Giulia Rho

Cooperare/ Ovvero come cavalcare una forza trasformativa

Il 22 aprile a Villa Gallia la presentazione del libro Prepotenti di Lara Ghiglione, segretaria confederale Cgil nazionale: «Una lettura attuale di come si svolgono le dinamiche relazionali di potere», introduce Sandro Estelli, segretario generale di Cgil Como. Un’analisi di tutti quei contesti di studio, lavoro e vita quotidiana in cui la prepotenza è mascherata da leadership, in cui l’autorialità è confusa con l’autorevolezza. L’obiettivo del libro, spiega l’autrice intervistata da Laura Valenti, segretaria regionale di Flc Lombardia, è quello di spostare l’attenzione su quelle dinamiche di carattere collettivo basate sulla cooperazione e il sostegno reciproco. Iniziativa voluta e organizzata da Flc Cgil Como, aperta dalla segretaria generale Roberta Capone.

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Essere Lucrezia/ Arte relazionale tra donne

Uno spazio tra donne per incontrarsi, raccontarsi, creare insieme. A partire da marzo 2026 il quartiere di Rebbio ospita una tappa del laboratorio itinerante “Essere Lucrezia” dal titolo Sobhiye / الصبحية.
Sobhiye è una parola araba che richiama il mattino, l’inizio, il ritrovarsi. È uno spazio femminile creativo ed emotivo, semplice e accogliente, pensato per donne di diverse provenienze, età e storie di vita che abitano il quartiere di Rebbio.

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Kamate Kasereka rilancia la campagna Debt for climate

Kamate Kasereka François, attivista congolese per il clima e i diritti umani, coordina dal 2021 la sezione della Repubblica democratica del Congo della campagna Debt for climate. Il pagamento del debito estero sottrae annualmente miliardi di dollari del bilancio dello stato, azzerando quei fondi necessari alla sanità, all’educazione e a risanare problemi sociali e climatici.

Fermare le grandi compagnie petrolifere in Congo

Mentre nell’est della Repubblica Democratica del Congo persistono violenti conflitti, la ripresa delle aste per i blocchi petroliferi e di gas rischia di aggravare l’instabilità, calpestare i diritti umani e compromettere gli impegni ambientali del paese, trasformando il più grande serbatoio di carbonio terrestre del mondo – fondamentale per la biodiversità, le comunità locali e il clima globale – in una gigantesca bomba di CO2, mettendo in pericolo gli ecosistemi e le comunità indigene. Un’intervista a Kamate Kasereka François.

https://znetwork.org/znetarticle/diffusing-the-next-carbon-bomb-the-fight-to-stop-big-oil-in-congo/?fbclid=IwZnRzaARKBlFleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEe9xwefuos21CkNFO5nAaUcco3HoT3wOHgu1CXRd4qUf_SmWUwhe-dh9UvZ9s_aem_3tcgIOpMk5bFuWIt0C2v1g

Un enorme potenziale climatico compromesso dallo sfruttamento di petrolio e gas

La Repubblica Democratica del Congo, paese dotato di un potenziale unico per affrontare la crisi climatica globale, è paradossalmente impegnata in una politica di aste pubbliche per lo sfruttamento del proprio petrolio e gas, dal momento che questi progetti sono, per le autorità, opportunità economiche. Kamate Kasereka François racconta come la campagna condotta dalla società civile abbia messo in luce sia i danni ambientali, sia i costi sociali dell’estrazione petrolifera in questi fragili ecosistemi, mettendo talvolta in discussione la fattibilità di questi progetti.

https://lens.civicus.org/interview/des-zones-essentielles-au-climat-mondial-sont-menacees-par-des-projets-economiques/

Creare assieme un cambiamento positivo/ Kamate Kasereka si presenta

Kamate Kasereka François, giovane attivista congolese, condivide le sue esperienze di mobilitazione e protesta, offrendo spunti concreti dai quali poter ripartire. «La mia motivazione nel dare vita alle sezioni locali di Extinction Rebellion e XR Rutshuru è scaturita dai traumi subiti dalla nostra comunità, in particolare dalla tragedia umanitaria senza precedenti, unita agli effetti del riscaldamento globale che si fanno già sentire in modo acuto. Mi sono posto l’obiettivo di dissuadere i giovani dall’entrare a far parte di gruppi armati e di spingerli invece a collaborare per promuovere un cambiamento positivo nella comunità».

Tra crisi umanitaria, violenze e sfruttamento c’è chi dice no

Kamate Kasereka François, ospite lo scorso 12 aprile a L’aria che respiri, ha condiviso le motivazioni che lo hanno portato a scegliere e intraprendere una lotta non-violenta, che, anche nel Nord Kivu, vede crescere una mobilitazione di tanti giovani che abbandonano le milizie locali armate. Tramite interventi di sensibilizzazione e solidarietà, Kamate si impegna affinché le persone possano riconoscere i propri diritti, dove pace, lavoro e tutela dell’ecosistema sono strettamente legate tra loro.

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Laria-che-respiri-del-12042026-e659593e-83d6-4d8a-b19b-be51390f5a3e.html[minuti 0:00 – 6:20]

La strumentalizzazione dell’antisemitismo e l’ideologia della vittima

Dalla stampa agli interventi parlamentari, televisivi e social: non è ancora possibile ravvisare qualcosa che assomigli a un presupposto di discussione sufficientemente chiaro del fatto che l’antisemitismo sia profondamente diverso dall’antisionismo. Questo perché, in tempi più recenti, il primo è stato forzatamente sovrapposto al secondo, sottolinea Fabio Cani in apertura della serata di presentazione del libro Antisemitismo e antisionismo. Usi e abusi, di Amedeo Rossi, in dialogo con Beatrice Rumi di Bds Como e lo stesso Fabio Cani di Csf.

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Dal 14 aprile/ Ritratto di famiglie

Dopo la prima edizione della mostra Ritratto di famiglie di Alle Bonicalzi, con l’associazione Agedo Milano, l’esposizione torna visibile in occasione della Milano Art Week presso la Biblioteca di via Oglio, dal 14 al 24 aprile 2026. Inaugurazione con talk e rinfresco mercoledì 15 aprile alle 17,30.

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