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Dove la sinistra c’è

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Giovedì 15 gennaio alle 21 allo Spazio Gloria del Circolo arci Xanadù in via Varesina 72 a Como proiezione del documentario “L’asse del bene: Cuba, Venezuela, Bolivia, Ecuador. Dove la sinistra c’è” di Fulvio Grimaldi. Alla serata sarà presente l’autore. Ingresso libero. Organizza l’Associazione Italia Cuba di Como.

Info: http://www.italiacubacomo.net/homepage.htm

Venerdì 12 dicembre 2008 sciopero generale

Sciopero generale di 8 ore di tutte le categorie della Cgil, Slai – Cobas, Cub, Cobas Scuola venerdì 12 dicembre, Non pagheremo noi la vostra crisi. A Como la Cgil organizza una manifestazione che partirà dalle 10 da via Milano alta per concludersi in piazza Duomo.

Liberté, fraternité, legalità

paceSi apre allo Spazio Gloria dell’Arci Xanadù di Como in via Varesina 72 l’undicesimo Convegno del Coordinamento comasco per la Pace Liberté, fraternité, legalità. Non c’è Pace senza diritto. La tre giorni pacifista inizia mercoledì 10 alle 21, continua sabato 13 alle 9, con la sessione dedicata alle scuole, e alle 17.30 con Le donne e la lotta contro la mafia per concludersi domenica mattina con i seminari Verso libera e Lavoro nero e nel pomeriggio dalle 14.30 con Non c’è Pace senza diritto.

L’iniziativa organizzata dal Coordinamento comasco per la Pace con Arci, provinciale regionale, Libera, regionale e nazionale, Associazione per il volontariato comasco – Centro servizi per il volontariato, Acli, Ipsia, Fillea – Cgil, Soci Coop, in collaborazione con Regione Lombardia e Provincia di Como, raccoglierà gli interventi di una serie di relatori e relatrici di cui di seguito forniamo una breve scheda.

Moni Ovadia è attore teatrale, cantante e compositore. Nel suo percorso artistico si è dedicato prevalentemente al recupero e alla rielaborazione del patrimonio artistico, letterario e musicale degli ebrei dell’Europa orientale. Ma ha anche costantemente operato a fianco di rom e sinti, che a luglio di quest’anno ha candidato al premio Nobel per la Pace.
Giorgio Bezzecchi è vicepresidente nazionale dell’Opera Nomadi.
Daniele Biacchessi è giornalista, scrittore, autore, regista e interprete di teatro civile.
Gaetano Liguori, pianista e compositore da sempre impegnato al fianco di Carovana antimafie di cui anche quest’anno è testimonial e a cui ha dedicato una sua composizione che eseguirà dal vivo al Convegno domenica 14 alle 18.
