Salute

Cruyff Court

Firma contratto  Cruyff Court-Borgonovo 2Il primo in Italia a Como intitolato a Stefano Borgonovo. I lavori partiranno a settembre.

 

«È stato firmato questo pomeriggio a Palazzo Cernezzi l’accordo per la realizzazione di un campo di calcio in erba sintetica a Como in via Leoni-via dei Mille – spiega Palazzo Cernezzi –. L’impianto si chiamerà “Cruyff Court Stefano Borgonovo” per richiamare le finalità e gli obiettivi delle due fondazioni, promotrici dell’iniziativa: la Johan Cruyff Foundation e la Fondazione Stefano Borgonovo ed è fortemente sostenuto dalla Uefa. La Johan Cruyff Foundation punta alla promozione di progetti sportivi per ragazzi con disabilità e alla creazione, appunto, di Cruyff Courts, piccoli campi di calcio pubblici, luoghi di incontro dove i principi caratterizzanti sono il rispetto per l’altro, la salute, l’integrazione, lo sviluppo e il giocare insieme».

«I Cruyff Courts sono più di un semplice campo da calcio – spiega lo scritto –. Sono un posto dove i ragazzi imparano il significato di rispetto, responsabilità e integrazione per mezzo dello sport. Imparano a collaborare, fare amicizie, farsi valere per sé e per gli altri, vincere e perdere. Queste esperienze sono essenziali per l’intera loro vita. Il Cruyff Court comasco – un impianto dove si potrà giocare a calcio, ma anche praticare altri sport, e che avrà i colori blu e arancio (quelli della maglia dell’Olanda, la Nazione di Cruyff) – sarà il primo in tutta Italia e seguirà i numerosi esperimenti, più di 180, già avviati in tutto il mondo. La Fondazione Stefano Borgonovo oltre ad avere come obiettivo generale il sostegno alla ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica, la malattia di cui Stefano Borgonovo soffriva e che lo ha portato alla morte un anno fa, promuove e valorizza attività di calcio giovanile».

Firma contratto  Cruyff Court-Borgonovo«Nell’accordo siglato oggi con il Comune di Como, che ha una durata di 10 anni, la Johan Cruyff Foundation e la Fondazione Stefano Borgonovo si impegnano a realizzare il “Cruyff Court Stefano Borgonovo” con oneri economici totalmente a proprio carico, e con il sostegno di Uefa, per un investimento totale di oltre 170 mila euro; una volta realizzato e certificato, il “Cruyff Court Stefano Borgonovo” diventerà di proprietà del Comune di Como, cui spetterà l’onere della manutenzione – si precisa –. Il Comune di Como e la Fondazione Stefano Borgonovo organizzeranno sul “Cruyff Court Stefano Borgonovo” almeno tre principali attività sportive annuali ricorrenti e, in particolare il torneo di calcio Cruyff Court 6 vs 6 Football Tournament, un evento sportivo al femminile e il Cruyff Foundation Community Program che prevede la formazione presso il Johan Cruyff Institute for Sport Studies in Amsterdam di almeno un allenatore Cruyff Foundation (la figura da formare verrà individuata tramite procedure di massima trasparenza e garanzia di pari opportunità). Il Cruyff Foundation Community Program è un progetto che ha come obiettivo un maggior coinvolgimento dei giovani nella comunità e offre a ragazzi/e tra i 14 e i 21 anni l’opportunità di imparare a organizzare attività/eventi sportivi in autonomia e insegna loro come possono dare un contributo positivo all’interno della comunità stessa. Il “Cruyff Court Stefano Borgonovo” rimarrà aperto tutti i mesi dell’anno con i seguenti orari: dall’1 ottobre al 31 marzo dalle ore 8 alle ore 18, dall’1 aprile al 30 settembre dalle ore 8 alle ore 22».

