Giulia Rho

Dal 17 al 21 luglio/ No kings/ 25 anni dopo il G8 a Genova

Tornare con la memoria agli eventi di Genova del 2001, sia per le tante persone che li hanno vissuti, sia per coloro che hanno appreso dai racconti, dalle notizie di giornale e dalle immagini così verosimiglianti ai fatti più recenti di violenza e abuso di potere, può avere senso solo se siamo determinati/e a ricostruire, proprio sulla base di quanto accaduto, spazi comuni di riflessione, confronto e soprattutto azione. Gli esiti non furono solo quelli della repressione, nel tempo radicata e che oggi, forse più che mai, incombe su noi tutti e tutte in un clima di censura, di complicità bellica e genocida, di finanziamento delle disuguaglianze e troppo altro. La narrazione deve poter cambiare, invertire rotta, costituirsi attraverso la lotta non-violenta e l’organizzazione dal basso, perché, alla frammentazione, si possa scegliere la convergenza. Con questo spirito contro-egemonico e pacifico, l’ecomobile della redazione di ecoinformazioni sarà a Genova per seguire le iniziative del 18 e 19 luglio, qui di seguito riportate assieme al vastissimo programma ideato per questo anniversario. [Giulia Rho, ecoinformazioni]

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La fabbrica dei profumi, Seveso/ 50 anni dopo l’incidente

La fabbrica dei profumi: era chiamata così dai residenti del territorio l’ICMESA (Industrie Chimiche Meda Società Azionaria), che operava a confine con il comune di Seveso. Ben prima dell’incidente verificatosi nel reparto B dello stabilimento il giorno 10 luglio 1976, i residenti non erano estranei alle quotidiane esalazioni maleodoranti ed irrespirabili emesse nell’aria del territorio circostante, di fatto già inquinata, e agli sversamenti nel Tarò, affluente del fiume Seveso. Il giorno dell’incidente, la fuoriuscita di una nube densa e rossastra aprì una prima lunga settimana di paura e incertezza, quest’ultima alimentata dal silenzio di ICMESA e della casa madre Givaudan, già tuttavia in possesso delle analisi che dimostravano un’elevata dispersione di TCDD (diossina). L’evento innescò un’inevitabile rottura di quel patto tra cittadini lavoratori e territorio, secondo cui non erano previste, a livello legislativo e culturale, condizioni di vita e lavoro salvaguardate in materia di salute, specie al di fuori della fabbrica.

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ecoinformazioni on air/ Stadio Sinigaglia, sono questi gli interventi provvisori?

Il servizio di Giulia Rho, nell’edizione delle 19,45 di Metroregione di Radio Popolare del 9 luglio. Proprio in questi giorni si torna a parlare dell’annosa questione dello stadio di Como e degli interventi di ristrutturazione del bene vincolato in funzione dell’adeguamento alle norme Uefa.

La perplessità sollevata dal Comitato civico per la tutela della zona stadio di Como, in una lettera inviata il 7 luglio alla Soprintendenza, è che la natura degli interventi autorizzati per la costruzione della nuova curva, parrebbero non avere carattere provvisorio, come tuttavia previsto dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 24149 del 2019.

A seguito del mancato riscontro da parte del Comune all’istanza di accesso agli atti avanzata dal Comitato civico, l’avvocata Veronica Dini, avvalendosi di materiale fotografico e documentale, ha sottoposto alla Soprintendenza una prova della realizzazione di opere strutturali la cui consistenza, spiega, può difficilmente qualificarsi come provvisoria, tra cui l’inserimento di 135 pali di fondazione e l’utilizzo di cemento armato per la sovrastante tribuna.

A distanza di un anno, la Soprintendenza torna a dover dare conto del parere espresso affinché presieda alla tutela della zona dello stadio e dei vincoli monumentali. [Giulia Rho, ecoinformazioni]

Dal 18 al 21 giugno/ Spore/ Teatro dell’Oppresso Milano Festival

In arrivo la quarta edizione del Teatro dell’Oppresso Milano Festival! Quest’anno il titolo è SPORE, contaminiamo la città! Nella città che produce eventi noi produciamo domande, perché prendersi del tempo è un atto di resistenza. Saranno quattro giorni di laboratori e spettacoli liberi e gratuiti.
Programma sul sito.