Calogero Parisi, dell’Arci, presidente della cooperativa Lavoro e non solo. Ha collaborato a Carovana Antimafie fin dalla prima edizione.
Michela Buscemi, la più grande di otto fratelli e sorelle. Suo fratello Salvatore fu ucciso nel 1979 dalla mafia per aver venduto sigarette di contrabbando senza aver chiesto il permesso dei boss. Un fratello più giovane, Rodolfo, fu assassinato per impedirgli di vendicare la morte del fratello. Al maxiprocesso svoltosi nel 1985-86 testimoniò contro gli assassini, ma fu costretta a ritrattare per le minacce ricevute circa la vita della sua bambina di sei anni. Dopo la testimonianza, sua madre interruppe ogni rapporto con lei e suo marito perse il lavoro. È un’attiva sostenitrice della lotta contro la mafia.
Vincenzo Linarello, portavoce di Comunità libere, presidente del Consorzio sociale Goel (il nome ha radici bibliche e sta a significare liberazione e riscatto) che ha sede a Gioiosa Jonica (Rc).
Mario Caniglia, imprenditore siciliano, costretto ad una vita sotto scorta per aver denunciato le persone che gli chiedevano il pizzo e aver determinato il loro arresto. Allo Stato, che gli aveva offerto un programma di protezione con un’altra identità, ha risposto: «Se ne devono andare loro, io sono di Scordia e rimango qui».
Enza Rando è vicepresidente dell’associazione Libera e avvocato di Avviso pubblico. È stata vicesindaco di Niscemi, primo Comune italiano sciolto per mafia.
Nando Dalla Chiesa, sociologo dell’economia, insegna a Scienze politiche di Milano. Scrittore e collaboratore di diversi giornali, autore di Le ribelli, Storie di donne che hanno sfidato la Mafia per amore, editore Melampo. È presidente onorario di Libera.
Maurizio Aliffi, Francesco D’Auria, Simone Mauri, musicisti. Accompagnano il convegno dalla seconda edizione (1998).
Massimo Brugnoli, giornalista, redattore della rivista AntimafiaDuemila.
Lorenzo Frigerio, dell’ufficio di presidenza nazionale e referente per la regione Lombardia di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.
Franco De Alessandri, segretario Generale Fillea – Cgil Lombardia.
Don Luigi Ciotti, sacerdote da sempre attivo nella lotta alla mafia, fondatore di Libera.
Lorenzo Baldo, giornalista direttore della rivista AntimafiaDuemila.
Luigi Lucenti, presidenza di Arci Lombardia.
Antonio Ingoia è uno dei magistrati di punta della Procura della Repubblica di Palermo.

