Ambiente

Decennale Legambiente: azione territoriale per un cambiamento globale

Lo spazio Gloria ha accolto, nella serata di giovedì 14 ottobre, la festa per i dieci anni dalla fondazione del circolo Legambiente Como “Angelo Vassallo”. I festeggiamenti sono consistiti in una conferenza-concerto in cui vari personaggi centrali della storia di questa associazione hanno discusso della lotta ambientale ieri e oggi. A condurre la serata, dopo l’introduzione di Chiara Bedetti, vicepresidente del circolo comasco, che ha ripercorso la storia dell’associazione e Sara Sostini dell’Arci che ha ciarito le ragioni ela specificità della collaborazione dell’Arci alle attività del circolo ambientalista, il giornalista Andrea Quadroni.

(altro…)

14 ottobre/ Legambiente fa dieci anni al Gloria

«Quest’anno il Circolo Legambiente di Como compie 10 anni e vogliamo festeggiare questo importante traguardo con tutti/e voi. Vi invitiamo a partecipare numerosi alla serata del 14 ottobre, dalle 20.30, nello Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como. Durante la serata, Chiara Bedetti (Legambiente) e Sara Sostini (Arci) dialogheranno sull’importanza della sinergia felice tra organizzazioni accomunate da ideali condivisi; è prevista una intervista a Michele Marciano, fondatore del Circolo di Como, che presenterà il suo libro Maranese. Storia di una vita e un’intervista a distanza con Dario Vassallo, fratello di Angelo, il sindaco di Pollica ucciso nel 2010, il cui omicidio non ha ancora un colpevole.

(altro…)

Dal 9 ottobre/ Circolo Ambiente Ilaria Alpi/ I sabati dell’ambiente

A Ponte Lambro, nei sabati del mese di ottobre, le ragazze e i ragazzi potranno occuparsi di ambiente e di legalità. Infatti nei pomeriggi dei sabati dal 9 al 23 ottobre si terrà il programma denominato I Sabati dell’ambiente, organizzato dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi in collaborazione con la Biblioteca comunale di Ponte Lambro. Le iniziative sono dedicate ai bambini e ai ragazzi dai 6 ai 17 anni.

(altro…)

Con le associazioni si chiude la settimana del clima milanese

Nel pomeriggio di sabato 2 ottobre si è mosso da Largo Cairoli il corteo che concludeva le mobilitazioni organizzate parallelamente alla Pre-Cop, tenutasi al Mico di Milano.
Il giorno precedente almeno 30mila studenti e studentesse erano scesi in piazza con Greta Thunberg.

(altro…)

In corteo con Greta Thunberg per un cambiamento sistemico

Veramente difficile stimare il numero esatto, ma almeno 30mila studenti e studentesse hanno manifestato per le strade di Milano in occasione della prima delle due manifestazioni per il clima concomitanti con la Pre-Cop. Il corteo si è svolto nella mattina dell’1 ottobre e ha visto alla propria testa Greta Thunberg, fondatrice di Fridays for future.

(altro…)

1 e 2 ottobre/ Cortei per il clima con Greta Thunberg

Lo sciopero globale per il clima di Fridays for future non era che il preludio ad una settimana cruciale per Milano. Dal 28 settembre al 2 ottobre, infatti, si terrà una serie di mobilitazioni per chiedere che la situazione ambientale sia gestita all’insegna della giustizia sociale e della consapevolezza che il tempo per agire sta scadendo.
Dal 28 al 30 settembre si terrà un Eco social forum, mentre venerdì 1 alle 9.30 e sabato 2 ottobre alle 15 si terranno due cortei che porteranno in piazza la volontà di una conversione ecologica dal basso e di un reale passaggio all’economia verde.

Le mobilitazioni, organizzate da Fridays for future e Climate open Platform, si terranno nelle ultime due giornate della Pre-Cop, la conferenza preparativa che porterà a quella che ad inizio novembre vedrà le Nazioni unite discutere a Glasgow della crisi climatica e delle misure da adottare per cercare di arginarla. Venerdì 1 ottobre alle 9.30 sono chiamati in piazza soprattutto gli studenti, che porteranno le loro istanze in quanto nuova generazione con esigenze proprie e soprattutto con la consapevolezza che il pianeta futuro sarà in mano a loro. Con loro, in corteo, scenderanno anche diverse e diversi rappresentanti di Fff internazionale, tra cui Greta Thunberg, fondatrice del movimento.
Sabato 2 invece, saranno le associazioni ad essere protagoniste, per portare in corteo le proprie esperienze di ecologismo e resistenza contro un’economia che guarda troppo poco alla sostenibilità in nome del profitto. Anche questa iniziativa partirà da Largo Cairoli, ma si terrà nel pomeriggio, dalle 15.

Le due manifestazioni saranno precedute, dal 28 al 30 settembre, dall’Eco social forum, una tre giorni di conferenze che avrà sede in diverse zone di Milano, dall’università Statale ai Giardini in transito, e discuterà della questione climatica in relazione a diversi temi: diritti umani, acqua, cibo e risorse, lavoro ed energia, saperi, economia e finanza, territorio, città e comunità. Qui il programma delle iniziative con date, luoghi e titoli degli incontri.

L’inizio dell’autunno dell’ambiente milanese

Oltre 3000 persone, quasi tutti/ e studenti, hanno attraversato Milano per lo sciopero globale per il clima indetto da Fridays for future. La manifestazione si è svolta nella mattinata venerdì 24 settembre e ha visto i partecipanti sfilare in corteo da largo Cairoli fino alla Biblioteca degli alberi in piazza Gae aulenti.

