Arci Como

Enzo D’Antuono confermato presidente dell’Arci provinciale

Il nuovo direttivo dell’associazione, eletto nel Congresso provinciale dell’Arci di Como di domenica 28 febbraio al Arci Mirabello di Cantù, ha confermato per altri quattro anni l’incarico al presidente uscente.

Si è svolto domenica 28 febbraio il congresso provinciale dell’Arci. La relazione del presidente uscente Enzo D’Antuono è stata approvata all’unanimità dai delegati e apprezzata dai molti ospiti intervenuti in rappresentanza di associazioni e movimenti politici.
Si sono quindi svolte le elezioni del Consiglio direttivo per il quale sono stati scelti Celeste Grossi, Danilo Lillia, Davide Marelli, Ecclesio Galletti, Enzo D’Antuono, Gianpaolo Rosso, Jlenia Luraschi, Laura Molinari, Marcella Cirrincione, Marco Ferrari, Mauro Oricchio, Moreno Tagliabue, Raffaele Pozzi.
Nella sua prima riunione il nuovo Consiglio ha eletto Enzo D’Antuono presidente, Gianpaolo Rosso vicepresidente e Laura Molinari segretaria e ha deciso che invitato permanente alle riunioni sarà Diongue Mbaye.

Il Congresso dell’Arci al Primo marzo

L’assemblea congressuale dell’Arci provinciale di Como, riunita il 28 febbraio al Circolo di Mirabello, ha approvato all’unanimità la partecipazione dell’associazione alla mobilitazione del primo marzo per i diritti dei migranti.  A tutti i partecipanti al congresso è stato distribuito un fiocco giallo simbolo dell’adesione alla manifestazione.

 

Virale alla Bjcem di Skopje

virale-150x150La 14° edizione della Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo è stata inaugurata il 3 settembre, a Skopje: 10 giorni, in cui si esibiranno 700 artisti da 46 paesi. Tra loro anche una nutrita delegazione del progetto di Arci Lombardia Virale con ben 15 partecipanti, cinque i comaschi.

Il team di Virale: la creatività è un virus che contamina reale e virtuale, progetto realizzato da Arci lombardia (con il contributo della Fondazione Cariplo), che ha coinvolto 60 giovani creativi lombardi impegnati in tre cantieri creativi territoriali ed un grande workshop regionale, è approdato a Skopije, per dar vita all’installazione multimediale “Cooking Skopije”, attivare il social network “virale.org”, realizzare un workshop sull’open hardware tenuto da Massimo Banzi, inventore di Arduino.
Cooking Skopije, l’installazione multimediale che oggi verrà inaugurata presso la Creativity House e che lunedì 7 settembre sarà ufficialmente presentata insieme al progetto Virale, è frutto del lavoro svolto da 13 artisti, selezionati tra tutti i partecipanti, che durante il workshop regionale hanno lavorato con tecnologie digitali per dar vita a una proiezione di immagini animate interattive, una riflessione sul tema della città e sulle dinamiche che stanno alla base della pianificazione urbana.
I visitatori della Bjcem possono partecipare attivamente alla realizzazione di una città immaginaria aggiungendo, mediante l’utilizzo di attrezzi da cucina collegati a Arduino, gli ingredienti che andranno a formare la propria città ideale, mediante l’inserimento di diversi elementi architettonici (aree verdi, edifici storici, complessi industriali e abitazioni): come in cucina ingredienti diversi si fondono creando un’armonia di sapori, nella nostra città immaginaria gli elementi architettonici e funzionali si combinano fra loro dando vita a scenari sempre nuovi.
Da oggi è inoltre attivo virale.org, un social network, uno spazio virtuale di incontro e contaminazione per la creatività europea e mediterranea, dove in questi giorni sarà possibile trovare racconti, foto e video dei protagonisti della Biennale.
Martedì 8 settembre sarà invece la volta di Massimo Banzi, che terrà un workshop sull’uso delle tecnologie open hardware, analizzando il “caso Arduino”, di cui è stato protagonista, conquistando notorietà mondiale (in Italia, come spesso capita, “solo” la copertina del primo numero di Wired).
[Laura Molinari per ecoinformazioni]

L’apologia del fascismo è reato

 

logoarci1Enzo D’Antuono, presidente dell’Arci di Como, prende posizione sui disordini determinati a Bergamo dalla volontà di aprire una sede di Forza Nuova.

