Jlenia

Con il pareggio ci perdi/ partita la raccolta firme

col-pareggio-ci-perdiCon la prima raccolta di firme tenutasi a piazza del Pantheon a Roma il 15 ottobre, è partita ufficialmente la campagna Con il pareggio ci perdi a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare di revisione costituzionale per cancellare l’introduzione del principio di pareggio di bilancio nella nostra Costituzione, attraverso la modifica di alcuni articoli fra cui l’art.81. Tra le prime firme anche Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, che quindi sosterrà l’iniziativa.

Il Parlamento assunse questa decisione nel 2012, sotto il governo Monti, raccogliendo una proposta del precedente governo Berlusconi. I fautori di tale modifica si appellarono alla volontà dell’Europa. Ma la Ue non ha mai imposto ai paesi membri di mettere in Costituzione il pareggio di bilancio, tanto è vero che altri paesi non lo hanno fatto. In questo modo il nostro paese si è invece privato della possibilità di aumentare la spesa sociale, anche in deficit, per creare le condizioni di un incremento del Pil e di produrre una crescita secondo modelli ambientalmente e socialmente compatibili. E infatti le politiche di rigore e di austerità in atto in  Italia e in Europa, basandosi sul taglio della spesa sociale, impoveriscono i paesi, riducono i diritti, aumentano la disoccupazione. È esattamente la fotografia attuale dell’Europa e dei paesi mediterranei in particolare, fra cui il nostro. Che l’obbligo di pareggio in Costituzione non stia in piedi, lo dimostra anche il fatto che lo stesso governo Renzi, alla sua prima applicazione, ha chiesto alla Ue di potere scivolare di un anno, per fare fronte alle urgenze della crisi economica.

Nella proposta di legge di iniziativa popolare non si propone solo di tornare al testo precedente alla modifica dell’art. 81, ma si vuole introdurre un principio fondamentale che è presente nelle più avanzate e recenti costituzioni, come quelle di alcuni paesi latinoamericani. Al vincolo contabile si sostituisce quello della soddisfazione dei bisogni e dei diritti dei cittadini. E quindi le manovre di bilancio non possono avere come conseguenza il taglio di spese sociali che ledono quei diritti.
In questo modo la proposta di legge, pur non potendo influire direttamente sul Fiscal compact, che è un trattato europeo, rafforza gli argomenti per contrastarlo, dal momento che la logica del rientro forzato dal debito nel giro di venti anni comporta necessariamente una diminuzione della spesa sociale, che è proprio quanto la proposta di legge vuole venga vietato costituzionalmente. Il primato delle leggi contabili verrebbe così sostituito dal primato dei diritti.

L’obiettivo minimo  consiste nella raccolta di 50mila firme in sei mesi, ma il comitato promotore si propone obiettivi molto più ambiziosi.
Nei prossimi giorni verrà attivato il sito colpareggiociperdi.org dove verranno precisati tutti i dettagli della raccolta, inseriti materiali da scaricare, con risposte alle obiezioni più frequenti in modo da mettere in condizioni le organizzazioni locali di partecipare alla raccolta. I moduli verranno stampati centralmente per poi essere vidimati in loco.

Di seguito la composizione del comitato promotore, cui ne seguirà uno di sostegno composto da organizzazioni, associazioni  e sindacati,  per evidenziare l’ampio spettro di persone e forze sociali coinvolte nella iniziativa:
Stefano Rodotà (Presidente), don Vinicio Albanesi, Gaetano Azzariti, Giorgio Airaudo, Andrea Baranes, Leonardo Becchetti, Fausto Bertinotti, Alberto Campailla, Luciana Castellina, Francesca Chiavacci, Giorgio Cremaschi, Cecilia D’Elia, Monica Di Sisto, Vittorio Cogliati Dezza, Antonello Falomi, Roberta Fantozzi, Stefano Fassina, Luigi Ferrajoli, Nicola Fratoianni, Mauro Gallegati, Luciano Gallino, Alfonso Gianni, Patrizio Gonnella, Riccardo Laterza,  Danilo Lampis, Maurizio Landini, Giulio Marcon, Grazia Naletto, Mario Pianta, Felice  Roberto Pizzuti, Norma Rangeri, Marco Revelli, Franco Russo, Giovanni Russo Spena, Mario Sai, Riccardo Troisi, Francesco Vignarca, Alex Zanotelli, don Armando Zappolini.[Fonte sito Arci Nazionale]

