Sant’Eusebio con la Caritas nel Campo governativo
Flavio Bogani, ideatore e guida della Mensa di Sant’Eusebio, con una lettera ai volontari e alle volontarie invita a continuare l’attività al Campo governativo di via Regina Teodolinda. La proposta intende soddisfare la richiesta della Cri che ha invitato la Caritas a mettere a disposizione i volontari della mensa di Sant’Eusebio per servire il pranzo e la cena.
Bogani è consapevole che l’iniziativa anima la contrarietà di chi ritiene non opportuno collaborare a un Campo governativo dando di fatto un contributo non retribuito a esso, ma afferma la positività dell’accoglimento dell’invito fatto da Cri a Caritas: «Entrare nel campo di accoglienza aiuta a relazionarsi con le persone, migliora la vita del campo stesso e agevola altri servizi che andremo a proporre, come quello con gli avvocati e il personale medico/infermieristico (work in progress con gli psicologi), la scuola di italiano e l’animazione. Tutti questi progetti sarebbero al di fuori del campo stesso, per non relegare San Rocco ad un ghetto; abbiamo chiesto al Comune la possibilità di accedere alla Circoscrizione di via Grandi, prospiciente al campo. Siamo in attesa di conferme sugli orari, il parere è già positivo in tutti i casi. Oltre a via Grandi abbiamo disponibili altre aree che fino a quando non avremo proposte concrete e dirette non saranno ufficializzate, per non generare confusioni. Cerchiamo il più possibile comunicazioni certe e favoriremo momenti di condivisione e programmazione comunitari»
Coloro che vorranno accogliere l’invito potranno contattare Mariateresa Carminati (responsabile di settore) scrivendo a eusebio.accoglienza@gmail.com e segnalando la propria disponibilità (pranzo o cena, giorno).
[Foto Claudio Fontana, per ecoinformazioni]
Una notte terribile con pioggia battente, l’insostenibilità del riparo precario in stazione e di quello ancora peggiore nel bivacco nel parco antistante hanno indotto la mattina del 21 settembre un altro consistente gruppo di migranti a abbandonare la stazione.
Molti di loro si sono diretti al Campo governativo che raggiunge le 250 registrazioni (dato non ufficiale) altri hanno scelto di tentare la fortuna ancora una volta verso la svizzera, altri di dirigersi in altre città.
Raffaele Masto (Rp) all’incontro, introdotto da don Davide Patuelli (Opera don Guanella) e coordinato da Giacomo Manfredi (Asci Guanelliani), Migranti perché – strumenti per capire il fenomeno migratorio, al don Guanella di Como martedì 20 settembre: Non li fermerà nulla. I numeri degli arrivi non sono da emergenza, è necessario attrezzarsi per accoglierli. E’ una vergogna e un crimine pagare paesi, come la Turchia e non solo, perché lontano dai nostri occhi “risolvano” il problema. Già on line su ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa seguita anche dal sindaco di Como Mario Lucini e dai consglieri comunale di Paco-Sel.
Il Consiglio comunale aperto di lunedì 19 settembre, indetto sulle complesse e drammatiche problematiche sollevate dalla presenza dei migranti in città, poteva essere una buona occasione di approfondimento e una buona palestra di democrazia. Viceversa, è risultato oltre modo deludente e ha messo in evidenza quanto la percezione di molte parti politiche (per non usare l’irritante definizione di “palazzo”) sia confusa e distante dalla realtà, anche quando questa si impone all’evidenza con caratteristiche drammatiche.

Aprirà lunedì 19 mattina il Campo governativo di via Regina Teodolinda a Como. Si presenta come uno spazio relativamente ristretto nel quale i moduli abitativi per 300 persone e quelli destinati ai servizi, alla lavanderia, alle diverse opportunità offerte dalla Cri e dalla Caritas sembrano poter offrire tutto ciò che era stato promesso ci fosse. Il tendone mensa della Caritas è in via di allestimento, il servizio pasti dopo la prima giornata sarà gestito da una ditta esterna. In sostanza vitto, alloggio, possibilità di entrare nel percorso di accoglienza italiano, possibilità di avere una consulenza legale professionale e nei giorni successivi anche altri servizi organizzati di concerto con altre organizzazioni di solidarietà che dalla Caritas riceveranno i pass indispensabili per entrare.
A L’isola che c’è, a Villa Guardia (Co), nel Parco comunale, al Tendone bar casa dei popoli Arci, sabato 17 alle 18 Filippo Miraglia, vicepresidente Arci nazionale, presenta con Gianpaolo Rosso il libro Rifugiati. Conversazioni su frontiere, politica e diritti.
Alla quarta Marcia dei desaparecidos di Como senza frontiere, il 1 5 settembre in piazza Volta a Como, al cerchio dei partecipanti, ciascuno con una foto di una persona uccisa da leggi ingiuste e assassine che permettono la libera circolazione delle merci, ma non delle persone, è intervenuto Jorge, un esponente di Milano senza frontiere. Guarda il video del suo intervento. [Foto Claudio Fontana per ecoinformazioni]
