Pace

Romania a Lomazzo

IMG_20150118_163430All’incontro Conosciamo la cultura e la comunità romena,  organizzato da Sel, hanno partecipato una trentina di persone, tra loro la sindaca di Lomazzo Valeria Benzoni. All’iniziativa, resa possibile dalla collaborazione con il  Centro Culturale Italo-Romeno  di Milano, ha partecipato anche il viceconsole di Romania e ha permesso di conoscere alcuni elementi della storia e della cultura del paese. Particolare rilievo ha avuto nell’incontro, coordinato da Alessio Buongiorno, l’attenzione a all’opera di Mihai Eminescu, pseudonimo di Mihail Eminovici, poeta, filologo, scrittore, giornalista e politico romeno. Non è mancata anche la possibilità di gustare alcuni dolci rumeni e di conoscere la musica e i balli del paese. Già on line sul canale di ecoinformazioni gli altri video dell’iniziativa.

Menapace/ Io sono… Charlie

menapaceLa pacifista e femminista storica Lidia Menapace nella sua mailng list interviene nel dibattito sulla scelta di essere o non essere Charlie e afferma la necessità di essere Charlie indipendentemente da ogni giudizio sulla rivista.

«Io sono…

Vedo che il motto usato dai parigini per manifestare contro l’uso dell’omicidio  come espressione politica, ha dato luogo a molte prese di posizione, precisazioni, distinguo ecc.ecc. 

Mi  permetto di osservare che forse questa difficoltà di “esporsi” dipende dall’età e segnala che chi non é d’accordo è giovane (il che é molto bello) ,ma anche un po’ smemorato/ a (e questo è meno esaltante). A me il motto ha subito fatto venire in mente un episodio famoso del ’68 francese: tra gli studenti  ve era uno tedesco e di famiglia ebrea, ed era stato preso di mira (solo metaforicamente) da stupidi avversari e allora tutto il movimento  per dimostrare che era in grado di andare oltre alcune motivazioni  si  riconobbe nel motto “siamo tutti ebrei tedeschi” siamo cioè quelli che non dimenticano di essere stati occupati dall’esercito del Reich, ma anche di aver avuto un governo  collaborazionista (Petain), e che la strage degli Ebrei per quanto orribile non ha ancora spento l’antisemitismo. Credo sia ancora nella memoria dei parigini e che dire che si è Charlie Hebdo non significa essere d’accordo sul tipo di sarcasmo che il settimanale in questione usa programmaticamente, ma appunto se  difendo la libertà di Charlie Hebdo di usare anche un sarcasmo che spesso mi disturba e che è di un tipo che non amo, lo posso e debbo dire, proprio quando protesto contro chi gli spara, altrimenti mi lascio condizionare dalle minacce alla libertà di espressione: sono libera  di dire che spesso Charlie Hebdo non mi piace, proprio mentre protesto perchè e contro chi vuole impedirgli di dire. 

Cari,care è la complessità , che non  va ridotta, ma governata, gestita: si tratta di un necessario allenamento, difficile, ma non se ne può fare a meno:  nell’Udi chiamavamo ciò gestire le differenze anche teoricamente non componibili 

E  aggiungo che vale la pena di ripercorrere la memoria, dato che tutti e tutte noi abbiamo assistito senza parole a un motto che i soldati del Reich portavano sul cinturone e che è una delle bestemmie più sfrontate che mai si siano dette: Gott mit uns, dio è con noi. Ma per la verità siamo stati proprio noi cristiani a inventare le guerre sante e a usare la tortura per far confessare eretici e streghe, da quel frate via di testa che percorse l’Europa al grido Dieu le voult, dio lo vuole, facendo più vittime di tante crociate, senza nemmeno riuscire a raggiungere il mare, in avanti; solo Paolo VI  ieri mattina  pensò bene di restituire ai Turchi le bandiere  catturate dalla flotta “cristiana” che sconfisse “gli Infedeli” a Lepanto, e di correggere il famoso motto “si vis pacem para bellum” nel razionale “si vis pacem para pacem”,via! un po’ di ripasso». [Lidia Menapace]

10 gennaio/ È il momento di #StareInsieme

jscLa strage di Parigi ci ha lasciati addolorati, sgomenti, arrabbiati. Tutti sentiamo il bisogno di reagire. Ricordiamo quello che il premier norvegese Stoltenberg disse dopo la strage di Utoya del 2011: “Reagiremo con più democrazia, più apertura e più diritti”.

Non vogliamo cedere alla paura e all’odio. Rifiutiamo la logica di chi divide il mondo in base alla religione, al colore della pelle, alla nazionalità. Rifiutiamo la logica di chi specula sulla morte per i propri interessi, alimentando una spirale di odio e violenza.

È il momento di stare insieme, di far sentire la voce di tutti quelli, e sono tanti, che di fronte alla morte e alla violenza rispondono con il dialogo, la solidarietà e la pratica dei diritti. Tutti quelli che non fanno distinzione tra le vittime di Utoya e Peshawar, di Baqa, di Baghdad, e Parigi, nel Mediterraneo e a New York. Tutti quelli che credono che diritti, democrazia e libertà siano l’unico antidoto alla guerra, alla violenza e al terrore. Dove l’odio divide, i diritti possono unire.
Vi aspettiamo, sabato 10 gennaio, alle 15,30 in piazza del Duomo a Milano

Adesioni (in continuo aggiornamento): Acli, Arci, Altra Europa Milano, Associazione Città Mondo, Associazione Adesso Basta!, Associazione Enrico Berlinguer Milano, Associazione Il Razzismo è una brutta storia, Associazione Pace in Comune, Azione Civile Milano, Camera del Lavoro Milano, Chiesa Pastafariana Italiana, Collettivo Controvento, Comitato No Muos Milano, Comunità Kurda Milano, Coordinamento Associazioni Islamiche di Milano, Coordinamento Comasco per la Pace, Emergency, Forum Diritti Pd Lombardia, Giovani Musulmani d’Italia, Italia-Cuba Milano,La Scuola di Pace, Link Sindacato universitario milanese, Partito Democratico Milano, Partito della Rifondazione Comunista Milano, Partito Socialista Italiano Milano, Rete Antifascista Milanese, Rete della conoscenza Milano, Sinistra Ecologia e Libertà Milano, Sentinelli di Milano, SISA Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, Studenti AE Milano, Unione degli Studenti Milano, Unione degli Universitari Milano, Università Statale di Milano “Unisì-Uniti a Sinistra”… 

Sciacalli

amoreeodioMostruosi e terribili gli effetti dell’integralismo e delle guerre che insanguinano il pianeta. L’assurda discussione su quanto il giornale aveva pubblicato, che nasconde sempre l’inganno criminale di voler attribuite alle vittime colpe che sono solo e tutte degli assassini, trova anche esponenti lariani disposti a sostenerla. E già anche i razzisti nostrani sono pronti a trovare nuova linfa per rivendicare la purezza della razza. Sui corpi delle vittime si affollano gli sciacalli e gli avvoltoi, assassini quanto i terroristi e spesso mandanti del loro odio. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

11 gennaio/ Marcia per la Pace a Como

marciapacecomoDomenica 11 gennaio, con ritrovo alle 14.45 a Porta Torre, si svolgerà a Como la Marcia della Pace organizzata da Diocesi di Como, Coordinamento comasco per la Pace, Acli, Unione degli studenti, Emergency, Teranga, Burkinabè, Chiese pentecostali ganesi e nigeriane, Sprofondo, Libera, Legami, Camera del lavoro – Cgil, Cisl, Uil, Scout Agesci Cantù e Como, Garabombo, La vela dell’Arca, Erga omnes  e altre realtà del territorio con il patrocinio del Comune di Como. La marcia si concluderà alle 17 con musica in  piazza Grimoldi. Durante la marcia echeggieranno le voci di chi agisce per la Pace.