25 ottobre/ L’Arci è per i diritti con la Cgil

25_ottobre_-_sitoSabato 25 ottobre l’Arci è in piazza a manifestare con la Cgil per i diritti, la dignità e l’uguaglianza. Con un comunicato stampa, la più grande associazione della sinistra italiana ha dichiarato che le ragioni della sua adesione all’iniziativa del sindacato.

«Più diritti e più democrazia, a partire dal mondo del lavoro, costituiscono  le vere ‘innovazioni’ che servono al nostro paese. La crisi di questi anni è frutto dello strapotere dei poteri finanziari e di rendite di posizione che hanno svilito dignità e lavoro, e ora si pensa di uscirne cancellando i diritti, con più precarietà e più ingiustizia sociale. La discussione sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non è una discussione ‘tecnica’, è invece una questione che attiene al riconoscimento di un diritto fondamentale. Per questo pensiamo che l’impostazione con cui si è affrontato il dibattito sulla disciplina del mercato del lavoro sia profondamente sbagliata. E’ sbagliato partire dalla riduzione di tutele già previste dal nostro ordinamento indicandola come possibile soluzione della crisi. Si tratta peraltro di una ricetta che ha già fallito in tutti i paesi in cui è stata applicata. E’ del tutto strumentale usare la disciplina dei licenziamenti come una clava per definire i confini tra ciò che è vecchio e ciò che nuovo, tra immobilisti e innovatori. Siamo convinti del contrario: è attraverso l’uguaglianza e i diritti che si sviluppa lavoro, così come attraverso investimenti in cultura, welfare, ambiente. Un mercato del lavoro privo della cultura dei diritti fondamentali non potrà mai ‘innovare’ e rispondere al cambiamento richiesto da un nuovo e necessario modello di società e di sviluppo. A queste considerazioni, va aggiunta la grande preoccupazione per una legge di stabilità che, tagliando risorse alle Regioni, avrà ricadute che peggioreranno ulteriormente il sistema di protezione sociale e la vita dei cittadini. Il Jobs Act  è stato presentato come una riforma del sistema di ammortizzatori sociali, ma le risorse economiche previste per il nuovo ‘salario minimo’ sembrano ad oggi del tutto insufficienti. Non tocca un tema centrale per la modernità del nostro paese come la democrazia nei luoghi di lavoro. Noi non condividiamo l’operato del Governo su questo provvedimento non solo per i suoi contenuti. Crediamo che oggi a rischio non sia solo la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici ma la concezione stessa del nostro vivere democratico. L’iter del Jobs Act svela un’idea alla quale non vogliamo e non possiamo rassegnarci: le organizzazioni della rappresentanza sociale (in questo caso il sindacato), parte fondamentale del nostro sistema democratico, vengono percepiti  come fastidioso orpello, come il  residuo di un’epoca passata del quale c’è volontà di sbarazzarsi.

