Anno: 2025

Arci con Tavolo asilo accoglie i deportati in Albania

Per evidenziare l’esistenza di un’Italia diversa, ancorata alla Costituzione e fedele alla Dichiarazione universale dei diritti umani, il Tavolo asilo (che coordina tutte le associazioni impegnate per i diritti e l’accoglienza delle persone migranti), di cui l’Arci è parte essenziale con Filippo Miraglia, già presente nel luogo di detenzione in Albania voluto da Meloni e fortunatamente deserto, ha organizzato a Bari una manifestazione di benvenuto ai migranti illegalmente condotti in Albania e ritornati per disposizione della Magistratura. Nella delegazione anche Graziano Procopio di Arci Lombardia della commissione regionale e nazionale Arci Pace e pianeta e Maso Notarianni, presidente Arci Milano e della presidenza di Arci Lombardia.

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Strage di alberi a Como

«Mentre in via Cecilio si piantano quattro palmette stile Dubai, gli storici alberi di viale Giulio Cesare,
presenti da almeno 60 anni vengono decimati. La motivazione ufficiale è che erano malati o pericolosi.
Difficile credere, anche alla luce di testimonianze presenti, che siano stati tutti malati, molto più facile che negli anni abbiano patito le pessime potature commissionate dal Comune stesso e di cui esso stesso è responsabile.

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Iperal Albate/ Assemblea e due proposte

All’assemblea del 30 gennaio i e le cittadin3 di Albate hanno risposto dimostrando grande interesse. Gli organizzatori dell’incontro Pd e Avs esprimono posizioni solo in parte comuni. Per il Pd si tratta di modificare il progetto e renderlo corrispondente alle esigenze del territorio, per Avs il nuovo supermercato non s’ha da fare. Nel seguito i comunicati del Pd e di Avs.

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Video/ Cooperazione internazionale al Pirellone

Un bel pezzo della cooperazione internazionale lombarda e non solo ha accolto l’invito del Pd per l’nicontro Lombardia e cooperazione che si è svolto al Pirellone il 31 gennaio. Presto on line su ecoinformazioni foto e video dell’iniziativa. Disponibile anche la trascrizione di tutti gli interventi.

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Video/ Anna Kuliscioff al Brandt

Spazio Diaz pieno il 31 gennaio per la prima iniziativa dedicata a Anna Kuliscioff del ciclo Il socialismo nel ‘900 italiano che il Circolo Willy Brandt di Como nell’ambito del 25° della sua costituzione, con il coordinamento sul piano scientifico e didattico di Luca Michelini, professore ordinario di Storia del pensiero economico presso l’Università di Pisa, per analizzare l’imprescindibile contributo dato, in Italia, dal pensiero socialista alla realizzazione della democrazia politica e sociale. Alle relazioni sono seguite domande e interventi dal pubblico. Disponibili anche i testi trascritti dei video.

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Aoi, Arci e Amnesty internationalì: fermo Morgantini inaccettabile


Dichiarazione congiunta di AOI, ARCI e AMNESTY INTERNATIONAL

Il fermo da parte dell’esercito israeliano di Luisa Morgantini (Presidente dell’associazione Assopacepalestina ed ex vicepresidente del Parlamento europeo), di Roberto Bongiorni (giornalista del Sole 24 Ore) e delle due guide palestinesi che li accompagnavano è un fatto grave ed inaccettabile. Il loro rilascio, dopo diverse ore di detenzione, non toglie niente alla gravità di quanto è avvenuto, né abbiamo informazioni su eventuali procedimenti legali a loro carico. Tuttavia, è evidente che questo episodio si inserisce in un contesto di continua repressione e violazione dei diritti fondamentali dei palestinesi nel Territorio palestinese occupato, nonché nella persecuzione di chi si oppone alle ingiustizie subite dal popolo palestinese.

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Arrestata Luisa Morgantini


L’ex eurodeputata e vicepresidente del Parlamento europeo Luisa Morgantini e il giornalista del Sole24Ore Roberto Bongiorni sono stati arrestati a Kiriat Arba, una delle colonie israeliane fra Betlemme e Hebron, insieme alle loro due guide palestinesi. Ivi c’è un insediamento dei coloni storicamente tra i più estremisti della Cisgiordania. Ora sono stati portati a Hebron in una base israeliana (non si sa se dell’esercito o della polizia israeliana). L’accusa israeliana è che essi avrebbero invaso una zona militare israeliana. Luisa e Roberto Bongiorni hanno fatto notare ai soldati dell’Idf che non era scritto da nessuna parte che si trattava di una zona militare interdetta. Ma, pure, sono stati caricati su un cellulare e portati nella base israeliana. Pc e telefonini sono stati sequestrati. L’Arci, tutto l’associazionismo contro il genocidio e i parlamentari delle sinistre sono già mobilitati per dare sostegno a una delle più autorevoli personalità europee impegnata per Diritti Umani e la Pace. Leggi l’articolo de La Repubblica.

Aggiornamento: fortunatamente Luisa e Roberto Bongiorni sono stati liberati. La lotta per la libertà del Popolo palestinese prosegue.

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