Jlenia

Carovana antimafie/ 12 comuni con Avviso pubblico a Palazzo Cernezzi

foto-carovana-avviso-pubblicoritQuanto è importante oggi discutere di mafia nel nord Italia e sottolinearne le peculiarità e le differenze rispetto a quella più conosciuta, più evidente? A più di vent’anni dagli assassini di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ancora molto, e forse ancora di più, secondo quanto detto l’8 ottobre, all’incontro dell’associazione Avviso pubblico con i sindaci della provincia di Como nella sala Stemmi di Palazzo Cernezzi promosso nell’ambito dell’iniziativa Carovana internazionale antimafie.

La tavola rotonda, introdotta da Vincenzo D’Antuono, presidente di Arci Como, attraverso una panoramica sull’attività di Carovana, che dal 1994 attraversa l’Italia e da qualche anno l’Europa puntando i riflettori sul tema della legalità e della giustizia sociale , ha evidenziato come da anni si conoscano i dati sull’infiltrazione mafiosa nel territorio ma come sembri essere indispensabile un ripensamento della strategia di contrattacco e prevenzione. Strategia che deve innanzi tutto partire da una maggiore formazione, informazione e consapevolezza all’interno delle amministrazioni locali parallelamente alla diffusione di un nuovo approccio alla quotidianità, basato sul coraggio di contrapporsi a una cultura che mette in primo piano i propri interessi a spese di una porzione di coscienza, come ha osservato David Gentili, responsabile regionale di Avviso Pubblico, nel corso del suo intervento.

Quello che resta fondamentale da capire, sottolineato ed evidenziato sia dal prefetto Bruno Corda che dal sindaco di Como Mario Lucini e dalla carovaniera Valeria, è che sul nostro territorio l’infiltrazione mafiosa è subdola, non manifesta, si configura piuttosto come un sistema avvolgente che crea commistioni pericolose e insospettabili. Preoccupa soprattutto la tendenza ad attribuire una connotazione positiva alla criminalità organizzata da parte di piccole e medie imprese che vedono, forse ingenuamente, una possibilità di colmare in tempi inferiori e con maggiore efficacia quelle che vengono vissute come lacune dello Stato. Il rischio è di scivolare silenziosamente nelle profondità dell’ingranaggio mafioso, danneggiando non solo la propria attività, ma la comunità intera. A questo l’associazione Avviso Pubblico si prefigge di ovviare, attraverso un’attività ventennale di collegamento fra amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella pubblica amministrazione e sui territori da essi governati, come affermato anche dall’assessore alla Legalità e ai Diritti del comune di Como, Marcello Iantorno.

Avviso pubblico, ad oggi conta più di trecento soci e continua ad investire sul territorio, sulle relazioni, contro la corruzione, contro la presenza e il radicamento delle mafie, per la democrazia e per il bene della collettività, fornendo «un luogo in cui contagiarsi positivamente, in cui le buone prassi dei singoli comuni possono diventare buone prassi collettive» come ha spiegato David Gentili.

Resta da considerare il tema del riutilizzo dei beni confiscati alla mafia, ancora ben al di sotto della soglia del 50%, nonostante le tendenze positive registrate in Lombardia; la chiave del problema è comprendere, come sottolinea Tommaso Marelli coordinatore provinciale di Libera Como, il ruolo primario, in quest’ambito, delle amministrazioni comunali che si configurano come soggetti principali del processo decisionale in merito al destino del bene soggetto a confisca. «Amministrazioni che però troppo spesso sono lasciate sole e senza le risorse necessarie per ristrutturare o adeguare gli immobili sequestrati che di conseguenza spesso giacciono in stato di abbandono. Se oltre al bene, lo Stato lasciasse ai comuni anche solo una piccola parte dei patrimoni oggetto di sequestro o intervenisse comunque in aiuto economico alle amministrazioni, la gestione sarebbe più semplice» ha commentato Mauro Roncoroni, sindaco di Cermenate.

All’incontro, chiuso da una proposta di futura collaborazione tra amministrazioni e associazioni per l’ampliamento delle iniziative di Carovana su tutto il territorio provinciale nelle prossime edizioni arrivata da D’Antuono, hanno partecipato le rappresentanze di dodici comuni della provincia di Como: Menaggio, Uggiate Trevano, Guanzate, Bregnano, Cadorago, Cermenate, Lomazzo, Vertemate con Minoprio, Fino Mornasco, Merone, Olgiate Comasco e Como.

