Bruti Liberati/ Scuotere dal torpore, acquisire consapevolezza sui rischi che corriamo nell’eventualità vinca il sì
Se è vero che «i manoscritti non bruciano» come scriveva Bulgakov ne Il Maestro e Margherita – seppure nel caso di questo romanzo, diversamente da quanto si può dire del testo della riforma costituzionale Meloni-Nordio, la scrittura dimostri di poter rivalere sempre sull’ottusità del potere – è dunque condivisibile la riflessione del già procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati, il quale ha voluto chiudere la serata tenutasi a Erba lo scorso 3 marzo con queste parole: «Quel che conta sono i testi che si scrivono e se questi hanno una loro logica, quest’ultima è ineluttabile per il futuro».
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