Francesca Chiavacci (presidente nazionale Arci) alla manifestazione della Cgil
Francesca Chiavacci (presidente nazionale Arci) alla manifestazione della Cgil

Noi pensiamo invece che le forme della rappresentanza sociale siano essenziali per la costruzione della democrazia nel nostro paese, agenti di sviluppo e non fattori di immobilismo. Anche a noi non sfugge la necessità di introdurre innovazioni nei rapporti tra forze sociali e istituzioni (in questo caso il Governo), ma questo non può significare il disconoscimento o peggio la delegittimazione del ruolo dei cosiddetti ‘corpi intermedi’ e quindi anche dei sindacati. E’ attraverso il confronto e il dialogo con le forme della partecipazione e di rappresentanza dei cittadini che è possibile costruire un nuovo modello per uscire dalla crisi. La nostra adesione alla manifestazione del 25 ottobre è quindi anche un appello alla riflessione per chiunque, ricoprendo responsabilità di governo (nazionale o locale), pensi che il confronto e il dialogo sui temi fondamentali del vivere comune possano essere derubricati a passerelle o sbrigativi teatrini. L’Arci, associazione che ha tra le ragioni fondative della sua esistenza lo sviluppo della partecipazione, crede invece che sia  giusto riconoscere l’apporto di chi il confronto lo pratica quotidianamente con milioni di cittadini. Per questo saremo in piazza con la Cgil il prossimo 25 ottobre e invitiamo i nostri soci e le nostre socie a manifestare per il lavoro, la dignità e l’uguaglianza.» [Arci nazionale]

28 ottobre/ Msf: nel posto sbagliato al momento giusto

medici senza frontiereIl comitato provinciale della Croce rossa di Como, in collaborazione con Arci Xanadù, invita martedì 28 ottobre alle 20.45 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como alla serata Nel posto sbagliato al momento giusto, immagini storie e filmati dell’azione umanitaria di Medici senza Frontiere. Verrà proiettato il film-documentario Msf (Un)Limited e sarà presente Angelo Rusconi, logista operatore di Msf che porterà la sua testimonianza. Saranno inoltre presenti volontari di Msf Milano con materiale informativo e merchandising solidale. Ingresso libero.

23-26 ottobre /Contromafie a Roma

contromafieDal 23 al 26 ottobre a Roma c’è Contromafie, l’appuntamento che Libera offre al movimento antimafia italiano, europeo e non solo, in cui le associazioni e le realtà impegnate contro le diverse forme di criminalità organizzata e transnazionale e le connesse pratiche di corruzione, si ritrovano per confrontare strategie e percorsi e valorizzare le buone prassi ed esperienze maturate in tema di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia e solidarietà. All’iniziativa ha aderito anche l’Arci, che il 25 ottobre, nella sessione Per una parola di libertà e dignità, interverrà nella persona di Alessandro Cobianchi su La tratta degli esseri umani: la lotta alle schiavitù del nuovo millennio, tema del viaggio 2014 di Carovana Antimafie.

23 ottobre / Salò o le 120 giornate di sodoma

salòContinua la rassegna Una disperatà vitalità, sull’arte ed il pensiero di Pier Paolo Pasolini, giunta al penultimo appuntamento. Giovedì 23 ottobre alle 21, lo Spazio Gloria proietterà uno dei film più controversi dell’artista: Salò o le 120 giornate di sodoma (Copia proveninete dal Csc – cineteca nazionale). Riflessione sulla cultura della morte e della sopraffazione che regola i rapporti sociali nella contemporaneità. Un film sul potere come arbitrio, letto attraverso de Sade e ambientato nel momento storico in cui il potere aveva mostrato il volto più irrazionale (ma come atroce metafora del presente). Nonostante lo spessore del discorso “Salò” si tiene lontano da qualunque didascalismo “rivoluzionario”. Partecipaeranno alla serata: Matteo Marelli critico cinematografico e caporedattore di Uzak.it, vincitore del premio Pasolini per tesi di laurea nel 2005 e  Giulio Sangiorgio di Film Tv

Arci/ Viva il Live!