L’iniziativa era particolarmente sentita perché si è tenuta ad una settimana esatta dal primo dei due cortei che animeranno il capoluogo lombardo l’1 ed il 2 ottobre, in corrispondenza con le giornate conclusive del meeting internazionale pre-Cop (la conferenza delle nazioni unite sul cambiamento climatico).
Come sempre negli scioperi indetti da Fff, la componente studentesca è stata predominante, ma il vero triste protagonista era ovviamente il pianeta Terra. La crisi ambientale è sulla soglia dell’irreparabile e le speranze di salvare la situazione sono appese ad un filo: opportunità però concretissima e che consiste in un immediato calo del consumo energetico e in una conversione ecologica reale e fatta nell’interesse del pianeta e della popolazione.

La Cop26 che si terrà in Scozia a Novembre sarà forse l’ultima occasione in cui le superpotenze mondiali potranno svincolarsi dalla logiche del profitto e dalla sudditanza agli interessi economici per dare una svolta al futuro del globo.
I segnali però non sono incoraggianti, a partire dall’Italia stessa: tra Tav, Pedemontana e Transadriaticpipeline non sembra che l’ecosistema sia in cima all’agenda politica nazionale. Inoltre, non ci sono segnali significativi di una qualche volontà di abbandonare i combustibili fossili in favore di risorse alternative.

I problemi ambientali sono però solo un nodo di una rete sistemica che si radica nel perdurare delle disuguaglianze, nella fame insaziabile di denaro che caratterizza il capitalismo e nel disinteresse della politica verso la creazione di un mondo sostenibile non solo sul piano ecologico ma anche su quello sociale ed economico.
Per rendere pienamente evidente questo aspetto, il corteo ha fatto tappa di fronte all’agenzia delle entrate. Sotto il ministero di Cingolani, le bollette sono aumentate del 40%. Questo non è solo uno smacco al pianeta Terra, dato che si pagano le estrazioni di gas e combustibili fossili inquinanti; è anche un grave danno alle tasche dei cittadini meno abbienti e in generale ad una popolazione che è in uscita da una crisi pandemica che ha fatto coda a quella economica. Inoltre, è anche dimostrazione della totale sudditanza rispetto a paesi che, se non fornissero all’Occidente le risorse di cui necessita per mantenere il proprio insostenibile stile di vita, non si esiterebbe ad accusare di violazione dei diritti umani.

Per esprimere tutto il proprio dissenso verso questa dinamica, dei manifestanti vestiti da operai sfruttati ed oppressi dal padrone hanno simbolicamente aperto un viadotto (un tubo pieno di combustibile) da cui si è sollevata una nube di fumo che solo la chiusura dello stesso ha interrotto. È stato poi srotolato uno striscione inneggiante al fatto che è chi inquina che deve pagare, non i comuni cittadini.
Il messaggio è chiaro: posto che bisognerebbe ragionare tempestivamente su modi di produzione energetica alternativi, chi decide di distruggere il pianeta non può pensare di trarne anche profitto a danno della popolazione.

Terminato il corteo, la focalizzazione sul tema climatico a Milano resterà massima, soprattutto per la componente studentesca. Anche i giovani, infatti, sono coinvolti nel cambiamento: oltre alla Cop26 a Glasgow, nell’autunno meneghino si terrà anche la YouthCop, la versione “giovane” della conferenza internazionale sul clima. Ragazzi e ragazze, il cui futuro è attualmente a serio rischio, sono dunque chiamati a prendere parola personalmente riguardo la crisi climatica e le sue soluzioni. Studenti e studentesse non possono restare esclusi in un momento così importante, né hanno intenzione di esserlo: da qui nasce la mobilitazione che interesserà Milano tra il 28 settembre ed il 2 ottobre.
Ci saranno infatti l’Eco social forum dal 28 al 30 settembre e due manifestazioni: l’1, con studenti e studentesse da tutta Italia e rappresentanti della lotta climatica tra cui Greta Thunberg, e il 2 ottobre, dove saranno le associazioni a dover dire la propria. Giochi di parole a parte, il clima a Milano si prospetta estremamente caldo. [Pietro Caresana, ecoinformazioni] [Guarda qui tutte le foto dell’iniziativa]

24 settembre/ Sciopero per il clima con vista pre-Cop

Nella mattina di venerdì 24 settembre si terrà uno sciopero globale per il clima, indetto da Fridays for Future, con un corteo che partirà da Largo Cairoli a Milano alle 9.30.
L’iniziativa, nata ispirandosi alle proteste pacifiche di Greta Thunberg, si inserisce quest’anno in una mobilitazione più ampia, legata alla Pre-Cop, che si terrà nel capoluogo lombardo tra il 30 settembre ed il 2 ottobre.

(altro…)

Comunità energetiche e transizione ecologica

Il 19 settembre, nel secondo giorno della Fiera L’isola che c’è 2021 a Villa Guardia, si è tenuto l’incontro Le Comunità Energetiche – Opportunità di transizione ecologica alla portata di tutti. Con Federico Foltran e Michele Metzger (Equa S.r.l.), Francesco Tampellini (Associazione CO-Energia), Sara Capuzzo (ènostra), Angelo Dubini (Associazione L’isola che c’è). Un’occasione per discutere concretamente del futuro delle nostre comunità e del pianeta.

(altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza