l’isola che c’è

L’isola che c’è 19 e 20 settembre

isolalogoSabato 19 e domenica 20 settembre 2009 nel Parco comunale di Villa Guardia si terrà la sesta edizione de L’isola che c’è, fiera provinciale delle relazioni e delle economie solidali.

Torna in mostra la solidarietà comasca che nasce dallo stile di produzione, di consumo, di relazione, per mettere al centro equità e sostenibilità. Sono oltre 150 le realtà espositrici, di cui ben 45 nuove, oltre 200 le realtà che collaborano alla realizzazione di questa manifestazione, e 330 quelle complessivamente censite ad oggi nelle Pagine arcobaleno.
Sul sito dell’associazione (www.lisolachece.org) tutte le informazioni sulla Fiera, il programma culturale, con incontri e seminari in cui si parlerà di cooperazione internazionale e migranti, filiere corte e consumo responsabile, produzione e consumo democratico dell’energia, co-housing, scuola e creatività, donne e cooperazione.

Una tappa per la costruzione di una società diversa

Chiusa L’isola rimane un patrimonio di relazioni e di saperi da coltivare ed estendere sfidando le minacce della cattiva politica, particolarmente brutale nel nostro territorio, e dell’omologazione consumistica, capace di trasformare in merci persino i beni più preziosi.

Non è la prima volta che L’isola che c’è fa registrare un successo di presenze. Gli organizzatori sono abituati a vedere migliaia e migliaia di persone affollare il Parco di Villa Guardia. Questo ormai non fa notizia e forse non è nemmeno così importante. Sappiamo che persino iniziative nate in totale alterità al “mercato” liberista possono, diventate di massa, talora perdere ogni potere eversivo sulle ingiustizie planetarie e locali che avvelenano l’ambiente e i popoli.
Ma è una buona notizia la presenza di tanti stand nei quali centinaia di volontari delle più diverse associazioni, cooperative, gruppi più o meno formalizzati, si sono prodigati (il lavoro è iniziato venerdì e continua ancora mentre scriviamo) per solidarietà, inventiva, voglia di cambiare il mondo per costruirne uno nuovo. È una buona notizia vedere, come è successo sia sabato 20 che domenica 21, centinaia di persone affollare i luoghi di dibattito anche quando i temi erano tanto lontani dall’Isola dei famosi (must culturale dei nostri tempi) da sembrare improponibili e destinati solo a una piccola nicchia di utopisti, belle persone un po’ sciocche e fuori dal mondo.
È una buona notizia sapere che, anche se forse una parte delle merci scambiate all’isola andrà a riempire case traboccanti di oggetti inutili, destinati a diventare inesorabilmente rifiuti, molti dei partecipanti si sono arricchiti alla fiera. Hanno conosciuto problemi e speranze di una bella fetta di mondo, hanno visto fioriti i centofiori di un’economia altra, di una cultura altra, di uno stare insieme diverso. Si sono divertiti con gli spettacoli e soprattutto si sono conosciuti e salutati tra loro. Una tappa per la costruzione di una società diversa. Ma bisognerà naturalmente non rimanere in un’isola. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Il seminario La decrescita felice – dialogo con Maurizio Pallante alla fiera L’isola che c’è

Dal breve, ma affollato dibattito di domenica 21 settembre pomeriggio all’Isola che c’è con Maurizio Pallante, fondatore del Movimento della decrescita felice, sono nati numerosi spunti pratici da mettere in opera nella vita privata anche in provincia di Como.

All’Isola che c’è, domenica 21 settembre, sotto il tendone dello Spazio dibattiti, Giuseppe Leoni, coordinatore del nascente circolo della Decrescita felice di Como, ha aperto il dibattito con Maurizio Pallante che ha offerto un approfondimento ampio e chiaro per spiegare alla sessantina di ascoltatori cos’è la decrescita.
Innanzitutto la decrescita parte dal concetto base di distinzione tra merce e bene. Nella società odierna la persona è abituata a pensare che bene e merce coincidano, mentre invece solo i beni portare benessere all’uomo. La decrescita diventa intrinsecamente felice poiché si diminuiscono le quantità di merci, ma non dei beni, migliorando le condizioni di vita.
Ma cosa si deve fare per agire concretamente?
Pallante ha illustrato i tre campi d’azione principali: tecnologia, stili di vita e politica. La tecnologia odierna deve essere utilizzata per ridurre l’energia sprecata, le materie prime utilizzate e i rifiuti prodotti. Esistono infatti tecnologie domestiche capaci di massimizzare l’efficienza e minimizzare lo spreco.
Nel campo degli stili di vita, un atteggiamento importante lo riveste la sobrietà, ovvero una concezione che sappia prolungare al massimo la vita delle merci, perché la maggior parte degli oggetti prodotti che affollano le case hanno un costo sociale e ambientale altissimo. A ciò si deve aggiunge l’acquisizione della capacità di autoproduzione di merci che altrimenti dovremmo comprare. Per finire si dovrebbe tornare ad adottare il significato etimologico di comunità, cum munus, con dono, ovvero una comunanza, uno scambio di merci o beni, autoprodotti o no, tra persone, riscoprendo così anche i rapporti umani tra vicini. Se noi doniamo e chi dona ci ricompensa di ciò con un dono maggiore ricaviamo una formula che ci tutela dalla continua dipendenza da merci esterne.
A livello politico Maurizio Pallante ha precisato che il Movimento non si presenterà alle elezioni, ma che reputa utile un intervento nelle amministrazioni e nei Comuni per fare in modo che la tematica della decrescita venga accolta anche da chi ha il potere di realizzare piani di grande portata. L’incontro ha avuto un grande successo confermato anche dalle più di cento adesioni raccolte dalla mailing list del nascente circolo della Decrescita felice. [Nicoletta Nolfi, ecoinformazioni]

15 mila i partecipanti alla quinta edizione della fiera L’isola che c’è

Almeno 15 mila presenze per la due giorni dell’altra economia che si è svolta a Villa Guardia sabato 20 e domenica 21 settembre. Affollati gli stand degli espositori e in alcuni casi persino esauriti i cibi biologici messi a disposizione dai produttori locali presenti all’appuntamento con L’isola che c’è. Hanno completato il nuovo successo dell’iniziativa le moltissime presenze ai dibattiti [i resoconti saranno pubblicati nella nostra edizione di martedì 23 settembre], mai così affollati come quest’anno, ai laboratori e alle animazioni per bambini. Ulteriore elemento di soddisfazione per gli animatori della fiera è stato la tenuta, nonostante l’oggettiva complessità dell’evento, della macchina organizzativa che fonda la sua efficienza sull’impegno di moltissimi volontari. Migliaia anche le copie delle Pagine arcobaleno (curate, come tradizione, da ecoinformazioni) distribuite.

Inizia sabato 20 settembre alle 10 nel Parco di Villa Guardia la quinta edizione de L’isola che c’è

All’ingresso saranno distribuite le Pagine arcobaleno preparate anche quest’anno da ecoinformazioni. Anticipiamo Salvare gli orsi, l’editoriale di Antonia Barone e Gianpaolo Rosso.

Si sciolgono i ghiacci e cresce il livello del mare. Tempi duri per gli orsi polari, ma anche per le isole insidiate da flutti sempre più aggressivi. La scommessa della costruzione di altre economie sta oggi più che mai nella capacità di intrecciare i diversi piani dell’azione: cambiamento dello stile di vita, ideazione di nuove e buone pratiche, capacità di agire sul contesto locale e globale per l’indispensabile giustizia sociale ed evitare che il mare dell’economia dominante e della guerra ad essa connessa disintegri quanto faticosamente costruito.
La crisi georgiana, esplosa mentre nessuno dei precedenti focolai di guerra si spegne, dimostra come sia possibile che l’azione dei dominatori del pianeta possa scuoterlo in ogni momento così profondamente da far ritornare in ciascuno antiche paure di guerre fredde e di inverni nucleari di morte.
L’idea del governo italiano di imporre il ritorno alla più sporca e immorale delle energie, quella nucleare, proprio mentre le tante sensate esperienze di risparmio e di produzione da fonti non esauribili stavano dando i primi frutti, può convincere molti, grazie allo strapotere di media asserviti, della legittimità di contaminare centinaia di generazioni di esseri viventi.
Sta a noi, forti dei piccoli, ma significativi successi raggiunti in tante parti del mondo e anche a Como con l’Isola, perseverare decisamente in un’azione multipiano che sappia mettere insieme il “corto circuito” della valorizzazione della produzione locale con la capacità di agire col commercio equo e solidale a migliaia di chilometri dalla nostra provincia, dove le ferite del liberismo sono più drammatiche. Che sappia mettere insieme sobrietà, diritti umani e antirazzismo, nonviolenza e il ripudio della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti. [ecoinformazioni]

L’isola che c’è 2008

Il quinto appuntamento della Fiera provinciale delle relazioni e delle economie solidali si svolgerà sabato 20 e domenica 21 settembre al Parco comunale di Villa Guardia dalle 10 alle 23.

La quinta Fiera provinciale delle relazioni e delle economie solidali, organizzata dall’associazione L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale, Centro servizi per il volontariato con il contributo di Banca etica, Cassa rurale ed artigiana di Cantù, Cna Como, Confcooperative, Coop Lombardia, Equomercato, Garabombo, Legacoop, Rete Lilliput, Comune di Villa Guardia e Provincia di Como, si svolgerà nel Parco comunale di Villa guardia nelle giornate di sabato e domenica 20 e 21 settembre per «mettere in mostra la solidarietà comasca che nasce dallo stile di produzione, di consumo, di relazione, con un alto valore etico e solidale: l’equità e la sostenibilità sociale, la sostenibilità ecologica, la valorizzazione del territorio, la centralità delle relazioni, la difesa e la promozione dei beni comuni, la partecipazione democratica».
Entrambi i giorni vi sarà un’esposizione di prodotti, servizi, saperi e progetti con oltre 120 soggetti del territorio: commercio equo e solidale, finanza etica, gruppi d’acquisto solidale, cooperazione sociale, riciclo e riuso, energie rinnovabili e bioedilizia, agricoltura locale e biologica, artigianato, turismo responsabile, solidarietà internazionale, ambiente, pace, informazione, volontariato, associazionismo.
Saranno attivi uno Spazio laboratori & degustazioni, una piccola fiera del baratto di libri e giochi per bambini e animazione per i più piccoli, con spettacoli sabato 20 alle 14, 16 e 17, domenica 21 alle 14.30, 16 e 17. Si svolgeranno anche giochi e laboratori creativi, di riciclo, di autoproduzione, di conoscenza.
Durante la manifestazione saranno presenti un servizio di Equo-bar, con prodotti del commercio equo e solidale e birra artigianale di produttori locali, un servizio di Ristorazione bio-etnica, con piatti della cucina tipica locale, piatti vegetariani e proposte etniche, e una Casa dei popoli – bar ristoro musicale a cura di Arci Como, il tutto utilizzando prodotti locali e biologici. Nella fiera si usano esclusivamente stoviglie biodegradabili e si attua la raccolta differenziata.
Inoltre vi sarà attivo uno Spazio relax – ozio,  con assaggi di massaggi (dalle 14 alle 18), tisane, letture, ecc., e uno Spazio consulenze gratuito per informazioni su energia, stili di vita sostenibili e Gas, orientamento al volontariato, migranti.
Molti i momenti di approfondimento proposti.
Sabato 20 settembre dalle 11 alle 13 si terrà la tavola rotonda Ecoturismo e turismo sostenibile: a Como?, moderata da Mario Rapisarda, direttore del Corriere di Como, fra gli assessorati al turismo del Comune di Como e della Provincia, Ial Como, Cooperativa Imago di Dongo, Il faro verde di Como, rappresentanti delle Comunità montane, Associazione B&B Amici per casa, e esperti del settore turismo sostenibile/ambientale, dalle 14 alle 17 un incontro-dibattito, Partecipazione e cittadinanza attiva, nell’ambito del progetto Municipi sostenibili, con Marianella Sclavi, Consorzio in RETE di Ivrea, Gilberto Macaluso, Fabrizia Paloscia, Giordani Rinaldo e Noemi Colombo, e dalle 17.30 alle 18.30 un seminario intitolato Progetti di co-partecipazione nella filiera energetica.
Domenica 21 settembre si terrà dalle 11 alle 13 una tavola rotonda, Filiera corta, produttori e Gas: proposte per una distribuzione sostenibile, con Paolo Bargero, artigiano, Massimo Tomasoni, produttore, Eleonora Guidoni, Gas, e Giuliano Ponzin, produttore, dalle 14 alle 17 un incontro-dibattito Non c’è più tempo? Alla riscoperta di ozio e lentezza, condotto da Enrico Euli, Università di Cagliari, con Renata Marini, insegnante, Gaia Depascale, scrittrice, Paolo Piccinelli, neuropsichiatra infantile, Maurizio Pallante, Movimento decrescita felice, Fabius Constable, Celtic Harp Orchestra, e dalle 17.30 alle 18.30 un seminario, La decrescita felice, con Maurizio Pallante con la presentazione del costituendo Circolo comasco del Movimento per la decrescita felice.
Numerosi i concerti: sabato 20 settembre dalle 18.30 alle 20 aperitivo con degustazione di vini e concerto della Banda del Villaggio Solidale, dalle 21.30 alle 22.30 musica con la Simpathy-band e dalle 22.30 alle 23.30 Consumati concerto-spettacolo de La Moranera; domenica 21 settembre dalle 18.30 alle 20 aperitivo con degustazione di vini e concerto dei Sin Africa e dalle 21.30 alle 23 musica con Les anarchistes.
Ingresso ad offerta per una copia delle Pagine Arcobaleno. In caso di maltempo le attività culturali e di animazione si effettueranno nel vicino Palazzetto dello sport. Per informazioni Associazione L’ isola che c’ è – rete comasca di economia solidale tel. 331.6336995, e-mail fiera@lisolachece.org, Internet www.lisolachece.org.

Corto circuito a Puginate

In piazza formaggi, carne, frutta e verdura per far conoscere un altro modo di distribuire gli alimenti e soddisfare gli ordini dei Gas.

Sabato 28 giugno nella graziosa piazza della frazione di Puginate di Bregnano una dozzina di bancarelle di produttori (tutta la gamma degli alimentari freschi) e bancarelle di artigianato della zona hanno animato la mattinata facendo conoscere i loro prodotti e distribuendo quanto ordinato dai gruppi d’acquisto solidale.
L’occasione buona anche per far conoscere ai visitatori la realtà dei Gas, grazie anche alla presenza di uno stand dell’associazione l’Isola che c’è, che cura e coordina il progetto. Un po’ meno ordini rispetto al primo appuntamento ma è estate e gli orti di alcuni acquirenti già mettono a disposizione prodotti freschi. L’interesse per la filiera corta continua ad aumentare anche grazie al confronto con la scarsa eticità e la dubbia qualità della maggior parte degli alimenti offerti dalla grande distribuzione. [Nicoletta Nolfi, ecoinformazioni]

Il risparmio energetico in casa

Terzo appuntamento nel comune di Bulgarograsso del percorso Vivi sostenibile organizzato dall’associazione L’isola che c’è, mercoledì 7 maggio. Si è parlato di Risparmio energetico in casa con Michele Metzger di Equa.

«Le energie rinnovabili sono quelle forme di energia generate da fonti che sono in grado di rigenerarsi o non sono esauribili nella scala dei tempi umani e il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future», si tratta di una definizione nota – ha esordito Michele Metzger di Equa (www.equaenergia.it) di fronte a una quindicina di persone – ma sicuramente utile per introdurre il tema della serata: Il risparmio energetico in casa. «Siamo sempre più dipendenti da altri Paesi per l’approvvigionamento di energia – ha continuato il relatore – si parla di portare il prezzo del petrolio a 200 dollari al barile entro la fine del 2008. In questo contesto è indispensabile valutare non solo l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili (il solare fotovoltaico e termico, l’energia idroelettrica, eolica, geotermica e le biomasse) ma anche risparmiare energia con piccoli accorgimenti quotidiani: scegliere lampadine a basso consumo, acquistare elettrodomestici di classe A o superiore, recuperare l’acqua piovana per innaffiare il giardino o per lo scarico del wc, ombreggiare i locali in estate, ecc.».
«Il 40 per cento dell’energia totale è consumata dal settore domestico – ha sottolineato Metzger – di questo 40 per cento il 65 per cento serve a riscaldare le case e produrre acqua calda. Le abitazioni possiedono una potenzialità elevata di risparmio energetico ed è necessario pensare ad interventi mirati per migliorarne l’efficienza».
La Regione Lombardia si sta muovendo in questo senso e ha definito una serie di requisiti di risparmio energetico degli edifici che, in linea con le disposizioni nazionali, verranno valutati in base alla classe di appartenenza: A, per gli edifici più efficienti, fino a G per quelli che disperdono più calore; gli edifici di nuova realizzazione dovranno rientrare almeno nella classe C. È stato inoltre creato – ha spiegato il relatore – un database nel quale verranno raccolte le schede relative a tutti gli edifici della regione, secondo i dati fin’ora raccolti il 90-95 per cento delle abitazioni rientrano nell’ultima classe.
Sollecitato dalle domande dei partecipanti Metzger ha illustrato una serie di accorgimenti per ridurre la dispersione di calore nelle abitazioni, in alcuni casi molto costosi come la installazione del cosiddetto “cappotto”, un rivestimento con materiali isolanti sulle pareti esterne di un edificio, oppure meno onerosi come l’eliminazione di ponti termici o l’istallazione di caldaie a condensazione, decisamente più efficienti di quelle tradizionali.
In chiusura il relatore ha accennato brevemente alla possibilità di riscaldare l’acqua per le necessità sanitarie con l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, ma data l’ora tarda non ha avuto la possibilità di approfondire. [Greta Pini, ecoinformazioni]

Il metodo biologico contro quello tradizionale

Mercoledì 8 maggio Roberto Cavallerano di BioAgricert ha descritto il metodo di produzione e le certificazioni di un prodotto più sicuro e nutritivo di quello prodotto industrialmente.

Una ventina le persone riunite alle scuole di via Burgo per assistere all’incontro organizzato dall’Isola che c’è nell’ambito del percorso Vivi sostenibile a Maslianico.
Il relatore ha definito in breve i contenuti del regolamento Cee che definisce le normative dell’agricoltura biologica.
In seguito Roberto Cavallerano ha chiarito come spesso si sbagli chiamando biologico un prodotto, mentre invece biologico è il metodo di coltivazione, metodo senza ausilio di pesticidi chimici che garantiscono quindi l’assenza di residui dannosi per la salute. Il certificatore deve fare numerose visite durante l’arco di tutto l’anno per rendersi conto se veramente vengono rispettate le norme di coltivazione facendo attente analisi chimiche del terreno.
Per quanto riguarda l’allevamento per parlare di biologico bisogna garantire un’alimentazione al cento per cento costituita da mangimi biologici, senza Ogm e con almeno il 60 per cento di foraggio fresco. Inoltre bisogna che gli animali vivano all’aperto e abbiano la possibilità di muoversi mentre i trattamenti veterinari con farmaci devono essere limitati e possono essere usati solo prodotti accettati dalla normativa.
Il metodo biologico infine si distingue da quello convenzionale perché intende mantenere, nutrire e dare vita ai trenta centimetri di terra che devono essere tutelati per dare futuro all’agricoltura e tramite essa alle future generazioni. [Nicoletta Nolfi, ecoinformazioni]

 

Vivi sostenibile, edizione 2008

«Contaminare più gente possibile» questo il senso del progetto Vivi sostenibile, a qualcuno piace farlo, espresso da Marco Servettini dell’associazione L’isola che c’è che da più di quattro anni si impegna a diffondere un differente stile di vita.

In una conferenza stampa, venerdì 28 marzo all’Avc-Csv di via Col di lana 5, sono stati presentati i risultati dell’edizione 2007 del progetto Vivi sostenibile, a qualcuno piace farlo. 349 iscritti, 14 comuni coinvolti, 70 tra incontri e laboratori, 45 relatori provenienti dal territorio: un successo quello ottenuto nella scorsa annata dall’Isola che c’è e dalla sua rete, in collaborazione con il Coordinamento comasco per la Pace e l’Avc-Csv.
I temi che più hanno entusiasmato i partecipanti agli incontri sono stati quelli dell’abitare, preferito dagli uomini, e del mangiare, più sentito dalle donne, meno recepito è stato quello della mobilità. Dalla collaborazione con i Comuni e con le realtà locali sono nati diversi percorsi specifici: un’esperienza di pedibus a Guanzate, la nascita di un nuovo Gruppo di acquisto solidale a Villa Guardia e il consolidamento dei Gas già esistenti a Capiago Intimiano e Guanzate, lo sviluppo della ciclabilità nel comune di Erba e l’avvio di due corsi teorico-pratici: uno sull’autocostruzione di pannelli solari a Lurate Caccivio e uno sull’alimentazione naturale a Como e Grandate.
L’attivismo comasco, ha sottolineato Marco Servettini dell’associazione L’isola che c’è, è stato segnalato anche più volte dalla stampa locale e perfino dalla testata regionale del Tg3. Lo scopo del progetto del 2007 – ha continuato il portavoce de L’isola che c’è – è stato quello di far conoscere ai cittadini differenti stili di vita più consapevoli e sostenibili. La realizzazione di Vivi sostenibile, a qualcuno piace farlo è stata possibile grazie ai finanziamenti della fondazione Cariplo della regione Lombardia ottenuti vincendo un bando per l’educazione ambientale. Il costo del progetto è stato di 90 mila euro che la fondazione ha coperto al 60 per cento, la rimanente quota è stata raccolta tra gli organizzatori e i Comuni che hanno aderito all’iniziativa. La sfida per il futuro è di non dipendere più dalla fondazione Cariplo e di riuscire a stipendiare gli operatori che collaborano col progetto.
Per il progetto Quotidiano sostenibile 2008 sono stati coinvolti 20 Comuni e la novità più importante è stata l’adesione dell’ospedale S. Anna di Como. Al personale della struttura ospedaliera verranno proposti degli incontri per conoscere un utilizzo più ecologico e razionale delle risorse. I primi undici percorsi del progetto Quotidiano sostenibile 2008 verranno attivati da marzo, mentre altri partiranno in autunno. Una grossa novità sarà Municipi sostenibili, quattro seminari che propongono agli amministratori locali la possibilità di sviluppare le conoscenze sui temi della sostenibilità nell’attività edilizia e nel governo del territorio, della mobilità urbana, della trasparenza e della lotta alle mafie negli appalti pubblici, della partecipazione e della cittadinanza attiva. A questi incontri parteciperanno rappresentanti di istituzioni comunali provenienti da diverse zone d’Italia. In autunno questi temi verranno riproposti attraverso dei corsi di formazione che serviranno ad affinare gli strumenti di governo del territorio. Differentemente dalla passata edizione, sono state organizzate delle iniziative tese a interagire maggiormente con la cittadinanza dei comuni coinvolti. Verranno realizzate delle fiere solidali che coinvolgeranno produttori locali, durante le quali si terranno animazioni e laboratori per bambini e adulti. La prima fiera si terrà a Ponte Lambro in via Roma sabato 5 aprile dalle 14 alle 18. Inoltre il gruppo musicale La moranera presenterà il suo nuovo spettacolo Consumati attraverso le immagini e la musica verranno presentati gli aspetti positivi di un differente stile di vita. Il primo concerto sarà sabato 19 aprile alle 21.30 al centro civico di Bulgarograsso in via del Ravarino. Il programma completo delle iniziative è reperibile sul sito www.lisolachece.org. [Francesco Vanotti, ecoinformazioni]


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