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Appiano Gentile, Olgiate Comasco e San Fedele Intelvi mercati storici e tradizionali

In tempi di non luoghi dello shopping e cloni di negozi in franchising tre mercati in provincia di Como (Appiano Gentile, Olgiate Comasco e San Fedele Intelvi) sono stati giudicati di valenza storica e di tradizione e beneficeranno di stanziamenti stabiliti dalla Regione Lombardia per supportare il commercio al dettaglio.

Il contributo regionale stanziato con un bando finanzierà interventi relativi alla pavimentazione e alla delimitazione delle aree di mercato e dei posteggi, all’accessibilità e alla sicurezza delle aree e alla logistica delle merci. I contributi serviranno, inoltre, per finanziare impianti per la raccolta dei rifiuti, impianti  di illuminazione e allacciamenti alle reti idrica, elettrica e fognaria e per la qualificazione dell’arredo urbano e del verde pubblico.
Nel dettaglio ad Appiano Gentile andranno 55.999 euro, ad Olgiate Comasco 7.195 euro e a San Fedele Intelvi 2.971 euro.

La portaerei della vergogna verso Haiti

Appello della Tavola della Pace e della Rete Italiana Disarmo. La portaerei Cavour verso Haiti: una decisione incomprensibile. Il ministro della Difesa e il Parlamento chiariscano subito obiettivi, modalità, tempi e costi della missione.

 Leggi l’appello firmato da Flavio Lotti e Francesco Vignarca.

Abbiamo bisogno di un’altra cultura!

Partire dai diritti umani è l’obiettivo della Marcia per la pace Perugia-Assisi 2010 che si svolgerà il 16 maggio. Di fronte alla realtà di razzismo e discriminazione serve ripartire dai diritti umani per fermare la distruzione dei valori su cui si fonda il nostro paese. L’obiettivo è promuovere una cultura di pace, di diritti umani e di nonviolenza. Solo dall’accoglienza, il dialogo, la solidarietà, la condivisione e la giustizia sociale si può costruire un futuro migliore in Italia. Per aderire: segreteria@perlapace.it. Info: www.perlapace.it 

Le opposizioni a Como tirano le fila del 2009

Tradizionale conferenza di fine anno delle opposizioni a Palazzo Cernezzi «il muro è una metafora della separazione fra questa Amministrazione e i cittadini» ha detto il segretario cittadino del Pd Stefano Legnani «il muro ormai gli impedisce di vedere i problemi della città». Luca Gaffuri, capogruppo del Pd, ha ripercorso il lavoro delle opposizioni e le proposte fatte, di cui alcune approvate dal Consiglio: «La minoranza ha svolto un ruolo di indirizzo; ora la maggioranza che governa rimuove i problemi che verranno affrontati solo dopo le elezioni regionali». D’accordo con lui Vincenzo Sapere, Gruppo misto, «bisogna utilizzare al massimo la possibilità di proporre delibere e mozioni».

Una, quella sulla raccolta dei rifiuti, ha raggiunto la fase di gara, prima della fine del mese prossimo verranno aperte le buste, per Bruno Magatti, Paco, «era tempo che la città uscisse dal medio evo che la caratterizzava, poi si porrà il problema della gestione». «Si è riusciti ad andare fuori e si deve continuare a uscire dalla ristretta agenda proposta dal sindaco e dalla Giunta, capace di affrontare solo i temi cittadini quando si entra nell’emergenza»·ha incalzato il consigliere della rondine.
Non così ottimista Donato Supino, Prc, che contesta le modalità della gara d’appalto chiedendo «trasparenza e concorrenza» riferendosi alla piattaforma ecologica che dovrà garantire il futuro operatore. «Il bando si sarebbe potuto impostare in maniera differente chiedendo di affittare quella già esistente, così come è stato fatto per chi ha concorso per i trasporti pubblici con il deposito dei bus di Lazzago» ha precisato il consigliere comunista. Un falso problema per Magatti «la stesura della gara è una prerogativa dei dirigenti comunali, se dovesse esserci qualche problema si dovranno individuare le singole responsabilità, l’importante è il nuovo indirizzo dato dal Consiglio».
«È stato un anno da dimenticare, non c’è limite al peggio – ha affermato recisamente Mario Molteni, Per Como, che ha auspicato le dimissioni del sindaco – del lungolago deciderà Formigoni e non più il comune di Como».
Infatti le dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia sul concorso di idee sulla futura sistemazione del lungolago diretto da Milano hanno fatto parlare tutti i consiglieri di opposizione presenti di «commissariamento de facto dell’amministrazione comunale», così Marcello Iantorno, Pd, che ha ricordato la raccolta di firme che verranno consegnate ala Corte dei conti sempre a proposito del muro.
Una vicenda che fa sperare le minoranze in un cambiamento del clima politico comasco, per cui si sentono pronte a raccogliere consensi e magari un successo elettorale.

