ecoinformazioni

Giornalismo solidale – News km zero

Cercasi giornalisti, fotografi, cineoperatori volontari per raccontare la fiera L’isola che c’è in diretta. La redazione, coordinata da ecoinformazioni, coinvolgerà i media partner della Fiera e tutti i giornalisti che vorranno parteciparvi e sarà operativa grazie alla collaborazione di ragazze e ragazzi “volontari dell’informazione” che durante lo svolgimento della Fiera animeranno con testi, immagini e video il blog News km zero. Sono previsti a settembre due incontri di formazione. Per informazioni e adesioni: ufficiostampa@csv.como.itfiera@lisolachece.org. (altro…)

Petrolio e sangue: il primo “Cinegiornale” ecoinformazioni all’Arci Xanadù

La prima edizione del “Cinegiornale” di ecoinformazioni, realizzato per gli spettatori del circolo Arci Xanadù allo spazio Gloria di Como, è stato presentato mercoledì 2 giugno prima della proiezione di Draquila, l’Italia che trema. Guarda il video della prima edizione: Petrolio e sangue (altro…)

Oltre 300 persone a “CORIandoli per ecoinformazioni”

Tante splendide voci  e  festosa  partecipazione del pubblico il 23 febbraio allo Spazio Gloria per CORIandoli per ecoinformazioni.

Il coro Le belle di note diretto da Mariateresa Lietti,  Macramè diretto da Marco Belcastro e Schiacciavoci diretto da Vittorio Liberti hanno regalato a ecoinformazioni e al pubblico una serata di spensierato impegno civile. Un concerto che si è concluso dopo più di due ore di spettacolo con una straordinaria esibizione di tutti e tre i cori inseme che  ha suscitato non solo gli applausi dei presenti, ma la loro partecipazione intensa e felice. Per ecoinformazioni una serata davvero spledida che ha permesso alla redazione di constatare con soddisfazione quanto ampia sia la condivisione del progetto di libera informazione a Como.

Invito a teatro: il 20 novembre al Le due corti “Equilibrio” per ecoinformazioni

unoVenerdì 20 novembre 2009 alle 21 al Le due corti in piazza Vittoria a Como “Equilibrio. L’amore al tempo della precarietà”, spettacolo teatrale con Matteo Barbé, Giulia Lombezzi, Alessio Mizzan, Alice Perusi, regia di Luca Tripeni Zanforlin, dal testo omonimo di Botho Strass. La serata è parte della Campagna a sostegno di ecoinformazioni, voce libera della stampa comasca. Ingresso libero.

Cosa succede agli amori e agli affetti quando tutto diventa incerto e precario? Come incide la mancanza di confini e punti di riferimento sulle nostre relazioni? Come le trasformazioni della città e del mondo intorno a noi trasformano l’amore e l’amicizia? Precarietà e disequilibrio sono la nostra condizione esistenziale e hanno cambiato il nostro modo di stare insieme. Gregor e Marianne sono due commercianti, il primo di fossili, l’altra di porcellane. Da anni hanno il loro negozietto nella strada. Ma ormai non possono più rimanere lì. La strada sta cambiando. In questa incertezza, i due cercano un po’ di stabilità iniziando una relazione affettiva. Una scelta duramente criticata dalla loro amica Lilly, che sta aspettando il marito, Christoph, di ritorno da un anno sabbatico in Australia. Ma non sono solo i negozietti a sparire dalla strada. Non c’è più posto neanche per l’Uomo della Striscia Verde, che si era organizzato la sua “casa”. Nuove spinte da Est e l’incontro con l’altro minacciano la sua tranquillità. La città è ormai un luogo inospitale per lui. I quattro personaggi cercano disperatamente di ristabilire nella loro vita il vecchio equilibrio, ma un avvenimento improvviso li porterà a sperimentarne uno del tutto nuovo.

Razzismo, che altro?

 

padanoL’editoriale del numero 391 del mensile ecoinformazioni in distribuzione nelle librerie, nelle botteghe equo-solidali e nelle sedi delle principali organizzazioni del terzo settore. 

Ha ragione Italo Nessi a proporre l’obiezione di coscienza contro le leggi razziali volute dal governo Berlusconi. Lui è un medico e con l’organizzazione di missionari laici Medici con l’Africa è stato anni in Uganda, uno dei luoghi del pianeta più martoriati dalle malattie, causate prima di tutto dalla fame, l’epidemia inarrestabile che i paesi ricchi impongono a quelli poveri. Lui, che continua anche a Como a occuparsi della salute di chi non ha diritti, non si trasformerà mai in agente di polizia e non denuncerà mai i pazienti privi di quel permesso di soggiorno che le autorità italiane si rifiutano di concedere. 

E come Italo, al Sant’Anna come al Valduce, saranno tanti i medici che si impegneranno a rimanere tali, a non partecipare alla miserabile persecuzione dei poveri che il governo ha deciso di colpire quando la malattia li rende ancora più indifesi. 

Ma questo non rassicura. Come nel fascismo antisemita di allora, nel fascismo di oggi le norme liberticide strisciano nel corpo sociale accompagnate da un armamentario di lugubri rassicurazioni, il cui scopo è impedire quel risveglio popolare che l’infamia stabilita per legge avrebbe dovuto allora e dovrebbe adesso provocare. Così è stato per i militari nelle città e così sarà per le “ronde”. 

