Economia

Si è aperto il Forum Sbilanciamoci!

sbilanciamociCon la proposta di 15 mosse per uscire dalla crisi e 10 esempi e 15 bluff di politiche insufficienti e sbagliate si è aperto oggi, sabato 5 settembre a Cernobbio, il Forum di Sbilanciamoci! il convegno alternativo e critico al Forum Ambrosetti, che si sta svolgendo in contemporanea nella prestigiosa sede di Villa d’Este, sempre nello stesso paese sulle sponde del Lario.

Dopo un’introduzione di Danilo Lillia, per le associazioni comasche che hanno supportato l’iniziativa, che ha aperto la giornata di lavori, è intervenuto Giulio Marcon, Sbilanciamoci!, che ha esposto le 15 mosse per uscire dalla crisi con un nuovo modello sviluppo alla settima edizione del Forum che in passato si è svolto in altri luoghi significativi come Bagnoli, Marghera e Mirafiori.

«La crisi ha dei responsabili che stanno a poche centinaia di metri da qui» ha affermato Marcon che ha poi definito come «operazioni di marketing le misure di Tremonti e del Governo contro la crisi».

La proposta di Sbilanciamoci!, presentata ad un pubblico attento e interessato di più di 150 persone, è l’investimento di 40 miliardi nel biennio 2010-2011. «Bisogna cambiare strada! Avere più coraggio» con un ruolo diverso dell’intervento pubblico che «deve dare regole all’economia e farle rispettare» per far prevalere il bene comune, la responsabilità sociale e l’interesse collettivo. Un nuovo modello di sviluppo che possa avere una sostenibilità ambientale, incentivando, ad esempio, il fotovoltaico, non il nucleare, garantendo una qualità sociale con un equilibrio diverso fra consumi collettivi e individuali, sviluppando la cooperazione.

Cinque sono le cosiddette politiche concrete proposte: allargare lo spettro degli ammortizzatori sociali, un piano nazionale di piccole opere (nel campo energetico, della mobilità), che potranno creare posti di lavoro, allargamento delle politiche del welfare («non con interventi come i bonus bebè, ma garantendo gli asili»), sostegno alla ricerca per le imprese, e al potere di acquisto per i lavoratori e le famiglie (con la 14ª per i pensionati sotto i mille euro lordi mensili, restituzione fiscal drag ai lavoratori dipendenti, reintroduzione del reddito minimo d’inserimento.)

Come recuperare le risorse finanziare per attuare queste politiche?

Marcon propone un inasprimento della lotta all’evasione fiscale, l’introduzione di una tassa una tantum per i grandi patrimoni, sopra i 5 milioni di euro, la riduzione delle spese militari, la rinuncia al programma delle grandi opere, come il ponte sullo Stretto o il programma nucleare e la riduzione della spesa pubblica, con per esempio il passaggio all’open source, e non a programmi elettronici privati, della pubblica amministrazione.

A Cernobbio per uscire dalla crisi

sbilanciamociSi apre al Cernobbio shed in via Manzoni 1  sabato 5 settembre alle 9,30 il VII forum di Sbilanciamoci!
Il tema della giornata, Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Dalla parte del lavoro, dell’ambiente, dei diritti, della solidarietà, sarà sviluppato da una serie di interventi fino alle 18.

