Rebecca Lolosoli ha fondata “villaggio di Umoja” per proteggere le donne della regione del maltrattamento e abusi degli uomini. Umoja significa “unità “in swahili. Gli uomini possono entrare nel villaggio ma non hanno nessun’autorità di controllo o di superiorità sulle donne.

Alle 12/ L’articolo 37 della Costituzione italiana. l’Anpi di Grugliasco (TO) racconta l’articolo 37 della Costituzione dedicato alla parità tra i sessi e la sua attualità nella società di oggi.

 Alle 13/ Miriam Makebba non ha bisogno di tanta presentazione. Miriam  fa parte di quella generazione di donne che in Africa hanno lottato contro l’indifferenza e l’ingiustizia che molti paesi africani subivano nelle loro terre da parte di quelle nazione che si sentivano superiore a loro,  secondo l’idea che hanno della formazione della società e gli individui che ne fanno parte  in un determinato periodo storico.  Miriam ha saputo trasmettere il suo messaggio attraverso la musica che unisce tutti popoli del mondo. E dare speranza a tanti/e persone che ancora oggi sperano in vivere in una società che alla base il rispetto della dignità umana.

Arci Como WebTV continua domani. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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11 settembre/ Manifestazione antifascista e antirazzista a Varese

Il 28 agosto 1963 si teneva a Washington la Marcia per il lavoro e per la libertà, occasione dello storico discorso di Martin Luther King, “I have a dream”. In questa ricorrenza a Varese è stata indetta quest’anno una manifestazione regionale antirazzista e antifascista, a cui – con numerose altre realtà – ha aderito anche Como senza frontiere.

La manifestazione, promossa dall’associazione “Un’altra storia Varese”, chiama cittadini e cittadine a raccolta in piazza Repubblica a Varese venerdì 11 SETTEMBRE a dalle ore 17.30, per una «manifestazione non violenta, colorata e animata con musiche, danze, interventi, mostre e street art, seguendo lo spirito della manifestazione originaria, in cui ricordiamo che cantarono anche Bob Dylan, Joan Baez e Mahalia Jackson». Nel rispetto delle norme adottate per evitare la diffusione dell’epidemia covid-19, chiediamo a tutte e tutti di partecipare.

[Como senza frontiere]

ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ #virility

Dalle 11/  #virility nasce con lo scopo di scardinare lo stereotipo che associa la virilità esclusivamente all’eterosessualità. Virilità è attitudine, è un modo di essere, è un insieme di qualità morali e psicologiche. Non un orientamento sessuale.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Il Grande Colibrì

Dalle 13/  In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia 2017, l’associazione LGBT interculturale “Il Grande Colibrì” ha chiesto a persone immigrate, rifugiate o di “seconda generazione” di ogni orientamento sessuale di raccontare il pregiudizio e la persecuzione che colpiscono le minoranze sessuali nel paese di origine. Supervisione e montaggio del regista Wajahat Abbas Kazmi.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Paragraph 175

Dalle 11/ Paragraph 175 l’iniziativa dei Arcigay di Como contro le mostruosità delle leggi di discriminazione, oppressione e sterminio degli omosessuali. L’intervento il 24 gennaio 2020 allo Spazio Gloria dell’Arci Xanadù di Gianpaolo Rosso, presidente dell’Arci di Como.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Più diritti, più libertà

Dalle 10/  Mentre alle 16 del 10 ottobre a Como un gruppo di Sentinelle in piedi, vincolato all’interno di una piazza Martinelli blindata, recitava la litania dell’omofobia e con la caratteristica formazione paramilitare (in ordine rigoroso, ciascuno distante dagli altri un metro e con il divieto di parlare per tutti salvo i portavoce con pettorina) esprimeva il terrore che l’italia possa concedere diritti anche a chi non è eterosessuale, un festoso gruppo di cittadini e cittadine ha deciso di esprimere la voglia di libertà sancita dalla Costituzione e di invocare laicità e diritti per tutti, comprese le sentinelle. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Il villaggio delle donne di Umoja

Dalle 13/ Musa Drammeh ci porta a conoscere il villaggio delle donne di Umoja. Alla porta del deserto, in Kenya, i samburu che vivono nel nord del paese hanno sempre mantenuto una gerachia sociale fortemente patriacale per più di 500 anni. Questo è stato fino a 25 anni fa quando Rebecca Lolosoli ha fondata “ vilaggio di Umoja” per proteggere le donne della regione del maltratamento e abusi degli uomini. Umoja significa “unità “in swahili gli uomini possono entratre nel vilaggio ma non hanno nessun autorità di controllo o di superiorità sulle donne.

I programmi del 2 agosto.

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