Jlenia

21 ottobre/ Ritorno al futuro atterra al Gloria

ritorno al futuro dayNella mitica saga Ritorno al futuro, che ha esordito sul grande schermo esattamente trentanni fa, Christopher Lloyd e Michael J. Fox arrivano nel futuro il 21 ottobre 2015. Da questa data è scaturito un maestoso ed irripetibile evento al cinema. Ci sono state celebrazioni, anniversari, raduni. Ma ora è davvero il momento di voltare pagina: il 21 ottobre 2015 i due celebri protagonisti di una delle trilogie più amate di sempre sono attesi nel futuro per il Ritorno al Futuro Day anche allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como. Come racconta infatti l’inizio del secondo episodio, Doc e Marty selezionano sul display della macchina del tempo proprio il 21 ottobre del 2015. Questo vuol dire che da un momento all’altro i fan li attendono in qualche angolo del pianeta (naturalmente al cinema!) a bordo della loro DeLorean dotata di flusso canalizzatore. In attesa della grande giornata sono state create pagine facebook ufficiali, siti web con countdown futuribili, petizioni per convincere il presidente Obama a rendere la data una ricorrenza nazionale ed è stata anche organizzata al London Film & Comic Con la reunion del cast al gran completo che ha offerto ai fan la possibilità di fotografarsi con gli attori del film, davanti alla torre dell’orologio del 1885 e a quella del 1955, accanto alla lapide di Doc Brown (che poi Marty riuscirà a salvare) e persino a bordo della celebre DeLorean.  Per il pubblico del Gloria, ci sarà in omaggio (fino ad esaurimento) l’unico ed esclusivo poster ufficiale dedicato al Ritorno al Futuro Day al cinema. Inzio proiezione ore 20.30. Ingresso intero 10 euro, ridotto 8 euro. Info www.spaziogloria.it

Andreani riporta Gigi Meroni all’Olimpico di Torino

Andreani Live 591Arrivato in finale alle targhe Tenco e rimasto giù dal podio per una serie di eventi paradossali, Filippo Andreani avrà modo di prendersi una rivincita sabato 17 ottobre, quando riporterà Gigi Meroni allo stadio Olimpico di Torino. Durante l’intervallo di Torino-Milan, infatti, gli altoparlanti dello stadio diffonderanno la canzone Gigi Meroni, scritta a due mani con Luca Ghielmetti ed incisa da Filippo sull’album La prima volta, mentre il cantautore e Maria Meroni (sorella di Gigi) attraverseranno il campo portando un mazzo di fiori sotto la curva Maratona. Un gesto questo, voluto dal Torino F.C. grazie all’iniziativa del giornalista de La Stampa Marco Basso, che ha messo in contatto la società granata con Andreani. [jl, ecoinformazioni]

17 e 24 ottobre/ La notte dei senza dimora

senza dimora La Notte dei senza dimora, si svolgerà quest’anno in occasione della Giornata mondiale del rifiuto della miseria e si terrà sabato 17 ottobre a Como ed il sabato successivo, 24 ottobre, a Erba (nel decennale dell’associazione Mani Aperte della cittadina erbese). Due eventi all’insegna della sensibilizzazione e della solidarietà, voluti e organizzati da numerosi enti del territorio comasco: Mani Aperte mensa di Erba, Incroci – Mensa serale di Como Beato Luigi Guanella, Incontri mensa di Cantù, Acli, Agesci, Avc – Csv, Caritas Decanale di Erba, Coordinamento Comasco per la Pace Rete dei servizi per la grave marginalità di Como, Shongoti e Trapeiros di Emmaus. A Como è prevista la proiezione del film Banana di Andrea Jublin, alle 21 di sabato 17 ottobre, al Teatro Lucernetta, a cura della rassegna Oltre Lo Sguardo.  All’appuntamento, aperto a tutti, sono invitati anche gli ospiti e i volontari dell’associazione Incroci di Como, una delle realtà coinvolte nella realizzazione della serata comasca. A Erba, invece, La Notte dei senza dimora partirà alle 10 di sabato 24 con un ricco programma e si concluderà alle 7 di domenica 25 ottobre, dopo la Notte in piazza, che vedrà i partecipanti dormire all’aperto come gesto di condivisione e sensibilizzazione. Scarica e diffondi il volantino informativo.