La crisi e l’Italia, 18 mesi di politiche sbagliate ed insufficienti, 15 mosse per uscire dalla crisi questo il sottotitolo del Forum Loro a Cernobbio, noi pure alla cui organizzazione hanno contribuito anche molti soggetti della società civile lariana: Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, La città possibile, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.
Il programma della giornata si può scaricare dai siti http://www.sbilanciamoci.org, http://www.sbilanciamoci.info e dal blog di ecoinformazioni
I lavori saranno aperti da Giulio Marcon di Sbilanciamoci! e, dopo i saluti di Danilo Lillia, a nome del promotori locali del Forum, sono previsti interventi per la sessione Le politiche cui seguirà la testimonianza Il terremoto in Abruzzo e il bluff della ricostruzione e le tredici relazioni della sessione Punto di vista della società civile: le esperienze e le proposte.
Si procederà quindi all’approvazione dei documenti presentati al Forum.
Immagini e resoconti dell’iniziativa saranno messi a disposizione sul sito appena possibile dell’Altra Como http://www.altracomo.it/ e sul blog di ecoinformazioni http://ecoinformazioni.wordpress.com, media partner del Forum.
Sempre il 5 settembre, alle 20,30 si svolgerà a Como presso la parrocchia di San Bartolomeo in via Rezia una partita del quadrangolare di calcio Ubuntu cup project a cui parteciperanno giocatori di diversi paesi tra cui alcuni sudafricani.

Sbilanciamoci! dallo speciale di ecoinformazioni

ecoinformazi1Al Forum di Sbilanciamoci! del 5 settembre sarà in distribuzione un numero speciale del mensile ecoinformazioni. Anticipiamo l’articolo di Marco Lorenzini.

«Le esperienze di economia solidale fanno crescere un diverso paradigma globale di vita, una concezione che valorizza la ricerca della felicità collettiva e non il consumo individuale massificato e il mito del possesso
È possibile ridisegnare un futuro di rinnovata speranza sociale, un’idea di cambiamento della società, in piena crisi economica? In altri termini, come è possibile trasformare la prima crisi finanziaria del neocapitalismo, in questo millennio (crisi finanziaria che ha acuito la crisi ecologica e che è diventata crisi del lavoro, dei salari, dei consumi) in opportunità per far crescere un diverso paradigma globale di vita, quello che negli ultimi quindici anni è stato chiamato nuovo mondo possibile? La domanda può apparire retorica e si presta a facili risposte ideologiche, inoltre parlare delle buone pratiche presenti nella società e di economia solidale può sembrare ingenuo agli occhi di chi ritiene (a destra) che volontariato e terzo settore siano soltanto una ruota di scorta del welfare in crisi o di chi ritiene (a sinistra) che questo mondo non possa sostituire l’idea di un soggetto sociale capace di essere trainante e centro di trasformazione. Molte sono le novità che mi rendono fiducioso e mi fanno pensare che questa lunga crisi che stiamo attraversando sia la prima opportunità storica globale di cambiamento: la crisi ha reso palese anche a grandi masse nel mondo che vi è un rapporto stretto e indissolubile tra modello economico capitalistico e crisi ecologica, tra privilegi del mondo ricco e impoverimento dei tre quarti del mondo, tra consumo delle risorse e organizzazione della società, tra consumi collettivi e stili di vita, tra presente e futuro.
I due demoni che la letteratura di fine ottocento cominciava a intravedere, la velocità e il possesso, sono diventati oggi la forma di una vita globale che ha perso la sostanza del senso delle cose. Due miliardi e mezzo di persone si affacciano alla porta del neocapitalismo e chiedono di vivere come un europeo medio; tutti sappiamo che per garantire uno stile di vita simile a tutti servirebbero tre Terre, e noi umani ne abbiamo una, con risorse finite e poco tempo a disposizione per offrire un futuro possibile alle nuove generazioni. Ecco perché diviene centrale garantire la persistenza e la formazione di capitale sociale, brutta categoria che andrebbe rivista, ma che evidenzia la capacità di creare relazioni e reti sociali, amicali e associative tra individui e famiglie. In Italia, secondo uno studio dell’Università di Bologna un italiano, in media, può contare sul sostegno di 4,8 persone, ma ben il 28,3% degli intervistati non ha nessuno a cui rivolgersi. Il capitale sociale familiare è minore fra chi ha bassi livelli di istruzione e di status socioeconomico, è minore nel Mezzogiorno rispetto al Nord Italia. Secondo la ricerca, quindi, esiste un legame fra lo status sociale e la cultura civica degli italiani e la qualità delle loro relazioni sociali: più basso è lo status, minore è il capitale sociale. La Commissione Europea stima che in Europa vi siano impegnati nel volontariato oltre 100 milioni di cittadini, con un apporto al Pil che arriva al 5% a livello europeo (con picchi dell’8%, come nel Regno Unito). Ulteriori stime ritengono che un euro investito nel volontariato venga moltiplicato fino a trenta volte dal lavoro dei volontari.

