Giulia Rho

Dal 18 al 21 giugno/ Spore/ Teatro dell’Oppresso Milano Festival

In arrivo la quarta edizione del Teatro dell’Oppresso Milano Festival! Quest’anno il titolo è SPORE, contaminiamo la città! Nella città che produce eventi noi produciamo domande, perché prendersi del tempo è un atto di resistenza. Saranno quattro giorni di laboratori e spettacoli liberi e gratuiti.
Programma sul sito.

Videonotizia/ In Capanna Mara con Gramsci

Scriveva Ferruccio Rigamonti, giovane comunista milanese: «Vivevamo dei momenti veramente lieti e, anche se eravamo tutti giovani, non sentivamo minimamente i disagi dell’isolamento. Avevamo piena coscienza di assistere a delle lezioni che sarebbero state di grande utilità per tutti noi».
Questa una delle testimonianze dell’epoca — letta da Manuel Guzzon, presidente provinciale dell’Anpi, in occasione dell’appuntamento alla Capanna Mara del 13 giugno — che certo hanno saputo restituire e in qualche modo ricreare quel clima che si doveva respirare e vivere durante la scuola di partito, di cui Gramsci fu figura pivotale, assieme ad Altiero Spinelli, Camilla Ravera, Pietro Secchia, Luigi Longo, Giacinto Serrati e Angelo Tasca, per citarne alcuni.

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Quale infanzia possibile in Palestina?

Nel tentativo di elaborare l’intensità di estratti vissuti durante il weekend del 5, 6 e 7 giugno, per mezzo dell’iniziativa Luce sulla Palestina: memoria, visione, azione, sia lo spettacolo teatrale Il loro grido è la mia voce, sia l’arrivo del Sudario di Gaza a Como hanno permesso di indagare il tema della memoria e dell’infanzia in Palestina.

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Fa’ che per la Palestina ci sia un racconto

«Se dovessi morire, fa’ che porti speranza, fa’ che sia un racconto». Questa menzione a un brevissimo passaggio dell’ultima poesia di Refaat Alareer non è casuale. Le testimonianze di Alaa Hathleen, regista del cortometraggio Living Despite Them (2026), e di Alae Al Said, autrice del libro intitolato Il ragazzo con la kefiah arancione (2025, Ponte alle Grazie), si sono svelate assai prossime a questo desiderio anche per mezzo del dialogo.

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Autodeterminazione e 194 libera, sicura e accessibile

La 194 è una legge entro le cui maglie si è concordi sia ancora necessario lavorare, riscrivere. Data la appena trascorsa ricorrenza dalla sua entrata in vigore il 22 maggio del 1978, si è altrettanto consapevoli che essa sia stata fondamento di un cambiamento radicale in tema di diritti ad esattamente quarantotto anni di distanza, nella sala Stefano Kovac a Milano, in un incontro organizzato da Avs che è stato capace di mettere in luce, ancora una volta, la necessità di continuare a vigilare sul diritto di autodeterminazione delle donne.

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eQua 2026/ 9 maggio/ Hacking the system assembly

Uno spazio assembleare a conclusione di questa quinta edizione di eQua dedicato a elaborare, progettare, proporre un’agenda per il cambiamento. Introduce Clara Mattei, professoressa di economia al CHE, Centro per l’economia eterodossa, presso l’Università di Tulsa.

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eQua 2026/ 9 maggio/ Reportage/ Mutualismo vs Capitalismo

L’ultimo panel della mattinata si chiude con la condivisione di esperienze concrete, affinché emerga ciò che è possibile e necessario fare, al di là di informarsi. Modera Francesca Coleti, responsabile nazionale Arci per Terzo settore ed economia sociale. Riprendendo quanto ci raccontava durante la prima giornata Massimo Florio, in qualità di teorico dell’economia, si è pensato che lo Stato dovesse essere ridotto e “alleggerito”, in quanto lo stato sociale è ostacolo al capitalismo e all’ideologia neoliberale. La nostra costituzione nasce dal compromesso tra l’iniziativa privata e l’utilità sociale. La cooperazione e il mutualismo sono valori fondativi che nascono ben prima della sua scrittura, ripresi da fondi di impresa democratici e popolari. Questa è inoltre la radice dell’associazionismo, che manifestano ma soprattutto praticano cercando di rispondere ai bisogni.

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eQua 2026/ 9 maggio/ Reportage/ Immaginari ed egemonia culturale del Capitalismo della sorveglianza

Prosegue quindi la mattinata del secondo giorno di eQua 2026 con Maso Notarianni che apre e modera una discussione sul Capitalismo della sorveglianza. Passa quindi la parola alla prima oratrice Patrizia Catellani, Professore ordinario di Psicologia Sociale all’Università Cattolica di Milano che introduce il tema facendo riferimento a due aspetti principali, il primo la solitudine.

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eQua 2026/ 9 maggio/ Reportage/ Il capitalismo e la guerra alla solidarietà

Si apre la seconda giornata di eQua 2026 con il primo interessantissimo panel intitolato Il Capitalismo e la guerra alla solidarietà. Modera questa discussione Alice Eugenia Graziano di Arci Torino che ricorda ai presenti quanto Arci sia impegnata sul tema della solitudine e come le persone abbiano reti poche solide e poche persone su cui contare.

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eQua 2026/ 8 maggio/ La Pace si può fare!

A conclusione della prima giornata la presentazione del progetto e portale Pace in Movimento con Raffaella Bollini, vice presidente nazionale Arci.

Ancora una volta, nel 2025 le spese militari hanno superato il già spaventoso record registrato negli anni precedenti, quest’ultimo pari a 2887 miliardi di dollari. Da qui l’importanza di riferirsi e conoscere la storia del pacifismo italiano, questa raccolta nel sito di seguito riportato, una raccolta di più di 2000 materiali, tra video, articoli di riunioni, libri, foto e podcast. Le radici sono segno di forza nel presente. L’anno prossimo verranno festeggiati i 70 anni di Arci, la cui storia si intreccia con quella dei movimenti sociali.

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Presto anche i video di questo ultimo panel su ecoinformazioni.

[Reportage fotografico di Massimo Borri, ecoinformazioni]

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