Carovana antimafie 2015 è stata promossa da Arci Como, Avviso Pubblico, Libera Como, Acli Como, Cgil-camera del lavoro di Como, Spi-Cgil Como, Cisl dei Laghi, Cooperativa Garabombo, Comitato soci Coop Como, Coordinamento comasco per la Pace, Auser Como. Con il patrocinio dei comuni di Como, Menaggio e Uggiate Trevano, già aderenti ad Avviso pubblico. [Marisa Bacchin, ecoinformazioni]  Presto on line sul canale di ecoinformazioni anche gli altri video dell’incontro.

 

 

9 ottobre/ Il futuro della Terra alla Feltrinelli

laraccoltadifffeltrinelliVenerdì 9 ottobre dalle 18, la libreria Feltrinelli di via C. Cantù a Como ospiterà due incontri sul tema Il futuro della terra.  Alle 18 Chiara Braga, deputata del Parlamento e responsabile nazionale ambiente del Partito democratico e Bruno Magatti assessore all’ambiente e alle politiche sociali del comune di Como, parleranno di Raccolta differenziata a partire dal libro di Daniele Fortini e Nadia Ramazzini [2015, ed. Ediesse, 436p, 15 euro]. Alle 19.30 l’illustre teologo brasiliano Leonardo Boff parteciBoff Feltrinelli Comoperà ad un incontro sull’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, a partire dai testi Liberare la terra. Un’ecoteologia per un domani possibile [ 2014. ed. Emi, 64 p., 5 euro] e Curare Madre Terra. Commento all’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. [ 2015, ed. Emi, 64 p., 3,90 euro]. Interviene il sociologo Mauro Magatti. Modera l’incontro il giornalista di Avvenire Nello Scavo.

Pd/ Seminario: Pangea. La deriva dei popoli.

geopolitoca pdIl Partito Democratico di Como organizza un seminario, della durata di quattro incontri a partire dal 12 ottobre, per approfondire i mutamenti globali causati da dinamiche ed emergenze vecchie e nuove del pianeta.

«Mai come negli ultimi mesi, conflitti, guerre civili, crisi internazionali, povertà hanno avuto forti ripercussioni politiche e sociali sul continente europeo. Motivazioni antiche e nuove, nell’irrisolto rapporto tra le democrazie occidentali ed il continente africano, la complessità del mondo arabo e del Medio Oriente costituiscono materia su cui avviare delle riflessioni, per comprendere ciò che sta succedendo in alcune aree del pianeta, e che sta inevitabilmente cambiando il senso ed il ruolo stesso dell’Europa. L’obiettivo del seminario è quello di fornire ai partecipanti delle possibili chiavi di lettura di questi fenomeni, aldilà degli effetti mediatici o delle campagne di propaganda, per orientarci nell’enorme “risiko” mondiale. In questo dibattito, in cui nazionalismi e visioni di breve periodo hanno un grosso peso,   emerge la voce profetica e controcorrente di Papa Francesco; ecco la ragione per cui abbiamo inserito un incontro sulla sua figura, che sollecita e scuote le coscienze sull’accoglienza e pone importanti considerazioni sulla globalizzazione ed i suoi effetti. Abbiamo coinvolto quattro autorevoli docenti sui temi proposti, consapevoli che, quest’ultimi, sicuramente non sono esaustivi rispetto alle questioni geopolitiche internazionali, ma rappresentano un primo passo di analisi che la Formazione del Partito Democratico della provincia di Como propone ai propri iscritti, simpatizzanti e a tutti i soggetti interessati.»

