Le “Paratie mobili” di Giù la Giunta chiudono Palazzo Cernezzi
Alle 21,30 erano un centinaio ii manifestanti per l’iniziativa di Giù la Giunta a Palazzo Cernezzi lunedì 16 novembre. Abbastanza però per fare scattare inverosimili misure di sicurezza che tengono addirittura fuori dei cancelli i manifestanti e hanno permesso solo ad una decina di loro (a fronte dei trenta posti disponibili per il pubblico) di entrare dopo aver dovuto esibire i documenti. Le minoranze hanno chiesto dopo le preliminari di sospendere la seduta e sono scese tra i manifestanti.
Intanto i manfestanti hanno “chiuso” per qualche minuto con un “muro” di scatoloni di cartone l’ingresso al Comune, anzi in verità si tratta di una “chiusura mobile” infatti alcuni scatoloni vengono alzati e abbassati dai manifestanti simulando la discussa e discutibile trovata tecnologica delle paratie mobili a lago.


Il dibattito sulle mozioni presentate contro il muro proseguirà, dopo le serate del 19 e 20 ottobre, lunedì 26 ottobre ma a porte chiuse. Per il presidente del Consiglio Mario Pastore va applicata la norma dello Statuto comunale che prevede sedute segrete visto che Donato Supino vuole si parli di licenziamento del direttore dei lavori e dell’assessore responsabili della costruzione del muro del lago di Como. Per assicurare l’effettiva segretezza certamente finestre ancora chiuse e forse qualcuno proporrà una seduta subacquea che sarebbe indubbiamente adeguata al tema lacustre.
Seconda seduta sul muro del lungolago a Palazzo Cernezzi giovedì 8 ottobre. L’assembla è stata messa in onda da Etv ed è stata seguita “dal vivo” oltre che dai 15 “palchettisti” nella sala del Consiglio anche su grande schermo nell’attigua Sala stemmi.
In un comunicato che riportiamo integralmente il movimento della rondine spiega le ragioni delle proprie scelte.
