immigrazione

10 ottobre/ Bordo visita il Campo governativo Cri-Caritas

francobordoPer entrare ci vuole un parlamentare e Franco Bordo, per la terza volta in visita a Como, ci sarà alle 14 di lunedì 10 ottobre. Quindi i cancelli di via Regina Teodolinda si dovranno aprire e permettere che si diradi la nebbia sul non luogo dell’accoglienza comasco. Parteciperanno alla delegazione il coordinatore provinciale Marco Lorenzini, i consiglieri di Paco-Sel  Luigi Nessi e Celeste Grossi, l’assessore alle politiche sociali di Paco-Sel Bruno Magatti e Manuela Serrentino del Forum salute di Sinistra italiana.

C’è vita nelle scuole comasche

Featured Image -- 54087Ritorna l’attivismo politico sociale degli studenti comaschi. Si è avviato con l’assemblea del 7 ottobre degli Studenti senza frontiere un percorso di protagonismo giovanile per aprire le scuole alla realtà oggi tenuta furori da programmi burocratizzati e da dirigenti attenti principalmente a non prendersi alcuna responsabilità e paternalisticamente a decidere anche quali sono le attività studentesche legittime.
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11 ottobre/ Mensa di Sant’Eusebio al don Guanella

eusebioFlavio Bogani, fondatore dell’esperienza della mensa di Sant’Eusebio, invita martedì 11 ottobre alle 20,30, al Teatro don Guanella in via Tommaso Grossi a Como, a un incontro per stabilire nuovi percorsi di accoglienza per i migranti in città. (altro…)

7 ottobre/ I migranti a Como. La realtà e le prospettive


14517651_10154547981258838_7704641139734939956_nSi svolgerà alla Biblioteca  in Piazzetta Venosto Lucati 1 a Como venerdì 7 ottobre alle 20,45  l’incontro I migranti a Como la realtà e le prospettive. L’iniziativa organizzata dal Comune di Como, da Questa generazione, da Fondazione Cariplo e da esponenti della Mensa di Sant’Eusebio sara coordinata dal giornalista de La provincia Alessio Brunialti.
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Mozione trasversale: al Campo governativo vengano rispettati diritto e diritti

campocri-cassonettiÈ stata depositata il 3 ottobre all’ufficio di presidenza del Consiglio comunale di Como la Mozione sul Campo di via Regina Teodolinda redatta da Celeste Grossi e Luigi Nessi  (Paco-Sel) e sottoscritta da esponenti sia della maggioranza che dell’opposizione: Andrea Luppi (capogruppo Pd), Marco Tettamanti (capogruppo Como civica), Roberta Marzorati (Per Como), Eva Cariboni (Amo la mia città). (altro…)

Itinerari migranti, un percorso condiviso

chiara-annamaria-stazioneNon era scontato che raccogliesse tanto pubblico l’iniziativa del 3 ottobre all’Astra, organizzata dall’intero arcobaleno dei soggetti non istituzionali impegnati in città per i diritti dei migranti. Il fatto che tante e tanti abbiano scelto di celebrare così la Giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione testimonia che la città non è solo interessata a svolgere attività di volontariato ma anche a capire le ragioni che determinano i drammi che si ritrovano nelle storie dei migranti che arrivano nella nostra città. (altro…)

3 ottobre/ L’Arci per la Giornata della memoria per le vittime dell’immigrazione

3ottobre-copIl 3 ottobre di tre anni fa 368 persone morirono annegate al largo dell’isola di Lampedusa. Si trattava di uomini, donne e bambini provenienti dal corno d’Africa, in prevalenza dall’Eritrea, Paese da cui migliaia di persone fuggono dalla dittatura del presidente Afewerki, che dura dal 1993. 

Il 16 marzo 2016 il Senato ha approvato in via definitiva la legge che istituisce, in quella ricorrenza, la Giornata della Memoria delle vittime dell’Immigrazione.