Buone pratiche
È in questo contesto che si collocano tutte le esperienze di terzo settore e in particolare di volontariato: quello di lavorare per l’inclusione a partire dal sostegno e la promozione di relazioni e reti sociali. In Italia le organizzazioni di volontariato sono più di 35.000, con 1.123.000 volontari e oltre 3,2 milioni di ore settimanali di volontariato, equivalenti al lavoro di 80.600 operatori a tempo pieno. Sono oltre 10 mila le imprese sociali oggi in Italia, di cui più di 7300 le imprese sociali tradizionali, ovvero le cooperative sociali, e oltre 2600 tra fondazioni e altre organizzazioni non profit, di queste però soltanto 501 sono le imprese che a fine aprile 2009 risultavano iscritte ai registri camerali ai sensi della legge 118/05 sull’impresa sociale. Se leggiamo il dato complessivo del terzo settore, come risulta dall’ultima ricerca a disposizione dello scorso anno, emerge che cresce con una media del 15% all’anno, con un fatturato complessivo di circa 38 miliardi di euro. A Milano esiste una città nella città di 70 mila volontari e la Lombardia formigoniana rimane tra le regioni a più alto tasso di esperienze di economia solidale. A fianco di questa parte di società che non si arrende al pensiero unico e alla vita disciplinata dal consumo e dal possesso ci sono le esperienze di economia sociale, i distretti di economia solidale (o Des) che a Torino, Milano, Brianza, Como, nelle Marche, a Lucca, in Trentino, a Verona, a Venezia, a Pisa, ad Arezzo, Varese, Modena, Cremona, Bologna e a Sud in Abruzzo e a Napoli hanno attivato canali di scambio di informazioni, beni e servizi tra botteghe del commercio equo, gruppi di acquisto solidale, realtà di finanza etica e di turismo responsabile, produttori biologici, cooperative sociali e associazioni. Le organizzazioni equosolidali, che si occupano di mercato equo, garantiscono lavoro a circa 1000 persone in tutta Italia e sono in forte crescita (di vendite, di investimenti, di assunzioni). Ciò che avviene attraverso queste iniziative è un incontro tra valori d’uso (reali o simbolici) e dignità umana, è un investimento libero e volontario in compiti d’interesse comune che possono essere un modo per salvare le reti sociali dall’imbarbarimento dei rapporti umani ridotti a rapporti economici.
Le contraddizioni sono molte e sono oggetto di dibattito (tra l’altro il 4 e 5 dicembre di quest’anno ci sarà la prima autoconvocazione del Volontariato italiano per discutere proprio di questo), ma grande è lo sforzo anche culturale per affrontare in positivo la crisi e per dare una forma complessiva a quello che ormai è il settore di economia solidale, un settore non alternativo, ma complementare al sistema di mercato, eppure capace di creare una riserva enorme di anticorpi sociali e di suggerire percorsi di felicità lontani dall’idea predatoria del possesso individuale e dal consumo come metro di livello di vita».

Loro a Cernobbio, noi pure. Il programma.

sbilanciamociLoro a Cernobbio, noi pure. Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Dalla parte del lavoro, dell’ambiente, dei diritti, della solidarietà. VII Forum della campagna Sbilanciamoci! Il programma della giornata che si svolgerà sabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1.

La crisi e l’Italia
18 mesi di politiche sbagliate ed insufficienti
15 mosse per uscire dalla crisi

Presentazione dei documenti di Sbilanciamoci!
(Giulio Marcon, Sbilanciamoci!)

