antimafia

Contro la barbarie della violenza: unità

Hanno risposto almeno trecento persone al tam tam di blog, facebook, twitter e sms che si è attivato alle 15 di sabato 19 maggio, quando la società civile, le forze politiche e le organizzazioni sindacali hanno deciso di autoconvocarsi in piazza Duomo a Como per le 18 per esprimere solidarietà alle vittime e condannare l’attentato di Brindisi. Forte l’unità di intenti tra i presenti e l’orrore per il primo attentato che ha colpito giovani donne i loro cari, la scuola, la cultura e con essa il cuore della civiltà. Guarda la galleria delle foto di Fabio Cani. (altro…)

La Carovana antimafie continua

L’Arci si stringe ai familiari delle vittime della strage di Brindisi. Solidarietà e vicinanza che vogliamo far sentire anche ai nostri operatori e dirigenti che con coraggio e dedizione hanno deciso di non interrompere il viaggio della Carovana Antimafie. Non può non colpire il salto di qualità militare delle mafie pugliesi che quest’atto atroce segna. Né questo terribile attentato, né altre intimidazioni, potranno fermare l’impegno dell’Arci e di tutte le cittadine e i cittadini che si battono per un Paese finalmente liberato dalla criminalità organizzata. Il viaggio della Carovana continua. Alle 18.30 parteciperemo al presidio di solidarietà davanti al Pantheon a Roma. Alle 18 parteciperemo al presidio in piazza Cavour a Como città dove la Carovana è passata all’inizio di maggio accogliendo l’impegno civile di centinaia di studenti.

Sabato 19 maggio alle 18 presidio in piazza Duomo a Como

La società civile comasca, le forze politiche e sindacali si danno appuntamento alle 18 di sabato 19 maggio in piazza Duomo a Como per una prima risposta alla barbarie dell’attentato di Brindisi. La presenza autoconvocata per esprimere fermissima condanna e sgomento per l’accaduto si svolgerà, anche nel rispetto del silenzio elettorale, senza alcuna connotazione di parte. Tutte le cittadine e i cittadini sono invitati a essere presenti

Michela Buscemi: contro la mafia, nonostante la paura

Il Coordinamento comasco per la pace e l’Associazione del volontariato comasco – Centro servizi per il volontariato, insieme a associazione Xapurì, cooperativa Moltrasina e gruppo Verso Libera Como propongono da domani quattro incontri con Michela Buscemi, prima donna a costituirsi parte civile nel maxiprocesso contro Cosa nostra a Palermo nel 1985.  (altro…)

Spazio Gloria pieno di ragazze e ragazzi antimafie

Si aperta alle 9 di giovedì 3 maggio allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù Carovana antimafie 2012 – Fare società. L’incontro, con oltre trecento ragazzi e ragazze delle scuole (Ripamonti, Magistri, Giovio e Pessina di Como, Terragni di Olgiate Comasco), è stato introdotto dal presidente dell’Arci di Como Enzo D’Antuono e dal prefetto di Como Michele Tortora che ha voluto presenziare all’iniziativa per affermarne l’importanza e la positività. Entrambi gli interventi hanno messo in evidenza la diffusione delle mafie anche nel territorio comasco e la necessità di una formazione adeguata dei giovani cittadini per contrastarle. Tortora ha rivendicato gli ottimi risultati conseguiti dalle forze dell’ordine nel contrasto alle mafie che ha portato all’incercerazione dei latitanti e alla confisca di molti ben mafiosi anche in Lombardia. Alla proiezione del film MM Milano Mafia è  seguito intervento  su Corruzione e mafie al Nord di Alberto Nobili, procuratore aggiunto di Milano e la  presentazione dei campi di lavoro di Arci e Libera sulle terre confiscate alle mafie

