trasporti

Stabio-Mendrisio-Como

logo_tilosbb cff ffsNasce un servizio viaggiatori regionale tra Como/Albate e Stabio, via Mendrisio in attesa dell’apertura della tratta fino a Varese.

 

«La strategia avviata dal Dipartimento del territorio negli scorsi mesi per contrastare gli effetti negativi del traffico pendolare, a favore della viabilità e della vivibilità del Cantone, si arricchisce di un ulteriore tassello – annuncia una nota del Canton Ticino –. Il Consiglio di stato, d’intesa con la Regione Lombardia, ha infatti deciso di istituire un servizio viaggiatori regionale tra Como/Albate e Stabio, via Mendrisio, in collaborazione con Ffs/Tilo e con il sostegno della Confederazione».

«L’importante incremento del traffico veicolare degli ultimi anni – causato dall’aumento della popolazione residente e, in particolare, dei lavoratori frontalieri – ha portato alla congestione della rete stradale nel Mendrisiotto e nel Luganese, specie durante gli orari di punta, al mattino e alla sera – prosegue la nota –. Tra le varie misure elaborate per arginare questo fenomeno, la scorsa settimana il Consiglio di stato ha approvato la modifica del Regolamento della Legge sullo sviluppo territoriale, nella parte che riguarda i posteggi privati (art. 51-62). Un’ulteriore misura per sgravare le strade del Sottoceneri e proporre alternative alla mobilità individuale si aggiunge ora, con la decisione di istituire un servizio viaggiatori regionale tra Como/Albate e Stabio, via Mendrisio».

Più precisamente: «La nuova offerta coprirà le ore di punta del mattino, fra le 5 e le 8, e del pomeriggio, fra le 16 e le 19, con un treno ogni ora da Mendrisio a Como, e viceversa, e uno ogni 30 minuti tra Stabio e Mendrisio.

«Il Consiglio di Stato intende in questo modo cogliere l’opportunità offerta della conclusione – avvenuta secondo il programma – dei lavori di costruzione sul lato svizzero della tratta ferroviaria, per compiere un primo passo in vista dell’apertura completa – conclude lo scritto –. L’auspicio è che l’adozione progressiva di ulteriori misure accompagnatorie possa incentivare forme di mobilità più sostenibili e migliorare la qualità di vita della popolazione». [md, ecoinformazioni]

SmartFuSION

smartfusionDal 5 al 10 maggio Como prova: «Un nuovo modello di logistica urbana più efficiente, meno inquinante».

 

Dopo il fallimentare tentativo di Merci in centro il capoluogo lariano riprova a ripensare la logistica della Città murata: «Tra il 5 e il 10 maggio, partirà a Como la sperimentazione del progetto Smart Urban Freight SolutIONs (SmartFuSION), cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del 7° Programma quadro e dedicato allo studio di un nuovo modello di logistica urbana più efficiente, meno inquinante e in grado di ridurre la congestione da traffico nel centro città».

«Il progetto, diretto dall’Università di Newcastle, vede la partecipazione di Regione Lombardia e di altri 13 partner, tra cui il Centro Ricerche Fiat e il gruppo Ptv, specializzato in software per la pianificazione del traffico – spiegano da Palazzo Cernezzi –. Como ospiterà la sperimentazione insieme a Berlino e alla stessa Newcastle. La città lariana è riconosciuta dai partner del progetto una best practice».

«Il progetto prevede che un veicolo elettrico venga utilizzato per effettuare le consegne delle merci ai negozi del centro e della convalle partendo da una base che sarà allestita all’autosilo Valmulini – prosegue la nota –. Il veicolo sarà dotato di una strumentazione specifica che permetterà al conducente di pianificare il proprio giro di consegna in tempo reale, ottimizzando il consumo di energia per la trazione del mezzo: efficienza, economicità e sicurezza sono le parole chiave dell’operazione. La partecipazione dei commercianti, sui quali non ricadrà alcun costo aggiuntivo e che non subiranno ritardi nella consegna delle merci, favorirà la buona riuscita della sperimentazione con evidenti ricadute positive sulla città in termini di riduzione di inquinamento, congestione del traffico dentro e fuori le mura e vivibilità del centro storico».