StampaDal 23 al 25 ottobre si terrà a Mantova la quarta edizione di Viva il Live, l’appuntamento annuale che l’Arci promuove per valorizzare la musica dal vivo, quest’anno dedicato alla memoria di Roberto “Freak” Antoni, poeta e artista straordinario. Investire nella musica, senza distinzione di genere, è fondamentale per rilanciare il sistema culturale del paese e offrire una prospettiva a tanti giovani. Con la Musica si sta insieme, si conoscono altre culture, si esprimono desideri e passioni e, last but not least, con la Musica si può lavorare. Per uscire dalla crisi che il settore sta attraversando c’è bisogno di maggiori investimenti da parte del governo e degli enti locali, ma anche di innovare gli strumenti che possono aiutare questo mondo. Intorno a queste idee ruoterà la tre giorni di Mantova dove, ogni anno, in occasione di Viva il Live, artisti, operatori, agenzie, etichette discografiche, esponenti delle istituzioni locali e nazionali, organizzatori di eventi e cittadini si incontrano con l’obiettivo di condividere  esperienze, individuare soluzioni e formulare strategie comuni per affrontare le difficoltà del settore. Per Como sarà presente Jorma Peverelli di Arci Xanadù.

L’evento realizzerà numerosi momenti formativi a cura di Arci Real – la rete dei circoli Arci di musica dal vivo – che riguarderanno la progettazione di eventi, la comunicazione sul web, la gestione dei rapporti con Siae ed Enpals, ma sarà anche l’occasione per il terzo Meeting Nazionale Arci Real, un’importante vetrina per le centinaia di circoli e rassegne indipendenti che portano la musica in tutta Italia. Tra le iniziative in programma, sabato 25 ottobre si svolgerà l’incontro con i parlamentari dell’Intergruppo per la Musica e gli operatori del settore. Parteciperanno, tra gli altri, le senatrici Elena Ferrara (Pd) e Alessia Petraglia (Gruppo Misto – Sel), le deputate Veronica Tentori (Pd) e Francesca Bonomo (Pd), Giordano Sangiorgi (Mei), Stefano Boeri, Mattia Palazzi (Arci Mantova), Vincenzo Spera (Assomusica), Luca Valtorta (XL).  A seguire la presentazione della nuova edizione del “Premio Bertoli” con Alberto Bertoli.

Nel corso del Meeting sarà dato grande spazio anche alle esibizioni live. Sul palco dell’Arci Tom si alterneranno i gruppi emergenti selezionati dai circoli Arci Real e dal contest Suoni Reali dedicato agli artisti under trenta, oltre ad artisti del calibro di Vasco Brondi, Massimo Zamboni e Cristina Donà. Sarà anche presentata la collaborazione con Musicraiser, importante portale di crowdfunding dedicato ai progetti musicali, e il progetto Diysco social network per la musica indipendente. Inoltre, con la collaborazione di Arci Roma, sarà allestita la mostra Figurine di Antonio Pronostico, artista lucano che ha realizzato la nuova grafica del festival.

Sarà a disposizione dei partecipanti uno sportello informativo su Siae, diritto d’autore e Creative Commons in collaborazione con Arci Liguria, lo studio legale eLex e il circolo Arci A-Pois.

L’iniziativa è promossa da Arci nazionale, Arci Lombardia, Arci Mantova, i circoli della rete Arci Real con la collaborazione di Audiocoop, Mei – Meeting degli Indipendenti, Left, Musicraiser, SmartIT, XL-La Repubblica, Diysco (D.I.Y. Discover), Arci Virgilio, Arci Tom, con il patrocinio dell’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

