Anno: 2016

Cinegiornale ecoinformazioni/ 15 aprile per il Sì a Como

15 aprilerit

Il cinegiornale di ecoinformazioni in proiezione dall’8 aprile allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù di Como. In questa edizione l’appuntamento del 15 aprile per la chiusura della campagna per il Sì al referendum e il video Lasciate stare il mare di Andrea Rosso, ecoinformazioni. Scaricalo, condividilo, invialo via mail e raccontalo a tutti i tuoi contatti. Anche il mare ti ringrazierà.

Porta a porta con la mafia/ L’intervista fa schifo

posta a portaEro molto combattuto e incerto su cosa pensare dell’intervista di Salvo Riina da Vespa. Perché a Corleone ci sono stato due volte e ho conosciuto chi lì ci vive, combatte e resiste, mentre a fianco ha cosa nostra. Perché ci sono ragioni per intervistarlo in tv e sui giornali e altre per non farlo. Perché parlare prima che tutto fosse successo aveva relativamente senso. Ho preferito quindi iniziare a leggere i commenti e le interviste di chi ne sa più di me o è coinvolto personalmente in questa vicenda: Salvatore Borsellino, Claudio Fava, Attilio Bolzoni, Giulio Cavalli, Manfredi Borsellino, Carlo Lucarelli, Marco Travaglio, Nando dalla Chiesa, Alfonso Sabella e poi naturalmente don Luigi Ciotti. Tutti aiutano a vedere i tanti punti di vista sulla vicenda e ragionare senza essere istintivi e frettolosi.

Ho anche guardato (a fatica) l’intervista: fa pena e schifo sentire parlare quella persona di valori, rispetto, normalità, dignità, finta ingenuità, quando la sua storia familiare è fatta di morte, omicidi, latitanza, vendetta, omertà. Di mafia, semplicemente. “Perché dovrei dire che mio padre ha sbagliato?”, dice. Perché dovrebbe essere il punto di partenza, se vuoi essere anche solo ascoltato da qualcuno.

L’intervista andava fatta, ne sono convinto. Non da Vespa, purtroppo. Stefano Tosetti [leggi l’articolo], per me questa scelta non è stata “normalizzazione”, siamo andati anche un po’ oltre, fino al ribaltamento della verità, con il racconto di uno stragista (condannato a 18 ergastoli) non in quanto tale, ma come padre premuroso, esemplare, onorabile e per di più estraneo a qualsiasi responsabilità a lui addebitata. In sintesi, è stato un bello schifo. Per me, che ho letto e conosco qualcosa di mafia e mentalità mafiose e mi è toccato vederle su Rai1 senza che venissero realmente mostrate a chi non le riesce a comprendere. Un bello schifo per il giornalismo italiano, che già di per sé non brilla purtroppo per eccellenza. Un bel godimento per i mafiosi, che hanno visto e ascoltato uno di loro parlare con tutti, raccontando quello che voleva e infangando la memoria e il dolore dei giusti.
Ringrazio però una volta ancora, in contrasto a quanto visto, la forza straordinaria e la grande dignità (questa sì, reale) dei familiari delle vittime innocenti delle mafie, dei testimoni di giustizia e di tutti quei giornalisti giornalisti che hanno perso o rischiano la vita, ma anche il proprio lavoro e i propri affetti, per raccontarci ogni giorno chi sono e cosa fanno i mafiosi in questo paese. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]

(Poi ieri sera, per concludere, la farsa nella farsa; come giustamente ha scritto Mario Portanova, “Avevano promesso una puntata riparatoria, invece a Porta a porta c’è Alfano”)

– Travaglio http://www.dagospia.com/…/travaglio-gramellini-si-schierano…
– dalla Chiesa http://www.famigliacristiana.it/…/nando-dalla-chiesa-non-fa…
– Ciotti http://www.ansa.it/…/don-ciotti-salvo-riina-usa-codice-mafi…
– S. Borsellino http://www.ilfattoquotidiano.it/…/riina-jr-a-porta…/2616316/

