Al congresso del Prc di domenica 6 luglio Nicoletta Pirotta con il 59,38 per cento dei voti è la nuova segretaria provinciale del Prc
Dagli interventi degli ospiti disponibilità al dialogo e a percorsi comuni. Assente il consigliere comunale Donato Supino e molti esponenti particolarmente critici sull’esperienza fatta nella Sinistra l’Arcobaleno.
Dopo un’analisi dei risultati elettorali, delle loro motivazioni e delle prospettive per il partito, che ha individuato nell’acuirsi delle lotte sindacali la possibilità di sviluppo della sinistra, di Renato Tettamanti che non si è ricandidato a segretario, una folta carrellata di ospiti ha salutato l’inizio dei lavori del congresso provinciale di Rifondazione comunista del 6 luglio nella sede della Circoscrizione 6 in via Grandi.
Aperture e auspici per continuare una collaborazione intrapresa da prima delle elezioni sono venute da parte dei partiti e dei gruppi che fanno parte dell’area della sinistra plurale. Anche per il nuovo segretario del Pd Luca Corvi «bisogna riallacciare il confronto e il dialogo».
Pacato, ma accesso il confronto fra le varie posizioni che animano il partito, concentratosi principalmente sulla disfida fra la mozione che sostiene l’ex ministro Paolo Ferrerro e quella del presidente della regione Puglia Nichi Vendola. La cinquantina di partecipanti, delegati dei dieci circoli provinciali, un terzo donne, meno i giovani, hanno eletto i rappresentanti per i congressi regionali e nazionale e gli organi della Federazione provinciale.
Riunitosi il Comitato politico federale è stata eletta, con 19 voti favorevoli, 9 schede bianche e 4 contrari, come segretaria provinciale Nicoletta Pirotta (nella foto), che ha preso l’impegno di lavorare per superare le divisioni nel partito.


«Allora, cominciamo o no? Che alle otto dobbiamo andare». Sono le 17.15 e il presidente Ferdinando Mazara richiama all’ordine la truppa leghista che, facendo il suo ingresso in aula, permette l’avvio della seduta consiliare di lunedì 30 giugno.
Prime preliminari dedicate ai bambini nel Consiglio comunale di lunedì 30 giugno, con due interventi uno di Roberta Marzorati, Per Como, sulla sicurezza dei bambini nelle strutture dell’infanzia e uno di Alessandro Rapinese, Area 2010, a favore della pulizia e dell’apertura domenicale dei giardinetti pubblici di via Vittorio Emanuele. Silvia Magni, Pd, ha invece chiesto delucidazioni e che venga data una risposta alla Circoscrizione di Albate per quanto riguarda i lavori di sistemazione delle fognature in piazza 4 novembre.
Polemica sul ritiro dei rifiuti in piazza Duomo nelle dichiarazioni preliminari al Consiglio comunale di lunedì 23 giugno, il consigliere Pasquale Buono, Fi, ha evidenziato la mancata raccolta degli stessi, così come apparso sui quotidiani locali. Gli ha prontamente risposto l’assessore Peverelli per cui bisogna stare attenti al giorno del ritiro e gli esercenti «dovrebbero anche andare incontro agli operatori che devono entrare nel vicolo uno alla volta» dato l’ingombro all’ingresso dovuto dai tavolini ed altro.
Mentre a Roma il decreto legge sulla sicurezza del governo Berlusconi comincia il suo iter parlamentare, dimostrando i suoi intenti discriminatori, qualcosa a Como si muove, o meglio, si muoverà.