Il presidente dell’Arci in una nota diffusa oggi denuncia l’azione delle destre neofasciste che creano le condizioni perché avvengano scontri e atti di violenza: «Siamo in una Repubblica nata dalla Resistenza, dove l’apologia di fascismo è ancora reato, eppure si permette tranquillamente a formazioni dichiaratamente fasciste di operare, aprire sedi, randellare ogni volta che sia possibile».

Riferendosi ai fatti di Bergamo D’Antuono afferma che «le cariche della polizia sono avvenute in assenza di atti che le legittimassero mentre non si capisce come mai qualche centinaio di fascisti possa esibirsi con caschi, spranghe, saluti romani e inni al duce senza che nessuno delle forze dell’ordine intervenga». E aggiunge: «Segnalo che la via Quarenghi ospita la sede provinciale dell’Arci della Uisp e altre associazioni e soprattutto è una via a forte insediamento di immigrati; credo sia doppiamente folle avere permesso l’apertura di una sede di forza nuova proprio in quella zona, chi ha autorizzato questo o è un irresponsabile oppure spera che così una via centrale della città possa essere liberata dal “fastidio” degli immigrati».

Critiche anche per la stampa: «Esiste un gioco per cui la stampa si concentra tutta sugli episodi eclatanti perché fanno audience, per cui una bandiera israeliana bruciata oscura decine di migliaia di persone che manifestano per la Palestina, o una scritta insultante sui muri o una vetrina spaccata oscurano la marcia pacifica di tante persone. Questo è un gioco che andrebbe cessato se si vuole informare».

Oltre duecento per democrazia e Costituzione

Oltre duecento persone al presidio martedì 10 febbraio dalle 17.30 davanti alla Prefettura in via Volta a Como in difesa della democrazia e della Costituzione organizzato dall’Arci di Como.

Una delegazione è stata ricevuta dal prefetto Sante Fraternizzi. Grande compostezza, grande unità di intenti e grande preoccupazione per la democrazia in Italia attaccata dal governo Berlusconi sia con la promulgazione di vere e proprie leggi razziali che con lo scontro sempre più violento con le istituzioni con l’attacco al presidente della Repubblica reo di tentare di resistere allo strapotere delle destre e di difendere la Costituzione. Si sono trovati in via Volta a Como rispondendo all’appello dell’Arci oltre duecento persone. Tra essi esponenti delle sinistre, del sindacato confederale e di quello di base, della società civile del mondo della cooperazione e del volontariato. Interessante anche la presenza di giovani universitari che hanno voluto dimostrare la loro sensibilità al tema della difesa della democrazia e della Costituzione. Una delegazione formata dal presidente dell’Arci Enzo D’Antuono, da Nicoletta Pirotta (Prc), Licia Badesi (ex parlamentare ed esponente del Comitato per la difesa della Costituzione), Leo Ceglia (Cgil), Thierno Gaye (associazione antirazzista e interetnica 3 febbraio, Erba) è stata ricevuta dal prefetto Sante Fraternizzi che si impegnato a riferire al governo la gravità delle preoccupazioni esposte dai manifestanti.

L’Arci per la democrazia e la Costituzione

Presidio martedì 10 febbraio dalle 17.30 davanti alla Prefettura in via Volta a Como in difesa della democrazia e della Costituzione organizzato dall’Arci di Como.