20 dicembre/ Zoom firma per un’altra difesa possibile

un_altra_difesaDalla galassia di Andromeda alla collina di San Martino. L’appuntamento di fine anno con i lettori e gli amici di Arci – ecoinformazioni: un videoconcerto, un aperitivo, un brindisi e il calendario otium 2015. ingresso libero. Nell’atrio si potrà firmare per la Legge di iniziativa popolare per una Difesa nonviolenta e non armata.

Assemblea generale delle Città messaggere di Pace

pacecolombaComo a Kalavrita, in Grecia, dal 10 al 14 dicembre.

 

Nella località greca si svolge fino al 14 dicembre l’assemblea generale dell’associazione internazionale delle Città Messaggere di Pace (International Association of Peace Messenger Cities – Iapcm): «Como, socia dell’associazione dal 1987, parteciperà ai lavori dell’assemblea e sarà rappresentata dal vicesindaco Silvia Magni. L’assemblea generale delle Nazioni Unite, in preparazione all’anno per la pace del 1986, insignì la città di Como del titolo di Città messaggera di Pace nel 1985. Il riconoscimento venne conferito a Como in seguito al suo impegno finalizzato alla creazione di una cultura di Pace all’interno dei propri confini. Il segretario generale delle Nazioni Unite Perez de Cuellar presentò personalmente Como che fu insignita di tale riconoscimento a Verdun, in Francia, in occasione della prima riunione delle Città Messaggere di Pace». [md, ecoinformazioni]

Gospel e solidarietà internazionale a Villa Olmo contro le armi

severino
Nuovamente piena Villa Olmo per i Bambini di Ornella. Sala completa e persone in piedi per ascoltare l’esibizione del coro gospel Gap “Always Positive” e un breve intervento del poeta Falco della Rupe (Graziano Castaldi) e della cantante Ilaria Castaldi anteprima della prossima iniziativa, Cavalchiamo u sorriso che si terrà al Teatro Smeraldo di Montano Lucino sabato 13 dicembre alle 21. Severino Proserpio fondatore dell’assocazione ha evidenziato i molti risultati raggiunti nel Centro Giovanni Quadroni di Kelle dove i Bambini di Ornella operano da anni e ha presentato una delle operatrici attive in Senegal Sophie Diop, impegnata al Cfp di Sagnino in un corso di formazione e una ragazza fiorentina, Alessia Albanetti, responsabile del progetto  della  scuola di sartoria del Centro. La serata che si è conclusa con un gustoso buffet multietnico allestito dall’associazione Teranga ha offerto anche l’occasione per raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare per la difesa disarmata e nonviolenta con la presenza di  Mario Forlano, vicepresidente del Consiglio comunale di Como delegato dal sindaco nel Consiglio di amministrazione del CcP. On line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

Guarda on line su canale di ecoinformazioni anche tutti gli altri video dell’iniziativa.

7 dicembre/ Gospel in villa per I bambini di Ornella

villa 2014 A3Come a dicembre dello scorso anno, I bambini di Ornella organizzano un evento a Villa Olmo a Como.  Alle 16 di domenica 7 dicembre, il direttivo dell’associazione e Severino Proserpio (presidente della “sorella senegalese” Les enfants d’Ornella) presenteranno la campagna di tesseramento 2015 e le nuove attività del centro Giovanni Quadroni. A seguire, si terrà l’esibizione del coro gospel Gap “Always Positive” e un breve intervento del poeta Falco della Rupe. In conclusione, brindisi di auguri e rinfresco conviviale organizzato insieme all’associazione Teranga.

Durante tutta la durata dell’incontro sarà possibile firmare l’adesione alla campagna per la difesa civile non armata e nonviolenta Un’altra difesa è possibile
Ingresso a partire da dodici euro. Il ricavato sarà destinato alle attività dell’associazione.
L’evento è patrocinato dal Comune di Como.
Per maggiori informazioni: http://www.ibambinidiornella.it. [aq, ecoinformazioni]

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