Ci saranno lugubri rassicurazioni sulla loro composizione, sui loro compiti e limiti d’azione. Ma la sostanza ha un solo nome e un solo aggettivo: squadrismo razzista. E l’obiettivo è del tutto evidente: capitalizzare la paura che si è accortamente seminata per accrescere il consenso verso una svolta autoritaria (ancorché camuffata da operetta) del governo locale e nazionale. È probabile che nel comasco l’arruolamento nelle squadracce fascioleghiste andrà più che bene. La maggioranza politica, ma ormai anche popolare, vede i diritti costituzionali, la democrazia stessa, come ostacoli alla sicurezza e persino al superamento della crisi economica. 

Chi non ha vissuto direttamente il tempo della Shoah si pone spesso la seguente domanda: perché la reazione all’orrore fu così modesta? Ora si comincia a capire. 

Il lugubre ponte tra allora e oggi è nella cronaca: si pensa di riabilitare vescovi che negano lo sterminio degli ebrei. Dove erano i cittadini comaschi quando i figli degli ebrei vennero costretti a lasciare le scuole lariane perché le leggi li ritenevano ostacolo alla sicurezza nazionale? Perché l’indignazione di tanti si ridusse a semplice mugugno e solo pochi eroi si adoperarono contro tale barbarie? E oggi dove siamo noi mentre i bambini malati vengono denunciati in ospedale e condannati a morte certa col rimpatrio in paesi che la nostra ricchezza ha reso inabitabili? [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Buon abbonamento 2009

 

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Care lettrici, cari lettori,

per alcuni giorni, nel periodo delle feste di fine anno, fino al 7 gennaio, non saranno inviate edizioni ordinarie dell’Agenzia stampa quotidiana ed anche questo blog sarà aggiornato meno frequentemente.

Approfittiamo infatti di questo periodo per completare l’adeguamento telematico della nostra attività necessario per rendere più efficace (e più economico) il nostro impegno per la libera informazione.

Vi chiediamo di partecipare a questa fase ricordandovi di rinnovare il vostro abbonamento al mensile (20 euro, ma è bene versare anche di più diventando così sostenitori).

La nostra linea editoriale come sapete e chiaramente schierata in antitesi al consumismo dilagante ancora di più in questo periodo dell’anno.

Chiediamo tuttavia a chi riceve la nostra Agenzia stampa (che continuerà a essere gratuita) o ci legge on line di sottoscrivere almeno un abbonamento alla nostra rivista mensile dandoci quindi risorse essenziali per lo sviluppo della nostra iniziativa che come sapete non ha né padroni, né padrini. Riteniamo infatti che l’informazione non sia un consumo, ma un bene comune.

Buon 2009.

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* Versamento di almeno 20 euro sul conto corrente postale n. 15767460 intestato a Associazione ecoinformazioni via Anzani 9 Como.

* assegno non trasferibile intestato a Associazione ecoinformazioni

attivazione immediata telefonica 031.268425, ecoinformazioni@tin.it.

Chi vorrà sottoscrivere un abbonamento 100X100 (sottoscrizione di almeno cento euro) riceverà in omaggio l’acquaforte policroma L’eco di Giuliano Collina. 

Libera stampa il 20 novembre allo Sapzio Gloria a Como

manifesto1Cara libertà, una serata di incontro, festa e sottoscrizione a sostegno della stampa indipendente. Giovedì 20 novembre alle 21 allo spazio Gloria in via Varesina 72 a Como. Organizzano: Arci provinciale e i circoli Arci Terrà e Libertà, ecoinformazioni e Xanadù.

L’attacco delle destre alle libertà e alle radici stesse della nostra civiltà è multiforme. La parte più retriva della politica, purtroppo premiata dal consenso della maggior parte degli elettori, sta intensificando la sua azione per annullare la Carta costituzionale aggirandone principi e precetti. Così nel nostro territorio, a Cantù, trova spazio l’idea razzista e fascista di chiedere a cittadini di denunciare anonimamente al telefono stranieri, persone colpevoli solo di esistere.
Così, impedendo perfino al Parlamento di discuterne e minacciando repressione per chi si oppone, Tremonti, Gelmini e Berlusconi avviano un organico e articolato percorso di distruzione della scuola pubblica.
Così, mentre nel nostro territorio la destra guadagna un nuovo quotidiano e la Giunta Bruni si regala un mensile di autopromozione (a nostre spese), si modificano le leggi sulla stampa per impedire alle poche testate libere residue di esistere.
La bolla informativa e le sue balle, altrettanto pericolose e assassine del disastro finanziario che da essa è stato alimentato e sostenuto, regge e viene difesa dalle destre che fondano proprio sulla disinformazione, sulla paura costruita ad arte con notizie drogate diffuse Porta a Porta la sua stessa possibilità di esistere e di gestire il potere.
Per questo l’idea di Berlusconi è togliere ogni agevolazione, ogni finanziamento, ogni possibilità di vita a chi non lo sostiene e non propaganda quel pensiero unico liberista e guerrafondaio che, sconfitto persino nei mercati tanto da indurre i governi a statalizzare le perdite di scelte economiche dissennate, può guadagnare consenso solo con l’intensificarsi della propaganda e la negazione sistematica della verità.
È l’intero sistema della stampa non asservita al potere che soffre e per questo contiamo sulla partecipazione più ampia all’iniziativa sulla libertà di stampa organizzata il 20 novembre alle 21 allo Spazio Gloria a Como a sostegno de il manifesto e di Carta.
All’incontro partecipano Valentino Parlato – Il manifesto, Alessandro Robecchi – Il manifesto, Gigi Sullo – direttore di Carta. Coordina Gianpaolo Rosso – Arci/ ecoinformazioni. La serata prevede un momento di musica dal vivo e degustazioni di vini con raccolta fondi a sostegno de il manifesto e Carta.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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