17 e 18 dicembre/ A piedi liberi verso la Carta di Como
Como per la sua collocazione geografica, per il suo impegno come città Messaggera di Pace e sede del primo Monumento alla Resistenza Europea contro la barbarie razzista fascista e nazista, come partecipante agli Enti locali per la Pace e per l’esperienza che vive sul tema può essere sede privilegiata dell’analisi sulle prospettive dei Diritti umani in generale e dei migranti in particolare.
Nell’attuale contesto sembrano necessarie oltre che formulazioni di principio anche, e urgentemente, indicazioni operative su come i Diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e dalla Carta di Lampedusa possano trovare concreta attuazione.
Per questo Coordinamento comasco per la Pace, Como senza frontiere e Itinerari migranti propongono il convegno A piedi liberi. Diritti migranti: verso la carta di Como che si svolgerà allo Spazio Gloria sabato 17 e domenica 18 dicembre. Saranno due giorni di incontro, di analisi, di narrazione e di elaborazione comune fra tutte le esperienze di accoglienza e di impegno per i diritti umani sviluppate in alcune “città di frontiera” oltre che momento di riflessione sul ruolo svolto dalla cosiddetta “Bella Como” senza trascurare le tante criticità e la gravità della situazione attuale e delle prospettive future. (altro…)

Alcune delle persone che diedero vita all’impegno solidale alla Stazione San Giovanni invitano a un’assemblea pubblica martedì 6 dicembre alle 21 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como. L’intenzione degli organizzatori – blog Yallah Como – è «proporre una riflessione collettiva su come riformulare e ricalibrare l’agire solidale alla luce dei nuovi gravi sviluppi che riguardano la “questione campo” e in generale la “questione migrante” a Como».
Risolvere i problemi significa prima di tutto comprenderli e affrontarli. Per questo prima di ogni altra considerazione sull’incontro organizzato da Csf il 5 dicembre nella sede de L’isola che c’è bisogna dare conto dell’estrema professionalità dei ragazzi e delle ragazze che si occupano quotidianamente da luglio del destino dei migranti. Loro lo fanno col cuore, certo, ma anche con appassionata scientificità. Hanno capito che per parlare di un problema serve verificarne qualità e quantità e quindi si occupano di monitorare ciò che tanti vorrebbero non vedere.
Alla Parrocchia di Rebbio, la sera del 30 dicembre, si è tenuta l’assemblea
Chiara Bedetti, Mariateresa Carminati, Laura Convertino, Alessandra Migliore, Olivia Molteni, Giuseppina porro della Mensa di sant’Eusebio invitano all’assemblea Facciamo il punto? mercoledì 30 novembre alle 21all’Oratorio di Rebbio. Leggi nel seguito la lettera d’invito.
Un pubblico numeroso e al di là delle aspettative ha partecipato all’incontro Migranti e psichiatria organizzato il 24 novembre dall’associazione Oltre il giardino. Per introdurre la serata e far capire quanto sia ancora attuale questa tematica, Simone Varisco, autore del libro La follia del partire, la follia del restare. Il disagio mentale nell’emigrazione italiana in Australia alla fine dell’Ottocento(Tau Editrice) ha preso in considerazione il problema del disagio mentale come prodotto del fenomeno migratorio, considerando, in particolare, l’emigrazione italiana della seconda metà dell’Ottocento, diretta verso l’Australia.
Un’iniziativa nel quale la comunità cristiana si incontra per capire di più farsi un’idea più precisa sul tema dei migranti nel nostro territorio viene proposta da don Christan Bricola, parroco della Comunità pastorale Beato Scalabrini, venerdì 25 novembre alle 21 all’oratorio San Bartolomeo a Como. Parteciperanno insieme a don Christian Bricola, Roberto Bernasconi, direttore della Caritas, Mario Lucini, sindaco di Como, Corrado Conforto Galli, vice prefetto, Matteo Fois, responsabile della Croce Rossa.