Videonotizia/ In Capanna Mara con Gramsci

Scriveva Ferruccio Rigamonti, giovane comunista milanese: «Vivevamo dei momenti veramente lieti e, anche se eravamo tutti giovani, non sentivamo minimamente i disagi dell’isolamento. Avevamo piena coscienza di assistere a delle lezioni che sarebbero state di grande utilità per tutti noi».
Questa una delle testimonianze dell’epoca — letta da Manuel Guzzon, presidente provinciale dell’Anpi, in occasione dell’appuntamento alla Capanna Mara del 13 giugno — che certo hanno saputo restituire e in qualche modo ricreare quel clima che si doveva respirare e vivere durante la scuola di partito, di cui Gramsci fu figura pivotale, assieme ad Altiero Spinelli, Camilla Ravera, Pietro Secchia, Luigi Longo, Giacinto Serrati e Angelo Tasca, per citarne alcuni.

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Quale infanzia possibile in Palestina?

Nel tentativo di elaborare l’intensità di estratti vissuti durante il weekend del 5, 6 e 7 giugno, per mezzo dell’iniziativa Luce sulla Palestina: memoria, visione, azione, sia lo spettacolo teatrale Il loro grido è la mia voce, sia l’arrivo del Sudario di Gaza a Como hanno permesso di indagare il tema della memoria e dell’infanzia in Palestina.

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Fa’ che per la Palestina ci sia un racconto

«Se dovessi morire, fa’ che porti speranza, fa’ che sia un racconto». Questa menzione a un brevissimo passaggio dell’ultima poesia di Refaat Alareer non è casuale. Le testimonianze di Alaa Hathleen, regista del cortometraggio Living Despite Them (2026), e di Alae Al Said, autrice del libro intitolato Il ragazzo con la kefiah arancione (2025, Ponte alle Grazie), si sono svelate assai prossime a questo desiderio anche per mezzo del dialogo.

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Autodeterminazione e 194 libera, sicura e accessibile

La 194 è una legge entro le cui maglie si è concordi sia ancora necessario lavorare, riscrivere. Data la appena trascorsa ricorrenza dalla sua entrata in vigore il 22 maggio del 1978, si è altrettanto consapevoli che essa sia stata fondamento di un cambiamento radicale in tema di diritti ad esattamente quarantotto anni di distanza, nella sala Stefano Kovac a Milano, in un incontro organizzato da Avs che è stato capace di mettere in luce, ancora una volta, la necessità di continuare a vigilare sul diritto di autodeterminazione delle donne.

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eQua 2026/ 9 maggio/ Hacking the system assembly

Uno spazio assembleare a conclusione di questa quinta edizione di eQua dedicato a elaborare, progettare, proporre un’agenda per il cambiamento. Introduce Clara Mattei, professoressa di economia al CHE, Centro per l’economia eterodossa, presso l’Università di Tulsa.

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eQua 2026/ 9 maggio/ Reportage/ Mutualismo vs Capitalismo

L’ultimo panel della mattinata si chiude con la condivisione di esperienze concrete, affinché emerga ciò che è possibile e necessario fare, al di là di informarsi. Modera Francesca Coleti, responsabile nazionale Arci per Terzo settore ed economia sociale. Riprendendo quanto ci raccontava durante la prima giornata Massimo Florio, in qualità di teorico dell’economia, si è pensato che lo Stato dovesse essere ridotto e “alleggerito”, in quanto lo stato sociale è ostacolo al capitalismo e all’ideologia neoliberale. La nostra costituzione nasce dal compromesso tra l’iniziativa privata e l’utilità sociale. La cooperazione e il mutualismo sono valori fondativi che nascono ben prima della sua scrittura, ripresi da fondi di impresa democratici e popolari. Questa è inoltre la radice dell’associazionismo, che manifestano ma soprattutto praticano cercando di rispondere ai bisogni.

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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