immigrazione

17 e 18 dicembre/ A piedi liberi verso la Carta di Como

a-piedi-liberi-fbComo per la sua collocazione geografica, per il suo impegno come città Messaggera di Pace e sede del primo Monumento alla Resistenza Europea contro la barbarie razzista fascista e nazista, come partecipante agli Enti locali per la Pace e per l’esperienza che vive sul tema può essere sede privilegiata dell’analisi sulle prospettive dei Diritti umani in generale e dei migranti in particolare.
Nell’attuale contesto sembrano necessarie oltre che formulazioni di principio anche, e urgentemente, indicazioni operative su come i Diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e dalla Carta di Lampedusa possano trovare concreta attuazione.
Per questo Coordinamento comasco per la Pace, Como senza frontiere e Itinerari migranti propongono il convegno A piedi liberi. Diritti migranti: verso la carta di Como che si svolgerà allo Spazio Gloria sabato 17 e domenica 18 dicembre. Saranno due giorni di incontro, di analisi, di narrazione e di elaborazione comune fra tutte le esperienze di accoglienza e di impegno per i diritti umani sviluppate in alcune “città di frontiera” oltre che momento di riflessione sul ruolo svolto dalla cosiddetta “Bella Como” senza trascurare le tante criticità e la gravità della situazione attuale e delle prospettive future. (altro…)

Migranti/ Dall’assemblea proposta da Yallah la richiesta di un nuovo inizio

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Prima di tutto la voce dei migranti. Questa è stata la scelta del gruppo di persone tra le più attive alla Stazione San Giovanni che ora vogliono essere definite solo con Yallah, il nome del loro blog.

A parlare per primi in video all’incontro allo Spazio Gloria del 6 dicembre sono state quindi persone che sono passate da Como, hanno potuto cogliere le luci e le tante ombre dell’accoglienza italiana, e sono poi riuscite a raggiungere altri paesi europei per la realizzazione del loro progetto di vita. Nelle loro parole tanti grazie per alcuni dei protagonisti italiani e svizzeri della solidarietà umana e politica, molte denunce per soprusi e angherie oltre che per il mancato riconoscimento di diritti, una generale critica per la mancanza di attenzione del governo italiano e anche di parte delle istituzioni della solidarietà poco attive nel periodo del bivacco in stazione e oggi gestori del Campo governativo.

Nell’introduzione, senza quasi citare il problema di  20 attivisti che sono stati condannati senza processo all’allontanamento da Como con il foglio di via,  gli organizzatori della serata hanno ribadito il punto di vista esposto nella lettera di convocazione chiarendo che le condizioni dei migranti e delle libertà in città peggiorano sempre più e che quindi è necessario un nuovo inizio per contrastare la scelta istituzionale di oscurare l’esistenza stessa delle persone abbandonate senza cura e diritti in città.

Particolarmente interessante la composizione della sala con la presenza di una cinquantina di persone che in qualche modo rappresentavano tutte le anime, singoli e reti, impegnate per i diritti dei migranti in città.

All’incontro hanno infatti partecipato Firdaus, Mensa di Sant’Eusebio, Como senza frontiere e all’inizio (poi sono andate/i a compiere il loro lavoro) anche esponenti delle Ronde solidali che raccolgono e si prendono cura delle decine di migranti che ogni sera verificano l’inefficienza e l’inconsistenza colpevole dell’“Accoglienza fredda” lariana.

Nel dibattito, come naturale, si sono intrecciati più piani: la solidarietà diretta e la necessità di assicurare con l’impegno individuale delle persone di buona volontà condizioni di vita umane alle persone transitanti e non accolte a Como; l’azione politica per i diritti dei migranti che a livello comunale, nazionale e internazionale si attiva per la rimozione degli ostacoli governativi e legislativi alla libera circolazione delle persone e al riconoscimento del loro essere persone.

Piani diversi, ma non contrapposti data la generale condivisione dell’intervento di Leone Rivara, che ha proposto che ci si attivi politicamente tessendo alleanze e sviluppando il necessario conflitto nonviolento per i diritti dei migranti ottenendo risposte immediate dalla Prefettura e dal Comune imponendo alle istituzioni il compito di affrontare davvero la questione a partire dalla messa a disposizione della Caserma De Cristoforis (vuota e idonea) senza trascurare la possibilità di rendere disponibili anche altri spazi e contemporaneamente si assicurino i bisogni materiali dei migranti con azioni solidali dirette che la Bella Como ha già dato prova di saper compiere con efficacia e tempestività ottenendo il pieno riconoscimento del diritto a farlo.

