Il paradosso del cibo a Como San Giovanni
Diventa ogni giorno più evidente quanto sia stato grave l’errore di licenziare l’associazione Firdaus senza neppure creare in armonia le condizioni per il superamento di quel meritorio servizio che gratuitamente aveva sfamato i migranti quando ancora essi non erano sulle prime pagine dei giornali di tutta Europa. Quella scelta negli ultimi giorni ha determinato una situazione paradossale (tanti si affannano a sfamarli, ma loro chiedono prima di tutto libertà) e difficoltà fortunatamente modeste (i giornali scandalistici presenteranno in modo enfatico i fatti, ma non è così, non è accaduto quasi nulla) mettendo in difficoltà migranti, ragazzi/ e “antagonisti” e Forze dell’ordine. (altro…)

Sabato 3 settembre i volontari e le volontarie della mensa di Sant’Eusebio si incontreranno alle 21.15 per una riunione straordinaria della Mensa migranti Como. Sarà condiviso quanto fatto, ma soprattutto si analizzerà come la presenza solidale realizzata rimarrà a servizio della Comunità migrante anche quando il Campo di accoglienza sarà operativo. Nell’occasione sarà proposta una Colletta per i nostri concittadini colpiti dal terremoto. [Foto Claudio Fontana per ecoinformazioni]
Invece di attuare la Convenzione di Ginevra, violata negando i diritti delle persone alla fuga da guerre, violenze e povertà, le autorità svizzere tentano di “risolvere” il problema arrestando la deputata “rea” secondo le guardie di confine di stare aiutando migranti minorenni a varcare il “muro” eretto arbitrariamente in questi giorni contro i diritti umani per impedire il passaggio di migranti diretti in Germania che trovano un primo rifugio a Como.
Con la proiezione del video Bread and roses sulla solidarietà a Ventimiglia e a Como, con l’introduzione di Vincenzo D’Antuono, presidente dell’Arci, e con l’intervento di un migrante rifugiato a Como San Giovanni, in una piazza Martinelli gremita, si è svolta il 30 agosto sera, la proiezione di Lamerica di Gianni Amelio. L’iniziativa offerta alla città dall’Arci e da Como senza frontiere ha permesso anche di raccogliere fondi per la Parrocchia di Rebbio vitale per l’accoglienza dei profughi.

Elly Schlein, parlamentare europea di Possibile, segue l’evolversi dell’emergenza umanitaria a Como dove ha fatto un breve
La minore presenza di persone rifugiate in stazione (il 24 alla mensa di Sant’Eusebio afflusso nettamente inferiore al solito), dovuta anche a nuove deportazioni attuate dalla frontiera svizzera verso il sud, l’intenzione chiaramente espressa nelle assemblee quotidiane nel parco di San Giovanni di tutti coloro che si prodigano per i migranti in stazione di porre al centro l’interesse dei profughi e il loro diritto a scegliere autonomamente e consapevolmente cosa fare prima di mettere in campo qualsiasi iniziativa di protesta, sono segnali che potrebbero facilitare la situazione nei prossimi giorni evitando inutili tensioni.
Importanti novità, come annunciato, Firdaus, che ha garantito, senza alcun onere per il Comune di Como, per circa un mese, con incredibile efficienza, grande generosità, disponibilità umana e encomiabili capacità organizzative l’indispensabile pranzo (10 mila pasti serviti, veri e propri pranzi preparati con amore con attenzione verso i gusti alimentari dei migranti, ma serviti nel parco in una condizione non certo ottimale) ai migranti che hanno trovato rifugio alla stazione, non fornirà più cibo nel parco di san Giovanni. Firdaus sarà sostituita dalla Caritas che alla ex Stecav ha già il 23 agosto distribuito 390 pasti.