Tutti gli incontri si terranno presso presso il salone Cna di Como in viale Innocenzo, 70 dalle 21 alle 23. Il programma è suddiviso in quattro appuntamenti:
lunedì 12 ottobre – Migrazioni e migranti: dalla regolamentazione degli ingressi alle politiche di integrazione ( docente prof. Maurizio Ambrosini – Docente di Sociologia dei processi economici all’Università degli Studi di Milano, dove coordina il corso di laurea in Scienze sociali per la globalizzazione. Insegna inoltre all’Università di Nizza. È responsabile scientifico del Centro studi Mediterraneo di Genova, dove dirige la rivista Mondi migranti e la Scuola estiva di Sociologia delle migrazioni.)
giovedì 22 ottobre – La globalizzazione di Papa Francesco (docente Giovanni Bianchi – Fondatore e presidente dei Circoli Dossetti, già Presidente nazionale delle Acli )
venerdì 30 ottobre – Il ruolo dell’Europa tra nuove emergenze ed il rischio di una marginalizzazione politica (docente Antonio Panzeri – deputato al Parlamento Europeo. E’ stato, dal 1995 al 2003 segretario generale della Camera del Lavoro di Milano, assumendo in seguito, l’incarico di responsabile nazionale della Cgil per le politiche europee. )
lunedì 09 novembre – Dopo l’accordo con l’Iran quali conseguenze per il Medio Oriente? (docente Janiki Cingoli – Direttore del Cipmo -Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente fin dalla sua fondazione nel 1989. Laureato in storia contemporanea e giornalista, si occupa di questioni internazionali dal 1975, e dal 1982 ha promosso le prime occasioni di dialogo in Italia tra israeliani, palestinesi ed arabi.)

La quota di partecipazione è di 20 euro da versare direttamente al primo incontro o direttamente presso la Segreteria Provinciale del Pd di Como. Informazioni e iscrizioni: segreteria@partitodemocratico.co.it – 031.305766 031.260311

 

 

 

 

7 e 8 ottobre/ Carovana antimafie a Como

carovanaDal 6 al 10 ottobre farà tappa nelle principali città lombarde la Carovana internazionale antimafie 2015, iniziativa promossa per la prima volta dall’Arci in Sicilia nel 1994 e che da più di vent’ anni pone al centro il tema della legalità e della giustizia sociale. Durante la prima giornata la Carovana toccherà tre luoghi simbolici di Milano: il Consiglio regionale, dove si parlerà di appalti, Piazza Diaz, luogo storico del riciclaggio in cui verrà ricordato il lavoro del generale Dalla Chiesa, e Casa Chiaravalle, il più grande bene confiscato alla criminalità organizzata della Lombardia che oggi ospita i campi della legalità. Nelle successive tappe lombarde, la Carovana internazionale antimafie toccherà Lecco, Como, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, per concludersi in Cascina Triulza all’interno di Expo Milano 2015.

A Como sono previsti due appuntamenti sul tema delle mafie nei nostri territori. Mercoledì 7 ottobre dalle 9 alle 13 allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72, Carovana incontrerà gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. La mattinata sarà divisa come ogni anno in un momento di spettacolo, che per questa occasione vedrà protagonista Daniele Biacchessi in Il paese della vergogna – storie di mafia e un momento di dibattito, con la partecipazione di Giampiero Rossi, giornalista, autore del libro La Regola. Giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia [2015, ed. La Terza, 228p, 18 euro], Valeria Benzoni, sindaca di Lomazzo e Gianluca Pedrazzini, vice sindaco di Menaggio. L’incontro riservato agli studenti si concluderà con il racconto dei campi antimafia in Lombardia dell’estate 2015. Giovedì 8 ottobre, nella sala Stemmi di Palazzo Cernezzi alle 10, l’associazione Avviso pubblico (Enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie), nelle vesti del responsabile regionale David Gentile, incontrerà sindaci ed amministratori della provincia di Como. L’iniziativa sarà aperta dall’intervento di Marcello Iantorno, assessore alla Legalità del Comune di Como, vedrà la partecipazione del prefetto di Como Bruno Corda e sarà concluso da una relazione sui beni confiscati alle mafie in provincia di Como a cura di Libera.

Carovana Antimafie a Como è promossa da: Arci Como, Avviso Pubblico, Libera Como, Acli Como, Cgil-camera del lavoro di Como, Spi-Cgil Como, Cisl dei Laghi, Cooperativa Garabombo, Comitato soci Coop Como, Coordinamento comasco per la Pace e Auser Como, con il patrocinio dei comuni di Como, Menaggio e Uggiate Trevano (già aderenti ad Avviso Pubblico).

