Il Consiglio comunale di giovedì 12 novembre 2009

cernezzi«Si è passata la soglia del ridicolo» ha esclamato Mario Lucini, Pd, nelle preliminari al Consiglio comunale di giovedì 12 novembre, riferendosi alla decisione di edificare un nuovo muro sul lungolago con l’intenzione di abbatterlo in parte, così come dichiarato dal sindaco.

Alessandro Rapinese, Area 2010, ha richiamato l’attenzione sulla situazione di alcuni bagni della Biblioteca comunale chiusi per guasto, rilevando poi la chiusura degli oblò del cantiere delle paratie.
Carlo Ghirri, Gruppo misto, ha preso l’occasione per lodare l’operato dell’ex vicesindaco Caradonna.
Roberta Marzorati, Per Como, ha stigmatizzato il mancato patrocinio da parte del Comune ed il diniego alla concessione della Biblioteca all’associazione Comogaylesbica per la visione di un film sul problema dell’accettazione dell’omosessualità da parte dei genitori «in base a quale criterio?» si è chiesta «perché a S. Francesco si è dato il patrocinio ai dianetici per una mostra assurda?».
Giampiero Ajani, Lega, ha sottolineato la pericolosità delle quattro corsie in via Napoleona e chiesto provvedimenti.
Marcello Iantorno, Pd, ha chiesto nuovamente informazioni sul bando della raccolta dei rifiuti suscitando le ire dell’assessore Peverelli che ha chiesto e ottenuto di prendere la parola, «sun minga chi a ciapà sempar pugn in facia», e affermato che «è inutile chiedermi della gara di appalto, non la conosco neanch’io. Quando andrà in Giunta l’assessore Peverelli uscirà a scanso di equivoci».
Il sindaco ha quindi spiegato il perché della costruzione del nuovo muro sul lungolago «viene costruito tutto secondo il progetto originale», ma ha aggiunto «verrà tagliato all’altezza antiesondazione».
All’ordine del giorno avrebbe dovuto quindi esserci la nomina dei revisori dei conti ma, dopo la richiesta di spiegazioni da parte di Emanuele Lionetti, Lega, e Mario Lucini, Pd, il Pdl ha spiegato di voler passare ad altro; per Marco Butti «bisogna procedere all’assestamento di Bilancio entro il 30 novembre e poi si potrà fare la nomina dei revisori».
A nulla è valsa l’arringa di Bruno Saladino, Pd, e con il voto favorevole della maggioranza e la contrarietà di Massimo Serrentino, Pdl, Lega e delle minoranze, oltre che l’astensione di Dario Valli, Area 2010, e Vincenzo Sapere, Gruppo misto, è passato il nuovo ordine dei lavori.
Si è potuto così affrontare una nuova serie di piani di recupero. La maggioranza ha approvato un piccolo intervento in via 1° maggio, uno più grande in via Pannilani, per 1200 metri quadri, un altro in via Rubini.
«Si procede per tappe forzate, fin troppo forzate» ha detto Lucini, anche perché quasi nessuno ha preso parte al dibattito, che ha chiesto una sospensiva per ragionare col suo gruppo sui punti successivi all’ordine del giorno.
È stata quindi approvata una tettoia per terriccio al Cip Garden, per poi passare ad un nuovo piano di recupero in via Pannilani, sei condomini di tre piani a ridosso del Cosia. A nulla sono valsi i tentativi da parte delle minoranze di convincere la maggioranza della problematicità della zona, che sta subendo queste nuove ondate di edilizia residenziale, non avendo servizi pubblici adeguate e una sola strada d’accesso che finisce nella strettoia prima del semaforo di S. Martino. Un attacco contro la velocità con cui si è proceduti a esperire i procedimenti per fare questo Piano «da maggio a novembre» quando interessa «un gruppo di presunta opposizione» ha detto Bruno Magatti, Paco, riferendosi ad Area 2010. Essendo interessato direttamente nell’opera l’architetto Valli era già uscito dall’aula, seguito poco dopo da Rapinese. Con i voti della maggioranza il nuovo quartiere è stato approvato. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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