Mario Lucini

Como cambia: cinque gruppi di lavoro per il programma

Tante idee e voglia di cooperare per cambiare la città alla Cna di Como, per l’iniziativa Como cambia promossa dal candidato sindaco del centrosinistra Mario Lucini nella serata di venerdì 16 dicembre. Un’iniziativa che ha ottenuto una buona partecipazione di cittadini ed è stata ricca di interventi e proposte per la definizione del programma e delle iniziative a sostegno del candidato. Tra i presenti anche Marcello Iantorno, Gisella Introzzi e Bruno Magatti. (altro…)

Como cambia: assemblea per il programma il 16 dicembre

Mario Lucini, candidato sindaco del Centrosinistra a Como, invita all’avvio del lavoro di costruzione del programma: «Le primarie appena concluse rappresentano un importante momento di avvio del percorso che ci condurrà alle elezioni amministrative della primavera 2012. Si tratta ora di dare voce forte e chiara ad una proposta politica che dia speranza e futuro alla nostra Città, mortificata dai molteplici fallimenti e dalla colpevole inadeguatezza dell’attuale maggioranza. L’incuria e il degrado in cui è stata lasciata Como in questi anni esigono da parte nostra una proposta al contempo alta e concreta, appassionata e competente, che non dimentichi il momento di crisi che stiamo attraversando, ma che sappia far tesoro delle potenzialità e delle risorse umane per riqualificare nei vari ambiti il tessuto urbano e sociale. (altro…)

Dov’è Mario?

Giovedì 24 novembre alle 18,30 Mario Lucini, candidato alle primarie del centrosinistra,  incontra i giovani al Birrivico, in via Borgovico 30 a Como. Da un gruppo di giovani che vuole confrontarsi con Lucini su alcune problematiche giovanili in città, è partito un passaparola che li ha portati ad organizzare un appuntamento in un luogo per loro abituale. Per l’appunto, il Birrivico di via Borgovico 30 a Como.

Lucini e il Pgt

La corsa alle primarie del centrosinistra di Mario Lucini affronta i temi dell’urbanistica e del governo del territorio. Lunedì, 24 ottobre alle 18, all’Osteria del Gallo in via Vitani 16, si parlerà di Piano di governo del territorio, strumento fondamentale per la vita della città e dei suoi cittadini

Per Lucini sindaco di Como

I sostenitori di Mario Lucini sindaco alle Primarie del Centrosinistra saranno con i loro banchetti per incontrare i cittadini  sabato 15 e domenica 16 ottobre.  Sabato, 15 ottobre: Porta Torre,  Largo Miglio 10 – 12; Piazza Boldoni 15 – 18; Prestino, Piazzale Giotto 15 – 18; Tavernola,  Centro Civico 9.30 – 11.30.  Domenica16 ottobre: Piazza San Fedele 9 – 12; Garzola, strada per Brunate, 9 – 12.

Per firmare per Lucini

Sabato 8 e domenica 9 ottobre i sostenitori di Mario Lucini incontreranno i cittadini e raccoglieranno le firme in appoggio della candidatura a Sindaco di Como per le Primarie del Centrosinistra che si svolgeranno il 27 novembre.  Leggi nel seguito del post l’elenco dei luoghi e degli orari. (altro…)

Lucini alle primarie

Una candidatura in tandem quella di Mario Lucini, alle primarie del centrosinistra a Como. Ad accompagnarlo fin dall’inizio e anche sabato 3 settembre nella prima uscita pubblica alla Circoscrione 6 Lorenzo Spallino, più volte corteggiato fin dal 1994 per indurlo ad assumere un ruolo diretto nella politica comasca e ora sostenitore per amicizia, stima e convinzione della candidatura del capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Como.  (altro…)

Primarie per Como: Lucini, Iantorno e Tagliabue

Si susseguono le candidature per le primarie del centrosinistra comasco, il Pd si presenta in ordine sparso. Due i nuovi candidati che si affiancheranno alla “precandidatura”  di Luca Michelini entrambi esponenti del Partito democratico comasco, entrambi consiglieri comunali a Palazzo Cernezzi. (altro…)

Il Consiglio comunale di Como di lunedì 27 aprile

 

cernezzi2Magatti minaccia di andare dal prefetto per sapere cosa è stato fatto per la raccolta dei rifiuti. Nasce il nuovo gruppo del Pdl. Non accolti tre dei cinque ordini del giorno proposti. Approvato senza discussioni il Bilancio comunale.

