Pace

Rinnovato il consiglio CcP/ Entra Como/ Un’altra difesa è possibile

un_altra_difesaAssemblea del Coordinamento comasco per la Pace, il 2 ottobre, Giornata internazionale della nonviolenza e vigilia del 3 ottobre quando Gabriele Moreno Locatelli fu ucciso a Sarajevo. Nell’assemblea gli e le aderenti al sodalizio pacifista hanno eletto il nuovo Consiglio di amministrazione (si chiama così il Consiglio direttivo del Coordinamento) nel quale per la prima volta entra il Comune di Como con il il delegato del sindaco Mario Forlano. Gli/ le  eletti/ e (cinque in rappresentanza dei Comuni e altrettanti delle associazioni, 4 femmine, 6 maschi) sono: Domenico Alvaro, Mario Forlano, Elisa Guarascio, Gionata Girgi, Nicole Sartori, Francesco Beretta, Roberto Caspani, Marco Freri, Laura Nava e Emona Pepaj. Nella prima riunione il consiglio sceglierà tra i rappresentanti delle amministrazioni comunali il presidente. Nell’assemblea Francesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana disarmo,  ha illustrato la Campagna Un’altra difesa è possibile che si articolerà nella raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare Istituzione e modalità di Finanziamento del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta. Guarda il video dell’intervento di Vignarca.

3 ottobre/ Proteggere le persone, non i confini/ Tutte le adesioni

comitato3ottobrePrima giornata della memoria e dell’accoglienza venerdì 3 ottobre in piazza Duomo a Como dalle 17. Anche a Como una serie di realtà impegnate per i Diritti umani si è riunita rispondendo all’invito del Coordinamento comasco per la Pace per partecipare alle iniziative indette dal Comitato 3 ottobre nato a Lampedusa. Venerdì 3 ottobre a Como tutte e tutti sono invitate/ i a partecipare al presidio silenzioso in piazza Duomo a partire dalle 17. Dalle 19 saranno presentate testimonianze dirette delle stragi nel Mediterraneo anche in collegamento con Lampedusa. L’iniziativa si concluderà alle 20,30 con azioni simboliche per ricordare le migliaia di vittime perite in mare a causa della difficoltà frapposte dalla “fortezza Europa”al diritto all’accoglienza di chi fugge da guerre, violenze e povertà. Scarica e diffondi il volantino.

Il 3 ottobre a Lampedusa si svolgerà la Prima Giornata della Memoria e dell’Accoglienza organizzata dal Comitato Tre Ottobre e dal Comune di Lampedusa e Linosa. Ad un anno dalla strage in cui persero la vita 368 persone, i superstiti ed i familiari delle vittime torneranno sull’isola per ricordare.

Le persone morte o scomparse nel Mediterraneo negli ultimi vent’anni sono oltre 20mila, ed il naufragio del 3 ottobre scorso è stato solo uno di una drammatica serie. Tuttavia, per la prima volta, le 368 bare allineate hanno costretto il mondo ad aprire gli occhi davanti a questa tragedia.

Il 3 Ottobre sarà una giornata dedicata al ricordo, ma oggi più che mai è chiaro che non può essere solo questo. In primo luogo perché ancora non si è arrivati ad una definizione delle procedure di riconoscimento, tragedia nella tragedia per le famiglie che non sanno dove piangere i propri cari. Solo ora, ad un anno di distanza si è finalmente messo in moto un meccanismo che porterà alla definizione di una procedura da adottare per tutti i naufragi.

Ma soprattutto, il primo anniversario di quella tragedia si porta dietro un bilancio di morte che non può essere considerato fisiologico. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono circa 3,000 le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo, nonostante gli sforzi compiuti da Mare Nostrum. Un numero che non lascia spazio ad alcun dubbio: fino a quando l’Europa non prenderà atto che è necessario proteggere le persone non i confini, in migliaia continueranno a morire.