«La città di Como, insieme a Berlino e Newcastle, è una delle città scelte per la dimostrazione delle funzionalità delle innovazioni e ha come partner italiani il Centro ricerche Fiat e il Gruppo Clas dell’Università Bocconi di Milano – ha sottolineato l’assessore al Commercio, turismo e terziario di Regione Lombardia Alberto Cavalli, intervenuto in un incontro in Camera di Commercio a Como giovedì 10 aprile –. Le finalità del progetto sono: incentivare lo smistamento urbano-interurbano di merci attraverso l’utilizzo di veicoli elettrici e ibridi; stimolare l’acquisizione delle innovazioni da parte del mercato della logistica; sviluppare strumenti di analisi che consentano ad altre città-regioni e filiere di distribuzione merci di analizzare le probabilità di successo e i benefici derivanti dall’applicazione di queste innovazioni, al loro territorio».

Presenti all’incontro: «Anche gli assessori del Comune di Como Gisella Introzzi (Attività Produttive), Daniela Gerosa (Mobilità) e Bruno Magatti (Ambiente) concordi nell’augurarsi che il numero dei commercianti aderenti continui ad aumentare».

La Commissione europea sta investendo 4.056.337 euro, da aprile 2012 a settembre 2015, e Regione Lombardia riceverà 133.920 euro, cofinanziando per 59.860 euro. [md, ecoinformazioni]

Contro la variante della Tremezzina

no variante tremezzinaIl Movimento 5 stelle prende ancora posizione contro l’opera viabilistica, «per una variante che attraversi la montagna non ci sono soldi e non si troveranno» dichiara il consigliere regionale Buffagni.

 

«La ventilata variante per risolvere i problemi di traffico sulla Statale Tremezzina è ormai assurta a obiettivo strategico per la campagna elettorale delle amministrative tra deputati che si candidano a sindaco per trovare i finanziamenti a Roma e promesse dell’assessore regionale all’Ambiente Terzi di non gettare i detriti derivanti dagli scavi nel lago ma di farli pervenire in Valtellina o, via chiatte, in un deposito – si legge in un comunicato del Movimento 5 stelle lombardo –. Qualcuno ha addirittura paventato l’ipotesi di usare i detriti degli scavi per fare un isola artificiale nei pressi di Argegno; qualcuno confonde il Lago di Como con città artificiali in medio oriente, ma più che Dubai noi vediamo solo “du baii”, intese come bugie, nel raccontare questo intervento».

«È un film dell’orrore infinito quello che coinvolge la soluzione dei problemi Tremezzina – afferma il consigliere regionale lombardo pentastellato Stefano Buffagni –. Dai politici e dai candidati arrivano le solite false promesse e inutile propaganda elettorale. Sono gli stessi strumenti di sempre che hanno devastato il Comune di Como come l’orrendo muro sul lungo lago e la Ticosa che non sono ancora finiti, se mai finiranno. La realtà è che per una variante che attraversi la montagna non ci sono soldi e non si troveranno; non sono in grado di garantirli nemmeno per il raccordo di tangenziale della Pedemontana che è stata stoppata a lavori già ampiamente avviati, figuriamoci per il resto».

«Avviare gli scavi senza i fondi darebbe il colpo di grazia al turismo nella zona con cantieri aperti per decenni. Sarebbe ben più utile e opportuno che i politici informassero concretamente la popolazione sulla possibilità di risolvere i problemi della Tremezzina fin da ora con interventi non impattanti per il suolo, il turismo e lontani dalle speculazioni – aggiunge il consigliere, che conclude –. Basterebbe davvero poco: una navigazione aggiornata puntuale efficiente, un trasporto merci sensato e mezzi pubblici puntuali. Non tolleriamo che i cittadini vengano illusi con promesse da marinai che disegnano opere finite tralasciando di elencare ed evidenziare tutti i problemi che questi lavori creerebbero per il tessuto sociale ed economico del lago per i prossimi decenni con questo cantiere infinito. Realmente i “laghé” vogliono far la fine del loro capoluogo a forza di promesse che i partiti non possono mantenere?». [md, ecoinformazioni]

Lungolago a una corsia

lungolago como«Da lunedì 7 aprile in corrispondenza del ponte sulla darsena, sul lungolago, si viaggerà su una sola corsia – annuncia il Comune di Como –. Per motivi di sicurezza legati ai lavori di rifacimento del marciapiede si renderà, infatti, necessario chiudere la corsia stradale a ridosso del cantiere».