Sullo sfondo la possibilità, forse non ancora matura, ma unanimemente auspicata, di costituire un coordinamento delle reti attive per i diritti migranti in città capace di assicurare maggiore sinergia alle tante azioni e animate e di sviluppare con forza molto maggiore campagne su singoli richieste condivise da tutte e tutti. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

6 dicembre/ Riformulare e ridefinire l’azione per i diritti dei migranti

mano-migrantiwelcome-grAlcune delle persone che diedero vita all’impegno solidale alla Stazione San Giovanni invitano a un’assemblea pubblica martedì 6 dicembre alle 21 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como. L’intenzione degli organizzatori  – blog Yallah Como – è «proporre una riflessione collettiva su come riformulare e ricalibrare l’agire solidale alla luce dei nuovi gravi sviluppi che riguardano la “questione campo” e in generale la “questione migrante” a Como».  (altro…)

Accoglienza fredda per 767 migranti, 53 donne, 76 minori

accoglienzafreddaRisolvere i problemi significa prima di tutto comprenderli e affrontarli. Per questo prima di ogni altra considerazione sull’incontro organizzato da Csf il 5 dicembre nella sede de L’isola che c’è bisogna dare conto dell’estrema professionalità dei ragazzi e delle ragazze che si occupano quotidianamente da luglio del destino dei migranti. Loro lo fanno col cuore, certo, ma anche con appassionata scientificità. Hanno capito che per parlare di un problema serve verificarne qualità e quantità e quindi si occupano di monitorare ciò che tanti vorrebbero non vedere. (altro…)

Diritti migranti/ Punto critico

facciamo-il-punto-migrantiAlla Parrocchia di Rebbio, la sera del 30 dicembre, si è tenuta l’assemblea Facciamo il punto?, organizzata dai volontari della ex mensa di Sant’Eusebio per discutere le difficoltà che si sono cerate dentro e fuori del Campo governativo gestito da Croce rossa e Caritas. All’incontro hanno partecipato anche attivisti impegnati per i migranti in altre reti e singoli volontari. (altro…)

30 novembre/ Facciamo il punto?

eusebioChiara Bedetti, Mariateresa Carminati, Laura Convertino, Alessandra Migliore, Olivia Molteni, Giuseppina porro della Mensa di sant’Eusebio invitano all’assemblea Facciamo il punto? mercoledì 30 novembre alle 21all’Oratorio di Rebbio. Leggi nel seguito la lettera d’invito. (altro…)

La follia del partire, la follia del restare

manomigranteUn pubblico numeroso e al di là delle aspettative ha partecipato all’incontro Migranti e psichiatria organizzato il 24 novembre dall’associazione Oltre il giardino. Per  introdurre la serata e far capire quanto sia ancora attuale questa tematica, Simone Varisco, autore del libro La follia del partire, la follia del restare. Il disagio mentale nell’emigrazione italiana in Australia alla fine dell’Ottocento(Tau Editrice) ha preso in considerazione il problema del disagio mentale come prodotto del fenomeno migratorio, considerando, in particolare, l’emigrazione italiana della seconda metà dell’Ottocento, diretta verso l’Australia.  (altro…)

25 novembre/ A San Bartolomeo con Bricola, Bernasconi, Lucini, Conforto Galli e Fois

manocomosangiovannifontanaUn’iniziativa nel quale la comunità cristiana si incontra per capire di più  farsi un’idea più precisa sul tema dei migranti nel nostro territorio viene proposta da don Christan Bricola, parroco della Comunità pastorale Beato Scalabrini,  venerdì 25 novembre alle 21 all’oratorio San Bartolomeo a Como. Parteciperanno insieme a don Christian Bricola, Roberto Bernasconi, direttore della Caritas, Mario Lucini, sindaco di Como, Corrado Conforto Galli, vice prefetto, Matteo Fois, responsabile della Croce Rossa.

24 novembre/ Migranti e psichiatria

manomigranteOltre il giardino invita giovedì 24 novembre all’Oratorio di Rebbio in via Lissi alle 20,30 all’incontro Migranti e psichiatria. Interverranno Marzia Marzagaglia, psichiatra presso il servizio di Etnopsichiatria del Niguarda, Marica Livio psicologa e psicoterapeuta, Simone M. Valerio scrittore  (ha pubblicato di recente La follia del partire, la follia del restare), don Giusto della Valle parroco di Rebbio.

[Foto Gin Angri]

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