Saluti Danilo Lillia a nome dei promotori locali del Forum

Interventi
LE POLITICHE
La crisi italiana e quella mondiale (Mario Pianta, Università di Urbino)
La scelta sbagliata del nucleare (Mario Agostinelli, Un’altra Lombardia)
Le misure anticrisi del governo (Stefano Fassina, Direttore NENS)
Il passo indietro delle politiche fiscali (Alessandro Santoro, Università Milano Bicocca)
Dai diritti al welfare compassionevole (Andrea Fumagalli, Università di Pavia)
L’attacco al mondo del lavoro (Gianni Rinaldini, Segretario generale della FIOM)
La politica industriale che non c’è(Roberto Romano, Sbilanciamoci.info)
Politica industriale e politiche per lo sviluppo (Alfonso Gianni, economista)
Economia insostenibile (Carla Ravaioli, economista ambientale)
La crisi e la responsabilità delle banche (Guglielmo Ragozzino, Sbilanciamoci.info)

TESTIMONIANZE
Il terremoto in Abruzzo e il bluff della ricostruzione (Mattia Lolli, Comitato 3 e 32)

IL PUNTO DI VISTA DELLA SOCIETA’ CIVILE: LE ESPERIENZE E LE PROPOSTE
Le politiche sociali di cui abbiamo bisogno (Paolo Beni, Presidente dell’ARCI)
Energia e mobilità (Stefano Lenzi, Resp. Relazioni istituzionali WWF)
Ambiente come leva di un nuovo modello di sviluppo (Maurizio Gubbiotti, Segreteria nazionale Legambiente)
Abolire i paradisi fiscali (Andrea Baranes, Fondazione Etica)
Lo sviluppo locale e la partecipazione (Salvatore Amura, Rete Nuovo Municipio)
Cambiare la finanza (Antonio Tricarico, Campagna Riforma Banca Mondiale)
Il ruolo del terzo settore (Sergio Giovagnoli, Resp. Politiche Sociali dell’ARCI)
Il ruolo dei movimenti sociali (Alessandra Mecozzi, Responsabile Esteri FIOM)
La qualità dello sviluppo (Tommaso Rondinella, Sbilanciamoci)
La decrescita felice (Gianluigi Salvador, Movimento per la decrescita felice)
L’impresa e un nuovo modo di produrre (Alberto Zoratti e Monica di Sisto, Fair)
Gas del fotovoltaico costruito interamente in Italia (Marco Servettini, L’isola che c’è)
Terzo settore, altra economia (Marco Lorenzini, Associazione per la sinistra Como)

Conclusioni del forum e approvazione dei documenti finali.

Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Movimento per la decrescita felice, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf

A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, La città possibile, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.

Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.

Per informazioni e adesioni
Danilo Lillia 335.6253012
http://www.ecoinformazioni.it
http://www.sbilanciamoci.org
Sbilanciamoci a Cernobbio

Sbilanciamoci! Sabato 5 settembre a Cernobbio

Sabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1, si svolgerà il VII Forum internazionale Loro a Cernobbio noi pure. L’impresa di un’economia diversa, uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Il contro-forum di Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri da quello dello Studio Ambrosetti.

Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci! arriva a Cernobbio in una edizione speciale di una sola giornata, il 5 settembre, dedicata tutta alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. Il Forum si svolge in contemporanea – e a poche centinaia di metri – al workshop dello Studio Ambrosetti che si tiene ogni anno a Villa D’Este e che vede riuniti manager, banchieri, uomini politici, uomini d’affari. Al Forum di Sbilanciamoci! saranno presenti esponenti della società civile, operai, ricercatori, immigrati, studenti, precari, sindacalisti.
La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro, l’aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave del dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente.
Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo fino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima.
Ecco perché, mentre i ministri del nostro governo andranno al workshop dello Studio Ambrosetti a illustare e a rivendicare i “meriti” della loro azione, Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare, altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative.
Nello stesso tempo metteremo in campo, con un documento circostanziato di proposte, le nostre 15 mosse per uscire dalla crisi, per trovare le risorse necessarie. 15 mosse per orientare l’economia verso uno sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. Sbilanciamoci! proporrà un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul Pil del 2% sul 2010 e del 1,3% sul 2011.
Al Forum – promosso insieme alle organizzazioni della società civile della provincia di Como – parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali. Ci saranno testimonianze di chi sopporta il peso della crisi: operai in cassa integrazione, precari, immigrati, pensionanti, terremotati dall’Abruzzo.
Il Forum di Sbilanciamoci! quest’anno è completamente autofinanziato. La partecipazione è libera, ma chiediamo a tutti di prenotarsi scrivendo a info@sbilanciamoci.org. Sbilanciamoci! chiede a tutti gli interessati di dare un contributo libero e volontario per realizzare l’iniziativa: 10 euro per studenti e disoccupati, 20 euro per i lavoratori, 50/100 euro per i sostenitori e i gruppi organizzati.

Tra le prime conferme
Mario Agostinelli (Un’Altra Lombardia), Andrea Baranes (Fondazione Banca Etica) Paolo Beni (Presidente Arci), Monica Di Sisto (Fair), Stefano Fassina (Direttore del Nens), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Sergio Giovagnoli (responsabile Politiche Sociali Arci), Maurizio Gubbiotti (Segreteria nazionale di Legambiente), Stefano Lenzi (responsabile Relazioni istituzionali del WWF), Mattia Lolli (di 3 e 32, il comitato degli abruzzesi che vivono nelle tende) Giulio Marcon (Portavoce Sbilanciamoci!), Alessandra Mecozzi (responsabile Esteri Fiom-Cgil), Mario Pianta (Università di Urbino), Carla Ravaioli (economista) Guglielmo Ragozzino (il manifesto), Gianni Rinaldini (Segretario della Fiom-Cgil), Roberto Romano (Ricercatore), Tommaso Rondinella (Sbilanciamoci!) Alessandro Santoro (Università Bicocca), Antonio Tricarico (presidente della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale), Alberto Zoratti (Fair).

Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf

A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.

Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.