Menaggio/ Svastica contro la memoria/ Già cancellata

Caronti-svastica-MenaggioL’Anpi di Como, indignata contro l’ennesimo atto vandalico, accusa la politica di non fare abbastanza per fermare i rigurgiti nazifascisti. Contro lo sfregio si è mosso con tempestività e efficienza  il Comune di Menaggio che – lo segnala l’Anpi provinciale che ringrazia la giunta guidata dal sindaco Adolfo Valsecchi – ha provveduto alla pulizia del cartello imbrattato nei giorni scorsi dai fascisti che presto verrà ricollocato nella sua originale posizione. 

 «Nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, ignoti hanno imbrattato con una svastica il pannello informativo dedicato al partigiano Enrico Caronti, installato, poco più di un anno fa, all’esterno del cimitero menaggino sul luogo della sua morte dall’Amministrazione provinciale. Purtroppo il ripetersi di questi vandalismi sia sul nostro territorio che in tanti altri luoghi, è il risultato del lassismo che le autorità competenti, tutte, hanno mostrato in questi anni nei confronti delle organizzazioni neofasciste e neonaziste. Quest’anno si celebra il settantesimo della guerra di liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista e gli atti di provocazione sono aumentati in maniera esponenziale. L’Anpi con tutte le forze democratiche e antifasciste chiede con forza che venga fatta rispettare la Costituzione e le leggi in vigore.» [Anpi Como]

17 ottobre/ La rete di Arci Book al Maite di Bergamo

ARCIBOOKSabato 17 ottobre al circolo Maite di Bergamo si svolgerà il seminario di costituzione della rete Arci book Lombardia. Il seminario è rivolto a circoli e operatori dell’ Arci della Lombardia che insieme a illustri ospiti quali Luciana Castellina, Luca Ferrieri (direttore del sistema bibliotecario del nord Ovest milanese), Luca Formenton (edizioni Il Saggiatore), Federico Amico (coordinatore nazionale Cultura Arci), proveranno a ragionare su come creare un marchio di qualità che permetta di dare un profilo unitario e definito di quella che è una vera propria galassia di circoli che operano in questo ambito. Proveranno inoltre a rispondere alle domande che i circoli di promozione della lettura si pongono: perché leggere? Perché è importante promuovere la lettura? Cosa possono fare i circoli Arci e come? Cosa serve al lettore, all’editore, allo scrittore? Come promuovere autori che sono abitualmente fuori dalle attenzioni del mercato? In Lombardia esistono almeno quaranta circoli che a vario titolo svolgono attività in campo letterario, questi sono i primi soggetti che il seminario al Maite vuole coinvolgere. Per Como parteciperanno Enzo D’Antuono (coordinatore gruppo cultura regionale), Celeste Grossi e Marisa Bacchin.

15 ottobre/ Valori nel carrello. Viaggio alle radici della Coop

Valori nel carrelloIl comitato Soci Coop di Como, in occasione dei festeggiamenti per il quarantesimo anno di attività del punto vendita di via Giussani, invitano a partecipare allo spettaccolo Valori nel Carrello che si terrà giovedì 15 ottobre alle 21 allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como. Lo spettacolo scritto da Beatrice Marzorati e diretto da Gabriele Penner, il Teatro d’Acqua Dolce proporrà un viaggio che attraverso le vicissitudini di cinque personaggi riporterà il pubblico alla nascita della Cooperativa degli operai di Como, alle origini della Coop. L’ingresso è libero. Info comitatosocicoopcomo.blogspot.it