 Molti interventi alle preliminari del consiglio comunale di lunedì 27 aprile. Mario Molteni, Per Como, ha chiesto chiarimenti sui lavori in corso all’angolo fra via Deledda e via San Giacomo. «Dopo il monte Goi, Garzola, ora viene attaccata via Mocchetti – ha detto Mario Lucini, Pd, – alle disposizioni esagerate del Piano regolatore, la cultura della furbizia sta accrescendo ulteriormente i danni». Il presidente della commissione urbanistica ha quindi chiesto agli uffici competenti «maggiore attenzione nel rilascio del delle concessioni valutando se sono idonee a sopportare i carichi», una preoccupazione che era già stata al centro di altre preliminari per i nuovi interventi a Cardina. Tornando all’attualità Lucini ha chiesto, «al di là di ogni cultura del sospetto», trasparenza sull’intervento in via Mocchetti e il coinvolgimento dello studio professionale del sindaco così come riportato dal quotidiano La Provincia.

Giampiero Ajani, Lega, ha ricordato le adozioni di bambini a distanza, per cui si è ativato negli ultimi anni in Comune.

«Un fatto grave e discriminatorio» così Marcello Iantorno, Pd, ha definito la mancata distribuzione del quarto ordine del giorno proposto per il bilancio richiedendone al più presto la diffusione.

Donato supino, Prc, si è lamentato della mancata pulizia della fascia tricolore, da lui utilizzata per celebrare un matrimonio, pronta la reazione del sindaco «richiameremo il dipendente che gliela ha data in quelle condizioni», aprendo così un siparietto con il consigliere di minoranza irritato per la piega presa dall’interpellanza.

«Se non avrò gli atti sarò costretto a rivolgermi al prefetto» ha detto Bruno Magatti, Paco, a proposito della prossima gara per la raccolta dei rifiuti solidi urbani «il 10 febbraio avevo chiesto a che punto era l’iter, non ho avuto sino ad oggi risposta» inoltre «il 27 aprile la Giunta ha dato un indirizzo operativo, chiedo copia dell’atto».

Alessandro Rapinese, Area 2010, è tornato a chiedere chiarimenti sul costo del portavoce del sindaco.

Vittorio Mottola, Pd, ha chiesto di non tagliare i collegamenti tra Sagnino e Ponte Chiasso limitando il percorso della linea 11 solo alla prima frazione proponendo di accorciare i chilometri di percorrenza ripristinando il passaggio in viale Varese davanti al santuario del crocifisso «è stata tolta una opportunità spirituale».

Il Consiglio ha visto poi la presentazione del nuovo gruppo del Pdl fatta dal neocapogruppo Marco Butti, suoi vice saranno Pasquale Buono e Veronica Airoldi, che riunirà gli ex gruppi di Forza Italia, Alleanza nazionale e dei Popolari liberali (che facevano parte del Gruppo misto di maggioranza).

Una nuova formazione, «il partito più grande in Italia e nella nostra città», che ha ricevuto il benvenuto del sindaco Bruni che si è subito dopo scagliato contro La Provincia «in via Moschetti si sta parlando di 250 metri quadri per un edificio che comprende cinque miniappartamenti», un edificio che è ancora allo stato delle fondamenta e per cui i ricorsi sono stati fatti oltre i tempi stabiliti ha aggiunto il primo cittadino che ha fatto intenderesi tratti di una montatura a sfondo politico dato che a fare il ricorso sia stato «l’acvvocato Spallino, la dice lunga…».

