Jlenia

Arci/ Già attiva la macchina di solidarietà in Liguria

alluvione liguriaCon una lettera ai comitati territoriali Arci, la presedente nazionale Francesca Chiavacci informa sui canali che l’associazione ha già attivato in solidarietà al disastro di Genova e sulle informazioni pervenute da quei luoghi.

«Come avete visto in questi giorni a Genova è avvenuto l’ennesimo disastro, un’alluvione che ha colpito, solo dopo tre anni dalla precedente, l’intera città. Al di là delle riflessioni politiche che dovremo fare sulle cause e sull’efficacia degli strumenti con cui si affrontano le emergenze nel nostro paese, quello che sappiamo è che in questi giorni a Genova si stanno mobilitando tantissime persone, volontari e volontarie che con il loro lavoro offrono una prima risposta alle necessità dei cittadini  e della loro città. La nostra associazione, il comitato di Genova e il regionale della Liguria, sono, come spesso è stato, in prima fila in questo movimento, mettendo a disposizione i circoli e le proprie energie. Alcune delle nostre strutture sono state seriamente danneggiate, per la seconda volta in pochi anni. Vorrei esprimere a nome di tutti e tutte voi la solidarietà e la vicinanza di tutta l’Arci, ringraziarli per quello che stanno facendo e soprattutto chiedervi uno sforzo per aiutarli anche economicamente, in questa fase così difficile per la loro vita. Nei prossimi giorni vi aggiorneremo sugli sviluppi e sulle possibilità concrete di aiuto che possiamo mettere a disposizione come Arci. Intanto invito a leggere la lettera di aggiornamenti alla serata del 12 ottobre che ci è pervenuta da Stefano Kovac, presidente del comitato di Genova, e Walter Massa, presidente regionale di Arci Liguria. E’ possibile sottoscrivere un contributo attraverso il seguente C/C: IT 80 B 05018 01400 000000175457 Intestato ad Arci Liguria Causale Alluvione 2014.» [Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci]

Mille danze per Emergency a Bulgarograsso

paese mille danzeErano i primi di maggio 2014 quando a Mariano Comense andava in scena il Paese delle Mille Danze una serata danzante organizzata da Concordanza Danze Popolari, dal gruppo di Emergency di Como e dai musicisti capeggiati da Pierpaolo Perazzini. Una serata di allegria, gioia e tanto divertimento che non poteva non essere ripetuta. Ecco così la seconda edizione del Paese delle Mille danze. Cambia la location, sabato 11 ottobre la serata è organizzata all’area feste di Bulgarograsso, ma non cambia il risultato. Circa un centinaio di ballerini e ballerine si presentano e lo spettacolo va in scena. Tre ore di danze senza sosta al ritmo di musica balcanica, italiana, francese, russa e chissà quant’altro che non si è riusciti a cogliere appieno. Più di ottocento euro raccolti per Emergency tra le donazioni delle persone e dei musicisti, i quali, malgrado un viaggio di più di dieci ore, hanno donato tutto il loro ricavato dalla vendita delle loro musiche senza tenere un centesimo. Una serata che ha dato tanto a tutti coloro che hanno partecipato e che noi, volontari di Emergency, non vediamo l’ora di ripetere nei prossimi mesi. Con un pubblico sempre più grande e con sempre maggiore passione per ciò che facciamo. [Emergency Como]

10 ottobre/ Moni Ovadia al Gloria

ovadiaVenerdì 10 ottobre alle 21, per la rassegna Una disperata vitalità, lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, ospiterà il reading di Moni Ovadia su Scritti Corsari di Pasolini. L’artista sarà accompagnato da Maurizio Dehò al violino e Nadio Marenco alla fisarmonica. Sul palcoscenico di Arci Xanadù si incontreranno un artista, Moni Ovadia, e uno scrittore, Pasolini. Due menti che non hanno mai smesso di analizzare la società nei suoi risvolti meno evidenti, a volte terribili e contraddittori. Pasolini fu lucido analista di un mondo intriso di perbenismo e conformismo. Moni Ovadia è spirito critico che si batte con vivace ironia contro chi ancora racconta la favola secondo cui il nostro sarebbe il migliore dei mondi possibili. In scena, il poliedrico artista ebreo legge e commenta quegli Scritti Corsari che furono pubblicati subito dopo la morte di Pier Paolo Pasolini, nel 1975, ma che lo scrittore aveva pubblicato sui principali quotidiani italiani nei due anni precedenti. Ingresso allo spettacolo 12 euro. Prevedite disponibili presso lo Spazio Gloria dalle 20.30 alle 23 tutti i giorni tranne il martedì e presso Il Broletto di Como da martedì a venerdì dalle 15 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 21. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

