La lingua dell’isola
L’intervento di Antonia Barone e Gianpaolo Rosso che apre l’edizione 2009 de Le pagine arcobaleno.
Una delle caratteristiche che dà il segno della reale innovazione introdotta da L’isola che c’è nella cultura e nella politica lariana sta nell’evidente corto circuito tra due speranze apparentemente antitetiche che, invece, contemporaneamente segnano l’attività dell’associazione.
Da un lato la volontà di sviluppare un legame forte con la terra, con l’agricoltura locale per realizzare quella filiera corta capace di garantire il ripristino di un positivo e fecondo rapporto di amicizia e stima tra produttori e consumatori. Dall’altro la capacità di promuovere una filiera molto più lunga, in grado di metterci in relazione con persone e prodotti di ogni parte del mondo, quella del Commercio equo e solidale.
Così le zucchine prodotte in Brianza parlano la stessa lingua dei tappeti del Marocco. È la lingua della simpatia e della solidarietà nella quale ogni parola serve a comunicare, non rozzamente a esprimere semplicemente la propria identità presuntuosamente ritenuta migliore di altre.
Lo stesso linguaggio è quello che abbiamo parlato tutti insieme, ciascuno con la propria arricchente peculiarità, sabato 5 settembre a Cernobbio al forum di Sbilanciamoci! dal titolo significativo Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. L’impresa di un’economia diversa, che si è svolto contemporaneamente al seminario Ambrosetti dove i grandi dell’economia, pur affondando nel pantano della crisi da loro creata, hanno continuato a ripetere le loro altisonanti e arroganti certezze.
Noi abbiamo scelto la lingua de L’isola con la quale cerchiamo di scrivere ogni anno le Pagine arcobaleno. In questa lingua, la stessa del Pensare globalmente, agire localmente, c’è anche il futuro.
Il tempo giusto per immaginare un pianeta Terra popolato ovunque da persone sobriamente felici.


All’Isola che c’è, domenica 21 settembre, sotto il tendone dello Spazio dibattiti, Giuseppe Leoni, coordinatore del nascente circolo della Decrescita felice di Como, ha aperto il dibattito con Maurizio Pallante che ha offerto un approfondimento ampio e chiaro per spiegare alla sessantina di ascoltatori cos’è la decrescita.
Almeno 15 mila presenze per la due giorni dell’altra economia che si è svolta a Villa Guardia sabato 20 e domenica 21 settembre. Affollati gli stand degli espositori e in alcuni casi persino esauriti i cibi biologici messi a disposizione dai produttori locali presenti all’appuntamento con L’isola che c’è. Hanno completato il nuovo successo dell’iniziativa le moltissime presenze ai dibattiti [i resoconti saranno pubblicati nella nostra edizione di martedì 23 settembre], mai così affollati come quest’anno, ai laboratori e alle animazioni per bambini. Ulteriore elemento di soddisfazione per gli animatori della fiera è stato la tenuta, nonostante l’oggettiva complessità dell’evento, della macchina organizzativa che fonda la sua efficienza sull’impegno di moltissimi volontari. Migliaia anche le copie delle Pagine arcobaleno (curate, come tradizione, da ecoinformazioni) distribuite.
Sabato 28 giugno nella graziosa piazza della frazione di Puginate di Bregnano una dozzina di bancarelle di produttori (tutta la gamma degli alimentari freschi) e bancarelle di artigianato della zona hanno animato la mattinata facendo conoscere i loro prodotti e distribuendo quanto ordinato dai gruppi d’acquisto solidale.
«Le energie rinnovabili sono quelle forme di energia generate da fonti che sono in grado di rigenerarsi o non sono esauribili nella scala dei tempi umani e il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future», si tratta di una definizione nota – ha esordito Michele Metzger di Equa (
Una ventina le persone riunite alle scuole di via Burgo per assistere all’incontro organizzato dall’Isola che c’è nell’ambito del percorso Vivi sostenibile a Maslianico.