25 e 26 ottobre /Lomazzo in fiera

lomazzo in fieraLa città di Lomazzo ospita uno dei mercati più antichi della Lombardia, che si svolge ogni lunedì nella grande piazza del Rampanone, richiamando ogni settimana oltre cento venditori e una folla innumerevole di visitatori da tutti i paesi vicini. Quest’anno il mercato compie cinquecento anni d’età: è stato infatti istituito nel lontano 1514, per concessione del Duca di Milano Massimiliano Sforza. Il Comune di Lomazzo, con il patrocinio di Regione Lombardia, in collaborazione con le associazioni di categoria del commercio, con l’associazione commercianti per Lomazzo e con il supporto delle associazioni presenti sul territorio, organizza sabato 25 ottobre dalle 19 una rievocazione storica nel centro storico, dove varrà fatta rivevere la storia dei Carcano e di Massimiliano Sforza e domenica 26 ottobre dalle 9.30, una fiera e una speciale giornata di festa per il cinquecentenario del mercato di Lomazzo. La fiera si svolgerà nell’intera area del centro storico della città e nelle piazze limitrofe. Inoltre, per commemorare le origini del mercato, in alcuni cortili del centro storico verrà allestito un’area rievocativa del mercato storico, a cui sono invitati i gruppi rievocativi presenti nel territorio regionale, nonché gli espositori che desiderano partecipare con un banco a tema storico.

21 ottobre/ Grest musicale al Gloria

GRESTSerata-musicaleIn occasione del centenario dell’asilo di Camerlata, la parrocchia Santa Brigida organizza una serata musicale martedì 21 ottobre alle 20.45 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como. Si esibiranno: The Krell, Salvebodo, Zenit, Ilaria Blues Band, Don Roberto, Emanuele Basile, Rossella e Vittorio Liberti, Niccolò Meroni, Angelo Quatrale, Massimo Raschilla, Fabio Roscio, Pierluigi Salvadeo, Isabella Tosca e tanti altri artisti. Ingresso libero.

19 ottobre/ Il nuovo album dei d’Altrocanto allo Spazio Gloria

Locandina-daltrocanto-arci-Sarà presentato domenica 19 ottobre alle 17.30 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como Terra di Confine,  il nuovo album del gruppo di musica popolare d’Altrocanto, che ha intrapreso da qualche anno un’ incursione nell’universo pressoché infinito della canzone d’autore. Questo nuovo lavoro consiste in una riscoperta di canti che si caratterizzano per una forte ispirazione popolare, sia nell’impianto musicale sia soprattutto nei testi: molti riferimenti ad eventi collettivi, miti, emozioni e passioni che da sempre sono i protagonisti della narrativa e della poesia, sia colta che di tradizione. La scelta ha compreso brani di autori molto conosciuti come De André, De Gregori, Branduardi, Jannacci ma anche di autori poco o per nulla conosciuti e ricordati. Le registrazioni vedono anche la presenza di amici musicisti ospiti importanti quali Maurizio Aliffi, Francesco D’Auria, Giovanni “Gianda” Bedetti (che ha curato interamente registrazioni e mixaggio dei brani) e, nel brano che chiude il cd, i cori Macramè e La Scatola di Cachi dell’ ITC Caio Plinio e del Liceo Scientifico P.Giovio di Como, diretti dal maestro Marco Belcastro. Ingresso libero.

16 ottobre/ La rabbia di Pasolini

la rabbiaPer la rassegna Una disperata vitalità, giovedì 16 ottobre alle 21 allo Spazio Gloria, sarà la volta della proiezione de La rabbia di Giuseppe Bertolucci (copia proveniente dalla cineteca di Bologna). Nel 1963 alcuni materiali reperiti in Cecoslovacchia, Unione Sovietica e Inghilterra costituiscono, per Pasolini, la base per dare vita a La rabbia, analisi lirica e polemica di fenomeni e conflitti sociopolitici. Mentre Pasolini è in moviola, il produttore decide di trasformarla in un’opera a quattro mani, affidandone una parte a Guareschi, secondo lo schema del “visto da destra, visto da sinistra”. Pasolini reagisce con irritazione, ma alla fine accetta e rinuncia alla prima parte del film per lasciar spazio a Guareschi. Nel 2008 emerge la volontà di risarcire Pasolini, restituendo La rabbia originale, nella versione ricostruita da Bertolucci. Ospite d’onore della serata sarà Carlo Di Carlo, regista, critico e storico del cinema, aiuto regista di Pier Paolo Pasolini (Mamma Roma, Rogopag, La rabbia), e collaboratore di Antonioni dal 1966.

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