E’ nato il presidio di Libera a Cantù

libera__Nel pomeriggio di sabato 11 ottobre, all’oratorio di via Matteotti a Cantù, a seguito di un percorso intrapreso da circa due anni, si è ufficialmente costituito il presidio Libera Cantù, dedicato a Gianluca Congiusta e Lollò Cartisano due vittime di mafia calabresi, di cui i ragazzi del canturino conobbero i famigliari. La giornata di sabato si è poi conclusa con la testimonianza di Mario Congiusta, padre di Gianluca e con un aperitivo con i prodotti di Libera Terra.

Scuole al Gloria per Comizi d’amore

comizi d'amore2Circa duecento studenti delle scuole medie superiori di Como e provincia, hanno partecipato nella mattinata di mercoledì 8 ottobre, all’iniziativa dedicata principalmente agli istituti di istruzione superiore della rassegna su Pier Paolo Pasolini Una disperata vitalità. Presenti il liceo classico Volta e l’istituto Da Vinci-Riapamonti di Como ed il liceo scientifico G. Terragni di Olgiate Comasco. Gli studenti hanno assistito alla proiezione del videomaggio Cinema in forma di mito. Miti e mitologie nel cinema di Pasolini presentato dall’autore Mario Bianchi e successivamente alla proiezione del film-documentario Comizi D’amore di Pasolini introdotto dalla professoressa Nora Calzolaio. Prima del termine, è interventuto anche Roberto Villa, fotografo ed esperto di comunicazione che lavorò con Pasolini sul set del film Il fiore delle mille e una notte. La rassegna Una disperata vitalità è parte del progetto L’Albero del cinema di Arci Xanadù, ecoinformazioni ed Associazione i Lunedì del cinema realizzato con il contributo di Regione Lombardia. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

Arci/ Alfano è rimasto al medioevo

unioniciviliCon un comunicato stampa, la presidente dell’Arci Francesca Chiavacci dichiara il dissenso di tutta l’associazione verso la decisione presa dal ministro dell’interno Alfano di inviare ai Prefetti una circolare con la quale chiederà di cancellare le trascrizioni fatte finora delle unioni tra persone dello stesso sesso contratte all’estero. 

­«La decisione del Ministro Alfano di inviare una circolare ai Prefetti in cui chiede la cancellazione della trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero è anacronistica, ci fa pensare che si voglia tornare al Medioevo. La nostra legislazione nazionale in materia continua ad essere molto arretrata, nonostante il presidente del Consiglio in più occasioni abbia dichiarato l’impegno di introdurre significativi miglioramenti, per avvicinarla a quella della maggior parte degli altri paesi europei. Sono stati invece i sindaci di molti comuni a prendere atto della realtà, sia attraverso l’introduzione dei registri delle unioni civili, che attraverso il riconoscimento dei matrimoni celebrati all’estero. Oggi si vorrebbe vanificare tutto questo lavoro attraverso un intervento che viola ogni principio di autonomia degli Enti locali. Ci chiediamo poi dove stia la necessità e l’urgenza di emanare, da parte del ministro degli Interni, un provvedimento di questo tipo, a meno che non consideri un tema che riguarda i diritti civili un problema di ordine pubblico. Ancora una volta il governo non solo non mantiene le promesse, ma addirittura adotta provvedimenti che ne rappresentano il capovolgimento»

«L’Arci– conclude Chiavacci – è al fianco dei sindaci che non intendono annullare le trascrizioni e si impegnerà, nei prossimi giorni, ad organizzare momenti di mobilitazione nelle città contro questo gravissimo provvedimento». [Arci Nazionale]

