Pietro Caresana

In fuga dalla plastica

Nella serata di giovedì 5 maggio si è tenuta nella sala consiliare di Cabiate una serata organizzata nell’ambito del progetto Brianza senza plastica da Circolo ambiente “Ilaria Alpi” sul tema della plastica, uno dei mali principali nel difficile rapporto tra uomo ed ambiente. Ad approfondire il delicato argomento, Monica Lazzarini, biologa. Nel corso dell’incontro è stato anche presentato il progetto Lava stoviglie, lanciato nella primaria Manzoni della cittadina ospitante per ridurre il consumo plastico nella scuola locale. Presto on line i video dell’iniziativa.

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Le sfumature della Liberazione a Milano

Dal corteo per il 25 aprile più grande del nord-Italia, quello che si è svolto nel pomeriggio di lunedì da porta Venezia fino al Duomo, a Milano, arrivano due conferme: sempre più persone riconoscono l’importanza della pratica di piazza, ma al contempo stiamo vivendo il fenomeno geopolitico più divisivo dalla caduta del Muro. Oltre settantamila persone, dicono gli organizzatori, ma la manifestazione ha trovato unità praticamente solo sul piano antifascista; il resto, l’attualità, è tutta da discutere.

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Organizzare il cambiamento, unire le lotte

Nel tardo pomeriggio di venerdì 8 aprile si è tenuta al teatro Seminarino di Bergamo la plenaria conclusiva della seconda giornata di eQua, intitolata La diseguaglianza e la guerra sono scelte politiche (e il cambiamento si organizza). Sono intervenuti Fabrizio Barca, del forum diseguaglianze e diversità, Giulio Marcon di Sbilanciamoci, Emanuele Felice, docente di politica ed economia alla Iulm, Monica di Sisto, della società della cura, Manuel Masucci, di Rete della conoscenza, Vanessa Pallucchi, portavoce del forum nazionale del terzo settore, Roberto Rossini, portavoce di Alleanza contro la povertà, Serena Vitucci, Up campagna salario minimo, Elly Schlein, vicepresidente e assessora alle politiche sociali dell’Emilia Romagna, e Christian Ferrari, portavoce della Cgil.

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Pnrr: risorsa glocale da strappare al profitto

Venerdì 8 aprile, a Bergamo, eQua entra nel vivo con due plenarie parallele. Al Teatrino tascabile e online su Zoom e Facebook si è tenuto Pnrr, welfare locale, democrazia del comune, incontro sulla dimensione economico-sociale della lotta alle disuguaglianze. Relatori della conferenza Andrea Morniroli del Forum disuguaglianze e diversità, Maria Cecilia Guerra, sottosegretaria del Ministero dell’economia e delle finanze, Sandro Busso, professore di sociologia politica a Torino, Marco Bersani di Attac, Carla Cocilova e Jacopo Rosatelli, assessori alle politiche sociali rispettivamente dei comuni di Pontedera e Torino, Brando Benifei, europarlamentare, e Luigi Maraschi della Biennale Prossimità.

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eQua: contro disuguaglianze locali e globali

È iniziato nel pomeriggio di giovedì 7 aprile, nella sala Curò del Museo di scienze naturali di Bergamo ma anche online su Zoom e Facebook, eQua. Lotta alle disuguaglianze e diritti sociali [al tempo della guerra], primo incontro nazionale dell’Arci. La conferenza introduttiva, eponima di una tre giorni che vedrà discutere di disuguaglianze ed inclusione, Pnrr, corridoi umanitari e molti altri temi inerenti il terzo settore e l’associazionismo, ha visto intervenire Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, Luciana Castellina, presidente onoraria dell’Arci, Vittorio Agnoletto, portavoce di Nessun profitto sulla pandemia, Mario Pianta, professore alla Scuola normale superiore di Firenze, Maura Cossutta, dell’Assemblea della Magnolia, don Virginio Colmegna di Laudato sì e Martina Comparelli di Fridays for future. I lavori sono Stati introdotti da Massimo Cortesi, pesidente di Arci Lombardia.

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Persone, non profitto: ambiente e pace

Fridays for future ha chiamato, le città, gli e le studenti hanno risposto. Anche a Como e Milano. Almeno 3000 persone sono scese in piazza nel capoluogo lombardo chiedendo una reale transizione ecologica, il superamento delle logiche di profitto verso la sostenibilità sociale e ambientale e la fine di tutte le guerre.

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Russia e Ucraina: le complessità di una tragedia

Dal 24 febbraio l’Europa vede una guerra al suo interno geografico, con l’invasione russa ai danni dell’Ucraina. Per tentare di comprendere la complessità di cause e sviluppi di questo conflitto, Arci Milano e Fiom-Cgil Milano hanno organizzato il 10 marzo alla Camera del lavoro di Milano e online su Facebook Guerra Russia-Ucraina: perché e con quali impatti, un dibattito con Eleonora Tafuro Ambrosetti, dell’Istituto per gli studi di politica internazionale, Francesco Vignarca di Rete italiana pace e disarmo, Martina Comparelli, portavoce di Fridays for Future Italia e Maso Notarianni, presidente di Arci Milano e Roberta Turi, segretaria generale di Fiom Cgil Milano, che hanno dialogato con Alessandro Giglioli, direttore di Radio Popolare.

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Il verde a Como tra parchi e politica

Nella serata di lunedì 7 marzo si è tenuta la prima di quattro conferenze online intitolate La natura in città, la città per la natura, organizzate dal circolo Legambiente “Angelo Vassallo” sul tema della biodiversità.
Nella serata d’apertura sono intervenuti Marzio Marzorati, presidente del Parco nord Milano e coordinatore Federparchi Lombardia, Valentina Minazzi, responsabile parchi di Legambiente Lombardia, Giorgio Casati, presidente del parco Spina verde, Mirko Paulon, sindaco di Tavernerio e Angelo Valvassori, agronomo paesaggista a discutere con Giulia Tringali di Fuorifuoco sul tema del verde a Como.

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Lotto marzo studentesco a Milano

Non è una festa nè una ricorrenza, è un giorno come tanti di lotta contro un sistema patriarcale che opprime chi non è uomo bianco cis etero. Questo il messaggio portato in piazza da Non una di meno e dai collettivi studenteschi in una delle due manifestazioni che hanno animato Milano nella mattinata de Lotto marzo.

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Insorgere per collegare le lotte: la Gkn di Firenze

La vicenda dello stabilimento Gkn, ora QF, di Campi Bisenzio, nel fiorentino, è qualcosa di più di una vicenda di resistenza operaia e sindacale contro la sete di profitto tipica del capitalismo globale. Infatti, da quello che è successo tra luglio e dicembre è scaturito un movimento che aspira all’intersezionalità e alla transnazionalità difficile da incasellare come semplice successo di una battaglia locale.

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