 «La mafia è fortemente presente su tutto il territorio lombardo, inquina la realtà sociale ed economica e si occupa di appalti pubblici oltre che delle tradizionali attività illecite». Queste le parole pronunciate dal Prefetto di Como Michele Tortora nel saluto iniziale agli studenti: «I successi delle forze dell’ordine contro la mafia non bastano, serve una consapevolezza diffusa della società civile e l’assunzione di regole e comportamenti democratici da parte di tutti. Rispettare la dignità delle persone che ci circondano significa impedire la continua infiltrazione delle mafie». Lo slogan della Carovana 2012 in Lombardia Fare società, come ha spiegato il presidente dell’Arci Enzo D’Antuono, vuole indicare la necessità di liberarsi dalla corruzione e dal potere mafioso, per liberare il lavoro dall’illegalità e dalle infiltrazioni criminali e porre le basi per un futuro diverso che ponga la legalità, i diritti e il lavoro al centro di un percorso di riscatto democratico e civile.

Dopo la visione del film MM Milano mafia, che attraverso interviste e udienze processuali ha ricostruito la pregnante presenza mafiosa nell’imprenditoria milanese e gli inquietanti contatti politici, le parole del Procuratore di Milano Alberto Nobili hanno svelato la nuova strategia della mafia e le possibilità di contrasto a disposizione di ciascun cittadino: «Questo è un problema che riguarda tutti noi, per questo l’indifferenza, la distrazione e il disinteresse sono regali alla mafia. La strategia attuale della mafia è quella del silenzio, il mafioso adora chi si fa i fatti suoi e chi fa finta di non vedere, adora anche il silenzio della ragione e la stupidità. In questo tipo di ambiente sguazza attraverso la violenza, le minacce, la corruzione, perché dove nessuno rispetta le regole, chi è più feroce la fa da padrone». Nobili, che è magistrato da trentatré anni e si è sempre occupato di criminalità mafiosa e organizzata, ha poi spiegato attraverso alcuni esempi di cronaca in che modo il serbatoio della mafia oggi sia ancora il Sud Italia, ma specificando che i suoi veri affari i mafiosi li fanno nelle regioni del Nord. Ritornando a vent’anni fa, quando la cieca violenza di Cosa nostra portò alla stagione delle stragi, il Procuratore ha affermato che «la libertà del nostro paese è stata messa a rischio e c’è voluto tutto quel sangue per convincere lo Stato della gravità del problema. Il sangue con cui la mafia ha macchiato il paese ha portato a una reazione forte, purtroppo una “grande illusione”». Tra il 1993 e il 1995 a Milano e in Lombardia sono stati arrestati 2500 mafiosi e amici di mafiosi, ma questa dura controffensiva ha portato a un cambio di strategia da parte della mafia: «Dal 1995 non ci sono più state stragi, non si è più creato grande allarme sociale, ma la mafia ha mantenuto i suoi affari e il suo “profilo basso” ha coinvolto anche le istituzioni». Oggi i politici in campagna elettorale quando parlano di sicurezza non fanno mai riferimento alla mafia e alla corruzione, nonostante siano questi i veri problemi per la libertà e la stabilità del Paese.

Per tutti questi motivi Alberto Nobili ha sottolineato la necessità di parlare di mafia e di prendere coscienza della gravità di questo fenomeno, sfruttando le armi a nostra disposizione: «Ciò che terrorizza davvero il mafioso non è il carcere, ma sono i soldi, i terreni, le case simbolo del suo potere che lo Stato gli confisca e toglie dalla sua proprietà; il mafioso teme anche la cultura, ha paura di un paese di persone colte, di cittadini preparati che conoscono e rispettano le regole». Nobili ha concluso il suo intervento con un consiglio sincero a tutti i giovani presenti: «Non banalizzate la vostra vita, non rendetela sciocca ma divertitevi e impegnatevi in qualcosa. Non siate distratti, conoscete ciò che vi circonda, imparate quali sono i vostri diritti e doveri, abbiate fiducia nelle istituzioni. Il divertimento è fondamentale, ma cercate anche la partecipazione, l’aggregazione e la solidarietà».