[jl, ecoinformazioni]

Arci Real/ Viva il Live! 2015

crowdfundingSi è svolta a Mantova, da venerdì primo a sabato tre ottobre, la quinta edizione di W il live!, l’incontro di «Formazione Cultura» del progetto Arci Real, la rete dei circoli Arci di musica dal vivo. Una tre giorni di incontri, dibattiti, confronti e momenti formativi con l’obiettivo di riunire le diverse esperienze e di fare luce su molti degli aspetti critici del settore per individuare nel confronto soluzioni e strumenti alternativi e innovativi per ampliare e migliorare i tanti progetti dedicati alla musica nel sistema associativo Arci.

L’iniziativa, organizzata da Arci nazionale, Arci Lombardia, Arci Mantova e dai circoli della rete Arci Real, in collaborazione con Miei-meeting degli indipendenti e ospitato da Arci Virgilio e Arci Tom, si è aperto con il workshop Spendere bene, spendere meno: Siae e dintorni, durante il quale è stata affrontata la grossa tematica Siae da angolazioni diverse. 

Tre i principali interventi: per il punto di vista normativo e le buone pratiche ad esso collegate, Ideanna Giuliani, di Arci Lombardia, ha delineato i punti chiave dell’accordo quadro Arci-Siae, con l’obiettivo dello sviluppo di una rete Arci informata e preparata, meno soggetta ai ricatti di quello che spesso si presenta come un monopolio. Erika Buzzo e Lucian Beierling, rispettivamente di Patamu e di Soundreef, invece, hanno portato le loro personali esperienze di imprese che si pongono come alternative al sistema Siae a testimonianza di un’altra via possibile. Sia Patamu che Soundreef, infatti, sono piattaforme che permettono agli autori di depositare e tutelare dal plagio le loro opere, avendo la stessa validità legale del deposito di opere inedite in Siae e mallevando artisti e gestori da contenziosi con la Società autori ed editori. Il percorso è apparso chiaramente in salita, ma il dibattito ha lasciato intravedere una reale possibilità di pluralismo in questo campo.

Il secondo momento formativo Come la folla ti finanzia un festival: Crowdfunding, ha trattato in modo approfondito le dinamiche di questa alternativa modalità di raccolta fondi. Il relatore, Angelo Rindone di Produzioni dal basso, ha però sottolineato che, come nel caso delle ordinarie attività di raccolta fondi, il finanziamento deve essere solo l’ultimo di una serie di passi che partono dal territorio e dalle relazioni che il circolo riesce a tessere intorno a sé.

Un terzo workshop, Progettare uno spazio per la musica sostenibile: co-working, fablab, networking, hub creativi, ha visto un confronto degli interventi di Andrea Poltronieri, Promoimpresa Mantova, agenzia speciale di Cciiaa, Federico Ferrari, Presidente del Circolo Arci Tom, Andrea Caprini, Assessore a Welfare, politiche giovanili e creatività del Comune di Mantova e gli esponenti dell’associazione Kilowatt di Bologna che promuovono un nuovo modo di concepire il lavoro, basato sulla condivisione della conoscenza, dei network, degli spazi, degli strumenti e dei servizi, sull’empowerment delle persone e su un modello di welfare dal basso capace di conciliare la figura del genitore con quella del professionista. Un dibattito interessante che ha fornito non pochi spunti di riflessione.

I meeting Musica Live: ma quanto mi costi?, un incontro della rete Arci Real inteso come spazio aperto per il confronto tra circoli, festival e operatori con l’obiettivo di promuovere collaborazioni e gemellaggi e Opportunità legislative per la Musica. Confronto/scontro per riprendere il filo… con Tommaso Sacchi, curatore, organizzatore e consulente nel campo della creatività e della produzione artistica, Lorenza Baroncelli, assessore del comune di Mantova, Maura Forte, sindaco del comune di Vercelli e Veronica Tentori, del Partito Democratico, hanno chiuso le attività formative di viva il live 2015.