Il prossimo 3 ottobre sarà quindi la prima giornata nella quale nel nostro Paese si ricorderanno  anche istituzionalmente  le migliaia di vittime dell’immigrazione.

Nell’ultimo anno queste vittime sono aumentate, come più volte abbiamo denunciato come ARCI, a causa di una progressiva chiusura delle frontiere: più di 3500 morti dall’inizio dell’anno. La politica dei muri ha comportato un aumento della cifra richiesta dai trafficanti ai profughi e soprattutto un aumento dei rischi per la ricerca di nuove rotte. In particolare il Mediterraneo continua  a rivelarsi la rotta più pericolosa ed è ormai diventato un enorme cimitero a cielo aperto. L’ultimo naufragio, avvenuto lo scorso 21 settembre davanti alle coste egiziane, sembra aver provocato più di 300 morti.

I governi europei, a partire da quello italiano, stanno lavorando per stringere  accordi con i governi dei paesi di origine e di transito, per chiudere ogni possibilità, anche illegale, di arrivare in Europa (di vie legali per chi chiede protezione o cerca lavoro, come è noto, la legislazione non ne prevede e obbliga i profughi a mettersi nelle mani dei trafficanti per raggiungere l’Europa).

L’ultimo accordo, firmato ad agosto dal capo della polizia italiana Gabrielli con il suo omologo sudanese, consente addirittura il rimpatrio di persone provenienti da una regione, il Darfur  (48 sono state già rimpatriate il 24 agosto), dove è noto che uomini e donne vengano perseguitate e uccise da bande paramilitari direttamente legate al governo.

A Roma, in collaborazione con il comitato della capitale, promuoveremo un evento/flash mob, davanti al Pantheon, che pensiamo possa rivelarsi efficace anche sul piano della comunicazione. [Francesca Chiavacci, presidente Arci nazionale, Filippo Miraglia, vice presidente Arci nazionale, Walter Massa, Commissione Diritti migranti e richiedenti asilo, Politiche antirazziste]

A Como l’Arci con la rete Como senza frontiere propone il 3 ottobre alle 21 all’Astra la proiezione di Terra di transito.

Contro i trasferimenti forzati/ striscione a Porta Torre

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Nel pomeriggio di sabato 1 ottobre, sotto un pioggia battente, alcuni attivisti hanno esposto a Porta Torre uno striscione contro i trasferimenti forzati, a cui sono tuttora sottoposte le persone che cercano di attraversare la frontiera.

[foto Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Campo governativo da non soluzione a problema

cassonettie-eprofughi-criSi sapeva fin dall’inizio che il Campo governativo dato in gestione a Croce rossa e Caritas non sarebbe stata una soluzione, ma solo un momentaneo rifugio, senza neppure avere progettato qualcosa di più funzionale. Si era detto che come a Ventimiglia il campo sarebbe stato temporaneamente accogliente per tutti e solo dopo un certo numero di giorni le norme di accesso sarebbero diventate più rigide. Ora, mentre ancora permane la cortina fumogena che lo oscura (neppure i consiglieri comunali possono accedervi) e la mancanza di comunicazioni ufficiali sulle regole che vigono nel campo, nonostante la legalità sia possibile solo con la certezza del diritto, si susseguono i report di volontari che tentano di fornire dall’esterno un’immagine delle segrete cose decise per esso. E confermano che la “luna di miele” è finita.  (altro…)

Migranti. E ora? La bella Como si interroga sul futuro

aae-1
pjimage-11Probabilmente ci sbagliavamo, quando nel corso dell’estate affermavamo a più riprese che Como, nell’affrontare una presenza di migranti sempre più vasta, stava mostrando il suo volto migliore. Nella raccolta delle nostre cronache da e sul microcosmo delle nuove migrazioni che interessavano questa città, raccolte nella bellezza di 258 pagine che vi invitiamo a leggere e a guardare, avremmo dovuto far riferimento a tanti – e tutti splendidi – volti.
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