Questa non è una strage inevitabile, bensì la conseguenza diretta dell’assenza di alternative per le persone in fuga da violenze e persecuzioni. Il numero delle vittime nel 2014, nonostante l’imponente operazione Mare Nostrum, non fa che evidenziare che la soluzione non può essere soltanto il soccorso in mare. Il 3 ottobre chiederemo con forza all’Europa l’apertura di corridoi umanitari e l’istituzione di canali di accesso garantito che consentano alle persone di chiedere protezione senza attraversare il mare.

Nella prima Giornata della Memoria e dell’Accoglienza chiediamo alle istituzioni italiane ed europee di ascoltare e rispettare le parole ed i gesti di chi deve essere al centro di quella giornata: i superstiti ed i familiari delle vittime di tutti i naufragi. Il programma che presentiamo oggi è dedicato interamente a loro e agli operatori del soccorso che ogni giorno rischiano la vita per metterli in salvo.

Il comitato 3 ottobre ha chiesto ai candidati alle elezioni europee del 25 maggio di promuovere a livello europeo l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza il 3 ottobre, per ricordare tutti i migranti morti nel tentativo di fuggire da persecuzioni, dittature, guerre e miseria, nonché tutti gli uomini che per salvarli mettono a rischio la propria vita.

L’istituzione della giornata del 3 ottobre non ha solo un forte valore simbolico ma implica anche effetti importanti: il coinvolgimento delle giovani generazioni in iniziative di conoscenza e sensibilizzazione che sviluppino una maggiore coscienza civica basata sul rispetto e l’accoglienza; un forte e diffuso movimento culturale che spinga le istituzioni nazionali ed europee verso un deciso cambio di rotta nelle politiche migratorie e sul diritto d’asilo.

Il Comitato 3 ottobre ha chiesto inoltre a tutti i candidati un impegno serio e urgente affinché vengano adottate immediatamente soluzioni che consentano a coloro che – in fuga dai paesi di origine – intendano chiedere asilo, di poter raggiungere i paesi dell’U.E. senza dover affrontare i rischi e le sofferenze di un viaggio attraverso il deserto e il mare, affidandosi ai trafficanti senza scrupoli che lucrano sulla loro disperazione.

La petizione su Change.org per l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza ha raggiunto oltre 28mila firme e all’iniziativa hanno aderito 12mila persone tramite il gruppo Facebook “Accoglienza”.

Prime adesioni: Acli Como, Acsi Erba, Agesci Cantù, Amici dell’Ecuador, Amnesty International Como, Anolf Como, Ani Como, Arci Como, ASCI don Guanella, Associazione Coordinamento Comasco delle Realtà di Accoglienza per Minori, Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi per il Volontariato di Como, Auser provinciale Como, Caritas Cantù e Mariano, Centro Missionario Guanelliano di Como, Comunità del Pellegrino Cantù, Cooperativa Garabombo, Cooperativa Progetto Sociale, Coordinamento Comasco per la Pace, Donne In nero Como, Emergency Como, Erga Omnes, I Bambini di Ornella, Il Ponte, Io curo senza confini, Ibuka Amizero, In Viaggio, Libera Como, Liberi Insieme, Noerus – AltraComo, Paco-Sel, Parrocchia S. Martino di Rebbio, Rose di Damasco onlus, Scuola di italiano per stranieri di Rebbio, Sel Como, S-coop, Sprofondo, TeatroGruppo Popolare, Teranga, Università popolare di Como, Unione degli studenti Como.

