Circolo Ambiente Ilaria Alpi

Cordoglio e solidarietà per la morte di Vittorio Arrigoni

Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi esprime cordoglio e solidarietà per la tragica uccisione del pacifista Vittorio Arrigoni, avvenuta oggi a Gaza. Questo il messaggio che il Circolo ha inviato stamane alla famiglia e all’Amministrazione Comunale di Bulciago: «Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” esprime cordoglio e solidarietà per la tragica uccisione di Vittorio Arrigoni.  Il suo appello ‘Restiamo Umani’ non è stato ascoltato dalle frange più estreme, in una delle zone più difficili del mondo qual è la striscia di Gaza, in cui l’ingiustizia colpisce e affama la popolazione più povera e soggiogata. Le nostre condoglianze alla famiglia».

Quali alternative al nucleare in Italia?

Sabato 16 aprile 2011  alle 16 a Erba (CO). Partecipa Roberto Meregalli, che presenta il libro “L’Energia felice” – ed. Socialmente (in collaborazione col Coordinamento lombardo Energia felice”). L’incontro si terrà nella Sala della Biblioteca Comunale di Erba in via Joriati n. 6 ad Erba (CO). L’iniziativa è organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Erba e col patrocinio del Comune di Erba. Il volantino è scaricabile qui. Il comunicato stampa è scaricabile qui.   Organizza il Circolo ambiente Ilaria Alpi www.circoloambiente.org.

Tunnel di Pusiano: progetto da cancellare!

Sospeso il progetto della galleria sopra l’abitato di Pusiano. Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi esulta. Roberto Fumagalli, presidente del Circolo, chiede la rimozione dell’assessore provinciale: «Cinquesanti deve essere rimosso dal suo incarico: basta con i suoi progetti assurdi e dannosi per l’ambiente» Leggi il Comunicato.

Noi ai capannoni della Cementeria di Merone

Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi critica la possibilità di rendere edificabili alcuni terreni agricoli di Monguzzo a favore della Holcim. Gli ambientalisti non vogliono che a Monguzzo nuovi capannoni vengano realizzati dalla Cementeria di Merone e chiedono al Comune di contrastare la speculazione e di respingere  la richiesta della Holcim. Leggi il comunicato.

Una petizione per respirare

La Holcim ha chiesto di aumentare la quantità di rifiuti (Cdr) da incenerire nei forni della cementeria di Merone. Il Circolo ambiente Ilaria Alpi di Merone illustra perché è contrario ed  invita a mandare e-mail alle istituzioni (Regione, Provincia, Comuni) per dire no a questa possibilità. Gli indirizzi, una proposta di appello/petizione. (altro…)

No al supermercato sotto la cascata

L’ambientalismo dell’Alta Brianza in fermento contro la cementificazione della Vallategna ad Asso.

«La nostra contrarietà al progetto nasce per almeno tre motivi – afferma il Circolo ambiente “Ilaria Alpi” di Merone – dal punto di vista paesistico perché coprirebbe la vista della bellissima cascata; dal punto di vista ambientale perché si trova a ridosso del fiume Lambro; dal punto di vista geologico perché si trova ai piedi delle pendici a strapiombo della montagna, col pericolo di frane che metterebbero a rischio gli stessi utenti del supermercato».
«La cascata della Vallategna – si legge in un volantino del Coordinamento Alta Brianza-Valassina di Civiltà contadina – appartiene alla memoria della valle, essa rappresenta lo splendido ingresso innanzitutto per noi stessi, abitanti di questi luoghi ed è uno stupendo biglietto da visita per tutti coloro che la vogliano attraversare. Stravolgerne la figura con una gettata di cemento, questo e non altro è il previsto supermercato, significa uccidere per sempre ogni sua bellezza, ogni sua magia».
Civiltà contadina si schiera inoltre contro l’abbattimento dei cedri davanti al municipio del paese per fare una rotonda, che «servirà soprattutto a consentire ai camion di servizio del supermercato di girare».
«Che la destinazione urbanistica venga modificata da edificabile a parco verde – è quanto auspica Roberto Fumagalli del circolo Ambiente – in modo da rendere fruibile alla gente la vista della splendida cascata della Vallategna».