 

«Il provvedimento resterà in vigore dal lunedì al venerdì con riapertura quindi il sabato e la domenica – conclude il comunicato –. Nella settimana di Pasqua saranno transitabili tutte e tue le corsie da giovedì 17 aprile a lunedì 21 aprile». [md, ecoinformazioni]

Disservizi sulla Como-Molteno-Lecco

ferrovia como-leccoGaffuri denuncia «27 treni soppressi in due mesi per mancanza di personale» e chiede un intervento della Giunta con una riunione del quadrante Nord.

 

Il consigliere regionale comasco del Pd Luca Gaffuri ha scritto una lettera all’assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno: «Per chiedere di poter affrontare in maniera complessiva il problema in una riunione da convocare con urgenza del quadrante Nord della Lombardia alla presenza di Trenord, del comitato dei pendolari e degli enti locali interessati».

«È una richiesta questa che viene dal territorio, in primis dagli utenti, con l’obbiettivo di poter trovare una soluzione ad un problema che negli ultimi mesi si sta verificando un po’ troppo spesso – dichiara Gaffuri –. Diversi i casi di cancellazione treni segnalati dal Comitato pendolari Como-Lecco i quali denunciano un scarso preavviso da parte dell’azienda e un servizio sostitutivo dei bus totalmente inefficiente. La Giunta intervenga subito, è inaccettabile lasciare a terra utenti con regolare abbonamento Trenord».

«Le istanze rivolte alla Giunta sono mosse da uno spirito propositivo e utile a trovare le migliori soluzioni possibili. Resto convinto ancora una volta che le criticità presenti si possano affrontare e risolvere con responsabilità, collaborazione e impegno di tutti, partendo però da una disponibilità nell’accogliere le sollecitazioni che da tempo provengono anche dalla minoranza, richieste e non strumentalizzazioni, rivolte e tese a migliorare il servizio ferroviario a favore dei pendolari e della mobilità pubblica più in generale – conclude il consigliere regionale –. Credo che la convocazione urgente di un tavolo del quadrante Nord sarebbe il primo passo per un confronto sul tema». [md, ecoinformazioni]

Tornano i bus sul lungolago di Como

lungolago comoPermane il divieto per i veicoli con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate.

«Da domani mattina [venerdì 4 aprile] sul lungolago, nel tratto tra piazza Matteotti e piazza Cavour, torneranno a transitare i bus – annuncia il Comune di Como –. L’autorizzazione alla deroga è stata firmata dal dirigente del settore Reti, impianti tecnologici e strade, l’ingegner Pietro Gilardoni e la cartellonistica è già stata modificata questo pomeriggio. Sul lungolago, in direzione di piazza Cavour, insieme al trasporto pubblico locale, potranno tornare a transitare anche i bus turistici e i mezzi di soccorso».

«Per la riapertura della corsia in direzione di piazza Matteotti, bisognerà, invece, attendere la chiusura del cantiere in corso alla darsena – conclude la nota –. È legato alla fine dei lavori anche il divieto di transito, in vigore sul lungolago tra piazza Matteotti e piazza Cavour, per i veicoli con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate». [md, ecoinformazioni]

Tremezzina: «Trovare soluzioni percorribili»

variante-tremezzinaIl Movimento 5 stelle lombardo chiede di non finanziare la variante della Tremezzina.

 

«Per l’opera, come abbiamo già avuto modo di denunciare, non ci sono i fondi e da tempo chiediamo una revisione del progetto che impatterebbe pesantemente sull’ambiente – afferma il consigliere regionale pentastellato Stefano Buffagni –. I partiti continuano a promettere ai cittadini, con mozione o atti di indirizzo, che troveranno finalmente una soluzione che non c’è per la Statale Regina: 330 milioni di euro per aprire la montagna con una galleria non servono e non li troveranno».

«Esistono già soluzioni rapide, le abbiamo proposte più volte – aggiunge –. Piuttosto che paventare l’ennesima opera faraonica con l’apertura di un cantiere che durerà anni mettendo in ginocchio il turismo nella zona vorremmo si investisse sui trasporti pubblici locali, con nuovi battelli, autobus elettrici di dimensioni inferiori in modo da rendere più agevole il passaggio sulla strada, aumentandone le corse e creando sinergie tra i vari mezzi di trasporto con coincidenze con treni. La pianificazione dei collegamenti intermodali e l’integrazione tariffaria sarebbero già un passo avanti concreto e fattibile a costo zero».

