Emergenza umanitaria/ La denuncia dell’Uds: violazioni dei Diritti umani in Svizzera

Il sito dell’Unione degli studenti della Lombardia pubblica il racconto, raccolto alla stazione di Como san Giovanni, delle violazioni dei Diritti umani che sarebbero state commesse dalle guardie di frontiera svizzere a danno di un minorenne eritreo e dei suo compagni di sventura il 21 agosto. Nel seguito il testo integrale del racconto. (altro…)
Le stazioni si sa sono luoghi magici e in esse si diffondono storie che ai disperati che le abitano da giorni possono sembrare vere. Già qualche settimana fa mi era capitato di sentire circolare la voce che in Svizzera nel fine settimana valgono le leggi federali, nei giorni lavorativi quelle cantonali. Una follia, ma chi spera anche nei miracoli può crederci. Qualcosa di simile sembra sia successo il 20 agosto con il sogno che il treno portasse davvero verso la libertà.


Giuliana Sgrena, che sarà a L’isola che c’è a Villa Guardia il 18 settembre alle 18 nello spazio Arci per presentare il suo libro Dio odia le donne, interviene nel dibattito sul burkini affermando che: «Non si combatte l’islamofobia sottolineando le differenze che alimentano l’identitarismo, ma al contrario eliminando tutte le discriminazioni che la donna ancora subisce, soprattutto nel mondo musulmano».

Essere onesti vuol dire, nel caso dell’emergenza umanitaria alla stazione San Giovanni, chiarire che non è possibile dare al problema una soluzione. Chi crede che se ci fosse lui a decidere in poco tempo risolverebbe la questione o è in malafede o è cretino. La soluzione infatti non può che essere la risoluzione delle ingiustizie planetarie, l’abbandono del liberismo assassino e delle guerre da esso generate e l’acquisizione di una nuova e reale consapevolezza che le persone sono più importanti delle merci che producono e consumano. Temiamo che per le soluzioni si dovrà quindi attendere un po’.

Le rappresentanti della
Importante incontro il 17 agosto in mattinata nella sala Stemmi in Comune con l’assessore alle Politiche sociali Bruno Magatti e diversi esponenti dell’associazionismo e dell’attivismo sociale impegnati per i diritti dei profughi. C’è una buona notizia: è confermato che grazie all’intesa con Filt-Cgil che mette a disposizione un suo spazio in stazione e l’associazione Il gabbiano in collaborazione con latri soggetti sarà attivato uno spazio di informazioni su norme e diritti dei migranti. Un servizio essenziale anche perché, nonostante l’impegno di Asgi e altri qualificati legali, spesso a dare informazioni ai migranti accampati sono persone di buona volontà, ma prive della necessaria competenza. L’assessore ha ribadito che a suo avviso l’emergenza deve essere affrontata inevitabilmente con l’intervento dello stato. Magatti ha chiesto anche che si intensifichi l’informazione verso i minori che non devono temere l’ospedale come se fosse un carcere, ma affidarsi alle cure del personale. Preoccupante la segnalazione di Save the children che i minori – come accade anche in tutt’Italia – tendano a scappare dalle strutture dove con l’intervento del Comune vengono ospitati. [Luciana Carnevale, ecoinformazioni]