AUGURI

Per noi di ecoinformazioni il 2009 è stato un anno importante. Grazie al sostegno dei lettori la nostra lillipuziana impresa senza padrini né padroni è cresciuta riuscendo ad “aumentare il volume senza alzare la voce”.
A gennaio svilupperemo ulteriori novità che una fase così difficile per la libertà di stampa crediamo renda necessarie e urgenti.
Naturale quindi la richiesta a tutti i nostri lettori di sostenere ancora e più fortemente la nostra avventura giornalistica nel modo più diretto abbonandosi.

Auguriamo a tutti feste serene e un 2010 di Pace.

ecoinformazioni

Ottocento presenze alla tre giorni “In alto mare”

 Il Coordinamento comasco per la Pace traccia un primo bilancio estremamente positivo del Convegno “In alto mare”: complessivamente più di 800 le presenze, altissimo il livello delle relazioni svolte, ampio lo sviluppo di relazioni e contatti per rafforzare la rete pacifista lariana tessuta da 40 amministrazioni comunali e da 50 associazioni.

Il Comunicato stampa diffuso a conclusione della tre giorni pacifista.

“Ci è voluto coraggio per puntare sul tema scomodo dei diritti dei migranti in un contesto culturale, territoriale e politico più propenso all’espulsione che all’accoglienza. Ci è voluto coraggio per farlo senza puntare su star televisive, ma sulla competenza e la passione di relatori e relatrici in larga parte lariani (ma nati in molte e diverse parti del globo) valorizzando, in accordo col tema, la sostanza e non l’apparenza. E ciò che si sperava è accaduto: più di 800 i partecipanti alla tre giorni pacifista, 400 gli studenti entusiasti dell’occasione fornita loro di riflettere e di partecipare alla costruzione consapevole di un nuovo mondo possibile, più di quaranta i docenti e i formatori che nella mattinata di domenica si sono confrontati sulle possibilità di realizzare un’educazione alla cittadinanza planetaria di tutte e di tutti davvero praticabile, successo pieno per gli spettacoli teatrali proposti (Servi e Sogni clandestini), interesse per molti dei film presentati nella minirassegna di Oltre lo sguardo, entusiasmo per l’intervento dei musicisti Francesco D’Auria (batteria e percussioni), Maurizio Aliffi (chitarra), Simone Mauri (clarinetto basso) e Marco Belcastro (voce, organetto e chitarra). Ma il convegno oltre che assicurare emozioni alla vista e all’udito ha saputo sensibilizzare al tema anche il gusto con l’aperitivo etnico a cura della Cooperativa Questa Generazione e di Aclichef, un momento interculturale e conviviale. Il Coordinamento condivide la soddisfazione per il positivo esito dell’iniziativa con i numerosi copromotori del Convegno: Associazione 3 Febbraio, Acli Como, Anolf Cisl, Arci Como, Aspem, Associazione del Volontariato comasco – Centro servizi per il volontariato, Associazione I bambini di Ornella, Associazione Trapeiros di Emmaus, Cgil, Cisl, Clas Cgil, Cooperativa sociale Questa generazione, Donne in nero, ecoinformazioni, Fim Cisl, Fiom Cgil, Ipsia Como, Istituto di Storia contemporanea P. A. Perretta, La Rosa Bianca, Liceo scientifico G. Terragni di Olgiate Comasco”.

Se equivocò la paloma a “In alto mare”

Nell’intervento musicale di Francesco D’Auria, Maurizio Aliffi, Simone Mauri e Marco Belcastro al Convegno del Coordinamento comasco per la Pace domenica 13 dicembre è stata eseguita anche la lirica di Rafael Alberti Se equivocò la paloma. Di seguito il testo e la traduzione in italiano.

 

Se equivocó la paloma,

 se equivocaba

por ir al norte fue al sur

creyó que el trigo era agua

creyó que el mar era el cielo

que la noche la mañana…

que las estrellas rocío

que la calor la nevada

que tu falda era su blusa

que tu corazón su casa…

ella se durmió en la orilla tù, en la cumbre de una rama.  

Si sbagliò la colomba/ si sbagliava/  per andare verso nord andò a sud/  credette che il grano fosse l’acqua/  credette che il mare fosse il cielo/  che la notte il mattino… / che le stelle rugiada/  che il caldo la nevicata/  che la sua gonna fosse la sua blusa/  che il tuo cuore la sua casa… / ella s’addormentò sulla spiaggia/  tu, nella cima d’un ramo.