Tre giorni di incontri e dibattiti, di convivialità e concerti che hanno ribadito la forza dell’impegno di Arci per la musica, una forza che nasce dalla convinzione che investire nella musica sia fondamentale per il sistema culturale del nostro Paese. «Con la musica si sta insieme, con la musica si conoscono altre culture, con la musica si cresce e si diventa buoni cittadini, con la musica si esprimono desideri e passioni». [Marisa Bacchin, ecoinformazioni]

Alfonso Lissi/ Caduto per la Libertà

Lissi-blog-01Nella mattinata di sabato 3 ottobre, sotto una pioggia tipicamente autunnale, un folto gruppo di persone su invito della sezione Anpi di Como, si è ritrovato al cimiterio di via Lissi a Como-Rebbio, per commemorare e ricordare il partigiano Alfonso Lissi, caduto durante la battaglia di Lenno il 3 ottobre 1944. L’introduzione del presidente dell’Anpi comasca Nicola Tirapelle ha sottolineato come la commemorazione di Lissi non fosse retorica, ma un invito a tenere viva la memoria per riaffermare i valori e gli ideali per i quali tutti i partigiani persero la vita ed ha proseguito invitando l’amministrazione comunale a prendersi maggior cura del Monumento alla Resistenza europea. La parola è poi passata a Ilaria Belloni che ha letto un breve discorso di ricordo e incitamento ad una “battaglia culturale” a nome della sezione (leggi qui il testo). L’amministrazione comunale ha portato i saluti e i ringraziamenti di palazzo Cernezzi attraverso l’intervento dell’assessore Marcello Iantorno, seguito da una breve orazione di don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio che ha ricordato l’importanza della parola Resistenza costestualizzandola nel periodo che stiamo attraversando ed ha invitato all’aggregazione, alla solidarietà e soprattutto all’accoglienza. Presenti alla commemorazione i familiari di Lissi, tra i quali il fratello Erminio, i consiglieri comunali Patrizia Lissi (nipote di Alfonso) e Luigi Nessi, l’ex assessora Gisella Introzzi, l’Anpi provinciale di Como, rappresentanti dei partiti Prc, Pd e Psi, alcune sigle sindacali della Cgil quali la Filt e la Fiom oltre a rappresentati di Arci, Italia Cuba, Isituto P.A. Perretta e Soci Coop di Como. [jl, ecoinformazioni – foto Fabio Cani]

 

Marcello Iantorno
don Giusto
La desposizione di un omaggio floreale

 

 

Tenco/ Per Andreani è un pareggio (mancato)

Andreani Live 591Con trentanove voti, contro i trentotto di Filippo Andreani, la Targa Tenco 2015 per la Miglior canzone va a Bersani-Pacifico e Cristina Donà. In realtà quello di Andreani è un pareggio mancato solo a causa di un “incidente telematico”. Michele Monina, uno dei giurati del festival, pubblica infatti questa nota sul suo profilo facebook: «Un mio doveroso chiarimento riguardo le mie votazioni per le Targhe Tenco (Club Tenco). Siccome ho reso pubblici i miei voti, e detti voti non compaiono nella apposita sezione preferenze, e siccome uno dei miei voti, rispetto alla sezione Migliore canzone, sarebbe risultato determinante, e siccome ho sin da subito criticato alcuni meccanismi delle Targhe, stamani ho ricevuto diversi messaggi che mi chiedevano se non ci fosse sotto qualcosa. Ebbene, qualcosa c’è, che sono un pirla e che Gmail a volte funziona a cazzo. La mia mail con i voti, infatti, è ancora lì in partenza, forse bloccata dal fatto che nei giorni del premio la mia casella di posta è stata letteralmente invasa di wetransfer e affini. Ma nei fatti io non risulto tra i votanti e Filippo Andreani non ha vinto a parimerito come miglior canzone perché io sono un pirla che non controlla se le mail in effetti sono partite. Questo per fugare dubbi riguardo la limpidità del voto. Poi, i miei dubbi sui meccanismi rimangono, ma se non risulto tra i votanti è solo colpa mia (e di Gmail), me ne scuso con Filippo, con Simona Norato e gli altri che ho votato. Questo andava detto.» Quindi è solo per una piccola leggerezza, frutto di un sistema di votazione forse da rivedere che Gigi Meroni, non è salita in vetta. Restiamo in attesa di vedere se il Club riconoscerà l’errore e rivedrà la classifica. Andreani si dichiara comunque orgoglioso dei voti ricevuti ed invita amici e conoscenti a non prendersela con Monina: «Avrebbe potuto tacere. Michele, cosi come gli altri giurati, non ha nessun obbligo nei miei confronti, è stato molto galante a scusarsi in pubblico. Detto questo, il fatto è che Michele ci ha votati, così come altri 38 giurati. Di questo sono orgoglioso. La Targa non ci verrà data per ragioni di regolamento, credo. Resta il fatto che Gigi Meroni si è fatta valere. Grazie Michele, grazie a tutti.» [jl, ecoinformazioni]

