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Il Consiglio comunale di Como di lunedì 13 ottobre 2008

Approvata la delibera d indirizzo sulla raccolta, smaltimento dei rifiuti e pulizia cittadina presentata da Paco.

Nella seduta consiliare del 13 ottobre, dopo la nomina dei membri elettivi per la commissione che valuterà, entro metà settimana, l’ammissibilità dei referendum comunali sul Sant’Anna e la casa accoglienza per i senza dimora, per la maggioranza Michele Alogna, Fi, e per le minoranze Marcello Iantorno, Pd, è ripresa la discussione sulla proposta di delibera di indirizzo sulla raccolta dei rifiuti presentata da Bruno Magatti, Paco.
Finita la presentazione e la discussione, nel corso dei consigli precedenti, sono stati presentati dodici emendamenti e due ordini del giorno migliorativi accolti dal consiglio che li ha fatti sostanzialmente propri, salvo alcune modifiche, e la delibera emendata è stata così approvata praticamente all’unanimità.
Una comunione di intenti al di là delle prese di posizione dell’assessore Peverelli, che ha nuovamente fatto una serie di precisazioni su quello che a suo parere sarebbe dovuto essere modificato nella proposta ed ha ribadito, a proposito di indicazioni in più lingue sulla raccolta dei rifiuti e contro ogni forma di integrazione, che «chi viene a Como deve parlare se la va ben l’italian e se la va mej anca ‘l dialet!».
Contro chi opponeva alla delibera un problema di finanziamento, Magatti ha invece spiegato che l’aumento dei costi della raccolta differenziata dovuti ad un miglioramento del servizio, ora per la raccolta totale sono di 6,3 milioni di euro, potrà essere assorbito grazie alla diminuzione dell’indifferenziata, che costa di più smaltire, ed a maggiori introiti dovuti alla rivendita dei materiali raccolti, soprattutto la carta, ora lo smaltimento costa 4,7 milioni di euro.
Insomma con la gara d’appalto che si terrà nell’aprile 2009 verrà riformata, un termine usato congiuntamente da Peverelli e Magatti, la raccolta differenziata dei rifiuti con una maggiore precisione e una separazione fra carta, metalli, ecc., che ora vengono indistintamente messi nei sacchi viola. Verrà introdotta la raccolta dell’umido e ci sarà la possibilità, per chi possiede giardini, di fare compostaggio. La delibera va nella direzione di cercare di passare dall’attuale tassa sui rifiuti alla tariffa, dai metri quadri alla produzione, e a «meccanismi economici che incentivino e premino l’azione collaborativa-partecipataiva dei cittadini», una migliore pulizia delle strade. Tra gli ordini del giorno uno era per un aumento delle sanzioni per chi sporca, nel mirino chi getta mozziconi per strada e chi lascia per strada gli escrementi del proprio cane.
Una prospettiva di grande cambiamento in un sistema fermo dal 1994 con l’introduzione del sacco viola: «Speriamo non rimanga lettera morta – ha sottolineato poco prima del voto, a dieci minuti dalla chiusura del consiglio, Donato Supino, Prc – così come è accaduto per l’aumento de tempi di validità dei biglietti urbani del bus da 75 a 90 minuti». Una paura non condivisa da Magatti per cui una delibera di indirizzo, tra l’altro con una così alta condivisione, non può non essere applicata, più in generale il capogruppo di Paco ha dichiarato che «questo risultato ha dimostrato che si può far politica dall’opposizione e recuperare al Consiglio temi di sua competenza, che per ora vengono tenuti dalla Giunta. È un precedente metodologico». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Rifiutiamoli!

Nell’incontro Rifiutiamoli! la questione rifiuti in Italia e la gestione a livello locale di giovedì 2 ottobre nella Sala stemmi del Comune di Como,  Territorio precario, Paco e Comitato Mozzatese Salute e Ambiente hanno denunciato i pericoli della locale gestione dei rifiuti orientata ancora alla combustione trascurando l’unica soluzione possibile costituita dalla riduzione e dalla raccolta differenziata.

L’incontro, a cui hanno partecipato una trentina di persone, è stato aperto da Edi Borgianni che ha illustrato l’importanza che hanno per Territorio precario le questioni ambientali che sono elementi che contribuiscono alla precarietà della vita dei cittadini.
Renato Tettamanti, consigliere comunale del Prc in Provincia ha ripercorso la travagliata storia del Piano rifiuti e ha denunciato sia la lentezza con cui si ipotizza il passaggio dagli inceneritori alla raccolta differenziata sia la scandalosa situazione del Comune capoluogo con il suo 32% di raccolta differenziata.
Roberto Fumagalli, del Circolo ambiente Ilaria Alpi,ha messo in luce come la scelta del termovalorizzatore sia antitetica a quella della raccolta differenziata e ha ribadito che bruciare rifiuti determini la produzione inevitabile di sostanze tossiche per la popolazione. Inoltre il relatore ha denunciato riprendendo il punto di vista del rifiutologo americano Paul Connet che l’incremento della corruzione si associa a l’incremento dell’inquinamento mentre se c’è partecipazione popolare cresce l’attenzione all’ambiente.
Paolo Sinigaglia ha ribadito i risultati dello studio svolto da Paco sul tema confermando che a Como il vetro viene recuperato mentre il sacco viola viene recuperato solo in parte (plastica) mentre il resto prende la strada dell’inceneritore o della discarica.
L’intervento di Ambogio Guglielmetti del Comitato mozzatese salute e ambiente ha illustrato come le cave di Mozzate siano diventate discariche e ha messo in luce gli effetti negativi del beneficio concesso di non pagare la tassa dei rifiuti che ha portato i cittadini di Mozzate a produrne ben 1,46 kg al giorno.

Elezioni sul blog

Continuando la tradizione delle precedenti tornate elettorali, anche per le elezioni politiche di domenica e lunedì 13 e 14 aprile ecoinformazioni fornirà a partire dalle 15.30 di lunedì, sul blog e via mail ai propri abbonati, elaborazioni da dati raccolti in seggi campione della Provincia di Como.

Le previsioni dei risultati, pur ottenute secondo criteri che nelle precedenti occasioni sono risultati adeguati per ipotizzare a pochi minuti dall’apertura delle urne l’andamento della tornata elettorale nel territorio lariano, costituiscono solo un “gioco della previsione” e non sono vere e proprie proiezioni statistiche.

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