Sara Sostini

14 giugno/ Nivul e Sogn/ Dal buio alla luce

14 giugno alle ore 18,30 a Villa Olmo, sotto gli alberi, nel parco, all’interno della 11° edizione della rassegna di teatro poetico Nivul e Sogn (organizzata da Teatro Arte Orizzonti inclinati), si terrà l’incontro Dal buio alla luce, con testi di Ilaria Leone e letture di Miriana Ronchetti. In caso di maltempo, il ritrovo per la serata sarà presso Associazione Giosuè Carducci in Viale Cavallotti 7, a Como.

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ecoinformazioni mensile/ maggio 2021/ Povertà

In questo numero del mensile, ecoinformazioni riflette sul peso e le responsabilità di chi informa nel riverberare di dibattiti e discussioni intorno varie tematiche (dal conflitto in Palestina alle migrazioni mediterranee, passando per diritti civili e umani, ambiente e pandemia in corso); tutte ugualmente importanti ma spesso falsate e distorte, sacrificando la veridicità dei fatti in favore di ricerca famelica di sensazionalismo e irresponsabile ignoranza.

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Riconoscere lo stato di Palestina per disinnescare odio e violenze

Condannare la violenza e dire due stati per due popoli non basta, bisogna riconoscere lo stato di Palestina per disinnescare odio e violenze. In una lettera indirizzata ai principali leader politici italiani, i presidenti di Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Acli, Arci, Libera, Legambiente, promotori della conferenza stampa del 24 maggio (disponibile per la visione a questo link), chiedono una presa di posizione politica forte, una valutazione ragionata e volta alla concreta affermazione dei valori di pace in grado di avere un peso effettivo (e non solo di facciata) nella risoluzione del conflitto.

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ecoinformazioni 654

Nel nostro 654 troverete alcuni reportage dalle piazze, che finalmente tornano a ripopolarsi per diverse cause care alla redazione. Dalla Palestina al DDL Zan, dalla Henkel di Lomazzo fino all’UDS: la pandemia non ha fermato la voglia delle persone di manifestare e di chiedere giustizia e diritti.

Per continuare a dare voce a chi non ne ha potete rinnovare la tessera di ecoinformazioni con la campagna di tesseramento Fallo!.
Buona lettura.

L’industria della sicurezza inadeguata

Fotografia di Giuseppe Leoni risalente a venti’anni fa e ritraente i possibili rischi di una fotocellula disabilitata

«Nella ricerca delle cause che determinano i gravissimi infortuni sulle macchine industriali come quello recente di Prato, è oramai chiaro che quella principale è l’inadeguatezza dei dispositivi di sicurezza.

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ecoinformazioni 653

Il nuovo numero del periodico di ecoinformazioni arriva nelle vostre caselle email mentre ci prepariamo alla mobilitazione durante la prima udienza del processo contro i 13 naziskin che nel 2017 minacciarono la riunione di Como senza frontiere. Non a caso parliamo di 25 aprile, del presidio dell’Anpi a Dongo di domenica 2 maggio e del fatto che la lezione della Liberazione non deve essere dimenticata: il fascismo organizzato non può soverchiare la democrazia.

Per continuare a lottare contro tutti i fascismi insieme a noi potete rinnovare la tessera di ecoinformazioni con la campagna di tesseramento Fallo!.

Il 25 aprile Como senza manifesti

Se non per decisioni importanti e incidenti sulla vita cittadina, ci si aspetterebbe almeno che le istituzioni cittadine si attivassero per quelle celebrazioni e commemorazioni laiche che scandiscono la vita civica e sociale della comunità di cui (parzialmente) dovrebbero essere amministratori e custodi. Ma niente, a quanto pare la giunta di Como non riesce neanche a garantirsi quel minimo sindacale di dignità con cui promuovere una iniziativa di memoria attiva per l’anniversario della Liberazione: Luigi Nessi nota, con incredulità e stupore, la totale assenza di manifesti, bandiere, neanche una piccola noticina sul sito istituzionale del comune – che invece riporta, in data 23 aprile, le disposizioni viabilistiche per la partita Como-Alessandria che si terrà proprio il 25 aprile. Giusto per rendere chiaro a tutti quali siano le priorità.

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Arci Xanadù/ Si riapre (ma responsabili)!

Nella generale, febbrile, insensata corsa a riaperture sconclusionate e caotiche, c’è chi riesce a mantenere un po’ di lucidità nonostante sei pesanti mesi di chiusure, inattività, incertezze, totale incuria da parte delle istituzioni: Arci Xanadù riaccende i proiettori e riapre lo spazio Gloria (districandosi tra coprifuoco e normative sanitarie), preferendo però aspettare dodici giorni in più – e riaprendo quindi il 7 maggio – per assicurare una maggiore sicurezza di spettatori e spettatrici.

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