Il programma completo dell’iniziativa è riportato negli appuntamenti della nostra Agenzia stampa, sul nostro blog htttp://ecoinformazioni.wordpress.com e sul sito del CcP www.comopace.org.

Lucini in Consiglio comunale ha visto umani…

Pubblichiamo l’intervento del consigliere del Pd Mario Lucini al Consiglio comunale di lunedì 4 dicembre sull’assestamento di Bilancio.

“Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione…”
Durante il consiglio di lunedì sera mi è venuto più volte in mente questo monologo. C’è chi può citare Kafka o Pirandello, io posso al massimo permettermi di citare Bladerunner.
Ho visto cose…
Ho visto consiglieri di maggioranza sparare a zero sul “buco con l’assessore intorno”; quegli stessi consiglieri che poi, con tutta probabilità, finiranno con l’approvare questo assestamento di bilancio.
E ho visto consiglieri di minoranza sostenere con veemenza “l’assessore con il buco intorno”, incoraggiarlo ad andare avanti così, perché nell’espletamento del suo alto compito non può certo sottostare alle anacronistiche limitazioni di un vincolo banale quale è un bilancio comunale; quegli stessi consiglieri che poi, almeno credo, finiranno con il votare contro questo assestamento di bilancio.
Ho visto consiglieri di maggioranza fare ostruzionismo sull’assestamento di bilancio.
E ho visto consiglieri di minoranza chiedere l’oltranza sull’assestamento di bilancio e poi garantire il numero legale alle due di notte quando in aula erano presenti solo 13 consiglieri di maggioranza.
Poi ho sentito il sindaco dire che chi non approva questo assestamento di bilancio è un irresponsabile.
Per me, per restare sul punto più discusso, è irresponsabile chi a fronte di uno stanziamento di 100 mila euro, permette che ne vengano spesi 500 mila. E qui sono certamente d’accordo con chi dice che la responsabilità va attribuita alla Giunta, quale organismo collegiale (non però con chi, dopo aver sostenuto questo, pare voler curiosamente ritenere responsabili tutti tranne l’assessore Gaddi).
Certo, è responsabile la Giunta tutta e se vogliamo, tutta la maggioranza.
Anche perché l’assessore Gaddi non è certo l’unico in questa Giunta che pensa di poter amministrare questo Comune come se fosse una proprietà privata.
Anche perché, secondo quanto riferito in aula senza che nessuno abbia smentito, il Sindaco, altri assessori e quantomeno alcuni esponenti della maggioranza, sapevano ben prima dell’approvazione del bilancio di previsione che lo stanziamento previsto e sottoposto all’approvazione del Consiglio, non era sufficiente a portare in pareggio il bilancio dell’ultima mostra. E questo è, o sarebbe, di una gravità incredibile!
È irresponsabile chi permette che questi eventi vengano gestiti sulla base di un contratto con Csu, che, nella sostanza, la autorizza a far fronte a tutte le spese, salvo poi il rimborso a piè di lista da parte del Comune. E sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la Corte dei conti di queste modalità di gestione da parte di un ente pubblico.
E per venire a questioni ancora più gravi, è irresponsabile chi porta in aula per due anni consecutivi un bilancio di previsione “taroccato”; ben inteso – e mi rivolgo agli uffici ed ai revisori dei conti – non tecnicamente taroccato, ma politicamente taroccato. Da due anni il 50 per cento degli investimenti previsti si basa sull’entrata derivante dall’alienazione della Ticosa; entrata chiaramente lontanissima dall’essere realizzabile, come avevamo ripetutamente denunciato.
Addirittura si è vagheggiato fino all’ultimo momento, lo ricordate tutti, di un fantomatico acconto, prima di 5 milioni, poi di un milione e mezzo. Ma quale anticipo? Chi pensavate ci potesse credere?
E qui sigor Sindaco, mi dispiace, ho provato a farmi venire in mente altri titoli, ma non ci sono proprio riuscito. Che so Verità nascoste o altro. Niente; continua a venirmi in mente Balle spaziali.
Ma, per tornare a Bladerunner: “E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo… Come lacrime nella pioggia. È tempo…” È tempo… Che questa giunta vada a casa”.

