Pace

Guerra in Libia. Quali costi e conseguenze?

I motivi possibili di un attacco, presentato ancora una volta come umanitario, che minaccia di tradursi in un disastro di lungo periodo, alle porte di una Europa che rischia di pagare un conto elevatissimo. Un intervento di Carlo Ruta autore del recente volume Guerre solo ingiuste (Mimesis edizioni). (altro…)

Guerra alla Libia/ Nel 50° e nel 150° dell’Unità d’Italia

Un intervento, tratto dalla lista Lidia Menapace e condiviso anche da Menapace, di Enrico Peyretti, figura chiave vel movimento nonviolento italiano e riferimento essenziale anche per il pacifismo lariano. «Domenica 20 marzo.  L’Italia fece guerra coloniale alla Libia quando celebrava a Torino, con una esposizione universale, il 50° della sua unità, nel 1911.  Ora, nel 150°, da destra al sinistra-centro, macchiando il tricolore appena ritrovato un po’ pulito, s’imbarca di nuovo in una guerra d’interesse alla Libia, col cui dittatore, finora persino onorato, l’Italia ha concluso accordi non umanitari, a danno dei “dannati della terra”. (altro…)

Guerra in Libia/ Tutti i diritti umani per tutti

Il testo del comunicato del Centro di ricerca per la Pace di Viterbo: «Nessun crimine è piu’ atroce della guerra. Poiché essa consiste di stragi. Nessun crimine è più eversivo della guerra. Poiché essa distrugge ogni fiducia nella civile convivenza. Nessun crimine è più disumano della guerra. Poiché essa è sempre intesa ad uccidere gli esseri umani. (altro…)

Guerra in Libia/ Da Peace reporter

Con il tripudio di La Russa, la benedizione di Napolitano, l’intesa di maggioranza e opposizione parlamentare  e la Lega che fa finta di non essere al governo, l’Italia ha iniziato la sua nuova guerra in Libia. Peace reporter commenta le prime fasi del conflitto armato con un editoriale di Christian Elia che riportiamo integralmente. (altro…)

150° anniversario Unità d’Italia (di pace)

Tavola della Pace e Rete Disarmo per partecipare da pacifisti ai 150 anni di Unità d’italia invitano, riaffermando che la Costituzione sancisce il ripudio della  guerra, ad appendere alla finestra di casa la bandiera della pace e sottoscrivere una dichiarazione per ricordare a tutti che l’Italia deve ripudiare la guerra, lottare contro la povertà, tagliare le spese militari, investire sull’educazione, rispettare i diritti umani e prendersi cura della Terra. (altro…)

1861-2011 Unità (militare) d’Italia

Il numero di marzo 2011 di Azione nonviolenta è dedicato al centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Potrebbe apparire una riflessione azzardata tentare di ricomporre la storia della nascita dello Stato italiano alla luce del concetto della pratica della Nonviolenza, in un contesto storico in cui l’efferatezza degli eserciti europei assunse dimensioni devastanti. All’interno di questo contesto esteso di violenze e di guerra, con fatti sanguinosi ed efferati, si distinguono, invece, episodi e personaggi che determinarono, proprio in quello specifico contesto, una nuova modalità di pensiero, un innovativo atteggiamento critico, nel concepire la collettività, la popolazione e i rapporti tra cittadini, come fecero i primi disertori, i renitenti e gli obiettori alla leva obbligatoria.
Dal travaglio rivoluzionario risorgimentale, purtroppo, non si sviluppò l’idea cosmopolitica di una società planetaria e internazionale, ma si impose la condizione di un’umanità ordinata in Stati Nazione, sovrani e indipendenti, dalla cui singola volontà di potere si produssero una serie interminabile di conflitti armati, tra cui due guerre mondiali e un mondo sull’orlo del suicidio atomico e della catastrofe ambientale. Leggi il seguito dell’artciolo sul sito Non violenti.org

Mediterraneo: dalla parte giusta. Con i giovani dei gelsomini

 Sostenere la società civile del mondo arabo. Proteggere e accogliere i  profughi – No all’intervento militare. Campagna di raccolta fondi per le  organizzazioni sociali tunisine che stanno accogliendo i profughi dalla  Libia Il vento di cambiamento che soffia sul Mediterraneo porta con sé  tante speranze ma anche molti rischi. Una intera generazione di giovani  sta provando a caro prezzo a riprendere in mano il proprio futuro, a  scrivere una nuova storia per il proprio paese e per il mondo intero,  in mezzo a mille difficoltà. A quei giovani e a quei popoli va offerto un  sostegno concreto, adesso.     (altro…)

Alex Zanotelli: La Libia sta sprofondando in una paurosa guerra civile

La Libia sta sprofondando in una paurosa guerra civile. La dittatura di Gheddafi, che dura da 41 anni, sta mostrando il suo vero volto, disumano e feroce. “I manifestanti sono ratti, – ha detto il rais, nel suo discorso televisivo del 21 febbraio – pagati dai servizi stranieri. Una vergogna per le loro famiglie e le loro tribù. Andate a sterminarli!” Invitava così i suoi soldati, i suoi fedeli e le migliaia di mercenari africani a sterminare i ‘rivoltosi’. (altro…)

Per il popolo libico sabato 26 febbraio a Como

Alla presenza silenziosa, organizzata dalle Donne in nero  e sostenuta dal Coordinamento comasco per la Pace, che si svolgerà a Como sabato 26 febbraio in piazza San Fedele alle 17 aderisce l’Arci provinciale. Il testo del volantinoPerché il Mediterraneo profumi di gelsomini e non abbia mai più l’odore della morte. Fermiamo il massacro in Libia. Pane, lavoro, democrazia, diritti, accoglienza” che sarà distribuito durante il presidio.

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