storia
Un bel 25 aprile a Como senza Bruni
Il sindaco Bruni non ha partecipato alla manifestazione per il 25 aprile. Quindi nessuna forzatura, nessun tentativo maldestro di mistificazione della storia e della natura della Repubblica nata dalla Resistenza. Circa duecento persone hanno seguito gli interventi per una volta senza essere costrette a urlare la loro rabbia contro il travisamento di storia e memoria. Ed il discorso del giornalista Massimo Rebotti, invitato dall’Anpi che questa volta non ha dovuto fare i conti con veti imposti dal Comune, ha attualizzato pienamente i temi della generosa lotta partigiana in un momento nel quale più forte è l’attacco alla Costituzione e alla nostra stessa civiltà determinato dalla barbarie razzista e dalla visione libersita e illiberale dello stato delle destre al potere. Continua per leggere il testo del discorso di Massimo Rebotti e vedere le foto della Manifestazione di Grazia Lissi. (altro…)
Settanta persone per il Cammino della libertà
Sabato 24 aprile ha sustitato grande interesse e la partecipazione di più di settanta persone Il cammino della libertà, un percorso nelle vicende della Liberazione a Como organizzato dall’Istituto Perretta con l’Anpi di Como e l’Associazione culturale Onguf. La visita della città tra storia e memoria, parte delle inizitive per la celebrazione del 25 aprile, è iniziata dall’area ex Ticosa di Como con un’introduzione al percorso di Antonia Barone e Fabio Cani, ha toccato diversi luoghi della Resistenza comasca per concludersi al Monumeto della Resistenza europea. In ciascuno di essi sono state offerte informazioni sull’importanza storica dei diversi siti e i giovani attori dell’assocazione Onguf hanno letto documenti che hanno fatto vivere ai partecipanti gli eventi che in quei luoghi avvennero. Guarda le foto
Il vizio della memoria
L’ex pm Gherardo Colombo in città incontra i giovani e parla delle resistenze italiche alla piena attuazione della Costituzione. I cittadini non devono cedere al lamento o delegare, ma partecipare alla vita politica in prima persona.Storia e propaganda
Solo gli strumenti critici della storia permettono di comprendere il significato del Giorno del Ricordo fuori dalle letture di parte della propaganda. Un incontro organizzato dall’Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta con Roberto Spazzali e Gino Candreva venerdì 26 febbraio.