Il Consiglio comunale di Como di giovedì 27 novembre

cernezzi6Le opposizioni abbandonano l’aula ancora prima di cominciare e va deserto il Consiglio comunale di giovedì 27 novembre sull’assestamento di Bilancio da discutere per legge entro fine mese. Dovrà essere convocato un Consiglio straordinario nel fine settimana.

Nelle preliminari al Consiglio comunale Roberta Marzorati, Per Como, ha denunciato lo stato di trascuratezza della pulizia della piscina Sinigaglia comprovandola con alcune fotografie, che il vice sindaco Cattaneo si è fatto consegnare per vedere il da farsi, e il suo compagno di gruppo Mario Molteni ha ricordato come siano passati 35 giorni dalla su segnalazione per l’illuminazione dei giardini a lago: «forse con l’assestamento di bilancio si troveranno dei soldi per sistemare i lampioni».
Mario Lucini, Pd, ha ricordato di avere chiesto una Valutazione ambientale strategica per il nuovo Villaggio dello sport ed ritornato alla carica forte di un documento delle ditte che dovranno effettuare l’intervento in cui a Palazzo Cernezzi si chiede di avviare con apposito atto il procedimento per la Vas. «Abbiamo verificato questa opportunità con i tecnici – ha risposto Caradonna in una nota del Comune – e interpellato la stessa Provincia. Alla fine in via prudenziale abbiamo deciso di attivare comunque la procedura anche se la vecchia legge che ha identificato il promotore del progetto non prevedeva questo passaggio. Siamo stati noi a consigliare proprio la società di Torino selezionata per realizzare il progetto definitivo, a chiedere di attivare la procedura».
Carlo Ghiri, Gruppo misto, ha lodato l’introduzione delle Guardie ecologiche volontarie e la distribuzione dei libretti esplicativi per la raccolta dei rifiuti: «io li avrei scritti anche in qualche lingua straniera perché anche gli extracomunitari possano capire cosa c’è scritto e sentire la città e amare la città come la sento io che sono comasco».
Prima dell’appello l’assessore D’Alessandro ha preso la parola e assicurato l’assemblea sul fatto che al Collegio di vigilanza milanese era stata accolta la delibera comunale per la salvaguardia del tracciato del primo lotto della tangenziale che non dovrebbe coinvolgere i residenti di via San Bernardino.
L’argomento della serata avrebbe poi dovuto essere la variazione di assestamento generale al Bilancio di previsione 2008, un adempimento da svolgere entro la fine del mese, o quanto meno la cui discussione deve essere incominciata entro il 30 novembre.
Con un rapido colpo d’occhio all’aula i rappresentanti dell’opposizione hanno abbandonato l’assemblea e all’appello si sono ritrovati solo 18 consiglieri e la seduta è stata dichiarata deserta per mancanza del numero legale.
Un altro brutto colpo per il sindaco Bruni, che presenziando un’iniziativa al Politecnico, è arrivato cinque minuti dopo lo scioglimento dell’assemblea. Una cosa che non doveva succedere nei piani della maggioranza anche perché dovendo discutere di un atto fondamentale come il bilancio devono cercare di correre ai ripari: «Già nel week-end verrà convocata una nuova seduta urgente del Consiglio comunale al fine di approvare il documento di assestamento entro il 30 novembre come previsto dalla legge – si legge nel Notiziario comunale – In queste ore il presidente del Consiglio comunale, Mario Pastore, di concerto con i capigruppo, definirà le modalità di convocazione urgente».
La maggioranza dispone di 26 consiglieri su 41 quindi più di uno su tre non si sono presentati in aula per tempo, secondo un malcostume imperante a Palazzo Cernezzi per cui se la seduta viene regolarmente convocata per le 20.15, i lavori, e più precisamente le dichiarazioni preliminari, non vengono mai iniziati prima delle 20.45 e il Consiglio non s’insedia prima delle 21; nella seduta andata deserta l’appello si è concluso alle 21.15, un’ora dopo la convocazione. In molte delle ultime sedute le opposizioni hanno garantito lo svolgersi dei lavori, ma su una tematica importante come quella del Bilancio hanno voluto rimarcare la “disattenzione” della maggioranza nei confronti dell’amministrazione della città. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

100 proposte per un’economia diversa

Più di sessanta persone hanno partecipato a Sbilanciamoci. 100 proposte alternative alla finanziaria di Tremonti per utilizzare la spesa pubblica a favore di un’economia diversa e per un nuovo mondo possibile organizzato dalla Sinistra unita e plurale comasca nella sera di martedì 25 novembre alla Cascina Massée di Albate.