8 aprile/ Non mi uccise la morte.. la storia di Giuseppe Uva al Gloria

VIVASPOSA_UVA-1Venerdì 8 aprile alle 21, lo Spazio Gloria promuove una serata sulla vicenda di Giuseppe Uva, il quarantenne varesino morto nel 2008 dopo una notte passata nella caserma dei carabinieri. Verrà proiettato l’ultimo film di Ascanio Celestini Viva la sposa, un road movie in cui attraverso il suo personaggio, Celestini rivolge uno sguardo di comprensione all’umanità dolente (ma non del tutto vinta) che popola il film. Viva la sposa è stato presentato all’ultimo Festival di Venezia e prima dell’uscita scatenò dure reazioni e critiche da parte del Coisp, il sidacato della polizia, per i riferimenti che il film riporta sulla storia di Giuseppe Uva. Prima del film interverranno Lucia Uva, sorella di Giuseppe e Fabio Ambrosetti,  legale di parte civile di Lucia Uva nel processo ancora in corso sulla morte del fratello. Ingresso riservato ai soci Arci: intero 7 euro, ridotto 5 euro. Info http://www.spaziogloria.it

9 aprile/ Shakespeare in musica al Teatro San Teodoro di Cantù

Ultimo concerto della stagione dell’Orchestra Sinfonica del Lario – ispirato, come gli altri, dall’opera di William Shakespeare – al Teatro San Teodoro di Cantù sabato 9 aprile 2016 alle 21.


Coriolano, Cleopatra, Didone, Re Lear: un destino di abbandono e di morte accomuna le sorti di questi eroi sconfitti. Shakespeare ne fornisce un ritratto carico di umanità e di sentimenti contraddittori, e la ricezione presso i musicisti, soprattutto in epoca romantica, è travolgente. Beethoven assume su di sé, incarna e vive la figura di Coriolano, il generale romano che oppone alla coralità una orgogliosa solitudine, che diviene mancanza di senso politico e conduce all’annientamento.

Alla morte e all’oblio tendono inesorabilmente le due figure di Didone (citata e recitata in scena da Amleto) e Cleopatra, cui Berlioz offre una musica devastante quanto la sorte della protagonista. Infine Re Lear: vecchio, tradito, sconfitto, umiliato, muore scandalosamente in scena portando con sé l’amarezza della sua disfatta esistenziale.

Merita particolare attenzione la Suite sinfonica di Balakirev, che testimonia il grande interesse dell’ambiente musicale russo per le tematiche shakespeariane e dimostra una notevole sensibilità compositiva, laddove la musica riesce ad esprimere contemporaneamente potenza, amarezza, scherzo, terrore, ambiguità, oppressione, disfatta.

Singolare e significativo è il “caso Cleopatra”. Berlioz nel 1829 non vinse con questo capolavoro il “Prix de Rome”. L’opera fu probabilmente ritenuta eccessiva, rivoluzionaria, visionaria, a tratti ineseguibile. Oggi continua ad apparire come proiettata in avanti, ad indagare un futuro oltre l’orizzonte, esattamente come l’opera di Shakespeare, che sempre ci attende più in là.

Orchestra Sinfonica del Lario, mezzosoprano Elena Serra, direttore   Pierangelo Gelmini

Programma

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827), Coriolano – ouverture in do minore op. 62

Hector Berlioz (1803 – 1869), Cleopatra – Scena lirica H 36

 

Henry Purcell (1659 – 1695), Didone e Enea – “When I’m laid in earth”

Milij Alkseevič Balakirev (1837 – 1910), Re Lear – Suite Sinfonica

 

12 aprile/ Delitti nell’antico Egitto

ArcheologiaInGiallo_locandinaScie di sangue all’ombra dei faraoni conferenza con Mimosa Ravaglia, martedì 12 aprile alle 20.30 all’Ultimo caffè in via Giulini 3 a Como, organizzata dalla Società archeologica comense per Archeologia in giallo: alla scoperta dei delitti dell’antichità (consumazione obbligatoria, gradita prenotazione). Per informazioni e prenotazioni e-mail archeologicacomo@gmail.com.

