Orrore

Palestina/ La violenza di pretendere vittime perfette

Nell’intenzione di offrire elementi di approfondimento e di riflessione sulla situazione in Palestina, segnata da un aumento esponenziale della violenza e della logica di guerra, presentiamo un testo pubblicato sulla rivista on-line “Jadaliyya” (la cui testata può essere tradotta come “dialettica”, “dibattito”), il 10 ottobre scorso, e firmato da Noura Erakat, studiosa e attivista per i diritti umani, attiva negli Stati Uniti.

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Orrore/ Emergenza Gaza/ Dona ora

Dall’inizio della guerra il 7 ottobre 2023, dopo 14 giorni si registrano ben 4.137 morti, tra cui 1.524 bambini e bambine e 13.000 feriti nella Striscia di Gaza. In Cisgiordania i morti sono 79 e i feriti 1.434. Le vittime israeliane sono 1.400 e 4629 i feriti.

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Dati Onu 1 novembre/ La strage continua

I dati sconvolgenti diffusi oggi dall’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari relativi alle vittime nei diversi teatri della mattanza in corso. Dal 7 ottobre si registrano 8.525 persone uccise (tra cui 3.542 bambini e 2.187 donne) e 21.543 feriti nella Striscia di Gaza. Ci sono circa 1.950 dispersi, tra cui almeno 1050 bambini, che presumibilmente sono sotto le macerie. Le vittime israeliane sono 1.405 (oltre a 5.447 feriti). In Cisgiordania (inclusa Gerusalemme Est) i morti sono 123, inclusi 34 bambini, e 2.209 feriti, inclusi almeno 201 bambini. Il numero di feriti palestinesi causati da munizioni vere è quasi otto volte superiore al numero medio bisettimanale di tali feriti tra il 1° gennaio e il 7 ottobre 2023. Il report integrale.

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Primi cooperanti italiani escono da Rafah

Primi cooperanti italiani sono riusciti a uscire il 1 novembre dall’orrore di Gaza e denunciano che la loro salvezza non è una vittoria. «La decisione di uscire dalla Striscia di Gaza è stata molto sofferta, ma necessaria» dichiara Sergio Cipolla, presidente del Ciss – Cooperazione Internazionale Sud Sud. «Il nostro ruolo, in quanto ong, è quello di stare al fianco della popolazione, ma le condizioni drammatiche sul campo non ci consentono l’operatività». Dal valico di Rafah sono usciti il Capo Missione CISS Jacopo Intini e la Responsabile di Area Ciss Amal Khayal. Il comunicato del Ciss.

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Craig Mokhiber Onu/ E’ un genocidio. Mi dimetto

Silvia Stilli, Arci, Arcs, Aoi, segnala l’importanza delle dimissioni di Craig Mokhiber capo dell’ufficio dell’Alto commissariato dei diritti umani a New York. Nella lettera che pubblichiamo integralmente in inglese e nella traduzione in italiano (attenzione traduzione automatica non verificata) i motivi della scelta in una comunicazione drammatica, accorata, documentata e inequivocabile sulle colpe israeliane e non solo per il genocidio in atto.

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Orrore/ Como, un mondo separato…

Abbiamo aderito alla mobilitazione nazionale promossa da Amnesty International e dall’Associazione delle Ong Italiane (Aoi) con la convinzione che non si può, in questa situazione, stare semplicemente a guardare, sebbene con occhi colmi di orrore. Guarda anche video e foto di Beatriz Travieso Pérez.

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ecoinformazioni on air/ 2 milioni tra Como e Lecco

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 del 23 ottobre di Metroregione di Radio Popolare. A Erba in Consiglio comunale La lega presenta una Mozione urgente firmata da big del carroccio locale Zoffili, Rivolta e Redaelli per chiedere al Comune di schierarsi con  Israele, non contro la mattanza in corso. Una mozione che condanna Hamas ma non vede la strage della popolazione civile a Gaza.

Per constrastarla e tentare di avviare la comprensione della situazione reale a Gaza Unione popolare chiede di immaginare che la striscia comprenda un’area di pochi chilometri di ampiezza tra Como e lecco nella quale sarebbero costretti senza scampo  in 300 km quadrati 2 milioni di persone sotto le bombe. Netto il giudizio: «Se anche i consiglieri erbesi della lega  avessero immaginato tutto questo, non avrebbero presentato una mozione oscena, disumana e piena di falsità». Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni como

Orrore/ Dal campo Unrwa di Rafah

Riceviamo dall’associazione Gazzella, impegnata da sempre nella solidarietà con il popolo palestinese, l’agghiacciante testimonianza audio di una volontaria sui numeri della mattanza, sull’inadeguatezza dell’informazione main stream italiana per comprendere la situazione e sulla tragedia al confine tra Gaza e l’Egitto dove sembra che oggi parzialmente sia stato consentito il passaggio di una piccola parte degli aiuti umanitari indispensabili per la sopravvivenza delle persone costrette alla fuga, superstiti dei bombardamenti israeliani tutt’ora in corso sulla Striscia di Gaza.

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