«Con la attuale crisi finanziaria è possibile parlare di forme economiche differenti?» questo l’interrogativo posto da Marco Lorenzini, presentatore della serata, dopo una disamina dei problemi della società attuale: dallo smantellamento del welfare, alla insostenibilità ecologica dell’odierno modello di sviluppo, sino agli allarmanti dati Istat e Caritas sulla povertà in Italia. La risposta è toccata a Giulio Marcon, responsabile campagna Sbilanciamoci!, che ha ricordato come il modello di sviluppo neoliberista abbia comportato non solo un cambiamento ideologico, ma una differente allocazione delle risorse ed uno spostamento della ricchezza, ed ha raccontato la nascita del movimento che propone ogni anno alle forze politiche e del terzo settore una Controfinanziaria. L’ultima delle quali è stata definita provocatoriamente, richiamando uno slogan berlusconiano, «quella delle tre i: insostenibilità ambientale, ingiustizia sociale, inefficacia nello sviluppo economico». La proposta è quella di tagliare spese, come quella militare, e una maggiore giustizia fiscale in cui non siano solo i lavoratori dipendenti a pagare mentre permane un’enorme evasione fiscale e i grandi redditi non vengono tassati adeguatamente. «Anche la Merkel prevede di tassare maggiormente i redditi sopra i 200 mila euro – ha precisato Marcon – e Obama sopra i 250 mila dollari». Per l’esponente di Sbilanciamoci! lo sviluppo deve passare per un modello alternativo a quello produttivistico imperante a questo proposito ha avuto un incontro con i sindacati dei metalmeccanici a Mirafiori, per cercare di mettere in discussione questa visione dell’economia e fare un vero e proprio salto culturale.
Sergio Giovagnoli, responsabile welfare e diritti sociali della presidenza nazionale Arci, ha sottolineato come il cambiamento ideologico neoliberista partito dall’era reaganiana e thatcheriana non si sia ancora esaurito ed anzi abbia formato la nostra narrazione sociale, in cui fenomeni come quello dell’immigrazione vengono rinchiusi nell’uguaglianza immigrato – clandestino – delinquente. «Si è arrivati sino a quello che Wacquant Loïc ha riassunto nel titolo del suo libro Punire i poveri. Il nuovo governo dell’insicurezza sociale, in America negli anni Settanta pensavano a quali prigioni chiudere, ora hanno una delle popolazioni  carcerarie più grandi del mondo».
Mario Agostinelli, consigliere regionale eletto come indipendente nelle liste di Rifondazione comunista, ha definito il lavoro di Sbilanciamoci! «preziosissimo, per la definizione di un uso effettivo delle risorse», un lavoro che attraverso il suo gruppo è filtrato anche in parte del centro-sinistra al Pirellone. Il consigliere regionale ha svelato l’impostura di un discorso pubblico che accredita alla Lombardia il primato dell’efficienza soprattutto per alcuni settori come quello della sanità «ma se andiamo a vedere costi e servizi siamo al quattordicesimo posto in Italia». Anche Agostinelli ha proposto uno scarto rispetto ad una mentalità «che era propria anche del movimento operaio: si cresceva e si ridistribuiva», un processo ora ben più difficile quando la crescita contribuisce alla depauperazione delle risorse future del pianeta. La speranza per il futuro è per il consigliere regionale nella pratica rivendicativa diffusasi nel territorio prima ancora della politica. Un esempio sono i comitati per l’acqua pubblica, una battaglia rivendicata con forza da Agostinelli, che sono riusciti a coinvolgere 140 Comuni lombardi, e si sono diffusi capillarmente sul territorio un esempio di partecipazione che potrà crescere con la creazione di una rete.
Si è così aperto un dibattito con il pubblico, sono sorti differenti spunti ed anche qualche critica; per il segretario della Camera del lavoro, Amleto Luraghi, le grandi opere non sono da condannare aprioristicamente e riferendosi all’Alp Transit, ha chiarito che «in Svizzera le grandi opere danno un indirizzo di sviluppo diverso». Il segretario generale della Cgil comasca ha ricordato i drammatici dati economici che vedono un continuo aumento della cassa integrazione, che è arrivata a toccare 5 mila persone, senza considerare tutto quello che non si può vedere nel sommerso, e posto l’accento sulla questione dei salari e delle pensioni. Da più parti è venuto lo stimolo per un “calarsi nella realtà” e non partire da apriorismi per comprendere lo sviluppo della società con le nuove forme di aggregazione che la contraddistinguono come ad esempio i Gruppi di acquisto solidale. In chiusura Marcon ha ricordato la figura di Alex Langer per cui «un diverso modello di sviluppo non può essere imposto, ma deve essere accolto in maniera volontaria ed essere visto come qualcosa che migliori la qualità della vita». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Firme di civiltà a Cantù

La società civile di Cantù avvia la raccolta delle firme per il ritiro dei provvedimenti razzisti adottati dalle destre al Comune di Cantù. Da sabato 19 a mercoledì 22 Buongiorno a tutti si può firmare in vari punti della città. Il 25 è previsto un raduno che si svolgerà con tutta probabilità il Largo XX Settembre.

