Fabio Cani

Dongo/ Presidio per la memoria e la democrazia

A Dongo, la piazza Paracchini, dedicata a uno dei caduti partigiani della 52ma Brigata Garibaldi, questa mattina 2 maggio è tornata ad essere presidio di memoria e di democrazia: una piazza allegra e colorata, piena ma distanziata, che ha confermato la insanabile distanza con la nostalgia del passato fascista messa in scena, sul lungo lago, a poca distanza, da un gruppo di neofascisti.

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Primo Maggio/ Alla Henkel per il lavoro

È un Primo Maggio diverso quello del 2021, diverso da quelli tradizionali, con il corteo o il concerto, anche a Como, e diverso anche da quello dell’anno scorso, senza nulla in piazza, e solo con iniziative on-line. Quest’anno, per quanto contingentato, il Primo Maggio in piazza è sceso, e si è ritrovato a Lomazzo, per difendere lavoratrici e lavoratori della Henkel, che devono fronteggiare la minacciata chiusura della fabbrica.

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25 aprile/ Uno dei mille papaveri rossi/ cronache dalla festa

Festa d’aprile: nonostante tutti i problemi, nonostante tutti i dubbi, nonostante tutte le doverose cautele, questa mattina, facendo un giro per i luoghi che a Como ricordano la Resistenza e la Liberazione, l’aria di festa era reale.

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Culturattiva/ 18 aprile/ Domenica mattina

Si è concluso con una «Liturgia laica delle parole» il week-end organizzato da Artisti e Maestranze Attivi Como per sensibilizzare la città sulle gravi condizioni del mondo dello spettacolo, della cultura e della scuola dopo quasi un anno e mezzo di chiusure e confinamenti determinati dalla pandemia covid-19. Anche l’iniziativa di domenica mattina (come già quelle di sabato mattina e pomeriggio) si è svolta in piazza Verdi, avendo come scenografia il pronao del Teatro Sociale.

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Culturattiva/ 17 aprile – sabato mattina

Teatranti. musicanti e maestranze del mondo dello spettacolo comasco (ma non solo) hanno messo in scena a partire dalla mattinata di sabato 17 aprile un week-end di protesta per chiedere che al settore dello spettacolo e della cultura, certo uno dei più colpiti da questo anno e mezzo di pandemia, sia riconosciuta la giusta importanza e centralità.

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A Sarajevo e in Bosnia 25 anni in frammenti

È passato poco più di un quarto di secolo dagli accordi di Dayton che, tra il 1° e il 21 novembre 1995, disegnarono un quadro generale per la fine della guerra in Bosnia ed Erzegovina. Un quarto di secolo che ha in buona parte annebbiato i ricordi e assopito l’indignazione civile che quella guerra, a pochi chilometri dal cuore d’Europa (e dai confini italiani), aveva a suo tempo suscitato.

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Geografie poetiche/ Mahmud Darwish e la Palestina

La poesia intrattiene con la situazione geografica, politica, storica un rapporto profondamente complesso, che non è facile riassumere in termini di coincidenza o estraneità. Quando capita che una voce poetica sembri incarnare la vicenda di un popolo o di una terra, conviene fermarsi e riflettere. È il caso di Mahmud Darwish, uno dei poeti più importanti della contemporaneità, che con la sua «terra più amata», la Palestina, ha costruito una vita intera di relazioni.

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Sanità malata: presidio al Sant’Anna

Anche a Como, davanti all’ex ospedale Sant’Anna di via Napoleona, si è svolto questa mattina il presidio per evidenziare come, a un anno esatto dell’inizio “ufficiale” della pandemia covid-19 in Lombardia, la vera malata sia l’organizzazione sanitaria lombarda.

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Che cosa ci insegnano i migranti in Bosnia

L’incontro di approfondimento sull’Indifferenza glaciale organizzato martedì 16 febbraio all’interno del Mese della Pace 2021 da Acli, Arci, Caritas, Como senza frontiere e Coordinamento comasco per la Pace ha costituito un’importante occasione per conoscere la drammatica situazione presente sulla rotta balcanica, ma non solo.

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