Como/ Traslocano alcuni uffici comunali

traslocoA seguito del nuovo assetto organizzativo dell’ente, deliberato dalla giunta, e in un’ottica di razionalizzazione operativa e di presidio delle risorse umane e dei procedimenti, nel corso delle prossime settimane il comune di Como procederà con lo spostamento di alcuni uffici. In particolare, l’ufficio Ztl si sposterà al piano terra di via Odescalchi, l’ufficio Comunicazione andrà al posto dell’ufficio Ztl, l’ufficio Politiche Giovanili si trasferirà in via Italia Libera 18/a (in questo caso il trasloco è già iniziato), l’ufficio Mobilità e Trasporti e Parchi e Giardini si trasferirà al posto dell’ufficio Politiche Giovanili e Comunicazione, il Suap arriverà a Palazzo Cernezzi al primo piano al posto dell’ufficio Mobilità e di quello Parchi e Giardini, l’ufficio Commercio, infine, andrà nell’ufficio amministrativo dei Sistemi Inrfomativi. Non appena saranno stati approntati gli interventi tecnici legati agli spostamenti, si procederà con i traslochi e le necessarie comunicazioni agli utenti.

Farmaciste licenziate/ L’amministrazione di Como ha impugnato il giudizio

farmaciaSenza che ciò costituisca “acquiscenza” o “riconoscimento di alcun diritto” ma dovendo dare esecuzione alla sentenza emessa dal Tribunale di Como, Palazzo Cernezzi riammetterà in servizio due farmaciste. Le dipendenti dell’amministrazione erano passate a Csu la società che per conto dell’ente aveva in gestione le farmacie comunali di Sagnino e di Muggiò; dopo la vendita delle farmacie, avvenuta nel 2013, sono state licenziate dalla nuova proprietà il 1 maggio di quest’anno. Il Comune, nel frattempo, ha già impugnato il giudizio di fronte alla Corte d’Appello. Le due farmaciste saranno riammesse in servizio a far data dal 1 maggio. Considerata la situazione di eccedenza di personale in corrispondenza con il profilo professionale di Dirigente Servizio Farmacie, profilo oggi non più nella dotazione organica dell’ente, sarà dichiarato l’esubero e sarà quindi avviata la procedura di mobilità, in base all’articolo 33 del Decreto legislativo 165/2001.

Efficienza energetica/ Corso alle Acli di Como

acliLe Acli di Como, in collaborazione con Acli Lombardia, l’Isola che c’è e con il finanziamento di Fondazione Cariplo, organizzano, presso la sede di via Brambilla 35 a Como, un corso i cinque lezioni sul tema dell’efficienza energetica. Il corso, completamente gratuito, si tiene tutti i  giovedì sera alle 20.30 a partire dal 1 ottobre. Gli incontri saranno tenuti da Mario Agostinelli, esperto del settore e portavoce del Contratto Mondiale per l’Energia e il Clima. Il corso richiede l’iscrizione obbligatoria via mail a organizzazione@aclicomo.it oppure chiamando il numero 031 3312726. L’obiettivo del corso dare consigli, informazioni e strumenti per rendere le nostre abitazioni, le nostre sedi associative e luoghi di lavoro più sostenibili ed economiche. Essere più attenti agli sprechi energetici è una necessità che va oltre la convenienza degli incentivi fiscali. Il mondo intorno a noi ci chiede e ci impone di prestare maggiore attenzione alla finitizza di molte risorse energetiche, oltre allo stress che l’ambiente subisce per estrarle, raffinarle e trasportarle. Le alternative sono molte, spesso più semplici da applicare di quanto si pensi e l’autosufficienza energetica spesso può essere una realtà.

 

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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