Cooperazione internazionale

Video/ Baba Seve/ L’impegno della Cgil e dello Spi per I bambini di Ornella

Un centinaio di persone per il ricordo di Baba Seve, Severino Porserpio, sindacalista, politico e cooperante prima a Como, poi in Senegal. La regia di Leone Rivara ha presentato i diversi interventi che hanno evidenziato l’importanza sociale, l’azione sindacale e politica e le intuizioni da “viosionario” delle sue utopie concrete. Si sono particolarmente valorizzati, oltre che gli intensissimi ricordi personali, anche la storia degli ultimi anni dell’associazione e il ruolo che hanno avuto la Cgil e lo Spi per collaborare alle tante inziative che Severino Proserpio ha ideato e tenacemente realizzato. Infine l’emozione del Senegal con Modou Gueye, Sunugal. Nell’ambito dell’inziativa è stato distribuito il mesnoile ecoinformazioni diecato al nostro amico e compagno Severino Proserpio.

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Nuestra América Flotilla

Sono passati pochi giorni dal lancio della “Nuestra América Flotilla”, una missione per rompere l’assedio criminale portato avanti dagli Stati Uniti nei confronti di Cuba. L’obiettivo era quello di costruire un movimento di solidarietà intorno a una missione tutta politica, che porterà anche medicinali e altri aiuti al popolo cubano condotto verso la crisi umanitaria dall’imperialismo yankee.

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Gocce di solidarietà contro i tagliagole

A chi ringrazia per l’accoglienza ricevuta spesso viene risposto di non ringraziare ma impegnarsi perché altri possano godere di uguali atti di umanità. Con questa prospettiva nasce l’impegno degli abitanti della casa di via Giussani a Como, famiglie profughe afghane arrivate con i corridoi umanitari valdesi e accolte da don Giusto. E se è vero che il progetto di Rebbio solidale non potrà concretamente significativamente intaccare l’orrore di oltre 2 milioni di bambine e ragazze private del diritto all’istruzione dai tagliagole afgani ai quali la fuga degli Stati Uniti dal Paese ha dato mano libera per realizzare il peggio della repressione inumana basata dulla sharia, è anche vero che le piccole gocce di solidarietà grazie al progetto Libere di studiare fanno germogliare vite e danno anche nel nostro territorio segnali della necessità della ribellione al patriarcato più sanguinario e ai governi che lo sostengono. Nella serata del 29 gennaio si è svolta nella casa di via Giussani introdotta da Sonia Manighetti la presentazione del progetto. Tutte le donazioni vanno inviate a Rebbio Solidale ODV (IBAN: IT29 O084 3010 9040 0000 0095 576 – causale: Progetto Libere di studiare) che le utilizzerà per finanziare il progetto tentando di assicurare la massima sicurezza alle beneficiarie che comunque per studiare rischieranno la vita.

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29 gennaio/ Liberare le donne dalla violenza talebana

Libere di studiare, progetto di sostegno all’istruzione online delle ragazze afghane. Giovedì 29 gennaio alle 19 nella Casa di Comunità della Parrocchia di Rebbio in via Giussani 35 Rebbio – Como. Seguirà aperitivo conviviale con assaggio di piatti tipici afghani. [Giusto Della Valle, presidente Rebbio Solidale odv].

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Sole cinese per Cuba

La Cina dona 5.000 impianti solari a Cuba per elettrificare le case rurali. Gli aiuti rafforzano la cooperazione bilaterale e la transizione energetica di Cuba. Le attrezzature andranno a diretto beneficio delle famiglie nelle principali aree di produzione alimentare.

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Canzo/ Lo Curto/ Mostra Popoli nativi e loro culture

Canzo è un piccolo paese del Triangolo Lariano di circa 5.000 abitanti, conosciuto per i suoi Corni, per le belle passeggiate che offre tra il lago del Segrino e le Prealpi circostanti, per essere stato il rifugio operoso del pittore Salvatore Fiume e anche per aver dato i natali nel 1857 a Filippo Turati. Non tutti sanno però che da un paio d’anni questo piccolo paese ospita anche un’interessantissima mostra permanente dedicata ai Popoli Nativi e alle loro culture, frutto dell’appassionato lavoro come medico volontario di Aldo Lo Curto.

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Video/ Sabir 2025 Solidarietà sotto attacco: controllo e autoritarismi nella regione mediterranea

Negli ultimi anni, in tutta la regione euro-mediterranea, è emersa con crescente chiarezza la diffusione di dispositivi repressivi e retoriche securitarie messe in atto da governi e istituzioni, pur declinati con modalità diverse a seconda dei contesti. Un segnale rivelatore di questa tendenza è la sempre più grave criminalizzazione dei movimenti di solidarietà – dall’eco-attivismo alle mobilitazioni per la Palestina, fino alle reti di sostegno ai migranti – sistematicamente delegittimati e sottoposti a vere e proprie persecuzioni attraverso strumenti legislativi e atti amministrativi.  Video dell’introduzione di Gianluca Mengozzi Arci Arcs.

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