«È poi necessario dare voce ai cittadini – aggiunge –. Vogliamo sentire cosa ne pensano i laghée. Sul tavolo poniamo proposte meno invasive e decisamente meno dispendiose, partendo con la proposta di allargamento dell’attuale strada provinciale, la demolizione di 7 case da espropriare. L’investimento complessivo, oltre alla salvaguardia del paesaggio lacustre comasco, avrebbe anche una positiva ricaduta in termini di servizi per i cittadini, con importanti risvolti occupazionali e turistici. Non vogliamo snaturare le bellezze del lago comasco». [md, ecoinformazioni]

19 marzo/ Sciopero del trasporto pubblico locale

sciopero_bus2Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl, Faisa-Cisal hanno indetto uno sciopero nazionale.

 

Le fasce di rispetto saranno garantite per i bus di Asf autolinee fino alle 8.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (le corse in servizio fino a un minuto prima dell’inizio dello sciopero saranno portate a termine).

Della funicolare funzioneranno le corse prima delle 8.30 e dalle 16.31 alle 19.29.

Per i battelli, infine, servizio regolare dalle 6 alle 9 e dalle 17.55 alle 20.55..

Personale impiegatizio e di officina sciopereranno per l’intera giornata lavorativa. [md, ecoinformazioni]

Lungolago chiuso a Como

lungolago comoTra piazza Matteotti e piazza Cavour Mercoledì 19 marzo dalle 20.30 fino alla una per il collaudo del nuovo ponte

«Per limitare il più possibile i disagi al traffico e vista la durata limitata della chiusura – spiega il Comune di Como –, il percorso alternativo individuato dai tecnici prevede il transito dei veicoli, in deroga ai divieti esistenti, lungo via Rodari-piazza Roma-via Bianchi Giovini-piazza Cavour». [md, ecoinformazioni]

Ambientalisti per la Ztl

ztl-2-2Italia nostra, Legambiente, Wwf, Città possibile di Como con una lettera al sindaco del capoluogo lariano esprimono: «Convinto ed esplicito sostegno all’ipotesi di allargamento della zona a traffico limitato».

Fiammetta Lang, Sezione di Como di Italia nostra, Michele Marciano, Circolo “Angelo Vassallo” di Legambiente Como, Pierangelo Piantanida, Wwf Como, Beppe Reynaud, Città possibile Como, in una lettera congiunta al sindaco di Como Mario Lucini danno il proprio appoggio all’allargamento della Zona a traffico limitato nel centro città, che si allargherà ora a piazza Volta il prossimo 17 marzo.

«L’esperienza di molte città sia italiane che estere, ma anche la stessa istituzione della Ztl comasca – dichiarano –, dimostrano incontrovertibilmente come lalimitazione del traffico veicolare privato rappresenti una delle leve da utilizzare per promuovere la vivibilità delle aree urbane e, con essa, una maggiore vivacità sociale e uno sviluppo economico sostenibile».

Un passaggio per gli scriventi quindi necessario a cui auspicano si accompagni ad altre scelte: «Che, in maniera sinergica, possano efficacemente promuovere stili divita sani, responsabili e rispettosi del patrimonio naturale e culturale del nostro territorio. Ci riferiamo, in particolare, alla riqualificazione del trasporto pubblico (riorganizzazione degli orari, intensificazione delle corse, stazioni intermodali, rinnovo del parco automezzi, ecc.), alla promozione della mobilità dolce (realizzazione di piste ciclopedonali, messa in sicurezza dei percorsi pedonali, ecc.), alla pianificazione condivisa dei parcheggi urbani e peri-urbani, alla revisione della rete viaria (con zone 30 e collegamenti dedicati con le stazioni per ridurre la

congestione), all’urbanistica partecipata».

La speranza delle organizzazioni ambientaliste è che: «L’ampliamento della Ztl faccia parte di una strategia più ampia e articolata in grado di rinnovare il volto della città di Como, di cui sia possibile individuare un percorso ben delineato nel tempo oltre ad obiettivi definiti e condivisi» (la lettera). [md, ecoinformazioni]

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