diritti

16 aprile/ Presentazione del libro L’Africa secondo me

Il 16 aprile presso la casa dei missionari Comboniani in via Salvadonica 3 a Como si terrà la presentazione del libro L’Africa secondo me di Rosario Sala, motociclista trentino, organizzata da Emergency Como.

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Video/ 8 marzo a Como/ Senza mimose

Nel pomeriggio dell’8 marzo Non una di meno e Como Pride hanno manifestato per la Giornata internazionale della donna. In piazza Verdi di donne di varie età e qualche uomo hanno animato flash mob e interventi. Guarda la galleria delle foto di Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni.

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Video/ Teatro Nuovo Rebbio/ L’impatto della pandemia sul lavoro femminile

Nella mattinata dell’8 marzo al Teatro Nuovo di Rebbio si è tenuto un incontro organizzato dalla Cgil per discutere di lavoro femminile nel tempo della pandemia, per la giornata internazioale della donna. Interventi di Lorenza Panzeri, Franca Anzani, Paola De Dominicis, Valentina Cappelletti e testimonianze dal pubblico.

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Giornata internazionale delle donne/ Pensieri di pace in giorni di guerra

Fino a quando i diritti non saranno per tutte, in tutto il mondo, fino a quando il corpo delle donne continuerà a essere usato come luogo di potere maschile e campo di battaglia, ovunque noi donne cerchiamo di manifestare il desiderio di libertà-liberazione: nelle case, nelle piazze, nelle strade, nelle guerre, avremo purtroppo ancora bisogno di date simboliche come l’8 marzo.

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25 e 26 marzo/ FFF e Collettivo Gkn/ Mobilitazioni convergenti

25 marzo sciopero globale per la giustizia climatica e il 26 marzo mobilitazione nazionale Insorgiamo a Firenze. Due giorni che sfidano ogni tentativo di contrapporre questione sociale e questione ambientale, e che si fondono idealmente in un’unica giornata di lotta promossa da Fridays For Future e dal Collettivo di Fabbrica Gkn.

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Cgil, Cisl, Uil/ Attuare davvero l’accoglienza

Per uno scherzo crudele e tragico del potere europeo si decide giustamente di dare accoglienza europea alle vittime dell’invasiona russa dell’Ucraina ma si fanno nella direttiva vergognosi distinguo tra loro per evitare che persone non di nazionalità ucraina colpite dalla guerra in Ucraina possano avere protezione e diritti in Europa. La fortezza Europa non si smentisce e non applica il diritto internazionale né l’umanità, ma si fa almeno carico dell’accoglienza di una parte delle vittime. Ma, se la Direttiva europea pur con grevi limiti segna almeno un passo avanti che supera per molti Ucraini l’assurdo e iniquo sistema ancora in vigore per tutti gli altri migranti provenienti da altre guerre non meno sanguinose e costretti dalle leggi europee e italiane a morire in mare o nelle tante rotte della disperazione, c’è anche il rischio che nppure la parte positiva delle nuove norme trovi in Italia applicazione concreta e celere e che con questa nuova “emergenza” si reiterino le procedure irrazionali e oppressive che già adottate per altre crisi perpetrino un sistema dell’accoglienza disorganico, costoso, ingiusto e causa di sofferenze per tanti. Per questo Cgil, Cisl e Uil chiedono, con una puntale lettera che pubblichiamo integralmente, una serie di richieste al Prefetto di Como, rappresentante del governo.

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