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3 ottobre/ Sabir chiama in causa l’Occidente

arciCon l’intervento Lampedusa/ Sabir chiama in causa l’Occidente il vicepresidente dell’Arci Filippo Miraglia, da sempre impegnato per i diritti dei migranti, sottolinea  che «l’Arci, oltre a ricordare a Lampedusa quei morti nelle iniziative organizzate dal Comitato che da quella giornata ha preso il nome, sarà in tante altre piazze italiane, insieme ad organizzazioni sociali, reti e semplici cittadini, per manifestare la propria indignazione per questa politica, che assiste alle migliaia di morti di frontiera senza assumersi le responsabilità che spettano a un grande Paese come il nostro e senza realizzare scelte in grado di intervenire all’origine di queste tragedie». (altro…)

3 ottobre/ Anche l’Avc-Csv e l’Auser

csvContinuano a crescere le adesioni alla mobilitazione del 3 ottobre a Como. Tra i promotori anche l’Associazione del volontariato comasco che gestisce il Centro servizi per il volontariato e l’Auser. L’appuntamento è per tutti e tutte alle 17 di venerdì 3 ottobre in piazza Duomo. 

 

Prime adesioni: Acli Como, Agesci Cantù, Amici dell’Ecuador  Figino Serenza, Amnesty international Como, Anolf Como, Anpi provinciale Como, Arci provinciale Como, Asci don Guanella, Avc-Csv, Caritas Cantù e Mariano, Centro missionario guanelliano di Como, Comitato io curo senza confini, Comunità del pellegrino Cantù, Cooperativa progetto sociale, Coordinamento comasco per la Pace, Coordinamento comasco delle realtà di accoglienza per minori, Comitato io curo senza confini, Donne in nero Como, Emergency Como, Erga omnes, In Viaggio, Ibuka amizero Figino Serenza, Liberi insieme, Noerus-Altra Como, Parrocchia S. Martino di Rebbio, Rose di Damasco, Scuola di italiano per stranieri di Rebbio, Sel Como, Teranga.

3 ottobre/ Africa e Europa due continenti un solo futuro

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Il giornalista comasco Michele Luppi, fondatore e direttore di AfricaEuropa due continenti un solo futuro, partecipa alla giornata del 3 ottobre offrendo un contributo soprattutto di riflessione su un tema troppo spesso banalizzato come quello delle migrazioni rivolgendo un invito «ad allargare lo sguardo perché il tema delle migrazioni non può essere ridotto al – seppur doveroso, urgente e necessario! – dibattito sul diritto d’asilo». Leggi l’articolo 3 ottobre. Non solo commemorazioni, facciamo lo sforzo di capire le migrazioni su AfricaEuropa.

20 settembre/ Lidia Menapace a L’isola che c’è

Menapace2Alla Fiera delle relazioni e delle economie solidali L’isola che c’è sarà possibile incontrare Lidia Menapace, femministra e pacifista, tra le più significative personalità della cultura e della politica italiana. L’incontro è aperto a tutte e tutti e si svolgerà al tendone della Casa dei popoli dell’Arci alle 17,45 di sabato 20 settembre. Sarà presentato l’ultimo libro della Menapace Io, partigiana. La mia Resistenza [Manni editore, 2014]. L’incontro è organizzato dall’Arci provinciale in collaborazione con Anpi provinciale di Como, Anpi Sezione di Como, Donne in nero, Comitato comasco in difesa della Costituzione, Emergency, Istituto di storia contemporanea P. A. Perretta, Libera Como.  Scarica e diffondi la locandina. 

Già sul blog News km zero tutti gli articoli, le foto, i video, degli incontri del 20 settembre alla Fiera delle relazioni e delle economie solidali de L’isola che c’è a Villa Guardia. Vai sul blog NKm0.

21 settembre/ Facciamo insieme un passo di pace

arcisettembreDomenica 21 settembre, organizzazioni, movimenti e reti italiane si ritrovano a Firenze per chiedere un cambiamento, dopo anni di fallimenti, delle politiche dei governi e delle istituzioni nella gestione dei conflitti in atto dalla Palestina, alla Siria, all’Iraq.
Un presidio, di respiro nazionale, in piazzale Michelangelo per rilanciare le idee di nonviolenza e disarmo, per fermare le stragi di civili indifesi. Dalle  11 alle  16 a Firenze – piazzale Michelangelo. Promuovono: Rete della Pace, Rete Disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo Interventi Civili di Pace.
Scarica e diffondi l’appello e il volantino volantino. Siti di riferimento: www.retedellapace.it/, www.interventicivilidipace.org, www.sbilanciamoci.org. www.disarmo.org.