Lo spreco imposto da Renzi brucia il guadagno dei pozzi di un anno

allievifiniguerraL’incontro di Possibile alla ex Circoscirizione 7 di Como del 7 aprile ha dato fin dall’inizio con l’intervento di Domenico Finiguerra interessanti spunti di riflessione: l’intero valore delle royalty che lo stato italiano acquisisce dai concessionari delle piattaforme è quanto Renzi ha imposto di sprecare decidendo di far votare i referendum in una data diversa dalle amministrative. Una scelta, che ci costa circa 300 milioni in più di quanto necessario, adottata dal governo nella speranza che così meno persone votino. Le relazioni di Paolo Sinigaglia e di Domenico Finiguerra e gli interventi del coordinatore della serata Claudio Allievi hanno descritto le ragioni economiche, ambientali e sociali in gioco il 17 aprile e contrastato luoghi comuni, panzane ascientifiche, bugie diffuse a arte  e affermazioni solo ideologiche diffusi dai promotori dell’astensione e del no.

Già on line sul canale di ecoinformazioni altri video dell’incontro seguito da una trentina di attivisti.

Si amplia il chilometro (della conoscenza)

A partire da domenica 10 aprile il chilometro della conoscenza sarà, se non più lungo, più ampio: il sistema di parchi delle ville Olmo, Grumello e Sucota è ormai quasi completamente restaurato e quindi fruibile dal pubblico.

Chilometro-04

In un’affollata conferenza stampa, seguita dall’escursione lungo i percorsi del parco di Villa Sucota, l’ultimo in ordine di tempo ad essere stato pienamente valorizzato, i responsabili dell’operazione hanno tenuto a sottolineare l’importanza di questo ulteriore arricchimento del patrimonio storico, artistico, naturalistico e turistico della città. Annie Ratti, presidente della Fondazione Antonio Ratti, e Paolo De Santis, presidente dell’Associazione Villa del Grumello, hanno ricordato le diverse tappe del chilometro, dalla prima messa a punto dell’idea nel 2005, e come queste si intersechino naturalmente con l’attività della Fondazione. In sostanza, l’obiettivo del chilometro è quello non solo di valorizzare la conoscenza del passato, ma anche e soprattutto di produrne di nuova, attuale e attiva.

Chilometro-01

Annie Ratti e Paolo De Santis durante la conferenza stampa

 

 

 

 

 

A mostrare la ricchezza dei nuovi spazi fruibili, ci hanno pensato Emilio Trabella, noto conoscitore di ogni più minuto aspetto botanico e florovivaistico del Comasco, e Bartolomeo Pietromarchi, curatore di arte contemporanea. Così, tra una serra e un’opera di Richard Nonas, tra un albero di Sophora japonica e un padiglione di giardino, tra un belvedere e un’installazione sonora di Liliana Moro, il tutto – ovviamente – sullo strabiliante sfondo del primo bacino del Lario e della città di Como, si capisce l’entusiasmo dei promotori e le non comuni possibilità che tale complesso di parchi, ville, serre e varie altre amenità offre al pubblico.

Chilometro-02

Emilio Trabella e Bartolomeo Pietromarchi all’inizio della visita guidata

 

 

 

 

 

Assai ricco il programma di attività e iniziative in occasione della giornata di inaugurazione domenica 10 aprile 2016, dalle 10 alle 18.

Chilometro-03

Un momento della visita

 

 

 

 

 

 

Tre visite guidate botaniche esploreranno entrambi i parchi di Villa del Grumello e di Villa Sucota: alle 10 la visita sarà guidata da Emilio Trabella, paesaggista botanico della Società Ortofloricola Comense, mentre alle 15 e alle 16.30 la visita sarà a cura degli alunni della Scuola Agroambientale San Vincenzo di Albese. Il ritrovo è presso il ponticello pedonale all’ingresso del parco di Villa del Grumello, lungo il Chilometro della Conoscenza.

