Luciana Castellina/ Machismo debordante anche nel ’68
Un riflessione sul rapporto tra il femminismo e il movimento sessantottino che Luciana Castellina ha regalato oggi al gruppo Politiche di genere dell’Arci. «Nel mio ricordo del ’68 – che pure è piuttosto vivo perchè, seppure da collocazione anomala ( avevo 20 anni di più dei protagonisti), l’ho vissuto in pieno – il femminismo francamente non c’è. Non perchè in quell’anno non fosse ancora nato – che lo era – bensì perchè col movimento non si incontrò, anzi si scontrò, e però questo accadde più tardi. Visse inizialmente parallelo, mentre le donne che dal 68 si fecero coinvolgere – e furono moltissime – accettarono di subire il machismo debordante del movimento: pochissime presero la parola nelle assemblee sebbene attivissime nella lotta, e tutte si accontentarono senza proteste di esser definite “angeli del ciclostile”. Se si dice invece che il femminismo fu figlio del 68 è, temo, perchè viene confuso con la libertà sessuale, un mutamento enorme di costumi che ci fu ma che tuttavia è tutt’altra cosa.
(altro…)