Iniziato il dibattito sugli ordini del giorno per il bilancio, cinque erano quelli presentati, il presidente del Consiglio Mario Pastore ha precisato che era da ritenersi correlato solo il primo, citando il significato di correlato dal dizionario Devoto – Oli.

«Come può non essere correlato il terzo? – ha chiesto Lucini – dato che riguarda l’allegato al Bilancio?». «Esprimo il mio più totale dissenso nel merito e nel metodo – ha precisato Iantorno – non si può proibire la possibilità di discussione» articolando poi il perché della propria protesta fra l’insofferenza crescente dei banchi della maggioranza.

Dopo le precisazioni tecniche del vicesegretario generale Emoroso per quanto riguarda il parere espresso dal proprio ufficio sugli ordini del giorno «il Consiglio comunale può anche infischiarsene , scusate l’espressione», la discussione così come deciso dal presidente Pastore si è svolta solo sul primo documento e sul terzo.

Il primo presentato dal primo firmatario Magatti verteva sull’aiuto per la vita indipendente delle persone disabili ed ha trovato, salvo una piccola modifica, accoglienza da parte dell’assessore competente, il vicesindaco Cattaneo, venendo così approvato all’unanimità.

Il terzo ordine del giorno, presentato da Lucini, sul cambiamento delle tariffe del Telesoccorso non è stato accolto ed è stato bocciato.

Aperta la discussione finale sul bilancio con i suoi emendamenti nessuno ha preso la parola, ci ha provato solo Magati, in ritardo sulla chiusura proclamata da Pastore, e quindi non è potuto intervenire.

Il bilancio è stato così approvato con i soli voti della maggioranza, il voto contrario delle opposizioni, e l’astensione di Carlo Ghiri, Gruppo misto.

La discussione si è portata quindi su un’interpellanza di Alessandro Rapinese sulla vendita dell’area ex Ticosa che ha tra l’altro affermato: «nessuno di noi avrebbe stipulato una preliminare di vendita di quel tipo per una nostra proprietà».

Bruni ha quindi elencato i costi sostenuti sinora per la vendita 2-300 mila euro ricordando che, oltre alla vendita stimata sui 15 milioni, ci saranno anche 34-35 milioni di opere pubbliche complementari.

Poi come chiesto dal consigliere Gianmaria Quagelli, Pdl, prima della fine dei lavori è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Enrico Rosi, abbondino d’oro nel 1996. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Il Consiglio comunale di Como di lunedì 2 marzo 2009

 

cernezziTutto come previsto al Consiglio comunale di lunedì 2 marzo, la mozione di sfiducia al sindaco Bruni non passa. Le opposizioni attaccano sulla mancanza di patrocinio dell’incontro con Gherardo Colombo.

Gherardo Colombo a Como

Nelle preliminari al Consiglio comunale di lunedì 2 marzo Bruno saladino, Pd, ha attaccato la scelta di giunta di non concedere il patrocinio all’incontro per le scuole con Gherardo colombo di lunedì 9 marzo. Un appuntamento organizzato dall’Ufficio scolastico provinciale con l’Ipsia Ripamonti ed il sostegno della Amministrazione provinciale ed ospiti, oltre al dirigente scolastico provinciale e all’assessore provinciale all’istruzione, quali il prefetto, il questore, il comandante del Comando provinciale dei Carabinieri e il comandante del Comando provinciale della Guardia di finanza. «Su un convegno sulla legalità è un paradosso che il Comune parli di parzialità – ha affermato Saladino – è pesato il pregiudizio» per quello che il consigliere comunale ha poi definito «un pesante scivolone».

Legalità e rifiuti

Bruno Magatti, Paco, ha invece posto all’attenzione dell’assemblea il fatto che la delibera di indirizzo sui rifiuti è ancora ferma e sarà difficile rispettare i tempi e attivarla entro aprile.

Il consigliere della lista della rondine ha anche affrontato il tema della legalità e delle ronde seguendo la linea di un comunicato che Paco aveva divulgato poco prima: «a Como abbiamo già sperimentato il fallimento totale del primo “esperimento” di ronde, rappresentato dal tristemente famoso “nucleo”, naufragato dopo la quasi-uccisione di Rumesh».