«Fondazione Borgonovo ha ricevuto nel 2012 il premio Uefa Monaco Charity – ha rammentato Chantal Borgonovo, moglie di Stefano Borgonovo –. Nel 2013 il premio è stato assegnato alla Johan Cruyff Foundation e quella è stata l’occasione per conoscerci. Johan Cruyff era il giocatore preferito di Stefano e di lui ha parlato anche nel suo libro. E tra l’altro la scuola calcio che mio marito ha aperto ha proprio i colori arancio e bianco, come tributo alla maglia dell’Olanda. Mi dispiace che all’inaugurazione Stefano non ci sia perché Cruyff per lui è stato davvero un sogno».

«Per Como si tratta di una grande opportunità e basti pensare che in Italia si tratta del primo Cruyff Court che viene realizzato – affermano gli assessori del Comune di Como, Daniela Gerosa e Luigi Cavadini –. Da parte nostra c’è il massimo impegno e attenzione affinchè questa iniziativa diventi un modello positivo». [md, ecoinformazioni]

7 luglio/ Prevenzione al femminile

Paolo VeronesiIncontro con Paolo Veronesi, presidente Fondazione Umberto Veronesi, direttore Unità chirurgia senologica integrata, Istituto europeo di oncologia, Milano, e Elena Dogliotti, ricercatrice nutrizionista sostenuta dalla Fondazione Umberto Veronesi presso l’Ospedale San Paolo di Milano, che dialogheranno con Katia Trinca Colonel, Corriere di Como, introduce Francesco Verga, lunedì 7 luglio alle 20.30, alla Sala conferenze Unindustria Como, via Raimondi 1, Como, per Unindustriacomo incontra. Ingresso libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria alla e-mail unindustriacomo@unindustriacomo.it.

Goletta dei laghi sul lago di Como

GolettaDal 29 giugno al primo luglio: «Campagna ambientalista sul Lario per monitorare la qualità delle acque, denunciare le situazione critiche e valorizzare le buone pratiche».

 

«Seconda tappa del viaggio della Goletta dei laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del Consorzio obbligatorio oli usati e di Novamont – spiega un comunicato –. Dal 29 giugno all’1 luglio la Goletta accenderà i riflettori sul lago di Como per individuare le criticità che minacciano l’ecosistema lacuale, individuate anche grazie alle segnalazioni ricevute dai cittadini tramite il servizio SOS Goletta per indicare le situazioni a rischio».

traversata«Le situazioni di inquinamento sono ancora troppe, in particolare a causa degli scarichi abusivi diretti e della depurazione inefficiente – dichiara Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi –. Lungo il nostro itinerario affronteremo i molti problemi che affliggono i territori attorno ai laghi, a partire dalla continua cementificazione delle coste e dalla perdita di biodiversità. Ma Goletta è anche la campagna che mette in evidenza chi ha saputo favorire nel proprio territorio uno sviluppo sostenibile contro qualunque forma di sfruttamento».

«Al centro dell’attività informativa di Legambiente ci sarà il monitoraggio scientifico – sottolinea una nota – condotto dai tecnici dell’associazione, che andranno a caccia dei punti più critici anche sulla base delle segnalazioni ricevute dai cittadini tramite il servizio SOS Goletta (mail a sosgoletta@legambiente.it o sms / mms al 346.007.4114)».

 

Programma

Domenica 29 giugno, a Bellano (Lc) sul lungolago, dalle 10 alle 14: stand della Goletta e presentazione del Cantiere della Bellezza;

Lunedì 30 giugno, a Bellagio (Co), alle 12: incontro con l’assessore all’ambiente del Comune a 5 Vele;

I risultati del monitoraggio della Goletta dei laghi saranno presentati martedì 1 luglio alle 11 nel Comune di Lecco.

 

Le tappe della Goletta dei Laghi

25-28 giugno: lago d’Iseo, Lombardia;

28 giugno-1 luglio: lago di Como, Lombardia;

2-5 luglio: lago Maggiore, Lombardia, Piemonte;

5-8 luglio: lago di Garda, Lombardia, Veneto;

9-10 luglio: lago Trasimeno e lago di Piediluco, Umbria, Toscana;

12-16 luglio: laghi Canterno, Albano, Nemi, Martignano e Bracciano, Lazio;

17 luglio: lago di Porta, Toscana;

18 luglio: Oasi di Polverina, Toscana;

22-24 luglio: laghi della Sicilia;

25-28 luglio: laghi della Sila, Calabria;

30-31 luglio: lago Pertusillo, Basilicata;

Per informazioni Internet www.legambiente.it/golettadeilaghi. [md, ecoinformazioni]

Sant’Anna: solo 78 interventi in tre anni con il robot Da Vinci

santannaIl Pd ricorda che è costato 2,66 milioni; per Gaffuri: «È un problema di gestione, non dei medici».