Democrazia a rischio, serve una manifestazione

Aniello Rinaldi per il Comitato per la difesa della Costituzione di Como chiede all’on. Oscar Luigi Scalfaro, presidente nazionale del Comitato per la difesa della Costituzione di promuovere una mobilitazione a difesa della democrazia.

“Illustre Presidente,
ci rivolgiamo a Lei all’indomani delle gravi affermazioni del Presidente del Consiglio del nostro paese che colpiscono duramente la Consulta, la magistratura, la nostra Carta Costituzionale e i presidenti della Repubblica degli ultimi anni della vita democratica dell’Italia.
A noi appare sempre più evidente che il futuro della democrazia del nostro paese corra seri rischi di involuzione e di declino e perciò riteniamo occorra l’impegno di tutti i democratici per riaffermare  e far rivivere quotidianamente in tutti noi i valori fondanti della nostra società. E oggi il comitato avverte l’urgenza di manifestare la propria indignazione per il tentativo in atto di demolire a “ colpi di piccone la nostra Bibbia civile.”
Citiamo le parole del presidente Carlo Azeglio Ciampi che , nella sua intervista a La Repubblica del 23 novembre scorso, ha avvalorato le nostre preoccupazioni, che avvertivamo ben prima delle esternazioni di ieri del presidente del Consiglio. Facciamo nostra anche la sua amarezza quando dice:” è in corso un vero e proprio degrado dei valori collettivi. Si percepisce un senso di continua manipolazione delle regole, una perdita inesorabile di quelli che sono i punti cardinali del nostro vivere civile.”
Per contro, ci conforta l’impegno dei giovani che reagiscono al disegno antidemocratico in atto. Ci conforta, in particolare,  il successo della manifestazione del 5 dicembre che ha riempito Piazza San Giovanni di donne e di uomini che rifiutano l’imbarbarimento della lotta politica e delle Istituzioni.
Pertanto ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, che ancora dedica la sua vita, con passione e senso alto della politica, al bene del Paese, perché voglia valutare l’opportunità di rivolgere, insieme al presidente Ciampi e al Presidente Emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida, un appello a tutti i comitati per la difesa della Costituzione e a tutti i cittadini italiani, per una grande manifestazione da tenersi a Roma nei prossimi giorni, oppure in tutte le città e i paesi d’Italia, in difesa della Carta Costituzionale, dei diritti dell’uomo, della libertà e della democrazia.
Le precisiamo, Signor Presidente, che il nostro appello è condiviso da oltre 20 Associazioni presenti sul territori comasco e che, insieme a noi, lavorano per la libertà, la democrazia, i diritti”.

150 persone per “Servi”

Applausi e commozione per lo spettacolo teatrale “Servi” che giovedì 10 dicembre 2009 alle 21 ha aperto il Convegno del Coordinamento comasco per la Pace In alto mare. I diritti non sono migranti. Problemi sogni paure.

La serata si è aperta alle 21 allo Spazio Gloria con gli interventi di Emilio Botta, presidente del CcP  che ha letto il messaggio di saluto del presidente della Camera dichiarando che gli auguri di Gianfranco Fini fanno capire quanto grave sia la situazione dei diritti dei migranti in Italia, di Celeste Grossi che ha illustrato il programma dell’iniziativa e di Mauro Oricchio che ha invitato ad aderire alla campagna “Io non sono razzista” e a sottoscrivere la proposta di bloccare l’acquisto dei costosissimi e micidiali F35.  Lo spettacolo Servi, testo  di Marco Rovelli e Renato Sarti, regia Renato Sarti, con  Marco Rovelli, Mohamed Ba, violoncello Lara Vecoli, fisarmonica Davide Giromini ha presentato senza retorica le situazioni di ordinaria violenza vissute da tanti migranti. Momento particolarmente intenso della rappresentazione è stato il racconto dalla viva voce della vittima Bohamed Ba dell’accoltellamento da lui subito a Milano. Una storia terribile nella quale alla violenza del tentato omicidio si è aggiunta l’omissione di soccorso da parte di colro che erano presenti e l’assoluta mancanza di alcun tentativo di perseguire il criminale autore del gesto. Applausi a scena aperta da parte del pubblico hanno testimoniato oltre che l’apprezzamento per la messa in scena e per le musiche anche la solidarietà dei presenti all’attore vittima del gravissimo episodio di razzismo. Il Convegno continuerà sabato mattina con la sessione dedicata alle scuole, sabato pomeriggio con la proiezioni di tre film, domenica mattina con il seminario dedicato a docenti e formatori e domenica pomeriggio con la sessione colclusiva.