Per informazioni e adesioni
Danilo Lillia 335.6253012
Sbilanciamoci a CernobbioSabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1, si svolgerà il VII Forum internazionale Loro a Cernobbio noi pure. L’impresa di un’economia diversa, uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Il contro-forum di Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri da quello dello Studio Ambrosetti.
Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci! arriva a Cernobbio in una edizione speciale di una sola giornata, il 5 settembre, dedicata tutta alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. Il Forum si svolge in contemporanea – e a poche centinaia di metri – al workshop dello Studio Ambrosetti che si tiene ogni anno a Villa D’Este e che vede riuniti manager, banchieri, uomini politici, uomini d’affari. Al Forum di Sbilanciamoci! saranno presenti esponenti della società civile, operai, ricercatori, immigrati, studenti, precari, sindacalisti.
La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro, l’aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave del dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente.
Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo fino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima.
Ecco perché, mentre i ministri del nostro governo andranno al workshop dello Studio Ambrosetti a illustare e a rivendicare i “meriti” della loro azione, Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare, altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative.
Nello stesso tempo metteremo in campo, con un documento circostanziato di proposte, le nostre 15 mosse per uscire dalla crisi, per trovare le risorse necessarie. 15 mosse per orientare l’economia verso uno sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. Sbilanciamoci! proporrà un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul Pil del 2% sul 2010 e del 1,3% sul 2011.
Al Forum – promosso insieme alle organizzazioni della società civile della provincia di Como – parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali. Ci saranno testimonianze di chi sopporta il peso della crisi: operai in cassa integrazione, precari, immigrati, pensionanti, terremotati dall’Abruzzo.
Il Forum di Sbilanciamoci! quest’anno è completamente autofinanziato. La partecipazione è libera, ma chiediamo a tutti di prenotarsi scrivendo a info@sbilanciamoci.org. Sbilanciamoci! chiede a tutti gli interessati di dare un contributo libero e volontario per realizzare l’iniziativa: 10 euro per studenti e disoccupati, 20 euro per i lavoratori, 50/100 euro per i sostenitori e i gruppi organizzati.
Tra le prime conferme
Mario Agostinelli (Un’Altra Lombardia), Andrea Baranes (Fondazione Banca Etica) Paolo Beni (Presidente Arci), Monica Di Sisto (Fair), Stefano Fassina (Direttore del Nens), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Sergio Giovagnoli (responsabile Politiche Sociali Arci), Maurizio Gubbiotti (Segreteria nazionale di Legambiente), Stefano Lenzi (responsabile Relazioni istituzionali del WWF), Mattia Lolli (di 3 e 32, il comitato degli abruzzesi che vivono nelle tende) Giulio Marcon (Portavoce Sbilanciamoci!), Alessandra Mecozzi (responsabile Esteri Fiom-Cgil), Mario Pianta (Università di Urbino), Carla Ravaioli (economista) Guglielmo Ragozzino (il manifesto), Gianni Rinaldini (Segretario della Fiom-Cgil), Roberto Romano (Ricercatore), Tommaso Rondinella (Sbilanciamoci!) Alessandro Santoro (Università Bicocca), Antonio Tricarico (presidente della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale), Alberto Zoratti (Fair).
Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf
A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.
Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.
Per informazioni e adesioni
Danilo Lillia 335.6253012
Sbilanciamoci a Cernobbio
sbilanciamociSabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1, si svolgerà il VII Forum internazionale Loro a Cernobbio noi pure. L’impresa di un’economia diversa, uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Il contro-forum di Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri da quello dello Studio Ambrosetti.
Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci! arriva a Cernobbio in una edizione speciale di una sola giornata, il 5 settembre, dedicata tutta alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. Il Forum si svolge in contemporanea – e a poche centinaia di metri – al workshop dello Studio Ambrosetti che si tiene ogni anno a Villa D’Este e che vede riuniti manager, banchieri, uomini politici, uomini d’affari. Al Forum di Sbilanciamoci! saranno presenti esponenti della società civile, operai, ricercatori, immigrati, studenti, precari, sindacalisti.
La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro, l’aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave del dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente.
Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo fino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima.
Ecco perché, mentre i ministri del nostro governo andranno al workshop dello Studio Ambrosetti a illustare e a rivendicare i “meriti” della loro azione, Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare, altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative.
Nello stesso tempo metteremo in campo, con un documento circostanziato di proposte, le nostre 15 mosse per uscire dalla crisi, per trovare le risorse necessarie. 15 mosse per orientare l’economia verso uno sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. Sbilanciamoci! proporrà un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul Pil del 2% sul 2010 e del 1,3% sul 2011.
Al Forum – promosso insieme alle organizzazioni della società civile della provincia di Como – parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali. Ci saranno testimonianze di chi sopporta il peso della crisi: operai in cassa integrazione, precari, immigrati, pensionanti, terremotati dall’Abruzzo.
Il Forum di Sbilanciamoci! quest’anno è completamente autofinanziato. La partecipazione è libera, ma chiediamo a tutti di prenotarsi scrivendo a info@sbilanciamoci.org. Sbilanciamoci! chiede a tutti gli interessati di dare un contributo libero e volontario per realizzare l’iniziativa: 10 euro per studenti e disoccupati, 20 euro per i lavoratori, 50/100 euro per i sostenitori e i gruppi organizzati.
Tra le prime conferme
Mario Agostinelli (Un’Altra Lombardia), Andrea Baranes (Fondazione Banca Etica) Paolo Beni (Presidente Arci), Monica Di Sisto (Fair), Stefano Fassina (Direttore del Nens), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Sergio Giovagnoli (responsabile Politiche Sociali Arci), Maurizio Gubbiotti (Segreteria nazionale di Legambiente), Stefano Lenzi (responsabile Relazioni istituzionali del WWF), Mattia Lolli (di 3 e 32, il comitato degli abruzzesi che vivono nelle tende) Giulio Marcon (Portavoce Sbilanciamoci!), Alessandra Mecozzi (responsabile Esteri Fiom-Cgil), Mario Pianta (Università di Urbino), Carla Ravaioli (economista) Guglielmo Ragozzino (il manifesto), Gianni Rinaldini (Segretario della Fiom-Cgil), Roberto Romano (Ricercatore), Tommaso Rondinella (Sbilanciamoci!) Alessandro Santoro (Università Bicocca), Antonio Tricarico (presidente della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale), Alberto Zoratti (Fair).
Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf
A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.
Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.
Per informazioni e adesioni
Danilo Lillia 335.6253012
Sbilanciamoci a Cernobbio

Il bilancio di Acsm

«Quello del 2007 è il miglior bilancio della storia di Acsm dalla quotazione in borsa», questo il commento sui dati dell’anno passato espresso dal presidente del gruppo Giorgio Pozzi.

Martedì 18 marzo alla sede dell’Acsm il presidente Giorgio Pozzi e il direttore generale Enrico Poliero hanno commentato i dati del bilancio 2007 dell’azienda. Il presidente ha posto l’accento sull’andamento più che positivo dei risultati raggiunti che non solo hanno superato gli obiettivi raggiunti nel 2006, ma anche gli scenari previsti dal piano industriale 2007-2010. In cifre vi è stato un aumento del margine operativo lordo del 27,9 per cento rispetto al 2006, pari a ventuno milioni di euro. Questo risultato è stato raggiunto, ha sottolineato il dirigente, nonostante il 2007 sia stato un anno in cui si sono verificati tre episodi a sfavore per l’attività dell’Acsm. Innanzitutto l’andamento climatico sfavorevole ha portato ad una diminuzione del consumo di gas, poi sono state accentuate gli interventi decisi dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas ed infine è aumentata la concorrenza. Il gruppo continuerà a prestare attenzione all’ambiente, come già sta facendo, ha aggiunto Giorgio Pozzi che ha concluso dichiarando che «le discariche verranno sempre più spesso chiuse a causa dei costi economici e ambientali superiori agli impianti di termovalorizzazione. I rifiuti invece verranno sempre prodotti, altrimenti il mondo si fermerebbe».
Enrico Poliero è entrato maggiormente nello specifico analizzando i dati del bilancio 2007 e i propositi per il futuro. Per quanto riguarda la distribuzione e vendita di gas vi è stato un aumento delle vendite sia verso i privati che i pubblici. Il dirigente ha espresso soddisfazione per l’impianto di termovalorizzazione che verrà potenziato per aumentarne la produttività e portarne la capacità a 300 tonnellate al giorno dal febbraio 2009. Il piano dei rifiuti recentemente approvato in Provincia sostiene l’utilizzo dell’impianto dell’Acsm come strumento di smaltimento dei rifiuti. L’impianto di teleriscaldamento andrà potenziato per aumentarne gli utenti, che oggi sono 130, connettendo all’impianto delle “isole”, cioè dei gruppi di abitazioni, e stendendo nuove reti. Il progetto è ambizioso, ha ammesso Enrico Poliero, poiché tutta la città di Como è ad oggi riscaldata a metano. Il settore dell’acqua è quello più in crisi poiché richiede degli investimenti importanti per la manutenzione dell’impianto e perché il costo dell’acqua sottostà ad un blocco del sistema tariffario. Anche se l’Ato porterà ad un graduale aumento delle tariffe. L’Acsm, ha concluso il direttore generale, ha da sempre prodotto ricchezza per il territorio comasco e ha sempre investito e investirà sempre di più nella sicurezza e nella salvaguardia ambientale. [Francesco Vanotti, ecoinformazioni]

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