Si è aperto il Forum Sbilanciamoci!

sbilanciamociCon la proposta di 15 mosse per uscire dalla crisi e 10 esempi e 15 bluff di politiche insufficienti e sbagliate si è aperto oggi, sabato 5 settembre a Cernobbio, il Forum di Sbilanciamoci! il convegno alternativo e critico al Forum Ambrosetti, che si sta svolgendo in contemporanea nella prestigiosa sede di Villa d’Este, sempre nello stesso paese sulle sponde del Lario.

Dopo un’introduzione di Danilo Lillia, per le associazioni comasche che hanno supportato l’iniziativa, che ha aperto la giornata di lavori, è intervenuto Giulio Marcon, Sbilanciamoci!, che ha esposto le 15 mosse per uscire dalla crisi con un nuovo modello sviluppo alla settima edizione del Forum che in passato si è svolto in altri luoghi significativi come Bagnoli, Marghera e Mirafiori.

«La crisi ha dei responsabili che stanno a poche centinaia di metri da qui» ha affermato Marcon che ha poi definito come «operazioni di marketing le misure di Tremonti e del Governo contro la crisi».

La proposta di Sbilanciamoci!, presentata ad un pubblico attento e interessato di più di 150 persone, è l’investimento di 40 miliardi nel biennio 2010-2011. «Bisogna cambiare strada! Avere più coraggio» con un ruolo diverso dell’intervento pubblico che «deve dare regole all’economia e farle rispettare» per far prevalere il bene comune, la responsabilità sociale e l’interesse collettivo. Un nuovo modello di sviluppo che possa avere una sostenibilità ambientale, incentivando, ad esempio, il fotovoltaico, non il nucleare, garantendo una qualità sociale con un equilibrio diverso fra consumi collettivi e individuali, sviluppando la cooperazione.

Cinque sono le cosiddette politiche concrete proposte: allargare lo spettro degli ammortizzatori sociali, un piano nazionale di piccole opere (nel campo energetico, della mobilità), che potranno creare posti di lavoro, allargamento delle politiche del welfare («non con interventi come i bonus bebè, ma garantendo gli asili»), sostegno alla ricerca per le imprese, e al potere di acquisto per i lavoratori e le famiglie (con la 14ª per i pensionati sotto i mille euro lordi mensili, restituzione fiscal drag ai lavoratori dipendenti, reintroduzione del reddito minimo d’inserimento.)

Come recuperare le risorse finanziare per attuare queste politiche?

Marcon propone un inasprimento della lotta all’evasione fiscale, l’introduzione di una tassa una tantum per i grandi patrimoni, sopra i 5 milioni di euro, la riduzione delle spese militari, la rinuncia al programma delle grandi opere, come il ponte sullo Stretto o il programma nucleare e la riduzione della spesa pubblica, con per esempio il passaggio all’open source, e non a programmi elettronici privati, della pubblica amministrazione.

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