 

Seminario nazionale Costruttori di Pace

pacecolombaComo sarà presenta ad Assisi il 12 e il 13 settembre rappresentata dal consigliere Mario Forlano.

 

«Il 12 e il 13 settembre si svolgerà ad Assisi, presso la sala stampa del Sacro convento di San Francesco, il Seminario nazionale di preparazione della Marcia Perugia-Assisi per la Pace e la fraternità Costruttori di Pace, organizzato dal Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i Diritti umani – ricorda Palazzo Cernezzi –. L’amministrazione comunale, che ha aderito al Coordinamento nel marzo 2013, parteciperà al seminario, rappresentata dal consigliere comunale Mario Forlano. Venerdì 12 settembre, alla prima sessione del seminario Cosa sta succedendo nel mondo?, seguirà alle 20.30 una fiaccolata per i caduti e le vittime di tutte le guerre, organizzata alla vigilia della visita di papa Francesco al sacrario di Redipuglia, a cento anni dalla Prima guerra mondiale. Il programma di sabato prevede due momenti di incontro: 19 ottobre 2014: Diamo voce alla domanda di Pace e … dopo la PerugiAssisi».

Più nello specifico: «Il seminario sarà l’occasione per riflettere sui percorsi che sono stati promossi nel corso dell’ultimo anno (le marce, i percorsi educativi, le campagne…), tracciare i nuovi programmi, rilanciare la campagna per il riconoscimento del diritto alla Pace e riflettere sull’agenda politica della Pace e sui problemi più urgenti da affrontare (guerre, migrazioni…). L’incontro consentirà inoltre di organizzare la Marcia Perugia-Assisi del 19 ottobre, la partecipazione delle scuole, dei giovani e delle città: sarà infatti la scuola la protagonista della tradizionale marcia. Il progetto 100 scuole per la pace e la fraternità, promosso dal Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i Diritti umani, dalla Rete nazionale delle scuole per la Pace e i Diritti umani, dalla Tavola della Pace e dalla Rete della PerugiAssisi, prevede il coinvolgimento di 100 scuole di ogni parte d’Italia, chiamate ad animare i momenti salienti della giornata con interventi, letture, poesie, cartelli, striscioni, musica e balli».

«I meeting nazionali sono importanti occasioni di riflessione e confronto, ma è fondamentale che si cominci a costruire la pace localmente, a partire dalla scuola, che è sempre più multietnica – dichiara il consigliere comunale di Como civica Mario Forlano –. È necessario promuovere tra i ragazzi la conoscenza e il rispetto dell’altro, l’integrazione, l’educazione alla Pace e ai Diritti umani. È solo partendo dai più giovani che possiamo sperare di costruire un mondo migliore. Rinnovo l’invito a tutti i cittadini, alle scuole e alle associazioni a partecipare a queste esperienze uniche di cittadinanza attiva, di partecipazione civile e di crescita». [md, ecoinformazioni]

F35/ Sel e M5s: cancellare, Pd: dimezzare (forse)

f35In vista della discussione sulla questione che dovrà perfezionarsi alla Camera nei prossimi giorni, il Partito democratico ha depositato una mozione che chiede il dimezzamento dell’impegno di spesa. Solo dopo questo passaggio in aula il testo della relazione già passata in Commissione smetterebbe di essere una semplice analisi diventando invece un atto di indirizzo vincolante per il governo. Due invece le mozioni (Sel e M5s) ispirate alle posizioni di Taglia le ali alle armi che chiedono la cancellazione totale del programma. Leggi l’articolo di Francesco Vignarca su Altraeconomia.

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