La Serra della Villa del Grumello sarà dedicata all’alimentazione bio e di filiera corta e al tema della sostenibilità ambientale, con attività organizzate in collaborazione con la Rete comasca Corto Circuito. Sempre nella Serra si terrà un’esposizione di sculture vegetali.

Nella Villa del Grumello, l’Associazione Battito d’Ali proporrà dei laboratori aperti di educazione ambientale per bambini e bambine della scuola dell’infanzia e per ragazze e ragazzi a partire dalla scuola primaria.

Nel parco e nel parterre della Villa del Grumello si susseguiranno piccole performance artistiche di danza e musica, a cura di eXcomo ballet, del gruppo musicale Der Gasn Nigun, di Daniel Collet alle percussioni e voce, dei chitarristi Flavio Minardo e Maurizio Aliffi, che alle ore 15.30 nel parterre della Villa presenteranno brani tratti prevalentemente dal repertorio di Django Reinhardt.

A Villa Sucota (Fondazione Antonio Ratti), sarà visitabile per tutto il giorno al piano terra della villa la mostra “Textilities…Once Removed”, a cura di Gregorio Magnani in dialogo con Rike Frank. La limonaia ospiterà il laboratorio creativo per bambini “Crea la tua T-shirt” e la lezione aperta “Le erbe aromatiche”.

Per tutta la giornata sarà inoltre possibile vedere le opere d’arte installate nel parco: “Yona Friedman Museum” sul piazzale della Villa, Gerry Bibby e Jimmie Durham nell’area della limonaia, Richard Nonas lungo la passeggiata verso il belvedere, Liliana Moro al Belvedere.

I Parchi della Villa de Grumello e della Villa Sucota, legati dal progetto del KM_C, saranno poi accessibili al pubblico ogni domenica dal 27 marzo al 2 novembre e per tutto il mese di agosto dalle ore 10 alle ore 18, salvo diverse indicazioni.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Chilometro-05

L’albero di Sophora japonica

Chilometro-06

L’opera Bones di Richard Nonas

Chilometro-07

Il belvedere

Corpi Celesti/ Moti orbitali dell’adolescenza femminile

invio-web-saverioCorpi Celesti è una nuova rassegna cinematografica sull’universo dell’adolescenza femminile formata da quattro appuntamenti, che si svolgerà allo Spazio Gloria di Arci Xanadù oin via varesina 72 a Como tra aprile e maggio. L’iniziativa fa parte del progetto 101storie della Comunità Annunciata-Fondazione Somaschi.

  • Martedì 12 aprile alle 20.45 poriezione di Corpo Celeste di A. Rohrwacher
  • Martedì 3 maggio alle 20.45 Giovane e Bella di F. Ozon
  • Martedì 17 maggio alle 20.45 Fish Tank di A. Arnold
  • Martedì 31 maggio alle 20.45 (doppia proiezione) Diamante Nero di C. Sciamma e Spring Breakers di H. Korine

Tutte le proiezioni avranno un’introduzione critica a cura di M. Sala e un’approfondimento psicologico a cura del dott. D. Dossi.
Ingresso per la singola proiezione 5 euro, abbonamento a tutta la rassegna 16 euro.

10 aprile/ Shakespeare per Emergency a Tavernerio

emergencyI volontari di Emergency Como e la scuola di teatro di Christian Poggioni invitano allo spettacolo teatrale Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare che andrà in scena domenica 10 aprile, alle 21, all’auditorium di Tavernerio. L’iniziativa è stata realizzata col patrocinio del comune di Tavernerio, l’ingresso è a offerta libera e tutto il ricavato andrà a sostegno del lavoro che Emergency svolge in Italia coi suoi poliambulatori e polibus da dieci anni per garantire le cure a chi ne ha più bisogno senza discriminazioni.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza