Anno: 2025

Dalla Karma dell’Arci Margherita Cioppi/ Aggiornamento di Walter Massa

L’intervento di Margherita Cioppi, capomissione Arci sulla Barca Karma della Flotilla ora a Creta nell’assembrlea in corso a Roma di Stop rearm Europe il 17 settembre nella sede nazionael dell’Arci.

SUMUD FLOTILLA: AGGIORNAMENTI DALLA KARMA /TOM – TUTTI GLI OCCHI SUL MEDITERRANEO

Care compagne e cari compagni,

vi aggiorniamo brevemente sulla partecipazione di Arci alla missione della Sumud Flotilla.
Perché siamo partiti: la Flotilla è e resta un’azione umanitaria, non violenta e dal basso, nel solco del diritto internazionale. Su questa base continueremo a navigare al suo fianco nel rispetto dei principi di non violenza ed azione pacifica.

Sicurezza: la barca Karma ha procedure consolidate, costruite nell’esperienza di TOM – Tutti gli Occhi sul Mediterraneo, che garantiscono sempre la sicurezza dell’equipaggio, nel solco del diritto internazionale umanitario e marittimo.

Obiettivo: la missione non è fine a se stessa. Il vero obiettivo è rompere l’assedio e fermare il genocidio in corso. Per questo chiediamo con forza l’apertura di un corridoio umanitario permanente, che resti attivo al di là della Flotilla.

Equipaggi: ci sono stati alcuni cambi a bordo. Alcuni volontari hanno dovuto rientrare per motivi di lavoro, altri legittimamente non si sono sentiti sicuri: è e resta una missione ad alto rischio.

Richieste: chiediamo al Governo di assumersi la responsabilità di garantire la sicurezza delle imbarcazioni e degli equipaggi proteggendoli da atti di pirateria e azioni violente condotte dall’esercito Israeliano.

Prossime mosse: siamo pronti a ripartire non appena saranno conclusi gli interventi tecnici su alcune imbarcazioni e le condizioni meteo lo permetteranno.

Arci continuerà a sostenere la Flotilla, convinta che questa azione pacifica sia un contributo concreto per difendere i diritti e la vita della popolazione di Gaza.

Tutti gli Occhi sul Mediterraneo. Tutti gli Occhi su Gaza.

Walter Massa
Presidente nazionale Arci

La burla infame dell’emergenza freddo/ La vergogna di Como/ Lissi denuncia

«Senza dimora, Lissi: “Situazione strutturale. Necessario valutare nuove soluzioni”. Nell’ultimo Consiglio comunale ho domandato all’Amministrazione se sia già stato predisposto il piano di emergenza freddo per le persone senza dimora. Ho chiesto in quale struttura e quando verranno accolti, dato che è iniziato l’autunno, le temperature stanno scendendo ed eventi come le forti piogge di questi giorni si presenteranno sempre più spesso.

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Uno squarcio di verità sui minori stranieri non accompagnati

Mentre il sindaco di Como continua la sua azione contro don Giusto e l’esperienza di socialità, accoglienza e umanità della sua comunità. Mentre ancora è inutilizzabile, con grande danno dell’intera città e per la sua sicurezza sociale e culturale, il Teatro Nuovo di Rebbio, colpito dalla burocrazia molto apprezzata da chi comanda a Palazzo Cernezzi. Mentre intimidazioni anonime e oltraggi anche a mezzo stampa di susseguono e mentre le istituzioni (Comune in primis), troppo imegnate nel progettare speculazioni immobiliari come l’affare nuovo stadio e a chiudere associazioni e scuole, non considerano povertà, accoglienza, diritti, persone. Il Consiglio di amministrazione dell’Organizzazione di volontariato Rebbio solidale apre uno squarcio di verità sulla questione dei minori stranieri non accompagnati vergogna per la città di Como, tra le più ricche del pianeta e tuttavia incapace di porre i problemi degli ultimi come priorità prima di affari e turismo.

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Fotostoria e Video/ Sciopero unitario vigilanza e sicurezza

Con lo slogan Fermiamo tutto, lavoratrici e lavoratori della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza della provincia di Como hanno scioperato e partecipato al presidio corteo il 26 settembre. «La nostra pazienza ha un limite. E quel limite è stato superato. Nonostante gli sforzi profusi per l’avvio tempestivo del tavolo per il contratto integrativo provinciale, le associazioni datoriali hanno opposto un secco rifiuto alle rivendicazioni sindacali. Dopo il fallimento delle procedure di raffreddamento, alle organizzazioni sindacali non resta che mobilitare lavoratrici e lavoratori del settore, in una protesta divenuta ormai inevitabile. La responsabilità dello sciopero è di chi si è dimostrato sordo al grido di aiuto di un intero settore, in sofferenza da anni ed ormai privato di ogni dignità» [Cgil Filcams, Cisl Fisascat, Uiltucs].

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Elisir di Pace per la Palestina al Sociale

Al termine della prima dell’Elisir d’amore che apriva la stagione lirica del teatro Sociale è apparsa la bandiera palestinese ed è stato letto un comunicato condiviso dal teatro in tutte le sue componenti. È stato ricordato che Como è città messaggera di pace, gemellata anche con Nablus e Netanya. ( ndr. Como è una delle prime città al mondo ad essere stata riconosciuta dall’ Onu con il titolo di “Città messaggera si pace”.

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26 settembre/ Giornata internazionale per l’eliminazione delle armi nucleari

Venerdì 26 settembre dalle 20 le mura di Como saranno illuminate di rosso in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione delle armi nucleari. L’iniziativa del Comune di Como intende sensibilizzare sul tema della messa al bando di tali armi.

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Fatti non fregate

Non si deve cadere nella trappola bellica di Crosetto e Meloni che è bene ricordarlo recitano parti diverse di una stessa feroce commedia. Non aiuta la Flotiglia una nave da guerra, per salvare la faccia e dare all’opinione pubblica la sensazione che solo la violenza delle armi può mettere in sicurezza perfino una missione umanitaria. Il problema non è solo che la Fregata, corrispondendo al suo nome, lascerà la Flotilla quando entrerà nella acque che Israele considera, con al consueta violazione delle leggi internazionali, sue. Il problema è che al governo italiano non si chiede di giocare alla guerra fingendo di proteggerci qui e sul mare. La richiesta dei pacifisti, di noi dell’Arci che in quella flotilla abbiamo persone carissime non solo eroiche, ma esseri umani che affrontano il pericolo per il popolo palestienese e per tutti, è che Meloni e Crosetto, Taiani e gli altri complici del genocidio italiani e europei cessino la vendita di armi e l’appoggio indecoroso e criminale che permette al governo di Israele di compiere misfatti inauditi, crimini contro l’umanità. La Fregata la vendano per trasformarla in una nave disarmata e disarmante e per dare aiuto alla popolazione ovunque le guerre dei mercanti d’armi affamano, dilaniano, uccidono persone, popoli ambiente. [Gianpaolo Rosso, presidente Arci Como]

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Reportage di Alle Bonicalzi/ Presidio per Gaza

Bandiere, striscioni, cartelli, volti, riflessi e la presenza inopportuna e pericolosa di automobili che hanno attraversato il partecipatissimo presidio in via Volta documentate nelle immagini di Alle Bonicalzi, ecoinformazioni.

Reportage di Massimo Borri/ Presidio per Gaza

In via Volta, avanti alla Prefettura, il 25 settembre a riempire la strada che pure non è stata chiusa la traffico, le attivste e gli attivisti per Gaza, per la Flotilla perché la guerra si messa fuori dalla storia. Le immagini di Massimo Borri, ecoinformazioni.

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27 settembre/ Palestina al circolo Arci Terra e libertà

Il circolo Arci Terra e Libertà (via Brambilla 3, Cantù) organizza sabato 27 settembre dalle 16 con il gruppo Cantù per Gaza una giornata di sostegno alla popolazione palestinese con testimonianze, progetti e cucina tipica.

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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