Un esempio di impegno concreto è stata la testimonianza dei tre volontari Tommaso, Stefano e Federica del gruppo Verso Libera Como, che attraverso un filmato e fotografie hanno mostrato agli studenti le esperienze vissute in Calabria, Sicilia e Campania durante i campi di volontariato e formazione di Libera e Arci sui terreni confiscati alle mafie. Ogni estate centinaia di persone scelgono di andare a lavorare sui beni e le terre tolte ai mafiosi e gestite dalle cooperative sociali, per poter toccare con le proprie mani cosa significa fare antimafia quotidianamente, imparare e conoscere queste realtà per poter scegliere “da che parte stare”. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]

Carovana antimafie – Fare società il 3 maggio a Como, il 5 a Cantù

La Carovana 2012 sarà nel Comasco dal 3 al 5 maggio, ecco il programma. Giovedì 3 maggio alle 9 allo Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù in via varesina, 72 a Como Incontro con gli studenti delle scuole medie superiori, proiezione del film MM Milano Mafia, intervento  su Corruzione e mafie al Nord di Alberto Nobili, procuratore aggiunto di Milano, presentazione dei campi di lavoro di Arci e Libera sulle terre confiscate alle mafie con testimonianze dirette. Alle 21 in Largo Miglio (Porta torre) Como (in caso di pioggia nel salone Noseda della Camera del lavoro in via Italia Libera 23) Orazione in memoria di Falcone e Borsellino, monologo di Daniele Biacchessi. (altro…)

REPRINT/ Giulio Cavalli con Lucini contro le mafie

Riproponiamo in occasione del 21 marzo 2014 il nostro servizio e i video della manifestazione a sostegno di Mario Lucini con lo spettacolo di Giulio Cavalli Nomi, cognomi e infamiTrecento spettatori sabato 21 aprile 2012 per Nomi, cognomi e infami di e con Giulio Cavalli. La manifestazione contro le mafie, particolarmente virulente in Lombardia, è stata introdotta da Luca Gaffuri, Celeste Grossi e Bruno Magatti. Poi la parola è passata allo spettacolo, un serratissimo e applauditissimo monologo di Cavalli. In chiusura l’intervento del candidato sindaco del centrosinistra comasco Mario Lucini. Interventi introduttiviconclusione di Mario Lucini. Prima parte del monologo di Giulio Cavalli,  seconda parte, terza parte, quarta parte, quinta parte, sesta parte, ultima parte(altro…)

L’informazione è un arma contro le mafie

Mercoledì 18 aprile nel centro sociale di Senna Comasco si è parlato di mafia e criminalità organizzata, nella terza serata sul tema della giustizia organizzata dal Comune di Senna, dal Laboratorio culturale e dal Coordinamento comasco per la pace. I relatori presenti erano Massimo Brugnoli, esperto di criminalità organizzata, il vicedirettore di Antimafia duemila Lorenzo Baldo, coautore del libro “Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino” e Sergio Salerno, capitano in congedo della Guardia di finanza.

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Rugiada contro la mafia

La lista Cantù rugiada della coalizione Lavori in Corso, invita  martedi 17 aprile, alle 21, alla Sala civica di Vighizzolo Cantù in via San Giuseppe ad un incontro con Alessandro De Lisi, responsabile del Progetto San Francesco, e Gerardo Larghi, segretario provinciale della Cisl comasca. (altro…)

Giulio Cavalli al Sociale: Andreotti non è stato assolto!

La sera di giovedì 22 marzo, non sono stati molti i coraggiosi che hanno scelto di passare qualche ora con Andreotti. Questo è un vero peccato, lo spettacolo al Teatro Sociale L’innocenza di Giulio – Andreotti non è stato assolto di e con Giulio Cavalli, giovane attore milanese che vive da anni sotto scorta, è stato un vero e interessante viaggio politico sulla base del processo per corruzione con la mafia di una delle figure più oscure della politica italiana. Da questo spettacolo è nato un libro,  L’innocenza di Giulio – Andreotti e la mafia [Giulio Cavalli, prefazione Giancarlo Caselli, Chiare Lettere, 2012, 176 pp, 11 euro] uscito in tutte le librerie proprio il 22 marzo.

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