 

«È costato 2,66 milioni di euro ma in tre anni è stato utilizzato solo 78 volte – dichiara una nota del Partito democratico regionale lombardo –. È il robot Da Vinci, sofisticata apparecchiatura in servizio dal 2010 all’ospedale Sant’Anna di Como e in altri 9 ospedali lombardi, acquistata perché in grado di assistere i chirurghi in delicate operazioni a fegato, pancreas e su tumori ginecologici e urologici, garantendo altissima precisione e minore invasività. Il Da Vinci rappresenta di fatto l’evoluzione della chirurgia laparoscopica e permette tempi di ripresa del paziente molto più rapidi, riducendo significativamente le complicazioni post operatorie».

Una apparecchiatura estremamente utile del cui sottoutilizzo: «Ha chiesto conto il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, autore di un’interrogazione in commissione a cui ha risposto questa mattina [lunedì 16 giugno] l’assessore alla sanità Mario Mantovani».

«A quanto ha spiegato l’assessore, una parte delle complicazioni sarebbe data dal difficile addestramento dei medici e dal costo delle componenti “di consumo” del macchinario – precisa la nota –. Una spiegazione che non convince il Pd, che rimarca come si sia molto lontani dall’effettuare i tre interventi al giorno previsti per utilizzare l’apparecchiatura in modo efficiente».

«I numeri parlano da sé da tre interventi al giorno previsti per portare a regime l’apparecchiatura siamo giunti a 78 interventi in tre anni – afferma Gaffuri –. Non è pensabile addossare la responsabilità ai medici, evidentemente c’è stata incapacità programmatoria e gestionale, che si nasconde dietro carenze di budget. Nelle prossime settimane verificheremo se lo stesso problema riguardi anche negli altri nove ospedali in cui il Da Vinci è in funzione». [md, ecoinformazioni]

Due presidi per una Cittadella della salute

cittadellasalute13giugno
Il Comitato per la Cittadella della salute è partito nel pomeriggio di venerdì 13 giugno con due presidi a Como, davanti alla sede Asl di via Pessina e davanti all’ingresso dell’ex Ospedale Sant’Anna. Una ventina di aderenti al Comitato (tra loro il parlamentare regionale del Pd Luca Gaffuri, esponenti di Sel, del Prc, della Cgil,   del Comitato di quartiere, semplici cittadini e cittadine) hanno esposto uno striscione e distribuito volantini sulle sorti dell’area che per le tante organizzazioni (sindacati, forze politiche, associazioni, comitati di quartiere) ha il concreto rischio, se non verrà opportunamente utilizzata, di diventare una nuova Ticosa. 

Sostegno psicologico per lavoratori e imprenditori

stai_bene_col_tuo_lavoro62 richieste nei primi mesi di attivazione del servizio gratuito dell’Ospedale Sant’Anna di Como promosso dalla Camera di commercio comasca in collaborazione con le associazioni di categoria ed i sindacati.

 

«Stai bene col tuo lavoro fa centro e intercetta il bisogno di sostegno psicologico di imprenditori e lavoratori comaschi legato all’attuale periodo di crisi economica – spiega un comunicato –. Dai dati presentati stamattina [venerdì 30 maggio] in Camera di commercio a Como è emerso che dall’attivazione del servizio il 9 dicembre scorso a oggi,offerto dall’Azienda ospedaliera “Ospedale Sant’Anna” di Como e promosso dall’ente camerale comasco con le associazioni di categoria ed i sindacati, sono state 62 le richieste di contatto con il team dell’Unità operativa di psicologia, afferente al Dipartimento di salute mentale dell’Ao comasca, e diretta da Vito Tummino. Di queste 62 persone, 36 sono state inserite in un percorso di presa in carico del bisogno a vari livelli – la maggior parte uomini (22) – e 26 hanno richiesto informazioni. La fascia d’età che si è rivolta maggiormente al servizio è over 50, con un’età media di 47 anni. La prevalenza di accessi è di lavoratori dipendenti (17 persone), quasi un terzo è costituito da imprenditori o manager (11). Sette, invece, i disoccupati. Il servizio è gratuito».

«Sono dati importanti quelli che emergono da una prima analisi dell’attività svolta all’interno del servizio Stai bene col tuo lavoro, progetto innovativo sul territorio comasco e a livello nazionale – afferma Tummino –. Appare sempre più chiaramente la stretta connessione fra le difficoltà che interessano il mondo del lavoro e le ripercussioni sul benessere psicologico dell’individuo, questa consapevolezza ha sollecitato la risposta condivisa da parte non solo dell’Azienda ospedaliera e della Camera di commercio, ma anche delle associazioni di categoria e dei sindacati della provincia. La stretta collaborazione a livello istituzionale ha permesso la creazione di una rete efficace nell’intercettare il bisogno del singolo e nel facilitare l’accesso al servizio. La risposta dell’utenza interessata è stata positiva, complice la facilità e la rapidità che caratterizzano l’aggancio al servizio e l’attivazione di un percorso di sostegno».

«La perdurante crisi economica mostra in maniera sempre più incisiva i propri effetti sulle persone nella loro interezza, quindi non solo come soggetti economici ma soprattutto come identità personali – aggiunge Fulvio Alvisi, vicepresidente Camera di commercio –. Lo sportello Stai bene con il tuo lavoro è stato un progetto su cui la Camera di commercio di Como ha molto creduto per aiutare gli imprenditori e i lavoratori a farsi aiutare. I risultati presentati oggi fanno comprendere che abbiamo solamente iniziato ad indagare in questa difficile realtà e che il nostro tessuto economico-sociale richiede oltre che ‘aiuti concreti’ anche un supporto psicologico per riuscire a vivere meglio gli ostacoli di tutti i giorni».

«Il contesto socio-economico pone spesso il lavoratore e l’imprenditore in una condizione di disagio psicologico – spiegano gli psicologi dell’Ao Sant’Anna Matteo Radavelli e Marilena Simionescu –. I dati raccolti, interessanti per una futura indagine, hanno evidenziato anche che la maggior parte dell’utenza ha riferito livelli di conflittualità lavorativa molto alta, con avvio di cause legali, mobilitazione di sindacati e rapporti interpersonali conflittuali, e periodi di malattia superiori ai 15 giorni, non legati a infortuni o cause fisiche, ma proprio a una sofferenza psicologica. E nella maggior parte dei casi di assenza dal lavoro per malattia è stato riscontrato l’abbinamento a una situazione di conflittualità, una combinazione che diventa causa del disagio».

«Per le persone seguite dal servizio, inoltre, prevalgono i disturbi dello spettro ansioso, seguiti dall’abbassamento del tono dell’umore e da sentimenti di rabbia – prosegue il comunicato –. Tra le somatizzazioni, la più frequente riguarda i disturbi del sonno, dei quali soffrono di più gli uomini presi in carico. Sono invece di più le donne che soffrono di disturbi gastrointestinali, il 43% del campione esaminato, e di sintomatologie depressive (78%). Rispetto alle posizioni lavorative, il 70% dei dipendenti soffre di ansia e disturbi del sonno, questi ultimi presenti anche nell’86% dei disoccupati».

Per richiedere un colloquio, o maggiori informazioni, tel. 350.5072019, e-mail servizio.lavoro@hsacomo.org. [md, econformazioni]

27 maggio/ Emarginazione ci sei anche tu!

27 maggio emarginazioneProiezione del documentario di Marco Paolini Ausmerzen, introduzione Perché la scelta di questo documentario? Perché usare ancora l’immagine del manicomio? Il manicomio come contenitore per emarginare, segue dibattito Riflessioni sull’emarginazione: funzione sociale dell’emarginato, martedì 27 maggio alle 20.30 all’Arci Xanadù, via Varesina 72 Como, organizza Animata Mente in collaborazione con Arci Noerus, aderiscono Vita indipendente, Oltre il giardino, Metodo alla salute Gruppo lombardo, Curo senza confini del Gaetano Pini, Arcilesbica Milano.

14 maggio/ Mettersi in forma

jonasJonas e Nerolidio invitato alla partecipazione al ciclo di incontri Mettersi in forma. Viaggio nel territorio della creatività attraverso arte, psicoanalisi e adolescenza. Mercoledì 14 maggio alle 20,45 al Nerolidio in via Sant’abbondio 7 a Como il tema sarà La scelta del soggetto. Dialogherà con Camerabox (Lo Staff) Anna Amati (psicoterapeuta Jonas Como). Per realizzare un ottimo scatto, scelta del soggetto e tecnica sono elementi indispensabili. Attraverso la proiezione dei lavori di Camerabox si parlerà di cosa rappresenta la fotografia per gli adolescenti di oggi. Saranno esposti gli scatti del Gruppo fotografico Camerabox a tema della serata. Info Jonas Como 031,266400 o 346 6224094. Leggi la locandina.

7 maggio/ Belle senza bisturi

belle senza bisturi_copertinaL’autrice del volume (Cairo Editore), Dvora Ancona, dialoga con Arianna Augustoni mercoledì 7 maggio alle 18 allo Spazio incontri della libreria Ubik in piazza S. Fedel a Como.

 

«La bellezza non deve diventare ossessione di perfezione a ogni costo e a ogni età secondo un presunto canone estetico imposto dai media, ma deve sempre più tenere conto dell’allungamento della vita – spiega la presentazione –. Basta guardarsi attorno: il ricorso sempre più diffuso alla chirurgia plastica ha omologato facce e corpi cambiando il modo di vedere noi stessi. Eppure un’alternativa c’è, come spiega la dottoressa Dvora Ancona, pioniera della medicina estetica in Italia. Dalla testa ai piedi, letteralmente, è possibile trasformare il nostro aspetto senza essere costretti a ricorrere al bisturi. La medicina estetica si serve di metodi sicuri, indolori, per nulla invasivi. E dai risultati straordinari. Aiuta inoltre a costruirsi uno stile di vita “amico della pelle”, che include esercizi e alimentazione salutare. La medicina estetica, infatti, si rivolge anche alle persone sane, perché la prevenzione è l’unico mezzo per scongiurare le malattie e, in definitiva, le complicanze dell’età che avanza. Sentirsi bene nel proprio corpo è anche sinonimo di equilibrio psicologico».

Per informazioni tel. 031.273554. [md, ecoinformazioni]

Addetti alle pulizie del Valduce: adesione totale allo sciopero

sciopero1Interrotto il servizio di pulizia dell’ospedale. Tutti i dipendenti Markas  hanno aderito allo sciopero organizzato da Filcams cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti (escluse, ovviamente, le persone precettate per garantire i servizi minimi essenziali all’interno dell’Ospedale)

In mattinata i dipendenti si sono ritrovati fuori dall’ingresso principale dell’ospedale per manifestare la propria contrarietà alle decisioni di Markas e anche del Valduce di ridurre i loro contratti nonostante le ore di straordinario, i riposi saltati e le nuove assunzioni.
«Gran parte degli utenti ha ascoltato la voce della protesta e ha espresso la propria solidarietà »,  spiegano i lavoratori e i sindacati. «L’azienda ha deciso di diminuire, questo significa per noi e le nostre famiglie avere una busta paga ancora più scarna – sottolineano gli impiegati – per gli utenti, invece, vuol dire entrare in un ospedale meno pulito. Tre colleghi sono già stati licenziati. Se la situazione non dovesse sbloccarsi, siamo pronti a continuare la mobilitazione». [aq, ecoinformazioni]

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