Un ampissimo ventaglio di soggetti si mobilita per al difesa dei diritti umani a Cantù. Promuovono la raccolta di firme contro il telefono delazione e le altre iniziative razziste della Giunta della sindaco Tiziana Sala moltissimi soggetti unti dalla comune intenzione di difendere la civiltà. I primi firmatari sono: 20 marzo (ass. dei tunisini), 3 febbraio (ass. multietnica); A.S.D.C. (cittadini congolesi) di Cantù; ANOLF; ANTEAS; Arci Cantù; Arci Como; ASPEm; Ass. Burkinabè (ass. del BurkinaFaso); Ass. dei ghanesi che vivono in prov. CO; Ass. Grembo; Assalam (ass. marocchini CO); Auser Canturium; Associazione del volontariato comasco; Centro di Ascolto (Caritas); Cgil; Cisl; Collettivo Iskra; Comunità del Pellegrino; Alcuni giovani della comunità S. Vincenzo; Il Ponte; Incontri; La Soglia; Moldova Doina (ass. dei moldavi); N’golambandi (ass. angolani); Soci Coop; Spazio donna; Teranga (ass. senegalese); Uai Como (Unione delle Associazioni degli Immigrati).
I luoghi a Cantù e gli orari per firmare sono: sabato 19 ottobre l.go XX settembre 14,30-18,30; cimitero 14,30-18,30; domenica 20 ottobre l.go XX settembre 14,30-18,30, Cascina Amata (chiesa) 10-13; mercoledì 22 ottobre, parcheggio grande ospedale 9-12.

Il Consiglio comunale di Como di lunedì 13 ottobre 2008

Approvata la delibera d indirizzo sulla raccolta, smaltimento dei rifiuti e pulizia cittadina presentata da Paco.

Nella seduta consiliare del 13 ottobre, dopo la nomina dei membri elettivi per la commissione che valuterà, entro metà settimana, l’ammissibilità dei referendum comunali sul Sant’Anna e la casa accoglienza per i senza dimora, per la maggioranza Michele Alogna, Fi, e per le minoranze Marcello Iantorno, Pd, è ripresa la discussione sulla proposta di delibera di indirizzo sulla raccolta dei rifiuti presentata da Bruno Magatti, Paco.
Finita la presentazione e la discussione, nel corso dei consigli precedenti, sono stati presentati dodici emendamenti e due ordini del giorno migliorativi accolti dal consiglio che li ha fatti sostanzialmente propri, salvo alcune modifiche, e la delibera emendata è stata così approvata praticamente all’unanimità.
Una comunione di intenti al di là delle prese di posizione dell’assessore Peverelli, che ha nuovamente fatto una serie di precisazioni su quello che a suo parere sarebbe dovuto essere modificato nella proposta ed ha ribadito, a proposito di indicazioni in più lingue sulla raccolta dei rifiuti e contro ogni forma di integrazione, che «chi viene a Como deve parlare se la va ben l’italian e se la va mej anca ‘l dialet!».
Contro chi opponeva alla delibera un problema di finanziamento, Magatti ha invece spiegato che l’aumento dei costi della raccolta differenziata dovuti ad un miglioramento del servizio, ora per la raccolta totale sono di 6,3 milioni di euro, potrà essere assorbito grazie alla diminuzione dell’indifferenziata, che costa di più smaltire, ed a maggiori introiti dovuti alla rivendita dei materiali raccolti, soprattutto la carta, ora lo smaltimento costa 4,7 milioni di euro.
Insomma con la gara d’appalto che si terrà nell’aprile 2009 verrà riformata, un termine usato congiuntamente da Peverelli e Magatti, la raccolta differenziata dei rifiuti con una maggiore precisione e una separazione fra carta, metalli, ecc., che ora vengono indistintamente messi nei sacchi viola. Verrà introdotta la raccolta dell’umido e ci sarà la possibilità, per chi possiede giardini, di fare compostaggio. La delibera va nella direzione di cercare di passare dall’attuale tassa sui rifiuti alla tariffa, dai metri quadri alla produzione, e a «meccanismi economici che incentivino e premino l’azione collaborativa-partecipataiva dei cittadini», una migliore pulizia delle strade. Tra gli ordini del giorno uno era per un aumento delle sanzioni per chi sporca, nel mirino chi getta mozziconi per strada e chi lascia per strada gli escrementi del proprio cane.
Una prospettiva di grande cambiamento in un sistema fermo dal 1994 con l’introduzione del sacco viola: «Speriamo non rimanga lettera morta – ha sottolineato poco prima del voto, a dieci minuti dalla chiusura del consiglio, Donato Supino, Prc – così come è accaduto per l’aumento de tempi di validità dei biglietti urbani del bus da 75 a 90 minuti». Una paura non condivisa da Magatti per cui una delibera di indirizzo, tra l’altro con una così alta condivisione, non può non essere applicata, più in generale il capogruppo di Paco ha dichiarato che «questo risultato ha dimostrato che si può far politica dall’opposizione e recuperare al Consiglio temi di sua competenza, che per ora vengono tenuti dalla Giunta. È un precedente metodologico». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Rifiutiamoli!