L’Arci condanna il terribile attentato ad Ankara

attentato ankara«L’Arci condanna l’attentato ad Ankara durante una grande marcia per la pace, nella quale sono state uccise almeno 30 persone e ferite oltre 120, ed esprime solidarietà alle organizzazioni sindacali, alla società civile e al partito di opposizione curda che avevano indetto la manifestazione con lo slogan “Lavoro, pace, democrazia”. L’odioso attentato, che segue quello avvenuto a Diyarbakir a giugno durante un comizio del partito di opposizione Hdp con 2 morti e quello avvenuto a luglio a Suruc che uccise 33 attivisti diretti a Kobane ad opera di un kamikaze dell’Is, rischia di incendiare le elezioni presidenziali che si svolgeranno il 1 novembre, gettando un’ombra sinistra sui reali mandanti della strage. Il clima di terrore che si vuole instaurare in Turchia prima delle prossime elezioni non ha niente a che spartire con una competizione elettorale di un paese democratico e dovrebbe aprire una seria riflessione sul credito che la comunità internazionale ha dato a Erdogan e sulle alleanze militari e politiche col Governo turco. Chiediamo al Governo italiano di manifestare una ferma condanna per quanto sta accadendo in Turchia; alla comunità internazionale di vigilare e monitorare con attenzione tutta la fase pre-elettorale e il corretto andamento democratico delle prossime elezioni in Turchia, anche con l’invio di osservatori internazionali a garanzia di un reale e corretto processo democratico.» [Arci Nazionale]

Giornata mondiale della Salute Mentale / Arci: salvaguardare e rilanciare i contenuti della legge 180

nessuno-è-normale«Il 10 ottobre è la giornata mondiale della Salute Mentale e tale ricorrenza è occasione per alcune riflessioni. L’Italia va giustamente fiera di una riforma, la legge 180 del maggio 1978, che ha chiuso i manicomi e organizzato i servizi secondo un’ottica che metteva al centro la persona e non la patologia, tanto da indurre l’Organizzazione Mondiale della Sanità a indicare l’Italia e Trieste in particolare come modello di riferimento. A trent’anni di distanza da quella riforma, è necessario ribadire la correttezza di quell’impianto e respingere i tentativi di relegare i centri di salute mentale in una condizione di isolamento.  Secondo l’Arci, l’intervento in tema di salute mentale deve restare saldamente legato al tessuto sociale e ai servizi territoriali. Tale legame ha rappresentato e rappresenta il cuore della rivoluzione ‘basagliana’. Reciderlo significa cancellare l’idea della de-istituzionalizzazione e, dunque, il senso stesso della legge 180. Come Arci vogliamo parlare in un modo diverso di salute mentale, vogliamo parlarne in termini di diritti di cittadinanza, vogliamo offrire i nostri spazi come opportunità di relazione, di lavoro, di riflessione culturale e scientifica, promuovendo incontri tra il sapere dei professionisti (Dipartimenti di Salute Mentale), il sapere dell’esperienza (i cittadini utenti) e quello della prossimità non professionale (amici, familiari, associazioni) per costruire un percorso collettivo nel quale tutti, nessuno escluso, si sentano protagonisti.» [Arci nazionale]

14 ottobre/ Sogno di una notte di mezza estate al Sociale

Sogno di una notteGiancarlo Giannini e Giovanni Bellucci in scena al Teatro Sociale di Como giovedì 14 ottobre alle 20.30 con Sogno di una notte di mezza estate. Un recital che vedrà la grande voce dell’attore accompagnare la musica del maestro Bellucci al pianoforte. In tutto diciannove brani: un alternarsi di estratti dalle opere più famose di William Shakespeare, Enrico VIII, La tempesta, Amleto, e musiche di Beethoven, Chopin, Mendelssohn e molte altre. Un programma di più di un’ora, pensato senza soluzione di continuità, teso a rendere sempre più forte e palpabile il pathos dei virtuosismi musicali di Bellucci e della maestria oratoria di Giannini. Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro oppure su www.teatrosocialecomo.it da 27 a 13 euro esclusa la prevendita.

Arci / L’Europa entra in guerra contro i migranti. In discussione il piano per le espulsioni di massa

barcamigranti«La finta solidarietà europea che gli Stati Membri hanno voluto ostentare con il piano di redistribuzione di centoventimila rifugiati mostra oggi il suo vero volto. Per un rifugiato accolto, quattro devono essere espulsi. Se ci sono voluti mesi perché i Ministri degli Interni Europei si accordassero sulla redistribuzioni di 120.000 persone, ora si raggiunge l’unanimità in un batter d’occhio sull’espulsione di massa di quattrocentomila migranti, come se la lotta ai migranti fosse un principio fondante dell’identità europea. La stessa unanimità che ha permesso ieri alla Commissione Europea di varare la fase due del piano militare di lotta agli scafisti in mare Eunav For Med, rinominato Sophia.

