immigrazione

Giuliana Sgrena/ La libertà non è il burkini

sgrena-01Giuliana Sgrena, che sarà a L’isola che c’è a Villa Guardia il 18 settembre alle 18 nello spazio Arci per presentare il suo libro Dio odia le donne, interviene nel dibattito sul burkini affermando che: «Non si combatte l’islamofobia sottolineando le differenze che alimentano l’identitarismo, ma al contrario eliminando tutte le discriminazioni che la donna ancora subisce, soprattutto nel mondo musulmano». (altro…)

30 agosto/ Per la Pace e i Diritti umani in Comune e in piazza Martinelli

lamericadef

Martedì 30 agosto sarà una giornata straordinaria per la Pace a Como. A Palazzo Cernezzi alle ore 11.30 si svolgerà  la conferenza stampa della presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la Pace e i Diritti umani; alle 21 in piazza Martinelli l’Arci e Como senza frontiere offrono la proiezione di Lamerica di Gianni Amelio con interventi di migranti della Stazione San Giovanni, sarà anche l’occasione per sostenere l’attività della parrocchia di Rebbio di don Giusto Della Valle che accoglie ed è attivissima nelle politiche di Pace dal basso.

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Emergenza umanitaria/ Inizia una nuova, difficilissima, fase

tende san giovanni cfEssere onesti vuol dire, nel caso dell’emergenza umanitaria alla stazione San Giovanni, chiarire che non è possibile dare al problema una soluzione. Chi crede che se ci fosse lui a decidere in poco tempo risolverebbe la questione o è in malafede o è cretino. La soluzione infatti non può che essere la risoluzione delle ingiustizie planetarie, l’abbandono del liberismo assassino e delle guerre da esso generate e l’acquisizione di una nuova e reale consapevolezza che le persone sono più importanti delle merci che producono e consumano. Temiamo che per le soluzioni si dovrà quindi attendere un po’. (altro…)

Emergenza umanitaria/ I container in via Regina Teodolinda operativi per il 15 settembre

container a Ventimiglia

Nella conferenza stampa del pomeriggio del 17 agosto, Bruno Corda, prefetto di Como, ha fatto il punto sulla risposta istituzionale al fenomeno migratorio che interessa la città dal mese di luglio. Affiancato da Mario Lucini, sindaco di Como, Corda ha riconosciuto con gratitudine il merito di associazioni e cittadini volontari nel prestare aiuto alla popolazione di migranti, che è aumentata di volume con una certa costanza, con un picco tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. (altro…)

Emergenza umanitaria/ La svizzera per i Diritti umani con don Giusto, poi a Chiasso e in stazione/ Il documento ufficiale della visita

osarLe rappresentanti della Schweizerische flüchtlingshilfe, la direttrice Miriam Berhens e Adriana Romer, si sono incontrate il 17 agosto con don Giusto della Valle, Denis Graf (rappresentante Amnesty international per la Svizzera), Save the children, Lisa Bosia Mirra e una rappresentante di Asgi. Le rappresentanti delle ong elvetiche avendo appreso quanto sta accadendo a Como dai giornali di Berna, sono venute a Como per comprendere le procedure usate. Quindi Lisa Bosia Mirra ha illustrato come e quanto sia stato fatto: contatti e richiesta dei documenti dei famigliari in Svizzera, lettera di accoglienza, risultati. (altro…)

Emergenza umanitaria/ Grazie alla Cgil e a Il gabbiano parte in stazione la consulenza del Comune sui diritti

AR. MIG MANIImportante incontro il 17 agosto in mattinata nella sala Stemmi in Comune con l’assessore alle Politiche sociali Bruno Magatti e diversi esponenti dell’associazionismo e dell’attivismo sociale impegnati per i diritti dei profughi. C’è una buona notizia: è confermato che grazie all’intesa con Filt-Cgil che mette a disposizione un suo spazio in stazione e l’associazione Il gabbiano in collaborazione con latri soggetti sarà attivato uno spazio di informazioni su norme e diritti dei migranti. Un servizio essenziale anche perché, nonostante l’impegno di Asgi e altri qualificati legali, spesso a dare informazioni ai migranti accampati sono persone di buona volontà, ma prive della necessaria competenza. L’assessore ha ribadito che a suo avviso l’emergenza deve essere affrontata inevitabilmente con l’intervento dello stato. Magatti ha chiesto anche che si intensifichi l’informazione verso i minori che non devono temere l’ospedale come se fosse un carcere, ma affidarsi alle cure del personale. Preoccupante la segnalazione di Save the children che i minori – come accade anche in tutt’Italia –  tendano a scappare dalle strutture dove con l’intervento del Comune vengono ospitati. [Luciana Carnevale, ecoinformazioni]

Emergenza umanitaria/ I dati del 16 agosto di Luciana Carnevale

AR. MIG MANINon cala il numero dei migranti costretti a Como San Giovanni. Il 16 agosto sono stati distribuiti dall’associazione svizzera Firdaus 550 pasti. Nel prato è stata anche allestita da alcuni ragazzi una tenda ufficio informazioni e si susseguono gli incontri.Ci sono segni di stanchezza e preoccupazione anche tra i volontari. Si continua  a tentare di facilitare l’ingresso legale di coloro che vogliono chiedere di restare in Svizzera. (altro…)

Al “Non concerto” di Ferragosto note solidali e una danza rituale

15agosto sangiovanni gruppo cfNella serata di Ferragosto si è tenuto nel prato sotto gli alberi del piccolo parco davanti alla stazione lo “sconcerto” per e con i profughi che lì sostano e passano le notti all’aperto in questo mese d’agosto. Un mese spesso piovoso a Como,ma, fortunatamente il tempo finora è stato clemente verso chi ancora non ha un tetto e ha reso possibile anche un momento di festa. (altro…)

Emergenza umanitaria/ Prc e Gc: no agli sgomberi e al “catering della protesta”

prcIl Prc provinciale comasco e i Giovani comunisti, in piena adesione con quanto indicato dalla rete Como senza frontiere, colgono con una nota ufficiale le tre principali questioni riguardanti l’emergenza umanitaria a Como San Giovanni: incalzare le istituzioni; evitare lo sgombero dei profughi; contrastare le velleitarie proposte di contromanifestazioni. Si tratta di un documento che pur nella sua brevità coglie i punti fondamentali della questione e esprime la necessità, largamente sentita dagli attivisti e dai volontari che si stanno prodigando per i diritti dei migranti in città, di non essere forzati a compiere che inevitabilmente li danneggerebbero. Leggi nel seguito il testo integrale del documento. (altro…)

Africani all’aperto

slowQuando ci sono centinaia di disperati all’addiaccio sapete noi che facciamo? Semplice, noi ci mettiamo lì e valutiamo. Possiamo resistere per mesi, a valutare. Eh, valutare non è facile. Si devono fare le telefonate, alcune anche lunghe. Faticose. Poi è anche estate, caldo. I posti dove mettere i disperati ci sono, questo sì, una decina almeno. Anche i container, con calma, ci sono. Ma si deve scegliere dove collocarli, capite? Telefonate. Almeno due a settimana. Tempi lunghi. E quelli di Roma a godersi le ferie. Mentre noi qui stiamo valutando se tocca a noi valutare. Non c’è fretta, del resto. Dico, se fosse un terremoto, sfollati, protezione civile, finanziamenti, decreti (e appalti). E subito. Ma questi qui sono forse  sfollati? No, questi sono, stiamo valutando, africani all’aperto.  [Andrea Rosso, ecoinformazioni]

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