L’autostrada LecCoVa non s’ha da fare

Pubblichiamo integralmente la lettera dell’ambientalista comasco Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente Ilaria alpi di Merone, sulla progettata autostrada Lecco-Como-Varese.

«Egregio direttore, all’autostrada Lecco-Como-Varese (LecCoVa, mi sembra un nome adatto) ci crede solo il comitato promotore, cioè le imprese che – sperano loro – dovranno spandere un bel po’ di cemento e asfalto per realizzare la nuova infrastruttura. Il tutto è tristemente scontato. Così come scontato è che la (ri)proposta della Pedemontana bis (o ter?) venga fuori ora che siamo in campagna elettorale per le regionali: fanno finta di litigare il Pdl di Formigoni (pro-strada da sempre) e la Lega di Castelli e Carioni (contro fino a ieri), mentre il Pd dice no ma anche sì tra qualche anno (?). Niente di nuovo anche qui, la solita manfrina per confondere – ancora una volta – gli elettori. E allora anche noi ambientalisti facciamo il nostro (scontato) dovere: l’autostrada LecCoVa non s’ha da fare, è inutile e dannosa, non abbiamo bisogno di nuove strade, di altra devastazione in un’area – quella a nord di Milano – tra le più cementificate al mondo, con livelli di inquinamento tra i più elevati del globo. Mentre a Copenaghen i potenti della Terra cercano – o fanno finta – di impegnarsi per ridurre l’inquinamento, in Lombardia i politici e i costruttori non sanno far altro che proporre nuove strade; che tristezza! Basta con ‘sti politici che sanno solo mettere a disposizione territorio per la speculazione. E basta con ‘sti imprenditori che sanno solo chiedere soldi pubblici per i loro affari. I 38 km della LecCoVa costerebbero quasi 2 miliardi di euro, circa 100 milioni di vecchie lire al metro, cioè il costo di una villetta a schiera ogni 4 metri di strada! Per non parlare dei danni ambientali».

Carioni manda in fumo 20 mila tonnellate in più

diossina pericoloRoberto Fumagalli, presidente del Circolo ambiente Ilaria Alpi di Merone interviene sulla decisone del presidente della provincia Leonardo Carioni, nominato Commissario ad acta, di aumenatre del 20 per cento la quantità si rifiuti da bruciare nel forno inceneritore di Como.

Il testo del comunicato diffuso l’11 novembre.

«Nei giorni scorsi il presidente della Provincia di Como, Leonardo Carioni, appena nominato Commissario per i rifiuti, ha autorizzato l’aumento del 20 per cento della potenzialità del forno inceneritore di Como, che potrà così incenerire ulteriori 20 mila tonnellate all’anno di rifiuti!
Una notizia che ha almeno due risvolti negativi.
Il primo sul piano ambientale: l’aumento dei rifiuti inceneriti accrescerà l’inquinamento dell’aria tramite l’emissione di sostanze nocive per l’ambiente e la salute umana, tra cui le tristemente note diossine.
Il secondo sul piano politico: con la firma di Carioni, la Lega dimostra (ancora una volta) che il federalismo di cui si riempie la bocca è un falso. Infatti la decisione dell’aumento della portata del forno è stata imposta dalla Regione Lombardia e ratificata da Carioni, senza aver consultato lo stesso Consiglio Provinciale e tanto meno i cittadini comaschi.
Siamo stufi di questi politici che si dicono attenti alle esigenze del territorio e dei cittadini ma poi nei fatti si comportano come i vecchi podestà!
Invito i Comaschi a protestare contro questa decisione che danneggerà i loro polmoni e servirà solo ad ingrossare le casse delle 2 società che controllano il forno di Como: Acsm e A2A».

 

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