La divisione tra quelli che l’UE considera buoni migranti da accogliere e quelli che considera da espellere in modo sommario comincia negli hotspot, centri d’identificazione da collocare in Italia e Grecia, quale condizione preliminare alla redistribuzione. Se si guardano le cifre degli arrivi del 2015, ci si rende conto che saranno una minoranza quelli che saranno redistribuiti – sono meno di 1/4 quelli che potenzialmente avrebbero diritto alla ridistribuzione – tutti gli altri sono a rischio espulsione. In Sicilia, abbiamo visto subito come l’applicazione delle misure di redistribuzione e l’apertura a Lampedusa di un progetto pilota di hotspot abbia significato un rischio di espulsione diretta.  Numerosi i casi segnalatici di persone che, cacciati dai centri a poche ore dallo sbarco, con ancora addosso i vestiti della traversata, si ritrovavano con un ordine di espulsione in mano di cui non sapevano neanche il significato perché nessuno glielo aveva tradotto. Neanche gli Eritrei, che in teoria rientrerebbero nelle quote di coloro da accogliere in Europa, sono esenti dal rischio espulsioni. Il ministero non ha ancora spiegato come gestirà tutti quei migranti che non si faranno identificare nelle quarantotto ore previste nei cosiddetti hot spot first line, un trattenimento superiore necessiterebbe infatti della convalida di un giudice. Le prospettive sono tutte inquietanti: foto segnalamento coatto e violento; trasformazione degli hotspot first line in CIE; espulsioni e rimpatri forzati di massa.

L’Europa é pronta a tutto perché l’annuncio di espulsione di massa non resti solo una minaccia. Come già successo in passato, l’UE utilizzala il ricatto per costringere paesi di origine e transito alla firma di accordi di riammissione ed espulsione, minacciandoli di sottrare o diminuire gli aiuti allo sviluppo, annullare accordi commerciali, o promette loro l’aumento dei visti per i propri connazionali. Non mancheranno certo regali sottobanco, come le numerose gip e motovedette che negli ultimi anni l’Italia ha regalato a numerosi paesi africani.

In nome dell’espulsione di massa stiamo assistendo a trattative con vere e proprie dittature, come nel caso di Gambia ed Eritrea ( http://blogs.mediapart.fr/blog/migreurop/270715/diplomazia-italiana-con-leritrea-sulla-pelle-dei-migranti- ). La storia sembra ripetersi senza alcuna memoria delle sue tragiche conseguenze. Sebbene siano state sotto gli occhi di tutti le conseguenze dell’accordo firmato tra Italia e Libia nel 2008 che ha provocato detenzioni e il respingimento di migliaia di persone, o ancora quello tra Italia ed Egitto che ha permesso in questi anni di respingere illegalmente cittadini egiziani negli stessi barconi con cui arrivavano, ora l’Europa e l’Italia sono pronte a ricominciare a trattare, spendendo cifre sostanziose sia per la macchina delle espulsioni che per convincere gli Stati a firmare gli accordi, chiudendo gli occhi sui gravissimi rischi di violazioni delle convenzioni Internazionali che gli stessi accordi comportano.

L’Arci, che nel suo progetto monitoraggio delle politiche italiane di esternalizzazioni, denunciava già da tempo la possibile deriva della firma degli accordi di riammissione (http://www.arci.it/blog/immigrazione/progetti/arci-lancia-il-progetto-monitoraggio-delle-politiche-di-esternalizzazione-sullimmigrazione/ ) e dell’uso di hotspot, fa appello ai Ministri degli Interni riuniti oggi a Bruxelles, affinché non venga messa in atto un piano di espulsioni di massa,  e per evitare la violazione sistematica dei diritti fondamentali e delle Convenzioni Internazionali di cui sono firmatari.» [Arci nazionale]

 

 

 

 

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