Il consiglio comunale di lunedì 14 luglio 2008
Corse dei battelli soppresse, lavori per l’acquedotto industriale ad Albate, Piano di emergenza del traffico, il cippo di Ponte Chiasso, discussioni delle tesi di laurea nelle preliminari del Consiglio comunale di lunedì 14 luglio. Per 12 mesi, in prova, il Consiglio deciderà delle monetizzazioni degli standard.
«Da quando la Navigazione è passata dalla gestione governativa a quella regionale si registrano disservizi non da poco conto» così ha esordito Donato Supino, Prc, che ha chiesto all’assessore Fulvio Caradonna di interessarsi per ottenere spiegazioni sulle corse dei battelli soppresse la settimana scorsa. «Non è mia competenza» ha risposto l’assessore.
Silvia Magni, Pd, ha invece riportato le richieste della Circoscrizione 1 per i lavori dell’acquedotto industriale che stanno interessando Albate, per sapere il tracciato completo e le strade che saranno coinvolte, una domanda che era già stata inoltrata per lettera. «Avranno una risposta quando impareranno a fare lettere educate» ha affermato Fulvio Caradonna. «Non mi è sembrata maleducata» ha replicato la consigliera del Pd.
Ezia Molinari, Fi, ha chiesto se c’è un Piano di emergenza del traffico dato che in casi eccezionali, come l’attuale esondazione, insorgono disagi con lunghe code e il blocco della città.
Vittorio Mottola, Pd, ha riportato la richiesta dell’associazione Naja in congedo di Ponte Chiasso per la recinzione del cippo in onore dei caduti e di don Renzo Beretta in piazzale Anna Frank.
Antonietta Sosio, Fi, ha invece posto in evidenza il problema dell’utilizzo della sala del Consiglio per le cerimonie di laurea, creando a volte disturbo reciproco fra il lavoro delle Commissioni e i partecipanti: «Ora che l’Università ha più sedi, come S. Abbondio o Palazzo Natta, come mai la discussione delle tesi si fa ancora qui?».
Il Consiglio ha quindi finito la discussione sulla delibera sulle monetizzazioni che è stata approvata con alcune modifiche. La proposta della Giunta per le aree standard delle nuove edificazioni era che, nel caso d’impossibilità di poterle avere nei pressi dei nuovi edifici, il Consiglio comunale avrebbe potuto decidere di ottenerle in zone anche non contigue oppure un dirigente comunale, su indirizzo giuntale, avrebbe potuto decidere della loro monetizzazione. Un emendamento presentato da Stefano Molinari, An, ha riportato entrambe le decisioni al Consiglio, per quanto riguarda le monetizzazioni per un periodo sperimentale di dodici mesi che dovrà poi essere confermato alla prova dei fatti. L’assessore D’Alessandro che si era detto «contrario poiché il Consiglio comunale è già intasato» ha dovuto prendere atto della decisione dell’assemblea cittadina.
Cambiando l’ordine dei lavori, posticipando la discussione sulla delibera di indirizzo per la raccolta dei rifiuti proposta da Bruno Magatti di Paco, è cominciato poi il dibattito che si concluderà lunedì prossimo su un’espansione al progetto di un edificio in via Magni. [Michele Donegana, ecoinformazioni]
Ancora difficoltà per le associazioni di immigrati comasche, al presidio per il ritiro del pacchetto sicurezza del ministro Maroni, indetto dall’Unione associazioni immigrati di Como sabato 12 luglio in piazza Vittoria a Como, si sono trovati in meno di cento, per lo più italiani, per contrastare la norma che prevede la schedatura dei rom, per la regolarizzazione di tutti gli immigrati che già vivono in Italia, per rimuovere gli ostacoli burocratici che rendono precaria la vita degli immigrati (ricongiungimenti familiari, tempi di rinnovo, ecc.) e per la libera circolazione di tutti. Significativa l’assenza delle comunità asiatiche e latinoamericane. Tra i presenti comunque grande la determinazione a non interrompere la mobilitazione per i diritti di tutte e tutti. Raccolte 70 impronte per l’iniziativa dell’Arci Siamo tutte e tutti rom.
Mercoledì 9 luglio sono state eletti i rappresentanti del Coordinamento comasco per la Pace. Sono stati riconfermati il presidente Emilio Botta e la vicepresidente Celeste Grossi, cambia invece il direttore. Per propri impegni personali Claudio Bizzozero lascia mantenendo la direzione della Scuola diritti umani. «Claudio aveva già espresso le proprie difficoltà – ha affermato il presidente dell’organizzazione pacifista comasca – ma abbiamo aspettato il naturale rinnovo delle cariche per formalizzare il tutto. Claudio ha avuto un ruolo fondamentale per la nascita e la crescita del sodalizio e siamo dispiaciuti dalla sua rinuncia, ma contenti che abbia voluto continuare a fare parte della nostra organizzazione assumendosi un altro incarico». Il Consiglio di amministrazione ha chiesto a Mauro Oricchio di gestire la fase transitoria fino alla nomina formale del nuovo direttore (con tutta probabilità lo stesso Oricchio) che avverrà a settembre.
Più di cento persone hanno partecipato alla serata organizzata da Paco e da Territorio precario per parlare di rifiuti e vedere il film documentario Biutiful Cauntri di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero che mostra il disastro ambientale campano degli ultimi anni.
«Siamo tutte e tutti Rom.
I rappresentanti delle associazioni dei datori di lavoro (Cna, Confartigianato e Acai) e dei sindacati (Cgil, Cisl e Uil) comaschi hanno firmato mercoledì 9 luglio alla presenza della stampa il Patto per l’artigianato. Questa intesa permetterà di intraprendere delle azioni di sviluppo e promozione dell’artigianato locale. Altresì il Patto vuole essere uno strumento per rafforzare le attività dell’Ebe (Ente bilaterale artigiano) e lo stato delle aziende associate anche tramite contributi economici. In termini numerici, sulle cinquantamila aziende artigiane presenti sul territorio, quelle associate con l’Ebe sono quattromila per un totale di dodicimila dipendenti. «Sarà una grossa mole di lavoro mettere in sintonia le differenti parti in gioco» ha sottolineato Enrico Benati, responsabile Cna delle relazioni sindacali.
Polemica in Consiglio comunale per le aperture domenicali anche per la grande distribuzione. Nelle preliminari del Consiglio di lunedì 7 luglio Gido Martinelli, Lega nord, ha preso la parola per attaccare l’operato della Giunta: «il Comune cerca di interpretare la legge regionale in modo alquanto bizzarro». Ha rincarato la dose il suo capogruppo Emanuele Lionetti che ha parlato di una fuga in avanti del Comune» e chiesto «una parola definitiva del’assessore al commercio», anche perché sono già previste 22 domeniche di apertura domenicale. Per Marcello Iantorno, Pd, il problema è anche formale «il Testo unico degli enti locali dice che a stabilire delle aperture deve essere il Consiglio comunale».
Dopo un’analisi dei risultati elettorali, delle loro motivazioni e delle prospettive per il partito, che ha individuato nell’acuirsi delle lotte sindacali la possibilità di sviluppo della sinistra, di Renato Tettamanti che non si è ricandidato a segretario, una folta carrellata di ospiti ha salutato l’inizio dei lavori del congresso provinciale di Rifondazione comunista del 6 luglio nella sede della Circoscrizione 6 in via Grandi.