«Gli ultimi provvedimenti del governo Berlusconi, con l’approvazione del decreto Sicurezza al Senato e lo scontro istituzionale col presidente Napolitano sul “caso Eluana”, segnano un’accelerazione del processo di edificazione dello stato razzista e autoritario – si legge in un comunicato dell’Arci provinciale comasca – Di fronte a tale situazione l’Arci ritiene indispensabile che i cittadini che non la condividono facciano sentire la propria voce e si mobilitino in prima persona». «Con la Maratona per i diritti umani che si è conclusa il 10 dicembre 2008, l’Arci ha posto come premessa alla sua azione l’articolo 0: “Io sono perché siamo”. La violenta azione del governo Berlusconi tesa a distruggere e vanificare i valori della Costituzione attacca proprio quegli aspetti che hanno fino ad ora permesso al nostro paese di considerarsi civile e sui quali si basa l’operato della nostra associazione – continua il testo che poi esplicita – L’azione combinata del governo delle destre xenofobe e integraliste italiane ci sta imponendo: – leggi razziali, già passate al Senato, che rappresentano un disposto tale da creare un vero e proprio sistema di apartheid nei confronti dei cittadini immigrati e cancella l’universalità dal diritto alla salute per quelle donne e quegli uomini colpevoli solo di non avere un permesso di soggiorno, arruolando i medici ad una impropria e odiosa funzione di polizia; – l’attacco alla democrazia con la mortificazione del diritto e l’imposizione con la forza della maggioranza di provvedimenti finalizzati esclusivamente alla dimostrazione di un potere senza limiti; – l’uso strumentale dei drammi delle persone come strumento mediatico in dispregio alla “pietas” al diritto e persino al rispetto della morte evento naturale del percorso umano. Ma noi non dimentichiamo l’articolo 0 e chiamiamo la popolazione a difendere la nostra umanità convinti di essere stragrande maggioranza nel Paese». Per questo l’Arci di Como si è impegnata a dare «vita con l’arcipelago di associazioni, gruppi politici, movimenti che condividono i valori fondanti della Costituzione italiana a una serie di iniziative per contrastare adeguatamente l’azione violenta delle destre e far sì che non ci si debba vergognare di essere italiani». Ed il primo appuntamento è l’invito a «tutte e tutti al presidio contro le leggi razziali e a sostegno dell’azione del Presidente della Repubblica che ha rifiutato di emanare provvedimenti incostituzionali, ingiusti e lesivi della dignità umana» di martedì 10 febbraio alle 17.30 avanti alla Prefettura in via Volta a Como. Per informazioni tel. 031.264921.

Presidio martedì 10 febbraio alle 17,30 avanti alla Prefettura di Como

logoarciIn un comunicato diffuso sabato 7 febbario l’Arci di Como invita alla mobilitazione in difesa della democrazia e della Costituzione.

“Gli ultimi provvedimenti del governo Berlusconi con l’approvazione del decreto Sicurezza al Senato e lo scontro istituzionale col presidente Napolitano sul “caso Eluana” segnano un’accelerazione del processo di edificazione dello stato razzista e autoritario.

L’Arci ritiene indispensabile che i cittadini che non condividono tale situazione facciano sentire la propria voce e si mobilitino in prima persona.

Invitiamo a partecipare al presidio martedì 10 febbraio dalle 17,30 davanti alla Prefettura in via Volta a Como.

Con la Maratona per i diritti umani che si è conclusa il 10 dicembre 2008, l’Arci ha posto come premessa alla sua azione l’articolo Zero: “Io sono perché siamo”. 

La violenta azione del governo Berlusconi tesa a distruggere e vanificare i valori della Costituzione attacca proprio quegli aspetti che hanno fino ad ora permesso al nostro paese di considerarsi civile e sui quali si basa l’operato della nostra associazione.

L’azione combinata del governo delle destre xenofobe e integraliste italiane ci sta imponendo: 

– leggi razziali, già passate al Senato, che rappresentano un disposto tale da creare un vero e proprio sistema di apartheid nei confronti dei cittadini immigrati e cancella l’universalità dal diritto alla salute per quelle donne e quegli uomini colpevoli solo di non avere un permesso di soggiorno, arruolando i medici ad una impropria e odiosa funzione di polizia.

– l’attacco alla democrazia con la mortificazione del diritto e l’imposizione con la forza della maggioranza di provvedimenti finalizzati esclusivamente alla dimostrazione di un potere senza limiti.

– l’uso strumentale dei drammi delle persone come strumento mediatico in dispregio alla “pietas” al diritto e persino al rispetto della morte evento naturale del percorso umano.

Ma noi non dimentichiamo l’articolo Zero e chiamiamo la popolazione a difendere la nostra umanità convinti di essere stragrande maggioranza nel Paese.

Daremo vita con l’arcipelago di associazioni, gruppi politici, movimenti che condividono i valori fondanti della Costituzione italiana a una serie di iniziative per contrastare adeguatamente l’azione violenta delle destre e far sì che non ci si debba vergognare di essere italiani.

Invitiamo tutte e tutti al presidio contro le leggi razziali e a sostegno dell’azione del Presidente della Repubblica che ha rifiutato di emanare provvedimenti incostituzionali, ingiusti e lesivi della dignità umana.

Appuntamento martedì 10 febbraio alle 17.30 avanti alla Prefettura, via Volta Como”.

Per informazioni: 031.264921.

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