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Baggi/ La pastasciutta antifascista a Rebbio

Quella della pastasciutta antifascista è una “ritualità” che porta con sé la storia di una famiglia simbolo della Lotta di Resistenza – i Cervi – la storia di due genitori sopravvissuti a sette figli trucidati dalla follia criminale nazifascista e repubblichina al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre del 1943 per via della loro attività partigiana.

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Ciao Gabriele Moreno

Tornati a Sarajevo dopo quarant’anni, nei quali abbiamo potuto riflettere su quanto fosse ingenua la sensazione che ne avemmo allora di luogo della serena convivenza di culture e religioni diverse, non potevamo non venirti a trovare. Il tuo ponte è pieno di fiori e c’è una classe di studenti alla quale l’insegnante illustra le uccisioni avvenute su di esso animando negli occhi de3 ragazz3 rispetto e dolore. La targa sul ponte Vrbanja, ora Suade i Olge, ricorda te, pacifista caduto per fermare la guerra nel 1993, le pacifiste Suada Diliberović e Olga Sučić uccise 1992, e sullo stesso ponte furono uccisi Admira e Bosco, ragazzi innamorati che dalla guerra volevano fuggire. Sulla collina, poco distante dal fiume, c’è Ulica Gabriele Moreno Locatelli con il tuo memoriale.

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Grande successo alla “Spaghettata antifascista!” di Cantù

Il 25 luglio 2024, si è svolta a Cantù, nel Parco del bersagliere, la spaghettata in ricordo dei 7 fratelli Cervi, barbaramente uccisi dai fascisti. L’iniziativa è stata organizzata, nella Festa dell’Unità a Cantù, con l’Anpi, dall’insieme delle forze antifascite: tutti i partiti di sinistra, l’arci provinciale e entrambi i circoli canturini, tante e tanti altri.

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ComoAccoglie: sull’accoglienza e il sindaco

Le recenti esternazioni dei sindaco di Como su accoglienza, migranti e senza dimora sono commentate da ComoAccoglie in un comunicato che riportiamo integralmente:
«Abbiamo letto l’intervento del primo cittadino comasco e ci vien da dire che:
Le persone senza dimora non sono necessariamente migranti . Ci sono anche diversi italiani senza casa Non sono necessariamente delinquenti ma è evidente che  spesso hanno fragilità /dipendenze o le sviluppano trovandosi a vivere in strada.

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Arci/ No accoglienza, no turismo

L’Arci di Como, con tutta la forza della nonviolenza è impegnata nella difesa di don Giusto Della Valle nuovamente attaccato per la sua umanità, per l’acume della sua visione politica, per la capacità di unire la parte sana della città, tamponando le metastasi di intolleranza generate dalle cattive e stupide politiche delle destre. L’Arci di Como non è solo solidale con il parroco di Rebbio, si onora di essere parte della sua scelta unitaria di civiltà che cresce a Como, nonostante le provocazioni fasciste e dell’estrema desta civica di Palazzo Cernezzi e condanna gli ingiustificabili sgomberi di persone costrette dalle Istituzioni a vivere in rifugi di fortuna in una delle città più ricche del pianeta che non mette a disposizione centinaia di alloggi pubblici inutilizzati.

L’Arci è pronta a organizzare iniziative in città che si rivolgano esplicitamente anche ai turisti per invitarli a non venire a Como fino a che non saranno ristabiliti i valori minimi di civiltà e di solidarietà che possano farla essere città aperta all’accoglienza delle persone migranti come de3 vacanzier3. Valuteremo con le altre organizzazioni democratiche della città la possibilità di indire a Como una manifestazione nazionale a settembre contro l’inumanità delle scelte delle destre contro la Parrocchia di Rebbio che pure riceve attestati e onorificenze internazionali dando lustro alla città, umiliata anche nel suo prestigio morale. L’Arci intensificherà la lotta per il rilancio di quello che resta della “Bella Como” oppressa dalla cecità politica di chi la governa, ma anche dall’indifferenza dei tant3 che, non solo con il voto, hanno determinato con superficialità – non per questo meno colpevole – che una città ancora, almeno formalmente, Messaggera di Pace nel mondo cadesse nell’osceno baratro dell’indifferenza affaristica e egoista. [Gianpaolo Rosso, presidente Arci Como]

Pd/ Sgombero disumano e inutile

“il 23 luglio, alle prime ore del giorno, è stato sgomberato l’ex supermercato in via Regina Teodolinda, rifugio di tante persone senza fissa dimora. L’ennesimo gesto improvviso, l’ennesimo atto di forza contro i più deboli e bisognosi, specchio della politica di un’Amministrazione che, ancora una volta, ha scelto di affrontare una questione delicata come quella della grave marginalità in modo sbagliato e disumano” dichiarano Patrizia Lissi, capogruppo PD in Consiglio comunale e Daniele Valsecchi, segretario cittadino.

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ecoinformazioni on air/ Poveri problematici

Il servizio di Dario Onofrio nell’edizione delle 19,45 del 23 luglio di Metroregione a Radio Popolare. Ieri sera le parole contro l’accoglienza, stamattina lo sgombero in via Regina. Con la solita scusa di tutelare il decoro urbano e punire presunti criminali, la destra di Como colpisce invece i poveri.

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