Intervista a Giuseppe Giulietti, articolo 21

Intervista a Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, che parlerà alla Biblioteca di Como giovedì 3 dicembre alle 18 nell’incontro Libertà d’informazione: diritto costituzionale o chimera? Organizzato dal Comitato per la difesa della Costituzione.

 «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure». Queste sono le prime parole dell’Articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana: siamo di fronte a un diritto costituzionale in pericolo? Si interroga oggi su questo tema, la libertà d’informazione nel nostro paese, il Comitato per la difesa della Costituzione di Como, che organizza alle 18 un incontro alla Biblioteca comunale. Relatore sarà Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, deputato del gruppo misto (ex Italia dei Valori), giornalista attivo da anni nella difesa di un’informazione libera e plurale. «La Costituzione – dichiara il portavoce di Articolo 21 – è sempre più oltraggiata, sempre più assaltata, umiliata. Come dimostra l’incredibile dibattito che si è aperto nel centro destra sulle parole di Gianfranco Fini: in qualsiasi altro paese europeo le dichiarazioni del presidente della Camera sul fatto che chi ha la maggioranza non può fare quello che vuole sarebbero state considerate un’ovvietà, proprie di qualunque leader di centrodestra. In Italia invece sono state addirittura chieste le dimissioni di Fini. È evidente che le sue considerazioni sono ritenute gravissime da Berlusconi, significa che il Presidente del Consiglio ha in qualche modo in mente il superamento di un principio costituzionale». Ma qual è la percezione del problema da parte dell’opinione pubblica? I cittadini “sentono” la libertà dell’informazione come una priorità? «Credo che il tema sia più sentito oggi che in passato. Certamente – continua Giulietti – la percezione di tale emergenza è stata a lungo molto bassa e la responsabilità è anche dell’opposizione: il conflitto d’interessi non affrontato dal centrosinistra, lasciato in appalto a Berlusconi, con un’azione di contrasto blanda, si rivela oggi la vera metastasi italiana. Ciò detto, ho la sensazione che tra i cittadini, nella società civile, tra i manifestanti e nella rete, dunque dal basso, stia crescendo la consapevolezza che un sistema mediatico oscurante è pericoloso per le libertà dei cittadini stessi». E da internet è nato appunto l’appello per il No Berlusconi day, che si terrà sabato 5 dicembre a Roma: cosa può fare allora la piazza per la libertà d’informazione? «Più che di piazza dobbiamo chiederci cosa possono fare milioni e milioni di cittadini insieme. Io parteciperò alla mobilitazione ma sia chiaro che non sarà un referendum interno al centrosinistra, quanto piuttosto un evento libero e autonomo promosso da ragazzi e ragazze. In questo senso dobbiamo essere ovunque ci sono persone che manifestano il loro amore per la legalità e la Costituzione. Dopo il No B day chiederemo a tutte le associazioni che hanno promosso il 3 ottobre di lanciare mille iniziative in tutti i Comuni – è quanto chiederò anche a Como oggi -, per arrivare poi ad un’altra grande manifestazione unitaria che riunisca tutti i cittadini, indipendentemente dal voto che hanno espresso alle elezioni. Vedo come data ideale per questa mobilitazione conclusiva l’inizio dell’iter finale alla Camera e al Senato del ddl sulle intercettazioni e sul processo breve: in quel momento bisognerà andare in piazza in milioni, senza bandiere, né gelosie o protagonismi. Non a caso il Presidente Ciampi ha invitato alla sorveglianza democratica; ritengo che il suo appello – che non è certamente quello di un estremista – non sia stato compreso fino in fondo». Quanto alla Rai, per Giulietti il servizio pubblico radiotelevisivo «è in una pessima situazione, ridotto ad essere un satellite di Mediaset, con scarsa autonomia industriale ed editoriale; non era mai accaduto che dieci testate giornalistiche su undici fossero controllate dall’attuale maggioranza». Dunque il “caso” del direttore di RaiTre Paolo Ruffini, sostituito in corsa nonostante gli ottimi risultati ottenuti, è ancora una volta emblematico di certe dinamiche tutte italiane: «è stato cacciato perché Berlusconi ne ha chiesto la testa da oltre un anno, così come vuole la testa di altre trasmissioni come Report e Anno Zero. Nutro grande stima per il nuovo direttore Di Bella, ma se fossi in lui mi metterei da parte tutte le proteste per l’espulsione di Ruffini, incluse quelle di Articolo 21, dovrà affrontarle…E il centrosinistra in questa situazione gravissima non trova di meglio che celebrare Ruffini, non vedo cosa ci sia da festeggiare: è la solita sindrome degli sconfittisti». Per saperne di più: http://www.articolo21.info. [Barbara Battaglia, ecoinformazioni]

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