Pedonalizzazione di via Milano alta

«Non è una faccenda solo per i commercianti… Ci sono anche i residenti» ha denunciato Roberta Marzorati, Per Como, a proposito della decisione di pedonalizzaizione dei via Milano alta, dove per la consigliera «si muore, ma di traffico», per cui ha prospettato la possibilità di una nuova raccolta firme.

Di tutt’altro tenore l’intervento di Giampiero Ajani, Lega, che ha affermato in modo stentoreo «il terrorista di Guantanamo a Como noi non lo vogliamo!» riferendosi alle notizie dell’ex prigioniero nel carcere americano in via di dismissione a Cuba che avrebbe intenzione di tornare nel capoluogo comasco. Mentre Stefano Rudilosso, Fi, ha lodato la professionalità delle Guardie ecologiche volontarie.

La mozione di sfiducia

Dopo l’appello è ricominciata la discussione sulla mozione di sfiducia al sindaco. Carlo Ghiri, Gruppo misto di maggioranza, ha ricordato criticamente l’operato dell’amministrazione, sottolineando la necessità dell’approvazione del Piano di governo del territorio: «Non si può andare avanti così, si sta stravolgendo Como sud e si rimandano la Ticosa e le aree ex Sant’Anna ed ex Trevitex». Ma nonostante ciò ha ribadito di avere fiducia nel sindaco e di appoggiarlo. Una posizione in parte simile a quella di Emanuele Lionetti, Lega, firmatario della mozione di sfiducia per permettere la discussione sulla situazione, che ha citato gli esempi del Politeama e del voto trasversale sulle mostre, ribadendo comunque la sua fiducia per Bruni.

Come prevedibile Mario Lucini, Pd, ha invece attaccato l’esecutivo cittadino e la sua amministrazione parlando della mancanza di trasparenza e della difficoltà di accesso agli atti. «Un clima diffuso di disagio e terrore negli uffici comunali» che per il consigliere democratico rasentano «un clima da maccartismo». Deficitaria anche la gestione della Ticosa, riproposta anche da Mario Molteni, Per Como, di cui non si sa ancora il destino e un ricordo per l’ex assessore Colombo, che da più parti nel corso della serata è stato ricordato con parole di apprezzamento.

Magatti si è scagliato contro «l’attitudine al comando» del sindaco e ha sottolineato la disillusione dei consiglieri di maggioranza esautorati delle loro prerogative di scelta dei destini della città che sono passate ad altre mani lasciando loro la mera potestà della ratifica. Donato Supino, Prc, si è accalorato denunciando l’incoerenza dei consiglieri comunali di Forza Italia che avendo votato per la mostra a 400 mila euro, dopo le molte estenuanti sedute, divenuti assessori, hanno abbassato tale cifra a 270 mila.

«Il Consiglio aveva deciso una spesa fino a 400 mila euro la Giunta ha scelto di deliberarne 270 mila non vedo il problema» ha risposto il sindaco Bruni che è intervenuto per difendere il proprio operato ed ha definito come strumentali le lodi fatte all’ex assessore Colombo. «L’occhio si deve fissare sull’obiettivo [la ripresa dell’attività amministrativa], non sul dettaglio» ha precisato attaccando poi le minoranze «forse voi avete una rappresentazione della realtà che non corrisponde al vero o che almeno in parte non corrisponde al vero».

Un dibattito proseguito con un copione prevedibile sino alla mezzanotte quando è stato deciso di continuare i lavori ad oltranza, sino al voto finale.

Al voto, svoltosi per appello nominale e dichiarazione palese di ogni singolo consigliere, solo i consiglieri delle minoranze hanno votato la sfiducia, mentre la maggioranza compatta ha sostenuto Bruni, solo Luigi Bottone, Udc, uno dei firmatari della mozione, ma anche lui per poter permetterne la discussione, si è astenuto. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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