Arci Xanadù/ Lezioni di cinema

lezioniDiCInema_COMO_V1A3Il cinema Gloria porta il cinema dentro il cinema, con un corso per diventare film-maker aperto anche a chi si avvicina per la prima volta al video. Un percorso completo che, dalla sceneggiatura alla post produzione, porta l’allievo a comprendere i trucchi e i passaggi dietro ad un film. Oltre alle lezioni teoriche, ci sarà la possibilità di girare un vero e proprio cortometraggio che verrà proiettato al Cinema Gloria all’interno del Festival VideoClipparti. Il corso si compone di cinque lezioni teoriche serali di due ore ciascuna, più un workshop intensivo di due giorni:
-giovedì 30 ottobre: scrivere una sceneggiatura,con lo sceneggiatore Luciano Sartirana
-giovedì 6 novembre: la luce nel cinema, con ildirettore della fotografia Giovanni Vitale
-giovedì 13 novembre: gli stumenti del set, con il regista Andrea Palamara
-sabato 15 e domenica 16 novembre dalle 10 alle 17: il set, workshop di cinema con il regista Andrea Palamara e il fonico Simone Barbieri
-giovedì 20 novembre: il montaggio, con il regista Andrea Palamara
-giovedì 27 novembre: color correction e post-produzione, con il regista Andrea Palamara
-sabato 29 novembre alle 21, in concomitanza con il Festival Videolipparti, proiezione del video girato dagli allievi durante il workshop.
Le lezioni teoriche si terranno presso il Salone A. Bertolio di via Lissi 6 a Como-Rebbio dalle 20.30 alle 22.30. Il corso avrà un costo complessivo di soli centottanta euro, comprensivo di cinque lezioni e del workshop di due giorni (pranzo incluso). Le iscrizioni dovranno pervenire all’indirizzo info@akrastudios.com o telefonicamente al numero +39 3381272829 entro il 29 ottobre. Lezioni di cinema è organizzato dal Circolo Arci Xanadù, Akra Studios, Ecoinformazioni e Associazione I Lunedì del cinema. Il corso fa parte del progetto L’Albero del cinema realizzato con il contributo di Regione Lombardia.

8 ottobre/ Comizi d’amore

comiziContinuano le proiezioni di Una disperata vitalità, la rassegna organizzata da Arci Xanadù, sull’arte ed il pensiero di Pier Paolo Pasolini. Mercoledì 8 ottobre alle 9 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como verrà proiettato, in una mattinata dedicata principalmente agli studenti delle scuole medie superiori, Comizi d’amore. Un film inchiesta di Pasolini, costituito da scene e interviste girate in tutta Italia, negli ambienti più vari e in tutti i livelli sociali. Il regista ha interrogato centinaia di persone su argomenti considerati tabù, come il significato del sesso, il problema dello scandalo, il rapporto tra sesso e società, il matrimonio, l’onore sessuale, il divorzio, la prostituzione. Prima del film sarà proiettatto il videomaggio dedicato all’artista prodotto da Mario Bianchi, direttore artistico della compagnia Teatro città murata e attento conoscitore di cinema dal titolo Cinema in forma di mito – miti e mitologie nel cinema di Pasolini. Saranno presenti Roberto Villa, fotografo ed esperto di comunicazione che lavorò con Pasolini e Mario Bianchi.

Il videomaggio Cinema in forma di mito, sarà riproposto per la cittadinanza giovedì 9 ottobre alle 21 al Broletto di Como, in piazza Duomo, dove è ancora in corso la mostra L’Oriente di Pasolini.

Bottega lavoro/ Aperto lo sportello

bottega lavoroIl progetto Bottega Lavoro, nato dalla collaborazione tra Acli e Arci e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mira a favorire l’avvicinamento al mondo del lavoro dei giovani tra i 15 ed i 30 anni. Il primo passo di questo cammino è stato l’apertura di uno sportello di accompagnamento, orientamento ed informazione sul mondo del lavoro. Attivo dallo scorso 30 settembre, lo sportello (gratuito) sarà aperto ogni martedì dalle 15 alle 18, presso la sede provinciale delle Acli di Como in via G. Brambilla 35. In previsione ci sono poi incontri mirati ed iniziative sul lavoro -un tema vastissimo e ricco di sfumature-, che verranno promossi prossimamente attraverso tutti i canali informativi a disposizione di Arci ed Acli. Info: profilo facebook Bottega Lavoro, mail mr.floreani@gmail.com

4 ottobre/ La sezione Anpi di Como commemora Alfonso Lissi

Alfonso_LissiLa sezione Anpi di Como Perugino Perugini invita a partecipare sabato 4 ottobre alle 11 presso il cimitero di Como-Rebbio in via Lissi, alla commemorazione del compagno partigiano Alfonso Lissi. Venerdì 3 ottobre ricorre il settantesimo anniversario della cosidetta Battaglia di Lenno, evento della guerra di Liberazione che vide il tentativo da parte di distaccamenti partigiani della 52esima Brigata Garibaldi e squadre dei Gap e Sap di rapire il ministro degli interni della Rsi Guido Buffarini Guidi, a quel tempo residente a Lenno, sul lago di Como. Ne scaturì un pesante scontro a fuoco con i militi fascisti in cui perirono molti partigiani, tra loro Alfonso Lissi.

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