Nell’incontro Rifiutiamoli! la questione rifiuti in Italia e la gestione a livello locale di giovedì 2 ottobre nella Sala stemmi del Comune di Como,  Territorio precario, Paco e Comitato Mozzatese Salute e Ambiente hanno denunciato i pericoli della locale gestione dei rifiuti orientata ancora alla combustione trascurando l’unica soluzione possibile costituita dalla riduzione e dalla raccolta differenziata.

L’incontro, a cui hanno partecipato una trentina di persone, è stato aperto da Edi Borgianni che ha illustrato l’importanza che hanno per Territorio precario le questioni ambientali che sono elementi che contribuiscono alla precarietà della vita dei cittadini.
Renato Tettamanti, consigliere comunale del Prc in Provincia ha ripercorso la travagliata storia del Piano rifiuti e ha denunciato sia la lentezza con cui si ipotizza il passaggio dagli inceneritori alla raccolta differenziata sia la scandalosa situazione del Comune capoluogo con il suo 32% di raccolta differenziata.
Roberto Fumagalli, del Circolo ambiente Ilaria Alpi,ha messo in luce come la scelta del termovalorizzatore sia antitetica a quella della raccolta differenziata e ha ribadito che bruciare rifiuti determini la produzione inevitabile di sostanze tossiche per la popolazione. Inoltre il relatore ha denunciato riprendendo il punto di vista del rifiutologo americano Paul Connet che l’incremento della corruzione si associa a l’incremento dell’inquinamento mentre se c’è partecipazione popolare cresce l’attenzione all’ambiente.
Paolo Sinigaglia ha ribadito i risultati dello studio svolto da Paco sul tema confermando che a Como il vetro viene recuperato mentre il sacco viola viene recuperato solo in parte (plastica) mentre il resto prende la strada dell’inceneritore o della discarica.
L’intervento di Ambogio Guglielmetti del Comitato mozzatese salute e ambiente ha illustrato come le cave di Mozzate siano diventate discariche e ha messo in luce gli effetti negativi del beneficio concesso di non pagare la tassa dei rifiuti che ha portato i cittadini di Mozzate a produrne ben 1,46 kg al giorno.

Elezioni sul blog

Continuando la tradizione delle precedenti tornate elettorali, anche per le elezioni politiche di domenica e lunedì 13 e 14 aprile ecoinformazioni fornirà a partire dalle 15.30 di lunedì, sul blog e via mail ai propri abbonati, elaborazioni da dati raccolti in seggi campione della Provincia di Como.

Le previsioni dei risultati, pur ottenute secondo criteri che nelle precedenti occasioni sono risultati adeguati per ipotizzare a pochi minuti dall’apertura delle urne l’andamento della tornata elettorale nel territorio lariano, costituiscono solo un “gioco della previsione” e non sono vere e proprie proiezioni statistiche.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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